“Una vita a puttane”.

Il libro di questo autore al suo primo esperimento letterario ripercorre la vita e le scelte che Claudio, l’autore appunto, compie durante un arco temporale che va dall’adolescenza fino alla maturità. 

Di sicuro è un libro fuori dai classici schemi narrativi, con un titolo provocatorio ed in parte ingannevole. Claudio preferisce raccontare le sue esperienze attraverso una narrazione diretta, ironica e a tratti irriverente. Non mancano riferimenti piccanti di una vita segnata da scelte decisamente fuori luogo. In alcuni punti il linguaggio crudo ci accompagna per alcuni paragrafi.

Molti gli spunti di riflessione che Claudio semina lungo il racconto per i lettori; riflessioni sia positive sia negative in un continuo fluire di Ying e Yang.

Maestro shatzu, grande viaggiatore, puttaniere, padre di famiglia preoccupato per i propri figli; un continuo e sapiente alternarsi di momenti distinti e contrapposti.

Evidente l’incapacità dell’autore nel gestire le emozioni, la corazza pesante con cui convive fin da giovanissimo per difendersi da un mondo che capisce poco, rendono il libro surreale, la narrazione ironica e canzonatoria fanno si che il testo scorra sotto gli occhi velocemente, da leggere senza troppe pretese con un retrogusto inaspettato.

Disponibile in formato e-book kindle dal 19 aprile 2021, il libro di Claudio Gazzano: “Una vita a puttane”.

La versione cartacea sarà ordinabile su Amazon dal 24 aprile.

Per chi volesse rimanere in contatto con l’autore, approfondire la sua conoscenza, o semplicemente curiosare, può seguire il canale telegram con chat attraverso cui Claudio rimane in contatto con chi ha voglia di scambiare opinioni e pareri: https://t.me/unavitaaputtane

LA COMUNITÀ INGOVERNABILE

bisogna farsi dell’amore
un’idea offensiva

con sorrisi di pioggia battente
sulle teste da tagliare

[ perché ogni amore è un criterio di verità
ogni abbraccio è una
porta che si spalanca sulla comunità ingovernabile
e a volte
bisogna essere davvero intolleranti

non per difendere la propria verità
ma per far sì che gli altri se ne inventino una ]

Carmine Mangone, Mai troppo tardi per le fragole, L’Orecchio di Van Gogh, Falconara Marittima (AN), 2009, p. 9.

Visita CarmineMangone.com

Alzati

 Alzati

Dalla soffocante calura 

che il sussurro nel giardino dei sogni

sfiorisce.

Dal greve tenebrore

che i profumi abbaglianti della vista

annebbia.

Dall’incerto ondeggiare

nei recessi nauseanti che il sentire

confonde

L’essenza è l’approdo.

Mariateresa Bari

MERITIAMO

Meritiamo l’inverno perenne talvolta,
la lentezza di un sonno pesante e continuo,
la mancanza di sogni e il guardarci dormire.
Certe volte non fanno rumore i disturbi
delle macchine in strada, ma i viaggi di un cuore.
Ogni lettera scritta di fretta sul foglio che aspetta
è soltanto un privato discorso sul nulla,
una frase abbozzata ammalata di folla.
Meritiamo di certo il silenzio talvolta,
come quando parliamo e scordiamo chi ascolta…

Andrea Casoli

Foto di Marco Digireale Costanzo
Foto di Digireale

E poi fate l’amore

E poi fate l’amore.
Niente sesso, solo amore.
E con questo intendo
i baci lenti sulla bocca,
sul collo,
sulla pancia,
sulla schiena,
i morsi sulle labbra,
le mani intrecciate,
e occhi dentro occhi.
Intendo abbracci talmente stretti
da diventare una cosa sola,
corpi incastrati e anime in collisione,
carezze sui graffi,
vestiti tolti insieme alle paure,
baci sulle debolezze,
sui segni di una vita
che fino a quel momento
era stata un po’ sbiadita.
Intendo dita sui corpi,
creare costellazioni,
inalare profumi,
cuori che battono insieme,
respiri che viaggiano
allo stesso ritmo.
E poi sorrisi,
sinceri dopo un po’
che non lo erano più.
Ecco,
fate l’amore e non vergognatevi,
perché l’amore è arte,
e voi i capolavori.

Alda Merini

Arte contemporanea – scultura di Angelo Accardi

Spiritualità

Pian piano ti lascerò
entrare nella mia anima,
ti renderò partecipe
dei suoi più reconditi
segreti, capirai il perché
di una mia lacrima,
di un mio sorriso.
Ti si spalancherà
la porta della mia malinconia,
vivrai con me la bellezza
di un tramonto e di una notte
stellata e non sarà necessario
aspettare una stella cadente
per esaudire il mio desiderio
perché sarai già dentro di me,
parte di me.
Per sempre.

Sandra Greggio

Artista Angelo Accardi – ciclo Blend

La piantina

La piantina

L’infinito mi hai fatto toccare
diventando nuvola e sole
e cielo e cascata d’acqua limpida.
La giornata affrontavo sorridendo
e dai miei occhi mai scendeva
una lacrima.
Ora… sono quella piantina
che con la forza della vita
cresce vittoriosa
in mezzo al cemento,
mostrando a tutti la sua tenacia

Sandra Greggio

Gratitudine

Perché mi devo alzare anche oggi?
Per vivere una vita-non vita?
Per rivedere i muri di casa,
il solito ambiente da pulire,
per poi sporcarlo e ripulire?
Leggere per un po’ sul divano
ma con la mente che tende
ad andarsene via pensando
al consueto bollettino di guerra.
E poi al pomeriggio uscire
per una boccata d’aria,
un quarto d’ora solo prima
di ritornare alle mura domestiche.
Eppure in tutto questo c’è
l’affetto dei tuoi cari e l’obbligo
di ricambiarlo perché altrimenti
ti sentiresti un’ingrata.
C’è il dovere di vivere mentre
tanti troppi sono morti anche per te
mentre tu sei viva.
Siamo tutti nella stessa barca
ed il giorno finirà come è
cominciato ossia con la convinzione
che non dobbiamo affondare
ma seguire la rotta, anche se
con un enorme sforzo.
Ma lassù c’è chi ci aiuta
e non affonderemo.
Ne usciremo più buoni
e rinnovati dentro di noi,
con un cuore ,
amando le cose semplici
senza volere la luna.

Sandra Greggio

Umanità

L’ho toccata con mano l’umanità,
chiacchierando con le persone
che come me facevano la fila
davanti alla gastronomia.
Persone mai viste ma legate
dalla stessa situazione.
E lasciavo che il vento
mi spettinasse, lo stesso vento
al quale prima con i capelli ingessati
non era permesso nemmeno soffiare.
E mentre il sole mi baciava
la mascherina, ho ringraziato
dentro di me il Signore
per il dono della VITA che tanti, troppi
non avevano più.

Sandra Greggio

Uomo di vento

Ti avevo ritrovato.
Così come sempre eri apparso
portato da un refolo di vento.
Ma solo un attimo ti sei fermato,
non si ferma il vento.
E tu lo hai seguito di nuovo
lasciandoti alle spalle
tenue profumo d’amore.

Sandra Greggio

L’arcolaio

E poi… Ci sono quelle sere
che vai a letto ma Morfeo
non vuole venire.
E stai con gli occhi aperti
a guardare il soffitto.
E gira gira il pensiero fisso
come un arcolaio che gira e gira
gira il pensiero e gira l’arcolaio.
La matassa si assottiglia
il gomitolo via via si ingrossa.
Il pensiero…la matassa…il gomitolo.
Ad un certo punto… ecco
si fermano tutti…la matassa
è finita tutta avvolta nel gomitolone.
È arrivato Morfeo.
Si abbassano le palpebre.
Inizia il sonno.

Sandra Greggio

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: