Beat Verace

non voglio zavorrarepensieri violentiche staccano dal suolo non credo possibilebuttar giùquattro parole fortia mente lucida io le immaginoscoccare da…

Beat Verace

La piantina

La piantina

L’infinito mi hai fatto toccare
diventando nuvola e sole
e cielo e cascata d’acqua limpida.
La giornata affrontavo sorridendo
e dai miei occhi mai scendeva
una lacrima.
Ora… sono quella piantina
che con la forza della vita
cresce vittoriosa
in mezzo al cemento,
mostrando a tutti la sua tenacia

Sandra Greggio

Gratitudine

Perché mi devo alzare anche oggi?
Per vivere una vita-non vita?
Per rivedere i muri di casa,
il solito ambiente da pulire,
per poi sporcarlo e ripulire?
Leggere per un po’ sul divano
ma con la mente che tende
ad andarsene via pensando
al consueto bollettino di guerra.
E poi al pomeriggio uscire
per una boccata d’aria,
un quarto d’ora solo prima
di ritornare alle mura domestiche.
Eppure in tutto questo c’è
l’affetto dei tuoi cari e l’obbligo
di ricambiarlo perché altrimenti
ti sentiresti un’ingrata.
C’è il dovere di vivere mentre
tanti troppi sono morti anche per te
mentre tu sei viva.
Siamo tutti nella stessa barca
ed il giorno finirà come è
cominciato ossia con la convinzione
che non dobbiamo affondare
ma seguire la rotta, anche se
con un enorme sforzo.
Ma lassù c’è chi ci aiuta
e non affonderemo.
Ne usciremo più buoni
e rinnovati dentro di noi,
con un cuore ,
amando le cose semplici
senza volere la luna.

Sandra Greggio

Umanità

L’ho toccata con mano l’umanità,
chiacchierando con le persone
che come me facevano la fila
davanti alla gastronomia.
Persone mai viste ma legate
dalla stessa situazione.
E lasciavo che il vento
mi spettinasse, lo stesso vento
al quale prima con i capelli ingessati
non era permesso nemmeno soffiare.
E mentre il sole mi baciava
la mascherina, ho ringraziato
dentro di me il Signore
per il dono della VITA che tanti, troppi
non avevano più.

Sandra Greggio

L’arcolaio

E poi… Ci sono quelle sere
che vai a letto ma Morfeo
non vuole venire.
E stai con gli occhi aperti
a guardare il soffitto.
E gira gira il pensiero fisso
come un arcolaio che gira e gira
gira il pensiero e gira l’arcolaio.
La matassa si assottiglia
il gomitolo via via si ingrossa.
Il pensiero…la matassa…il gomitolo.
Ad un certo punto… ecco
si fermano tutti…la matassa
è finita tutta avvolta nel gomitolone.
È arrivato Morfeo.
Si abbassano le palpebre.
Inizia il sonno.

Sandra Greggio

Coronavirus

Ti ricorderò per il tuo nome
un po’ strano: coronavirus,
un virus addirittura regale.
Ricorderò strade deserte
ed un silenzio di morte e malattia.
Immagini terribili e telegiornali
in edizione straordinaria.
Ricorderò passeggiate brevi
e solitarie ma ricche di un silenzio
tutto mio, introspettivo, che sapeva
di un bilancio della mia vita,
di un forte attaccamento
ai miei cari che temevo di perdere.
Ricorderò i momenti di clausura
in cui mi piaceva pensare e meditare
scoprendo aspetti insoliti di me,
uscendone arricchita interiormente,
pronta, una volta finito tutto,
a ricominciare, amareggiata
ma anche più consapevole
del valore della vita che temevo
di perdere per sempre.

Sandra Greggio

Poesia per la primavera

Pulizie di primavera

Lasciatemi riflettere, meditare
su questo mondo malato
su questo mondo scoppiato
perché così non si poteva continuare.
E mi sento dire: approfittane, fai
le pulizie di primavera no?
Ne ha bisogno la casa.
Ma io le pulizie le sto facendo
In poesia, certo.
Spazzo via la mancanza di dialogo,
di rapporti umani, di cattiveria
e sete di potere del mondo,
dove il motto era avere e non essere
egoismo e non altruismo,
presunzione e orgoglio.
Ecco le mie pulizie di primavera.
Una volta terminate avrò una casa
del tutto nuova, a misura d’uomo.
Sono rimaste delle ragnatele?
Che importa! Le userò come filo
per ricamare altre poesie.
Di tempo ne ho.

Sandra Greggio

La Garibaldite

Da 160 anni si continua a parlare dell’unità d’Italia come il risultato della spedizione dei Mille condotta da Garibaldi nel Regno delle Due Sicilie. Ma fu proprio così? Quanta parte ebbero Cavour, Vittorio Emanuele II e Napoleone III nella riuscita dell’impresa? Quanta verità c’è nel cosiddetto Risorgimento italiano? 

Garibaldi, un eroe interamente costruito dalla stampa, è passato alla storia come l’uomo dei miracoli, come l’eroe invitto, un dio venuto sulla terra a liberare il popolo oppresso dalla tirannia del Borbone. Ma è la verità? Ferdinando II fu davvero un tiranno o lo era soltanto per coloro che miravano a distruggere la monarchia assoluta per impossessarsi dello Stato? 

Pur di distruggere il Borbone, i rivoluzionari si diedero al Piemonte, al Re galantuomo che del galantuomo aveva solo il nome. In generale, se si esclude un gruppo di persone istruite, perlopiù avvocati che pretendevano di rappresentare il popolo ma che usavano come sgabello per raggiungere i propri obiettivi, il popolo napolitano era contento del suo re. 

Ma si dirà: E la Costituzione? A quel tempo la Costituzione era reclamata non dal popolo comune che si sentiva protetto dal suo Re, ma da chi voleva farsene scudo per poter agire liberamente e distruggere la monarchia assoluta, la tradizione e la Chiesa cattolica: politici e neo borghesi desiderosi di non essere ostacolati nell’attività politica ed economica progettata. 

La spedizione dei Mille non ha mai convinto nessuno né tanto meno l’autore di questo libro che ha inteso rispondere a due interrogativi: come Garibaldi riuscì a sbarcare a Marsala, a conquistare Palermo e la Sicilia? Vittorio Emanuele portò al popolo napolitano e siciliano la ricchezza e la libertà che i Borbone, secondo i liberali, non avevano saputo dargli?

Seguendo un ordine cronologico, il lettore è indotto a seguire l’impresa dell’eroe dalla partenza da Quarto a Marsala, da Marsala alla conquista di Palermo, dalla battaglia di Milazzo allo sbarco in Calabria, dalla presa di Reggio all’arrivo a Napoli il 7 settembre 1860 e a scoprire, attraverso la testimonianza di coloro che furono attori e spettatori della rivoluzione, alcune verità nascoste che dissolvono in parte quell’aureola divina e di invincibilità acquistata da Garibaldi, un uomo che se pur coraggioso e audace si dimostrò di fatto un incapace in campo militare e amministrativo. 

Dopo aver conosciuto e giudicato le cause che portarono nel 1860 alla distruzione dell’antico Regno delle Due Sicilie (fondato nel 1130) e lo sprofondarono in una guerra civile decennale, detta brigantaggio, il lettore cambierà idea sul romantico Risorgimento italiano.

Vincenzo Giannone

Il dono

Non vieni più a trovarmi,
o mia poesia, eri sempre con me,
mai mi lasciavi. Cosa è successo?
Ti sei anche tu chiusa in casa
ed hai il divieto di uscire?
Ma la tua casa sono io, non lo sai?
Io ti custodisco in me
come una calla il suo pistillo,
come il grembo materno
il suo tesoro.
E tu aspetti il tuo momento,
quando la vita avrà vinto la morte,
la luce l’ombra.
Allora uscirai dal tunnel.
E, qual pietra preziosa dall’ostrica,
ti offrirai al mondo come dono.

Sandra Greggio

Mimose per l’8 Marzo.

Rimano con rose, tuberose,
son spumose, gialle,
come le ginestre, i tulipani,
i girasoli, i ranuncoli.
Tanti sono i fiori
in qualunque giorno dell’anno.
Come noi donne.
Ci siamo sempre,
con i nostri pregi e difetti,
le nostre paure ed incertezze,
nascoste con attenzione
dietro ad un sorriso
che spesso ci costa.
Ecco le Donne con la “d” maiuscola!
Non quelle di un’effimera mimosa,
subito secca, arida,
non più morbida al tatto.
Quelle che non possono e non vogliono
sentirsi appagate
con quel fiore una volta all’anno.
Perché il loro cuore
mai diventerà secco,
mai sfiorirà
ma palpiterà
fino all’ultimo istante di vita.

Sandra Greggio

Ghirlande di versi

Ghirlande di versi

Scorrevano come fiumi
le parole formando ghirlande
di versi tra loro intrecciati
come corpi di amanti.
Tante cose avevano da dirsi,
tanti abbracci e baci da scambiarsi.
Ora i fiumi sono in secca
attanagliati da un morbo
che li minaccia.
Non più abbracci tra innamorati,
solo dolci sguardi intensi
che non sono pericolosi
ma fanno tanto bene al cuore.
Riscopriremo il valore dei gesti e
il guardarsi da lontano sarà
d’ora il poi il modo per dirsi:
Ti amo.

Sandra Greggio