Poesia sull’anima

L’anima la si ha ogni tanto, nessuno la ha di continuo, per sempre.
Giorno dopo giorno, anno dopo anno, possono passare senza di lei.
A volte nidifica un po’ più a lungo, sole in estasi e paura dell’infanzia,
a volte solo nello stupore dell’essere vecchi.
Di rado ci da’ una mano in occupazioni faticose,
come spostare mobili, portare valige
o percorrere le strade con scarpe strette,
quando si compilano moduli, si trita la carne,
di regola ha il suo giorno libero.

Su mille nostre conversazioni partecipa ad una,
ed anche a questo non necessariamente,
poiché preferisce il silenzio,
quando il corpo comincia a dolerci e dolerci,
smonta di turno, alla chetichella,
è schifiltosa,
non le piace vederci nella folla,
il nostro lottare per un vantaggio qualunque
e lo strepito degli affari, la disgusta,
gioia e tristezza non sono per lei due sentimenti diversi,
è presente accanto a noi solo quando essi sono uniti.

Possiamo contare su di lei
quando non siamo sicuri di niente e curiosi di tutto,
tra gli oggetti materiali le piacciono gli orologi a pendolo e gli specchi,
che lavorano con zelo anche quando nessuno guarda.

Non dice da dove viene e quando sparirà di nuovo,
ma aspetta chiaramente simili domande.

Si direbbe che
così come lei a noi,
anche noi siamo necessari a lei,
per qualcosa.

Wisława Szymborska

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Venti opportunità che ogni Alunno autistico regala ai suoi Insegnanti – di Simone Stabilini

Autore: Simone Stabilini

IL TUO ALUNNO AUTISTICO TI PERMETTERA’ DI…
Venti opportunità che ogni Alunno autistico regala ai suoi Insegnanti – di Simone Stabilini

Gentile Insegnante di un alunno autistico: avrai grandi opportunità dal tuo lavoro con lui. E le avrai gratis.
Te ne elenco venti, per cominciare.

Il tuo alunno autistico ti permetterà di:
1- vedere le cose in modo onesto
2- osservare molti più dettagli di quelli che di solito osservi
3- imparare a modulare la tua voce
4- imparare a modulare i tuoi gesti
5- essere organizzato
6- imparare a prevedere le situazioni
7- imparare ad osservare i luoghi
8- ascoltare di più
9- essere paziente
10- dare il tempo giusto alle cose
11- imparare ad essere un amico sincero
12- superare il concetto di differenza
13- dare la giusta priorità alle cose
14- dare il giusto peso al concetto di giudizio
15- dare la giusta dimensione ai rapporti sociali
16- comprendere a fondo il concetto di gratuità
17- valutare la profondità di un sorriso
18- essere rigorosamente razionale
19- scoprire dettagliatamente la percezione sensoriale
20- stupirti ancora quando arrivi a pensare che non ci siano più ragioni per farlo.

Ce ne sarebbero molte altre, ma per ora, inizia con queste: sono le cose che, di solito, si dimenticano più in fretta.
Il tuo alunno autistico non è un peso, non è un impegno ulteriore: è una opportunità. Esso ti fornirà una visione del mondo che non potrà fare altro che migliorarti. Progredisci, evolvi, cresci: hai il dovere etico di diventare una persona migliore.

Buon lavoro.
Simone Stabilini.

[Thanks to my friend Jekaterina Vasilevska for 19th point]

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L’animo umano

Ho imparato dove nasce
e tramonta il sole
i nomi delle piante e dei fiori.
Ho imparato a capire il
comportamento degli animali
le fasi lunari e il nome
delle costellazioni.
Tanti aspetti ho preso in
considerazione e tanti libri
mi hanno permesso di ampliare
la mia conoscenza ma sempre
avvertivo che qualcosa mi
mancava e insoddisfatta
cercavo di trovarlo in ogni
ambito della scibile.

Era la conoscenza della meraviglia delle meraviglie del perché
dell’esistenza tutta .
Era la conoscenza dell’animo umano
imperscrutabile e misterioso.

Sandra Greggio

Poesia sulla scuola

COMPITO IN CLASSE

“Due e due quattro
quattro e quattro otto
otto e otto fanno sedici…
Ripetete! dice il maestro
Due e due quattro
quattro e quattro otto
otto e otto fanno sedici.
Ma ecco l’uccello-lira
che passa nel cielo
il bambino lo vede
il bambino l’scolta
il bambino lo chiama:
Salvami
gioca con me
uccello!
Allora l’uccello discende
e gioca con il bambino
Due e due quattro
Ripetete! dice il maestro
e gioca il bambino
e l’uccello gioca con lui…
Quattro e quattro otto
otto e otto fan sedici
e sedici e sedici che fanno?
Niente fanno sedici e sedici
e soprattutto non fanno trentadue
in ogni modo
se ne vanno.
E il bambino ha nascosto l’uccello
nel suo banco
e tutti i bambini
ascoltano la sua canzone
e tutti i bambini
ascoltano la musica
e otto e otto a loro volta se ne vanno
e quattro e quattro e due e due
a loro volta abbandonano il campo
e uno e uno non fanno nè uno nè due
uno a uno egualmente se ne vanno.
E gioca l’uccello-lira
e il bambino canta
e il professore grida:
Quando finirete di fare i pagliacci!
Ma tutti gli altri bambini
ascoltano la musica
e i muri della classe
tranquillamente crollano.
E i vetri diventano sabbia
l’inchiostro ritorna acqua
i banchi ritornano alberi
il gesso ridiventa scoglio
la penna ridiventa uccello.”

(Jaques Prevert)

Solo il tuo cuore appassionato

Solo il tuo cuore appassionato
e niente più.
Il mio paradiso un campo
senza usignolo
né lire,
con un lento corso d’acqua
e una piccola sorgente.
Senza il fruscio del vento
tra i rami,
né la stella che desidera
esser foglia.
Una immensa luce
che fosse
lucciola
di un’altra,
in un campo
di sguardi evanescenti.
Una limpida quiete
e i nostri baci là
– sonori vezzi
dell’eco –
si schiuderebbero assai lontano.
Il tuo cuore appassionato
e niente più
.

J. Prévert
#prevert

Ecco la vera spiegazione della vita – Beato Fulton J. Sheen

Riportiamo un brano da leggere con attenzione indipendentemente dal proprio credo religioso

Gesù disse: “Lo spirito è pronto, ma la carne è debole” (Matteo 26, 41)
Lo psicologo che parte dall’idea che l’uomo è null’altro che un animale ammalato, non potrà mai ridonargli la pace..
Gli psichiatri del sesso fanno ricadere ogni responsabilità sul povero padre e sulla povera madre.. è una sciocchezza.
Ecco la vera spiegazione della vita.

L’uomo è composto di:
1) anima o mente; 
2) corpo o carne; ed è influenzato dall’ambiente costituito dal mondo che lo circonda.

Scopo della mente è di conoscere il vero; scopo del corpo di godere i piaceri per amore dell’anima; scopo del mondo di servire il corpo e l’anima per amore di Dio! Questo è il vero ordine.
La Chiesa ci dice che, per un abuso di libertà, la natura umana divenne disordinata e scentrata. Ne consegue che in ogni uomo vi è una tendenza a considerare ciascuno di essi, la mente, il corpo e il mondo, isolati l’uno dall’altro e da Dio.
Per esempio, la mente tende, per parte sua, ad esaltare l’io all’infinito da farne un Dio, indipendente da qualsiasi legge e autorità. Questa è la concupiscenza dell’egoismo od orgoglio. Vi è un secondo impulso da parte del corpo, la fame dei piaceri della carne, senza badare alle norme della retta ragione e alle esigenze della legge di Dio. Tale è la concupiscenza del sesso. Il terzo impulso è la tendenza ad usare il mondo, non come mezzo per raggiungere Dio, ma come fine a se stesso. E questa è la concupiscenza dei beni terreni o avarizia.

La Chiesa inoltre ci dice che esse sono simili a tre piccoli demoni che annidati nel fondo della nostra coscienza, tentano sempre di salire a disturbare la nostra ragione…
Guardate quanto saggia e scientifica, al contrario, è la psicologia Cattolica riguardo agli impulsi umani. I maggiori psicologi del mondo sono ristretti, nel senso che ammettono un solo impulso. Un tipo di psicologia riduce tutto al sesso, un altro al desiderio di asserzione; un altro ancora alla sicurezza. Ma nessuno al pari della Chiesa, li considera tutti e tre…
Ma veniamo al pratico. La posizione della Chiesa si può così riassumere:

1) Non allarmarti se sei tentato al male. Sarebbe anormale che tu non lo fossi.
2) Le tentazioni non provano che tu sia perverso; ma soltanto fatto di carne.
3) Non sei intrinsecamente corrotto, altrimenti tali istigazioni al male non ti disturberebbero.
4) Resistendo ad ogni tentazione nel nome di Dio, acquisti meriti per il Cielo. Ecco come provi l’amore per Dio, preferendo Lui e la sua legge al male e al peccato.
5) Resistendo continuamente alla tentazione, acquisti padronanza di te, condizione essenziale alla Pace Eterna, senza essere dominato da fattori esterni al pari di un alcolizzato, di un pervertito sessuale o di un materialista.

La Chiesa raccomanda la pratica delle tre virtù per poter vincere le tre tentazioni:

1) L’ umiltà per vincere l’egoismo, che ci fa credere migliori degli altri.
2) La castità per vincere la sensualità-lussuria, col dirci che il corpo è il tempio di Dio.
3) La beneficienza, la bontà e la carità per temperare la nostra avida cupidigia.

Se fossi ammalato chiameresti un medico. Dacché sei debole, rivolgiti al Signore.
Il secondo maggiore tormento è la noia.La psicologia della Chiesa dà queste tre spiegazioni:

1) L’uomo è composto di corpo e di anima, di finito e infinito. Finché è sulla terra, sente la spinta di entrambi e si può paragonare ad uno scalatore, a mezza via su per le pareti scoscese. Al di sopra è la vetta verso cui tende; al di sotto l’abisso della rovina dove c’è il pericolo di cadere. In questa vita l’uomo è in uno stato di sospensione. Soltanto la perfezione di vita, il vero e l’Amore possono soddisfarlo. Perciò non trova pace finché non riposa in Dio!

2) La Chiesa ci dice che tale noia si accresce in proporzione diretta alla perdita di uno scopo nella vita, cioè della salvezza eterna della nostra anima immortale. Ciò spiega la stanchezza nei giovani. Appena imbarcati per i mari della vita sono disgustati del viaggio. Nulla da meravigliarsi! Può esservi niente di più insopportabile che veleggiare verso un pauroso ignoto senza sapere dove si vada, o se vi sia un’altra sponda?
Gli stanchi sono simili al figliol prodigo che fuggì dalla casa paterna. Aveva ragione ad aver fame; aveva torto a vivere delle ghiande dei maiali. Così essi hanno ragione di aspirare ad un amore, ad una verità, ad una vita più completa di quanto non abbiano. Ma sono tristi, infelici ed hanno torto perché cercano di soddisfare l’infinito, vivendo di ghiande, come se fossero stati creati solo per respirare, accoppiarsi e morire. Essi si sentono quasi soffocare, ma non si tratta che della snervante afflizione di essere separati da Dio. Respirano la stessa aria che emettono. Di qui la stanchezza dell’umanità.

3) La Chiesa ci dice che Dio fa in modo che l’anima sia ansiosa, delusa e stanca quando si allontana da Dio, perché essa possa ritornare a Lui. Con l’agitare continuamente le acque dell’anima con il Suo Dito, Egli tiene lontana la falsa pace. Disgustati ed inquieti, ci slanciamo allora sul Suo Sacro Cuore. La noia è sete dell’Infinito; la stanchezza sete di Dio, la disillusione desiderio dell’amore estatico di Dio…

Coloro che hanno la fede ed una completa filosofia di vita, non solo godono di questo mondo mentre lo hanno, ma vivono nella meravigliosa speranza di quell’altro dove Dio è voluttà dei puri.

Il mondo, per i Cattolici, è simile ad una impalcatura per la quale l’anima sale al Regno dei Cieli. Quando l’ultima anima ha superato quell’impalcatura per occupare i posti lasciati dagli angeli ribelli caduti, codesta viene invasa e distrutta dalle fiamme, non perché sia abietta, ma perché ha compiuto il suo lavoro. Ci ha ricondotti a Dio.

Se siamo deboli e fragili, la Chiesa ci comanda di non scoraggiarci. Se la vostra carne o sangue sono inclinati al male, la Chiesa vi trasfonde Carne e Sangue Divini nel Sacramento dell’Eucaristia, perché possiate superare le vostre debolezze. Se siete stanchi ricordatevi che non lo potreste mai essere se non foste creati per qualcosa di più del finito. Un maiale non è mai stanco e annoiato del suo stalletto, né una rondine del suo nido, ma l’uomo lo può essere della sua casa. E ciò perché sta proprio ritornando a Dio…

Io chiedo a voi che siete stanchi, infelici, tristi, depressi ed ansiosi, di uscirne da quest’inferno sgombrandolo per mezzo della Confessione, e di riempire la vostra anima di quel Pane di Vita e di quel Vino di cui si cibano i Vergini!

Anime senza guida, a voi mi rivolgo!

Basta con coloro che vi misurano per quello che vi è di più “abbietto” in voi: le vostre ghiandole, la vostra sensualità!
Imparate la vera psicologia del Corpo Mistico di Cristo, che vi definisce per ciò che di migliore e più elevato è in voi, per la vostra immagine e somiglianza al Dio che vi ha creati.
Il mondo vi definisce per il vostro ambiente; il Signore per il vostro destino! Provate e vedrete quanto il Signore è soave!
Alcuni dicono che abbiamo il nostro inferno in terra; è proprio così! Ma non tutto: lo iniziamo appena qui! Così avviene anche per il Cielo, per il Paradiso! Noi iniziamo pure esso qui!

E se potessi, tra i miei radio-ascoltatori indurre un’anima sola a superare le proprie ansie amando Dio con tutto il cuore, la mente e le forze, sarei l’uomo più felice della terra!

Nell’amore di Gesù!

– Beato Fulton J. Sheen -da “Ancore sull’abisso – Radiomessaggio del 19 Marzo 1950”

Poesia sull’amicizia

Quand’om à un bon amico leiale
cortesemente il de’ saper tenere,
e nol de’ trar sì cort’o delïale
che si convegna per forza partire.

Che d’aquistar l’amico poco vale,
da poi che no lo sa ben mantenere:
che lo de’ conoscere bene e male,
donare e torre, e saperl’agradire.

Ma molti creden tenere amistade
sol per pelare altrui a la cortese,
e non mostrare in vista ciò che sia;

belli falla pensieri in veritate,
chi crede fare d’altrui borsa spese,
c’omo vivente sofrir nol poria.

#buongiorno #poesiaclassica #sonetto

Jacopo da Lentini

Serenità ritrovata

Ecco
Poter fermare questo istante
perfetto per la serenità
anche se non c’è più lui
anche se da tanto non sento
la sua profonda e suadente voce
che mi recitava Prevert
I tre fiammiferi

Eppure dopo anni sono riuscita
a riaccenderli anche se con fatica.
Ed ecco stasera la serenità ritrovata
mentre i tre fiammiferi sono
la luce lontana di un faro
sempre luminosa ma per altri.
Non più per me.

Sandra Greggio