Citazioni dal libro “Vivere, amare, capirsi” di Leo Buscaglia

A ridere c’è il rischio di apparire sciocchi;
a piangere c’è il rischio di essere chiamati sentimentali;
a stabilire un contatto con un altro c’è il rischio di farsi coinvolgere;
a mostrare i propri sentimenti c’è il rischio di mostrare il vostro vero io;
a esporre le vostre idee e i vostri sogni c’è il rischio d’essere chiamati ingenui;
Ad amare c’è il rischio di non essere corrisposti;
a vivere c’è il rischio di morire;
a sperare c’è il rischio della disperazione e
a tentare c’è il rischio del fallimento.
Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
La persona che non rischia nulla, non è nulla e non diviene nulla. Può evitare la sofferenza e l’angoscia, ma non può imparare a sentire e cambiare e progredire e amare e vivere. Incatenata alle sue certezze, è schiava.
Ha rinunciato alla libertà.
Solo la persona che rischia è veramente libera.

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Non ancora

Quante sfide

Su questa strada

Di sola andata

La corsia preferenziale

E’ la più ambita

Ma veloce e solitaria

Nessuna freccia

Non c’è sorpasso

Sulla corsia centrale

Si viaggia in buona compagnia

Tanti orizzonti da osservare

Condividere

Ammirare

Il piazzale di emergenza

Una forzatura di necessità

Qualche lunga sosta

Nessuna fermata

Il viaggio riprende

Tra corse

Salite

E infine discese

Lungo il tempo

Un viaggio

Nel tempo infinito

Ma non finito

Non ancora

(Laura Bruschini)

Veste d’autunno

Con un vestito di verde autunno

Vorrei vestirmi dell’odore dei campi

Tra i capelli le foglie trasportate dal vento

Mentre l’erba mi sfiora le gambe

Le braccia sono protese al cielo

In un canto di gioia

Nel percorrere sentieri

Vallate e monti

Tra storia e natura

Il cuore gioisce

La voce sussurra appena

La quiete non si interrompe

Il canto si leva

Internamente trattenuto

Un grido muto al vento di felicità

(Laura Bruschini)