La vita vince la crisi…

Questa è la presentazione offerta ai futuri sposi della diocesi di Policastro in un incontro prematrimoniale che si terrà presso la casa canonica di Policastro domani alle 19.

San Valentino: Amore senza fine – Poesia in musica di Pino Daniele

Se mi guardi con gli occhi dell’amore
non ci lasceremo più
inganneremo il tempo e il dolore
sia l’estate che l’inverno.
E cambieremo il mondo ogni volta che vuoi
e fermeremo il mondo ogni volta che vuoi.
Perché non so che dire quando mi guardi così
non riesco mai a finire un discorso senza errori
perché mi fai impazzire quando mi guardi così
mi sembra di capire che voglio solo te in questo mondo
voglio solo te in questo mondo.
Se mi cerchi con gli occhi dell’amore
allora si mi troverai
fra le parole semplici e il sapore
di un mattino di primavera.
E cambieremo il mondo ogni volta che vuoi
e fermeremo il mondo ogni volta che vuoi.
Perché non so che dire quando mi guardi così
non riesco mai a finire un discorso senza errori
perché mi fai impazzire quando mi guardi così
amore senza fine io voglio solo te in questo mondo
voglio solo te in questo mondo.
When I look into your eyes I will feel so good
‘cause you make a better day to me..

Visi – Laura Bruschini

Visi allegri

Visi tesi

Visi attenti

Visi spenti

Volti animati

Volti annoiati

Sfilano a me davanti

Li osservo andare prima di sparire

Vorrei sapere le loro storie

Li attendo paziente

L’attesa non mi pesa

Sono quieta e serena

Sorrido e ringrazio

Contenta della loro attenzione

Arrivano

Facce nuove

Facce smarrite

Facce curiose

Sono visi, volti, facce di persone

Siamo diversi

Siamo uguali

Siamo ugualmente diversi

Siamo parte di un Tutto

(Laura Bruschini)

Il Treno di Angela Petriccione

Illuso, percorre libero
il treno della vita
i binari dell’esistenza
guidati dal destino

Attraversa curioso
lentamente il paesaggio
Si inerpica per i colli
delle diverse età

Si tuffa fischiando
nelle ameni valli
dei periodi felici
Incontra snodi incidenti
di altre storie

Si incrociano i treni
germani di gioventù
per un tratto paralleli
verso la stessa meta

Si diramano poi
lamentosi nel vento
in opposte direzioni
o per lontane dimensioni.

Si ritroveranno polverosi
sbuffanti d’affanni
alfine al capolinea dell’ultima stazione.

ANGELA PETRICCIONE

La Bussola di Laura Bruschini

Dall’oriente all’occidente

Si muove di già

Si sposta verso te

Diretta a te

Ovunque sei

E’ un segno già

Seguendo la traccia

Mi avvicino a te

E’ un passo sospinto

Un magnete incipiente

Attrazione crescente

Mi disoriento

E mi ritrovo al solo pensarti

Del mio mondo

Il centro sei tu

(Laura Bruschini)

Itaca – poesia di Costantino Kavafis

Quando ti metterai in viaggio per Itaca

devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne’ nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia –
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta; piu’ profumi inebrianti che puoi,
va in molte citta` egizie
impara una quantita` di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca –
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avra` deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare.

Senza di te tornavo – poesia di Pier Paolo Pasolini

Senza di te tornavo,
come ebbro,
non più capace d’esser solo,
a sera
quando le stanche nuvole dileguano
nel buio incerto.
Mille volte son stato così solo
dacché son vivo, e mille uguali sere
m’hanno oscurato agli occhi l’erba, i monti
le campagne, le nuvole.
Solo nel giorno, e poi dentro il silenzio
della fatale sera.
Ed ora, ebbro,
torno senza di te, e al mio fianco
c’è solo l’ombra.
E mi sarai lontano mille volte,
e poi, per sempre. Io non so frenare
quest’angoscia che monta dentro al seno;
essere solo.

Buon 2012 ai lettori di poesie e dediche

statitistiche lettura sito poesie
statitistiche lettura sito poesie

Buon Anno a tutti noi, a quelli che amano la poesia e che pensano che la bellezza e l’armonia possa ancora migliorare il mondo.

Buon Anno alle anime gentili che hanno cercato su Internet i ricordi della loro infanzia, che si sono ispirati per fare degli auguri, che amano dedicare agli amici “parole viventi” che sanno di una eternità cristallizzata.

Fino ad oggi il vostro blog di poesie ha avuto 3 milioni 800 mila 102 letture.

Nel mese di Dicembre dello scorso anno sono state lette 140.130 poesie.

Il 23 Dicembre 2010 abbiamo avuto il record di poesie lette con 9.309 poesie in un giorno solo.

Si sono avvicendati autori e semplici amanti della poesia che hanno lasciato i loro commenti generosi.

Abbiamo un altro grande anno davanti a noi con la speranza che a contribuire a questo progetto siano sempre più persone.

Dal mio cuore un solo grande GRAZIE! per avermi fatto capire che questo blog, nato sulla spiaggia di Villammare, gettato come una bottiglia con un messaggio nel mare di Internet ed alimentato con passione, ha significato qualcosa per altre persone, oltre che per me. Ringrazio tutti i blogger che mi hanno affiancato nella costruzione di questo progetto.

Lasciate i vostri commenti e fateci sapere come è possibile migliorare ulteriormente queste pagine.

Intanto festeggiamo con una nuova impostazione grafica che spero risulti più piacevole della precedente.

Semplicemente, Buon 2012 a tutti noi!

Marco Costanzo

Vieni presto Gesù – Angelo Saporiti

Vieni presto Gesù.

Ti stiamo aspettando Gesù.
Fa’ scendere la tua Parola su di noi.
Abbiamo tanto bisogno di te.

Tocca il nostro cuore, cambia il nostro stile di vita,
rendici più generosi, più autentici, più umani.

Ti stiamo aspettando Gesù.
Ti aspetta questa tua parrocchia.
Ti aspettano le nostre famiglie e i bambini, i nostri anziani e gli ammalati.

Vieni presto, Signore Gesù!
Non tardare!
Aiutaci a condividere tra noi il pane del rispetto e dell’amicizia.
Donaci di spezzare con chi è solo il pane di una stretta di una mano;
Donaci di donare il pane della fiducia con chi è nella disperazione.
Gesù, ti stiamo aspettando.
Non tardare.
Amen.

Grazie a Enzo Morabito

In attesa che l’amico torni – David Maria Turoldo

In attesa che l’amico torni…

Tu non sai cosa sia la notte
sulla montagna
essere soli come la luna;
nè come sia dolce il colloquio
e l’attesa di qualcuno
mentre il vento appena vibra
alla porta socchiusa della cella.

Tu non sai cosa sia il silenzio
nè la gioia dell’usignolo
che canta, da solo nella notte;
quanto beata è la gratuità,
il non appartenersi
ed essere solo
ed essere di tutti
e nessuno lo sa o ti crede.

Tu non sai
come spunta una gemma
a primavera, e come un fiore
parla a un altro fiore
e come un sospiro
è udito dalle stelle.
E poi ancora il silenzio
e la vertigine dei pensieri,
e poi nessun pensiero
nella lunga notte,
ma solo gioia
pienezza di gioia
d’abbracciare la terra intera;
e di pregare e cantare
ma dentro, in silenzio.

Tu non sai questa voglia
di danzare
solo nella notte
dentro la chiesa,
tua nave sul mare.
E la quiete dell’anima
e la discesa nelle profondità,
e sentirti morire
di gioia
nella notte.

David Maria Turoldo

Fiore di Maggio – Fabio Concato

Questo post lo dedichiamo ad Elena Sofia che è nata oggi alle 16,30! Auguri alla mamma ed al babbo dallo staff di Poesie e dediche

Tu che sei nata dove c’e’ sempre il sole
sopra uno scoglio che ci si puo’ tuffare
e quel sole ce l’hai dentro il cuore
sole di primavera
su quello scoglio in maggio e’ nato un fiore.
E ti ricordi c’era il paese in festa
tutti ubriachi di canzoni e di allegria
e pensavo che su quella sabbia
forse sei nata tu
o a casa di mio fratello non ricordo piu’.
E ci hai visto su dal cielo
ci hai provato e piano sei venuta giu’
un passaggio da un gabbiano
ti ha posata su uno scoglio ed eri tu.
Ma che bel sogno era maggio e c’era caldo
noi sulla spiaggia vuota ad aspettare
e tu che mi dicevi guarda su quel gabbiano
stammi vicino e tienimi la mano.
E ci hai visto su dal cielo
ci hai provato e piano sei venuta giu’
un passaggio da un gabbiano
ti ha posata su uno scoglio ed eri tu.
Tu che sei nata dove c’e’ sempre il sole
sopra uno scoglio che ci si puo’ tuffare
e quel sole ce l’hai dentro il cuore
sole di primavera
su quello scoglio in maggio e’ nato un fiore

Qualunque fiore tu sia – Walter Gioia

Qualunque fiore tu sia,

quando verrà il tuo tempo, sboccerai.

Prima di allora,

una lunga e fredda notte potrà passare.

Anche dai sogni della notte trarrai forza e nutrimento.

Perciò, sii paziente verso quanto ti accade

e curati e amati,

senza paragonarti o voler essere un altro fiore.

Poiché non esiste fiore migliore

di quello che s’apre alla pienezza di ciò che è.

E quando ti avverrà,

potrai scoprire che andavi sognando

di essere un fiore che aveva da fiorire.
Walter Gioia, “Alle sorgenti dell’essere”