Aforismi sulla pazienza

La pazienza è direttamente proporzionale all’amore per la vita, è come il tempo del lievito che fa crescere la pasta o quello del granello di senape che diventerà un grande albero.
Sì, è necessario un grande amore per essere pazienti: la vita cresce lentamente, spesso nascosta e vuole fiducia, spesso al buio, e domanda calore. Ma solo una forza tranquilla e profonda, e un provare e riprovare ostinato, le consente di crescere.

(Torniamo Umani – Luigi Verdi)

Tolstoj e la vita

Così io ho lodato la gioia, perché non v’è per l’uomo altro bene sotto il sole, fuori del mangiare, del bere e del gioire; questo è quello che lo accompagnerà in mezzo al suo lavoro, durante i giorni di vita che Dio gli dà sotto il sole. Mangia il tuo pane con gioia e bevi il tuo vino con cuore allegro…
Godi la vita con la donna che ami durante tutti i giorni della vita della tua vanità, che Dio t’ha data sotto il sole per tutto
il tempo della tua vanità; poiché questa
è la parte nella vita, in mezzo a tutta la fatica che duri sotto il sole…
Tutto quello che la tua mano trova da fare, fallo con tutte le tue forze,
poiché nel soggiorno dei morti dove vai, non v’è più né lavoro, né pensiero, né scienza, né sapienza”

(Tolstoi, Confessioni, pp. 93-94)


Vivere la vita – testo

VIVERE LA VITA ALESSANDRO MANNARINO VOCE: RUBEN APREA Vivere la vita è una cosa veramente grossa C’è tutto il mondo tra la culla e la fossa Sei partito da un piccolo porto Dove la sete era tanta e il fiasco era corto E adesso vivi…. Perché non avrei niente di meglio da fare finchè non sarai morto La vita è la più grande ubriacatura Mentre stai bevendo intorno a te tutto gira E incontri un sacco di gente Ma quando passerà non ti ricorderai più niente Ma non avere paura, qualcun’ altro si ricorderà di te Ma la questione è…Perché???

 

 

Perché ha qualcosa che gli hai regalato Oppure avevi un debito…e non l’hai pagato??? Non c’è cosa peggiore del talento sprecato Non c’è cosa più triste di una padre che non ha amato… Vivere la vita è come fare un grosso girotondo C’è il momento di stare sù e quello di cadere giù nel fondo E allora avrai paura Perché a quella notte non eri pronto Al mattino ti rialzerai sulle tue gambe E sarai l’uomo più forte del mondo Lei si truccava forte per nascondere un dolore Lui si infilava le dita in gola….per vedere se veramente aveva un cuore Poi quello che non aveva fatto la società l’ha fatto l’amore… Guardali adesso come camminano leggeri senza un cognome…. Puoi cambiare camicia se ne hai voglia E se hai fiducia puoi cambiare scarpe… Se hai scarpe nuove puoi cambiare strada E cambiando strada puoi cambiare idee E con le idee puoi cambiare il mondo… Ma il mondo non cambia spesso Allora la tua vera Rivoluzione sarà cambiare tè stesso Eccoti sulla tua barchetta di giornale che sfidi le onde della radiotelevisione Eccoti lungo la statale…che dai un bel pugno a uno sfruttatore Eccoti nel tuo monolocale… che scrivi una canzone Eccoti in guerra nel deserto che stai per disertare E ora…eccoti sul letto che non ti vuoi più alzare… E ti lamenti dei Governi e della crisi generale… Posso dirti una cosa da bambino??? Esci di casa! Sorrdi!! Respira forte!!! Sei vivo!!!…cretino….

Il circo della farfalla #esploratestesso

22 minuti di vero amore per la razza umana. 22 minuti per capire che l’unica cosa che conta nella vita è l’impegno con cui cerchiao di superare le nostre difficoltà. 22 minuti per capire cosa sia veramente un coach e che spesso sono proprio le persone con le quali decidiamo di vivere la nostra vita che possono fare la nostra fortuna o la nostra sventura. 22 minuti per capire che siamo tutti senza gambe o braccia in un mondo dove pochi potenti decidono il destino di tanti perchè troppe sono le persone che non sanno come far sentire la propria voce. 22 minuti per capire che la vera vittoria è quella interiore e che quando avviene la sua luce risplende anche per gli altri.

Buona visione

 

Hai vinto!

 

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Tu sai sorridere?

Preparare uno zaino e partire con un budget di 4 mila euro per girare gli orfanotrofi dei cinque continenti contro il razzismo, la pedofilia, l’abbandono, le discriminazioni. Questa è l’affascinante storia di Andrea, ragazzo siciliano, che ha fatto del viaggio una missione di vita per “dimostrare che le culture sono diverse ma i bambini sono tutti uguali”. A 15 anni Andrea ha subìto un intervento al cervello che gli ha lasciato in eredità una cicatrice e la perdita della memoria. Ma dopo il primo viaggio in Africa, nel 2009, ha scoperto come tutto ciò che colpisce i sentimenti rimanga impresso per sempre nella memoria a lungo termine. Da questa scoperta, la decisione di intraprendere un’esperienza difficile da dimenticare, mettendo insieme la sua passione per i viaggi e quella per i bambini. Una storia magica di amore, amicizia, avventura e solidarietà. Andrea è un venticinquenne siciliano, laureato nell’ambito comunicativo con un master in cooperazione internazionale: è stato relatore alla Camera dei Deputati e all’ONU. La sua storia ha ispirato tantissime persone grazie al suo contagioso sorriso, con la sua ‘folle’ energia e la sua positività: dai suoi viaggi in giro per il mondo è riuscito ad insegnare a tutti noi che ogni esperienza, anche la più tragica, si può trasformare in qualcosa di positivo e perfino magico.

 

 

 

 

 

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Esiste la vita oltre la morte?

Il Dott. Giampaolo Origlia è un fisico. Ha studiato e insegnato fisica. Un giorno riceve una telefonata dai carabinieri che gli chiedono se è il papà di Luca. Lui presagisce già qualcosa di sinistro; il figlio Luca è morto in un incidente d’auto. Il mondo crolla addosso a lui e a sua moglie. Sopravvivere ai propri figli è qualcosa di innaturale, doloroso, inconcepibile. Inizia successivamente a porsi delle domande , lui un fisico, abituato a trattare argomenti razionali, numeri ed equazioni complesse, formule scientifiche ed esperimenti ripetibili e verificabili… incomincia a pensare all’imponderabile, al non-misurabile, l’ipotetico e astratto tema del dopo-vita, dell’aldilà. Giampaolo nonostante abbia una formazione scientifica e una mente lucida e razionale, non riesce a rassegnarsi che il suo Luca sia scomparso nel nulla. …Puff…svanito! No! Ci deve essere qualcosa che sopravvive alla morte. O almeno lo spera. Incomincia a leggere e documentarsi, a sbirciare articoli che mai si sarebbe sognato di consultare. Ricordiamoci che stiamo parlando di un uomo che ha studiato e insegnato fisica, una materia matematica, una branca della scienza che postula causa/effetto ripetibile e verificabile. Giampaolo viene a conoscenza di una certa Natuzza Evolo, una mistica che abita in Calabria a Paravati. Quello che legge di questa donna lo colpisce. Testimonianze di migliaia di persone che certificano la sua buona fede, non chiede soldi, viene addirittura consultata da chirurghi e medici laddove questi hanno problemi a diagnosticare qualche strano male e puntualmente Natuzza gli dice diagnosi e punto del corpo da trattare. Giampaolo non perde tempo, non ci pensa due volte, insieme a sua moglie si reca in calabria a Paravati dove precedentemente aveva preso un appuntamento con Natuzza. Quello che segue è il suo racconto. Incredibili prove della sopravvivenza del suo Luca lo attendono…