Vita da salvare

Sorreggiamola questa vita
che è in pericolo e rischia
di scivolare.
Offriamole il braccio perché è stanca,
acquistiamo per lei abiti nuovi
che sanno di incipiente primavera.
Mettiamo nel suo grembo
tanti bei fiori da inebriarla di profumi.
Diamole tanti baci fino a che
rosee diventano le sue gote,
mettiamole tante margherite
tra i suoi lunghi e ricci capelli.
Perché solo lei abbiamo
e dobbiamo tenercela stretta al cuore.

Sandra Greggio

Una nuova vita

E fu allora che decisi
di prendere di petto la vita
di metterle il guinzaglio
e di dirle: adesso fai quello
che ti dico io.
E iniziai a lamentarmi
di meno e a sorridere di più,
apprezzando le piccole cose,
i gesti di affetto che ogni giorno
ricevo e a cui mai avevo badato.
E mi accorsi che provavo
più serenità.
E allora, seduta sul bordo
dell’aurora, attendo impaziente
il giorno che nasce
per viverlo appieno.

Sandra Greggio

Senso della vita per Charlie Chaplin

La vita è troppo bella
Vivi!
Ho perdonato errori quasi imperdonabili.
Ho cercato di sostituire persone insostituibili
e di dimenticare persone indimenticabili.
Ho agito d’impulso.
Sono rimasto deluso da alcune persone,
ma anche io ne ho deluse alcune.
Ho abbracciato per proteggere.
Ho riso quando non si poteva farlo.
Mi sono fatto amici per l’eternità.
Ho amato e sono stato amato, ma sono anche stato respinto.
Sono stato amato e non ho saputo ricambiare.
Ho gridato e saltato per la gioia.
Ho vissuto d’amore e fatto giuramenti eterni,
ma ne ho anche rotti molti.
Ho pianto ascoltando musica e guardando fotografie.
Ho chiamato solo per ascoltare una voce.
Mi sono innamorato per un sorriso.
Ho pensato di poter morire di nostalgia e…
Ho avuto paura di perdere qualcuno di speciale
ed ho finito per perderlo.
Però sono sopravvissuto!
Sono ancora vivo!
Non mi stanco della vita!
E nemmeno tu devi stancartene… Vivi!
Combattere con determinazione è un bene,
abbracciare la vita e vivere con passione.
Perdere con classe e vincere con audacia,
perché il mondo appartiene a chi osa
e la vita è troppo bella per essere insignificante.

Chiara Corbella

Chiara Corbella riceve in famiglia un’educazione cattolica e con la madre inizia a frequentare una comunità del Rinnovamento nello Spirito. Nell’estate del 2002, mentre si trova a Mediugorie con la sorella maggiore Elisa, incontra Enrico Petrillo, che si trova in pellegrinaggio con la comunità del Rinnovamento Carismatico.

I due iniziano a frequentarsi e si fidanzano; dopo sei anni, il 21 settembre 2008 si sposano ad Assisi. Al ritorno dal viaggio di nozze Chiara scopre di essere incinta, ma l’ecografia della bambina rivela un’anencefalia. I coniugi decidono che la gravidanza debba proseguire: il 10 giugno 2009 nasce Maria Grazia Letizia, che sopravvive al parto solo mezz’ora.

Dopo pochi mesi Chiara ha una nuova gravidanza ma il bambino, cui viene dato il nome di Davide Giovanni, presenta gravi malformazioni ed è privo degli arti inferiori. La gravidanza viene comunque portata a termine; il piccolo muore il 24 giugno 2010, poco dopo la nascita.[5][6]

Dopo essersi sottoposta insieme al marito a esami genetici, che escludono un collegamento fra le patologie di Maria Grazia Letizia e Davide Giovanni, Chiara ha una nuova gravidanza, ma al quinto mese[7] le viene diagnosticato un carcinoma alla lingua, e viene sottoposta a un primo intervento il 16 marzo 2011. Per la seconda parte dell’intervento è necessario attendere la nascita del bambino, ma nel frattempo Chiara non si sottopone ad alcuna terapia per non danneggiare il feto.[8]

Il 30 maggio 2011 nasce Francesco, completamente sano, e il 3 giugno successivo la madre affronta la seconda parte dell’intervento e inizia chemioterapia e radioterapia, ma ormai il tumore si è diffuso nell’organismo: Chiara muore il 13 giugno 2012 a Pian della Carlotta, località tra Cerveteri e Manziana, dove la coppia si era trasferita. La giovane lascia una preziosa testimonianza di fede, come il cardinale Agostino Vallini sottolinea al funerale, celebrato a Roma il 16 giugno 2012 nella chiesa di Santa Francesca Romana.[9] Chiara è sepolta nel cimitero del Verano a Roma, nella stessa tomba dove riposano i suoi altri due bambini.

Aforismi sulla pazienza

La pazienza è direttamente proporzionale all’amore per la vita, è come il tempo del lievito che fa crescere la pasta o quello del granello di senape che diventerà un grande albero.
Sì, è necessario un grande amore per essere pazienti: la vita cresce lentamente, spesso nascosta e vuole fiducia, spesso al buio, e domanda calore. Ma solo una forza tranquilla e profonda, e un provare e riprovare ostinato, le consente di crescere.

(Torniamo Umani – Luigi Verdi)

Tolstoj e la vita

Così io ho lodato la gioia, perché non v’è per l’uomo altro bene sotto il sole, fuori del mangiare, del bere e del gioire; questo è quello che lo accompagnerà in mezzo al suo lavoro, durante i giorni di vita che Dio gli dà sotto il sole. Mangia il tuo pane con gioia e bevi il tuo vino con cuore allegro…
Godi la vita con la donna che ami durante tutti i giorni della vita della tua vanità, che Dio t’ha data sotto il sole per tutto
il tempo della tua vanità; poiché questa
è la parte nella vita, in mezzo a tutta la fatica che duri sotto il sole…
Tutto quello che la tua mano trova da fare, fallo con tutte le tue forze,
poiché nel soggiorno dei morti dove vai, non v’è più né lavoro, né pensiero, né scienza, né sapienza”

(Tolstoi, Confessioni, pp. 93-94)