Cosa sai dell’agenda rossa di Borsellino?

#disinformazione #storia #politica #antimafia

Guarda “Nuove ipotesi sul furto dell’Agenda Rossa di Paolo Borsellino”

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#politica Adelfia, panificio aperto col microcredito dei 5 Stelle

Ci sono in questo momento parlamentari di forze politiche che hanno governato senza fare nulla per la cittadinanza che infangano i cittadini del MoVimento 5 Stelle che si sono tagliati lo stipendio. Questo video spiega praticamente come nascono le imprese grazie al taglio degli stipendi

La semplicità.

La semplicità è mettersi nudi davanti agli altri.

E noi abbiamo tanta difficoltà ad essere veri con gli altri.

Abbiamo timore di essere fraintesi,

di apparire fragili,

di finire alla mercè di chi ci sta di fronte.

Non ci esponiamo mai.

Perché ci manca la forza di essere uomini,

quella che ci fa accettare i nostri limiti,

che ce li fa comprendere,

dandogli senso e trasformandoli in energia, in forza appunto.

Io amo la semplicità che si accompagna con l’umiltà.

Mi piacciono i barboni.

Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle,

sentire gli odori delle cose,

catturarne l’anima.

Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo.

Perché lì c’è verità,

lì c’è dolcezza,

lì c’è sensibilità,

lì c’è ancora amore.

Alda Merini

Preghiera di San Francesco d’Assisi

Oh Signore, fa di me uno strumento della tua pace;
dove è odio, fa che io porti l’amore
dove è offesa, che io porti il perdono,
dove è discordia, che io porti l’unione,
dove è dubbio, che io porti la fede,
dove è errore, che io porti la verità,
dove è disperazione, che io porti la speranza,
dove è tristezza, che io porti la gioia,
dove sono le tenebre, che io porti la luce.
Maestro, fa che io non cerchi tanto
di essere consolato, quanto di consolare,
di essere compreso, quanto di comprendere,
di essere amato, quanto di amare.
Perchè è
dando, che si riceve,
perdonando, che si è perdonati,
morendo, che si resuscita a vita eterna.

Senso della vita – da “Confessioni” – Tolstoj

Allargai il raggio delle mie osservazioni, esaminai la vita di enormi masse di uomini, sia di quelli passati sia di quelli contemporanei. E di uomini che avevano capito il senso della vita, che avevano saputo vivere e morire io ne vedevo non due, tre, dieci, bensì centinaia, migliaia, milioni. E tutti loro, infinitamente diversi per indole, intelligenza, educazione, condizione, tutti allo stesso modo e in completa contrapposizione alla mia ignoranza conoscevano il senso della vita e della morte, sopportavano privazioni e sofferenze, vivevano e morivano vedendo in ciò non la vanità, ma il bene.
Ed io fui preso da amore per quegli uomini. Quanto più penetravo nella loro vita di uomini viventi e nella vita degli uomini che erano già morti, dei quali leggevo o sentivo raccontare, tanto più io li amavo, e tanto più mi diventava facile vivere. Vissi così circa due anni e in me si verificò quel rivolgimento che da tempo già si preparava e del quale erano sempre esistite dentro di me le premesse. Mi accadde che la vita della nostra cerchia – dei ricchi, delle persone istruite non solo mi disgustò, ma perse qualsiasi senso. Tutto quello che noi facevamo, i nostri ragionamenti, la nostra scienza, le nostre arti, tutto ciò mi apparve come un trastullo da ragazzi. Io capii che non si doveva cercare un senso in tutto ciò. E invece quel che faceva il popolo lavoratore, il quale costruisce la vita, mi appariva come l’unica occupazione degna di rispetto. E capii che il senso che veniva attribuito a quella vita era la verità, e l’accettai.

Morii per la Bellezza – Emily Dickinson

Morii per la Bellezza, e non appena
mi ebbero accomodata nella tomba
un uomo morto per la Verità
venne deposto nella stanza attigua.
Mi chiese piano perche’ fossi morta.
“Per la Bellezza”, gli risposi pronta.
”Io per la Verità”, soggiunse lui.
”Sono una cosa sola, siam fratelli.”
Come parenti incontratisi una notte,
conversammo da una stanza all’altra,
finché il muschio ci raggiunse le labbra, ricoprendo per sempre i nostri nomi.

Testi di canzoni – Tu sei – Eros Ramazzotti

Sei la mia passione tu
La mia vena di follia
tu sei la divinità di carne e poesia
Sei la spiritualità
Fantasia e fragilità
Sei nell’euforia che c’è nei giorni di sole
Tu sei tutto quello che vorrei
Tu sei la complicità
La bugia e la verità
Sei nell’acqua che io bevo dalle mie mani
Sei dentro il mio sangue tu
Sei una ragione in più
Travolgente come il vento che scuote il mare
Tu sei tutto quello che vorrei
Tu sei per me
I ricordi che restano ora che ci sei non fanno male più
Se alla mente ritornano
Vanno fino in fondo al cuore
E ci sei tu nei miei pensieri quelli più veri sempre sarai
Sei un’invasione tu
Un vulcano di allegria
Miele d’ambra che mi dà nuova energia
Tu sei la semplicità
Gioco di sensualità
Sei la più lunga estate della mia vita
Tu sei tutto quello che vorrei
Tu sei per me
I ricordi che restano ora che ci sei non fanno male più
Se alla mente ritornano
Vanno fino in fondo al cuore
E ci sei tu soltanto tu
Se alla mente ritornano
Vanno fino in fondo al cuore
E ci sei tu nei miei pensieri quelli più veri sempre sarai
Nei miei pensieri dove non c’eri sempre sarai
Sempre sarai
Per me

Citazioni sulla ricerca della verità: da “L’arte di saper ascoltare” – Plutarco

La mente non ha bisogno, come un vaso, di essere riempita, ma, come legna da ardere, ha bisogno solo di una scintilla che la accenda, che vi infonda l’impulso alla ricerca e il desiderio della verità.

Il paese dei bugiardi – Gianni Rodari

C’era una volta, là
dalle parti di Chissà,
il paese dei bugiardi.
In quel paese nessuno
diceva la verità,
non chiamavano col suo nome
nemmeno la cicoria:
la bugia era obbligatoria.

Quando spuntava il sole
c’era subito uno pronto
a dire: “Che bel tramonto!”
Di sera, se la luna
faceva più chiaro
di un faro,
si lagnava la gente:
“Ohibò, che notte bruna,
non ci si vede niente”.

Se ridevi ti compativano:
“Poveraccio, peccato,
che gli sarà mai capitato
di male?”
Se piangevi: “Che tipo originale,
sempre allegro, sempre in festa.
Deve avere i milioni nella testa”.
Chiamavano acqua il vino,
seggiola il tavolino
e tutte le parole
le rovesciavano per benino.
Fare diverso non era permesso,
ma c’erano tanto abituati
che si capivano lo stesso.

Un giorno in quel paese
capitò un povero ometto
che il codice dei bugiardi
non l’aveva mai letto,
e senza tanti riguardi
se ne andava intorno
chiamando giorno il giorno
e pera la pera,
e non diceva una parola
che non fosse vera.
Dall’oggi al domani
lo fecero pigliare
dall’acchiappacani
e chiudere al manicomio.
“È matto da legare:
dice sempre la verità”.
“Ma no, ma via, ma và…”
“Parola d’onore:
è un caso interessante,
verranno da distante
cinquecento e un professore
per studiargli il cervello…”
La strana malattia
fu descritta in trentatré puntate
sulla “Gazzetta della bugia”.

Infine per contentare
la curiosità
popolare
l’Uomo-che-diceva-la-verità
fu esposto a pagamento
nel “giardino zoo-illogico”
(anche quel nome avevano rovesciato…)
in una gabbia di cemento armato.

Figurarsi la ressa.
Ma questo non interessa.
Cosa più sbalorditiva,
la malattia si rivelò infettiva,
e un po’ alla volta in tutta la città
si diffuse il bacillo
della verità.
Dottori, poliziotti, autorità
tentarono il possibile
per frenare l’epidemia.
Macché, niente da fare.
Dal più vecchio al più piccolino
la gente ormai diceva
pane al pane, vino al vino,
bianco al bianco, nero al nero:
liberò il prigioniero,
lo elesse presidente,
e chi non mi crede
non ha capito niente.

Quando l’alba si colora – testo di canzone

Quando l’alba si colora,
quando il cielo si innamora,
del suo mare calmo tutto blu.
Quando il sole fa le fusa
fra le nuvolette rosa,
sento che la vita è tutta qui.
Sento l’universo tutto quanto dentro me
e se guardo intorno tutto è grande più di me.
Quando stringo delle mani
o se abbraccio dei bambini
vedo cosa sono e cosa sei
Siamo sabbia fra le dita
che va via come la vita
che mi ha fatto vivere tra noi.
E se chiudo gli occhi tutto quanto vive in me,
piccolo granello che nell’aria vola via.
Ecco cos’è questa vita che non sa
cosa le succederà.
Forse non è solo un caso che sta qua,
solo un gioco o chi lo sa.
Quando morirò domani
conterò tutti i ricordi
di quell’universo che c’è in me
Mille voli di farfalle
da inseguire in mezzo ai prati
senza domandarsi mai perché,
ma per catturare cosa c’è dentro di te:
è soltanto amore e c’è Dio che pensa a me?
Ecco cos’è questa vita che ci dà
questa sua specialità.
Ecco perché quando non ci sarò più
questo amore sarai tu.
Questo amore sarai tu
per amare sempre più
per amare quella che è la vita che sarà.
Ecco cos’è. Ecco perché.
Questo amore tu sarai.