Ecco la vera spiegazione della vita – Beato Fulton J. Sheen

Riportiamo un brano da leggere con attenzione indipendentemente dal proprio credo religioso

Gesù disse: “Lo spirito è pronto, ma la carne è debole” (Matteo 26, 41)
Lo psicologo che parte dall’idea che l’uomo è null’altro che un animale ammalato, non potrà mai ridonargli la pace..
Gli psichiatri del sesso fanno ricadere ogni responsabilità sul povero padre e sulla povera madre.. è una sciocchezza.
Ecco la vera spiegazione della vita.

L’uomo è composto di:
1) anima o mente; 
2) corpo o carne; ed è influenzato dall’ambiente costituito dal mondo che lo circonda.

Scopo della mente è di conoscere il vero; scopo del corpo di godere i piaceri per amore dell’anima; scopo del mondo di servire il corpo e l’anima per amore di Dio! Questo è il vero ordine.
La Chiesa ci dice che, per un abuso di libertà, la natura umana divenne disordinata e scentrata. Ne consegue che in ogni uomo vi è una tendenza a considerare ciascuno di essi, la mente, il corpo e il mondo, isolati l’uno dall’altro e da Dio.
Per esempio, la mente tende, per parte sua, ad esaltare l’io all’infinito da farne un Dio, indipendente da qualsiasi legge e autorità. Questa è la concupiscenza dell’egoismo od orgoglio. Vi è un secondo impulso da parte del corpo, la fame dei piaceri della carne, senza badare alle norme della retta ragione e alle esigenze della legge di Dio. Tale è la concupiscenza del sesso. Il terzo impulso è la tendenza ad usare il mondo, non come mezzo per raggiungere Dio, ma come fine a se stesso. E questa è la concupiscenza dei beni terreni o avarizia.

La Chiesa inoltre ci dice che esse sono simili a tre piccoli demoni che annidati nel fondo della nostra coscienza, tentano sempre di salire a disturbare la nostra ragione…
Guardate quanto saggia e scientifica, al contrario, è la psicologia Cattolica riguardo agli impulsi umani. I maggiori psicologi del mondo sono ristretti, nel senso che ammettono un solo impulso. Un tipo di psicologia riduce tutto al sesso, un altro al desiderio di asserzione; un altro ancora alla sicurezza. Ma nessuno al pari della Chiesa, li considera tutti e tre…
Ma veniamo al pratico. La posizione della Chiesa si può così riassumere:

1) Non allarmarti se sei tentato al male. Sarebbe anormale che tu non lo fossi.
2) Le tentazioni non provano che tu sia perverso; ma soltanto fatto di carne.
3) Non sei intrinsecamente corrotto, altrimenti tali istigazioni al male non ti disturberebbero.
4) Resistendo ad ogni tentazione nel nome di Dio, acquisti meriti per il Cielo. Ecco come provi l’amore per Dio, preferendo Lui e la sua legge al male e al peccato.
5) Resistendo continuamente alla tentazione, acquisti padronanza di te, condizione essenziale alla Pace Eterna, senza essere dominato da fattori esterni al pari di un alcolizzato, di un pervertito sessuale o di un materialista.

La Chiesa raccomanda la pratica delle tre virtù per poter vincere le tre tentazioni:

1) L’ umiltà per vincere l’egoismo, che ci fa credere migliori degli altri.
2) La castità per vincere la sensualità-lussuria, col dirci che il corpo è il tempio di Dio.
3) La beneficienza, la bontà e la carità per temperare la nostra avida cupidigia.

Se fossi ammalato chiameresti un medico. Dacché sei debole, rivolgiti al Signore.
Il secondo maggiore tormento è la noia.La psicologia della Chiesa dà queste tre spiegazioni:

1) L’uomo è composto di corpo e di anima, di finito e infinito. Finché è sulla terra, sente la spinta di entrambi e si può paragonare ad uno scalatore, a mezza via su per le pareti scoscese. Al di sopra è la vetta verso cui tende; al di sotto l’abisso della rovina dove c’è il pericolo di cadere. In questa vita l’uomo è in uno stato di sospensione. Soltanto la perfezione di vita, il vero e l’Amore possono soddisfarlo. Perciò non trova pace finché non riposa in Dio!

2) La Chiesa ci dice che tale noia si accresce in proporzione diretta alla perdita di uno scopo nella vita, cioè della salvezza eterna della nostra anima immortale. Ciò spiega la stanchezza nei giovani. Appena imbarcati per i mari della vita sono disgustati del viaggio. Nulla da meravigliarsi! Può esservi niente di più insopportabile che veleggiare verso un pauroso ignoto senza sapere dove si vada, o se vi sia un’altra sponda?
Gli stanchi sono simili al figliol prodigo che fuggì dalla casa paterna. Aveva ragione ad aver fame; aveva torto a vivere delle ghiande dei maiali. Così essi hanno ragione di aspirare ad un amore, ad una verità, ad una vita più completa di quanto non abbiano. Ma sono tristi, infelici ed hanno torto perché cercano di soddisfare l’infinito, vivendo di ghiande, come se fossero stati creati solo per respirare, accoppiarsi e morire. Essi si sentono quasi soffocare, ma non si tratta che della snervante afflizione di essere separati da Dio. Respirano la stessa aria che emettono. Di qui la stanchezza dell’umanità.

3) La Chiesa ci dice che Dio fa in modo che l’anima sia ansiosa, delusa e stanca quando si allontana da Dio, perché essa possa ritornare a Lui. Con l’agitare continuamente le acque dell’anima con il Suo Dito, Egli tiene lontana la falsa pace. Disgustati ed inquieti, ci slanciamo allora sul Suo Sacro Cuore. La noia è sete dell’Infinito; la stanchezza sete di Dio, la disillusione desiderio dell’amore estatico di Dio…

Coloro che hanno la fede ed una completa filosofia di vita, non solo godono di questo mondo mentre lo hanno, ma vivono nella meravigliosa speranza di quell’altro dove Dio è voluttà dei puri.

Il mondo, per i Cattolici, è simile ad una impalcatura per la quale l’anima sale al Regno dei Cieli. Quando l’ultima anima ha superato quell’impalcatura per occupare i posti lasciati dagli angeli ribelli caduti, codesta viene invasa e distrutta dalle fiamme, non perché sia abietta, ma perché ha compiuto il suo lavoro. Ci ha ricondotti a Dio.

Se siamo deboli e fragili, la Chiesa ci comanda di non scoraggiarci. Se la vostra carne o sangue sono inclinati al male, la Chiesa vi trasfonde Carne e Sangue Divini nel Sacramento dell’Eucaristia, perché possiate superare le vostre debolezze. Se siete stanchi ricordatevi che non lo potreste mai essere se non foste creati per qualcosa di più del finito. Un maiale non è mai stanco e annoiato del suo stalletto, né una rondine del suo nido, ma l’uomo lo può essere della sua casa. E ciò perché sta proprio ritornando a Dio…

Io chiedo a voi che siete stanchi, infelici, tristi, depressi ed ansiosi, di uscirne da quest’inferno sgombrandolo per mezzo della Confessione, e di riempire la vostra anima di quel Pane di Vita e di quel Vino di cui si cibano i Vergini!

Anime senza guida, a voi mi rivolgo!

Basta con coloro che vi misurano per quello che vi è di più “abbietto” in voi: le vostre ghiandole, la vostra sensualità!
Imparate la vera psicologia del Corpo Mistico di Cristo, che vi definisce per ciò che di migliore e più elevato è in voi, per la vostra immagine e somiglianza al Dio che vi ha creati.
Il mondo vi definisce per il vostro ambiente; il Signore per il vostro destino! Provate e vedrete quanto il Signore è soave!
Alcuni dicono che abbiamo il nostro inferno in terra; è proprio così! Ma non tutto: lo iniziamo appena qui! Così avviene anche per il Cielo, per il Paradiso! Noi iniziamo pure esso qui!

E se potessi, tra i miei radio-ascoltatori indurre un’anima sola a superare le proprie ansie amando Dio con tutto il cuore, la mente e le forze, sarei l’uomo più felice della terra!

Nell’amore di Gesù!

– Beato Fulton J. Sheen -da “Ancore sull’abisso – Radiomessaggio del 19 Marzo 1950”

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Poesia sul tempo

Che vita è mai questa se, pieni d’impegni,
non abbiamo tempo per fermarci e ammirare.
Né per sostare sotto i rami
e fissare a lungo, come pecore o mucche.
Né per vedere, passando tra boschi,
scoiattoli che nascondono le loro noci nell’erba.
Né per osservare, in pieno giorno,
ruscelli pieni di stelle, come cieli di notte.
Né per voltarci verso la bellezza,
e ammirare i suoi piedi che sanno danzare.
Né per aspettare che la sua bocca
completi il sorriso che le parte dagli occhi.
Una povera vita è questa se, pieni d’impegni,
non abbiamo tempo per fermarci a guardare.

W. H. Davies

Orme sulla sabbia

Prima di noi sugli stessi albereti

é passato il vento, quando c’era vento,

e le foglie non parlavano

in maniera diversa da oggi.
Passiamo e ci agitiamo invano.
Non facciamo più rumore al mondo

di quanto ne facciano le foglie degli alberi

o i passi del vento.
Tentiamo dunque con costante abbandono

d’offrire il nostro sforzo alla Natura

e di non chiedere più vita

di quella dei verdi alberi.
Inutilmente sembriamo grandi.
Ma eccetto noi, niente al mondo

proclama la nostra grandezza

né ci serve se non la desideriamo.
Se qui, vicino al mare, con tre ondate

la mia orma sulla sabbia il mare cancella,

che farà sull’altra spiaggia

dove il mare è il tempo?
Heinrich Heine

Il miracolo segreto – Roberto Vecchioni

Non lo facevo così brutto
questo disgraziato istante,
ma sulla fine della vita
se ne dicono poi tante;
tu c’hai tutti i tuoi diritti
e avrai tutto calcolato,
ma lo dico con rispetto
non mi sento preparato:
Ho lasciato indietro tante, tante cose da finire
e mi basterebbe un anno per poterle ancora dire
Si lo so che con il tempo
non si gioca a rimpiattino,
ma lo fermerai per tutti
tranne per il mio destino:
proprio come nella favola
della bella addormentata
tutti resteranno immobili
e avrò un anno in più di vita
Tutto resterà immutabile come in mezzo ad un respiro,
sotto un sole intramontabile che non sembra manco vero
Si ferma il fiume della storia,
si blocca l’ape in mezzo all’aria,
e la mia goccia di sudore,
l’urlo di chi sta a far l’amore,
si tace il coro nella chiesa,
si inceppa il mitra del ribelle,
dove l’acrobata è sospesa,
dove non brillano le stelle,
si gela il sole e il mondo resta
senza più musica e parole
come alla fine di una festa
Dammi questo miracolo segreto,
solo un anno di tempo
per tornare ancora indietro,
ritrovare le cose che ho lasciato chissà dove,
dammi un anno di tempo per riscrivere parole,
Dammi questo miracolo segreto,
non ti chiedo di continuare
a vivere e ad amare,
non ti chiedo di stringere
chi mi sono visto andare,
ma solamente il tempo
per potere ricordare
Prima che l’ape torni al volo,
prima che scenda il mio sudore,
devo riempirmi la memoria
di ogni dettaglio di colore,
spegnere e accendere le luci
di settant’anni di cammino,
e riprovare tutti i baci
bocca per bocca
ad uno ad uno
Prima che un figlio alzi la testa
e mi saluti come dirmi
che un altro tempo non mi resta,
nè un altro bacio che mi svegli
Dammi questo miracolo segreto,
una pioggia di neve in un giocattolo di vetro,
la più bella canzone che ti nasce dal silenzio,
da saperla noi soli
da saperla noi soltanto
Dammi questo miracolo segreto,
solo un anno di tempo
per tornare ancora indietro,
ritrovare le cose che ho lasciato chissà dove,
dammi un anno di tempo per riscrivere parole
Dammi questo miracolo segreto,
non ti chiedo di continuare
a vivere e ad amare,
non ti chiedo di stringere
chi mi son lasciato indietro,
ma solamente il tempo
per potere ricordare

Ti auguro tempo – il miglior auspicio da fare a chi vuoi bene!

Non ti Auguro un Dono qualsiasi

ti auguro soltanto quello che i più non hanno

Ti Auguro Tempo, per divertirti e per ridere

se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa

Ti Auguro Tempo, per il tuo Fare e per il tuo Pensare

non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri

Ti Auguro Tempo, non per affrettarti e correre

ma  tempo per essere contento

Ti Auguro Tempo, Non Soltanto per Trascorrerlo

ti auguro tempo perchè te ne resti

tempo per stupirti e per fidarti

e non soltanto per guardarlo all’orologio

Ti Auguro tempo per Toccare le Stelle

e tempo per crescere, per maturare

Ti Auguro Tempo per Sperare

nuovamente e per amare

non ha più senso rimandare

Ti Auguro Tempo per trovare te stesso

per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come dono

Ti Auguro Tempo anche per perdonare

Ti Auguro Tempo

tempo per la vita.

Elli Michler


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Erano i capei d’oro a l’aura sparsi – F. Petrarca

Erano i capei d’oro a l’aura sparsi

che ‘n mille dolci nodi gli avvolgea,

e ‘l vago lume oltre misura ardea

di quei begli occhi ch’or ne son sì scarsi;

e ‘l viso di pietosi color farsi.

non so se vero o falso, mi parea:

i’ che l’esca amorosa al petto avea,

qual meraviglia se di subito arsi?

Non era l’andar suo cosa mortale,

ma d’angelica forma, e le parole

sonavan altro che pur voce umana;

uno spirito celeste, un vivo sole

fu quel ch’i’ vidi, e se non fosse or tale,

piaga per allentar d’arco no sana.

(da Rime e Trionfi)

Tieni sempre presente – Madre Teresa di Calcutta

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che é importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito e` la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`e` un`altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arruginisca il ferro che c`e` in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Pero` non trattenerti mai!

 

 

 

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Non disprezzare- Stefano Benni

  Non disprezzare il poco, il meno, il non abbastanza
L’umile, il non visto, il fioco, il silenzioso
Perché quando saranno passati amori e battaglie
Nell’ultimo camminare, nella spoglia stanza

Non resteranno il fuoco e il sublime, il trionfo e la fanfara
Ma braci, un sorso d’acqua, una parola sussurrata, una nota
Il poco, il meno il non abbastanza

Trova il tempo – ballata irlandese

Trova il tempo di riflettere, è la fonte della forza.

Trova il tempo di giocare, è il segreto della giovinezza.

Trova il tempo di leggere, è la base del sapere.

Trova il tempo d’ esser gentile, è la strada della felicità.

Trova il tempo di sognare, è il sentiero che porta alle stelle.

Trova il tempo d’esser contento, è la musica dell’anima.

[via Bloggando s’impara]