#società Voucher per la digitalizzazione delle Pmi

Voucher per la digitalizzazione delle Pmi

Cos’è

È una misura agevolativa per le micro, piccole e medie imprese che prevede un contributo, tramite concessione di un “voucher”, di importo non superiore a 10 mila euro, finalizzato all’adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.

La disciplina attuativa della misura è stata adottata con il decreto interministeriale 23 settembre 2014.

 

Cosa finanzia

Il voucher è utilizzabile per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che consentano di:

  • migliorare l’efficienza aziendale;
  • modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  • sviluppare soluzioni di e-commerce;
  • fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
  • realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

Gli acquisti devono essere effettuati successivamente alla pubblicazione sul sito web del Ministero del provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher adottato su base regionale.

 

Leggi il resto qui

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/voucher-digitalizzazione

 

received_101544285558695679056513442776865132.jpeg

#società A Macerata è stato terrorismo neofascista

La sparatoria di Macerata è stata terrorismo politico di matrice fascista: va riconosciuto e detto, e poi affrontato. Lo è dal background dell’esecutore, Luca Traini – il tatuaggio neonazista sopra l’occhio destro, la rivendicazione col braccio destro teso e la bandiera tricolore, la militanza politica e le testimonianze sulla sua progressiva estremizzazione – e dalla dinamica dell’azione – il proiettile contro la sede del partito democratico, i sei stranieri feriti.

Leggi il resto qui: https://www.valigiablu.it/macerata-terrorismo/

#società Quando il genitore è bullo?

Viviamo in una società dove la violenza e la prevaricazione possono essere sdoganate anche dai genitori che insegnano ai figli un modello comportamentale competitivo.

Quando ci troviamo in presenza di questo come dobbiamo comportarci.

Questo articolo introduce a trattare con i genitori bulli.

Genitori bulli? L’attributo potrebbe sorprendere. Ma le condizioni ci sono potenzialmente tutte: un divario di forze e potere (adulto/bambino); azioni che vengono considerate “educative” ma che si traducono in prevaricazione, espressione della propria posizione di forza, sottomissione autoritaria ai propri voleri.

Il bullismo dei genitori può essere diretto o indiretto. Nel primo caso si possono ritrovare tutti i comportamenti che hanno un’azione diretta sul fisico dei figli: picchiare, isolare, negare il cibo, costringere con la forza, far ricorso a punizioni corporali.

 

Leggi il resto qui

https://www.greenme.it/vivere/mente-emozioni/26482-genitori-bullismo

Come si fa a digitalizzare la scuola?

Marco Montemagno ci svela con poche semplici parole il vero problema della scuola italiana. Così come la scuola molte altre aziende non hanno la preparazione necessaria per affrontare il vero cambiamento che deve essere attuato. La mancanza di competenze nasce dal fatto che ancora non si riconoscano i ruoli importanti dei facilitatori informatici. Delle persone che in qualche modo disegnano la nuova strategia informatica e divulgano le tecnologie necessarie per un miglioramento collettivo.

Bullismo: la vita condizionata dall’ignoranza

616 casi di bullismo accertati nelle scuole campane nell’anno scolastico 2016-2017: numeri allarmanti quelli emersi grazie alla ricerca “L’incidenza del bullismo nelle scuole della Campania”, voluta dal Garante regionale dell’Infanzia e dell’adolescenza.

Sul campione del 22% sono stati dunque 616 i casi “conclamati” con picchi più alti nelle provincie di Napoli e Caserta. Le stesse periferie, le stesse province, in cui si registra il tasso più elevato di dispersione scolastica. Nello specifico, nella provincia partenopea, sono stati registrati in media 3 casi di bullismo per scuola, con una eccezione per un istituto comprensivo, dove si sono verificati 70 casi. Nella provincia di Caserta, si registra una media di 2,5 casi per scuola. Si discostano da questa media due istituti nei quali si sono manifestati 39 e 90 casi di bullismo.

Leggi il resto qui

http://www.napolitan.it/2017/12/15/71516/616-casi-bullismo-nelle-scuole-campane-la-storia-un-bambino-11-annivittima-dei-figli-della-camorra/

 

IMG_20171128_212355_229.jpg

 

La meritocrazia delle idee – Ray Dalio

La meritocrazia delle idee è una visione straordinaria che può risolvere molti problemi mondiali. Capire perché dobbiamo essere brutalmente sinceri e radicalmente trasparenti ci aiuta a diventare persone migliori ed a vivere in una società migliore.

Buona visione.

Visita https://eccellenze.org/kaizen

Siamo impreparati a combattere il crimine online

Sai cosa è un virus? Sai come guadagna un criminale informatico? Guarda questo video con sottotitoli in italiano per capire meglio perché occorre avere una classe politica migliore di quella che abbiamo. La maggior parte dei nostri amministratori non conosce nulla del mondo informatico e di come occorra realmente difendere i cittadini dalle minacce presenti e future.

Se qualcosa non è chiaro lascia un commento.

#società – Il giornalista aggredito, una “guerra” di mafia e il silenzio di media e politica

Le catene che è utile condividere:

In Italia troppo silenzio sulle mafie. Forse è il caso che i cittadini inizino a far vedere da che parte stanno. Se i media e la politica non ne parlano, ne possiamo parlare noi sui nostri profili social.

«La domanda ora è: un omicidio di mafia ogni 11 giorni dall’aprile scorso è o no una guerra di mafia da raccontare? È un tema o no che la mafia garganica stia devastando un territorio attraverso l’utilizzo di estorsioni a tappeto dalle quali sfuggono pochissimi imprenditori che hanno il coraggio di denunciare? È una notizia o no che saltano in aria auto per intimidire gli imprenditori? È una notizia o no che si ammazzano le persone in pieno centro in una località tra le più belle d’Italia?». Per Trocchia, inoltre, a ciò si aggiunge «una ridondanza stantia: ci occupiamo cioè di certi temi, in occasione degli anniversari o di fenomeni mediatici che possono essere collegati a fiction, a film, a libri, però poi la complessità del quotidiano è completamente abbandonata». Ecco perché per il giornalista bisogna creare le condizioni, con un lavoro e un impegno lento, perché certe cose non accadano, a partire dalla violenza subita.


Continua a leggere su

www.valigiablu.it/aggressione-giornalista-nello-trocchia-vieste/

#società Perché i politici nascondono questa verità?

Semplicemente perché i politici sono ignoranti in tema tecnologico e guardano al consenso immediato invece di studiare soluzioni per i problemi reali. Dobbiamo essere  a noi a pensare come costruire una società migliore da subito. Come? Cercando le informazioni giuste e non quelle tranquillizzanti.

Grazie Marco Montemagno per questa condivisione

#società Perché la sinistra perde le elezioni

Regalare altri cinque miliardi e mezzo di soldi pubblici alle banche il giorno dei ballottaggi non è stata esattamente la mossa vincente del pd, che dice no al reddito di cittadinanza perché è assistenzialismo ma poi, nel Paese dove una multa di pochi euro non pagata costringe il cittadino a doversi confrontare coi dobermann dell’agenzia delle entrate non lesina mai l’aiuto pubblico alle banche amiche della politica senza far pagare mai nulla ai responsabili dei fallimenti. 

La politica che impone solo doveri e poi si dimentica dei diritti, quei pochi che ancora resistono come lo sciopero li vuole cancellare, non ha niente a che fare con la democrazia né tanto meno con la sinistra. 

Anche portare Salvini in tivù tre, quattro volte al giorno produce qualche risultato.

Strano che i fan della competenza e della lungimiranza politica  che da tre anni accusano i 5 stelle di essere incapaci non lo abbiano ancora capito.
Cristina Correani

#società Femminicidi in assenza di Stato

Era un’oncologa, aiutava gli altri a guarire, a vivere. Aveva due figli di undici e sedici anni. E aveva denunciato, due volte. Ma nulla è stato fatto. E oggi, il suo stalker, l’ha sgozzata. Colpi alla gola e al petto e l’ennesimo femminicidio si è compiuto. Denunciate, dicono, denunciate. E a che pro? Di recente sono stati condannati i due magistrati che non presero in considerazione le dodici denunce di Marianna Manduca contro il marito, che poi la uccise. Esiste imperizia, esiste sottovalutazione del pericolo. Denunciate, dicono, denunciate. Ma se poi non si agisce subito con una condanna e la galera, se poi il persecutore non si ferma, se poi, quasi sempre, ti rimandano nella stessa casa a vivere con l’uomo che hai denunciato, a cosa serve?

Emanuela Pippi Ferraro