Ostia, il voto e la violenza a Suburra – Nemo – Nessuno escluso 09/11/2017

Ben vengano giornalisti e videomaker che fanno inchieste come questa sul territorio italiano. Ben venga la denuncia ad una destra violenta che cresce perché la sinistra di governo ha abbandonato ogni funzione sociale. Condanniamo fermamente la violenza che è sempre la risorsa dei disperati e degli incapaci. Denunciamo che la politica tutta, destra e sinistra, usa i disperati solo per i propri fini. Ci sono differenze tra chi prende a testate gli avversari e chi cerca di aiutare tutti. Il grande assente è lo Stato ed un servizio pubblico che è asservito solo ad alcuni valori che escludono il confronto sui fatti. Dobbiamo riflettere tutti su quello che vediamo in questo servizio ma anche su quello che non vediamo… perché la direzione della Rai impone una non obiettività ai giornalisti asserviti. I giornalisti seri, come quello che ha creato questo servizio, devono andare a fare domande anche ai politici che sono al governo e che intrattengono rapporti poco chiari con altri pezzi della società italiana. Il senso della vita è ricordarsi che ci vuole molto coraggio nel mettersi contro i potenti come ci vuole coraggio a fare un servizio come questo. Viva il giornalismo con la schiena dritta. Speriamo che passino in TV anche servizi contro la casta politica che impone una legge elettorale incostituzionale.

#società Perché la sinistra perde le elezioni

Regalare altri cinque miliardi e mezzo di soldi pubblici alle banche il giorno dei ballottaggi non è stata esattamente la mossa vincente del pd, che dice no al reddito di cittadinanza perché è assistenzialismo ma poi, nel Paese dove una multa di pochi euro non pagata costringe il cittadino a doversi confrontare coi dobermann dell’agenzia delle entrate non lesina mai l’aiuto pubblico alle banche amiche della politica senza far pagare mai nulla ai responsabili dei fallimenti. 

La politica che impone solo doveri e poi si dimentica dei diritti, quei pochi che ancora resistono come lo sciopero li vuole cancellare, non ha niente a che fare con la democrazia né tanto meno con la sinistra. 

Anche portare Salvini in tivù tre, quattro volte al giorno produce qualche risultato.

Strano che i fan della competenza e della lungimiranza politica  che da tre anni accusano i 5 stelle di essere incapaci non lo abbiano ancora capito.
Cristina Correani

Lo stragismo ed il comunismo in Italia secondo Blaise 2004

PILLOLO 1596, 2014, agosto

Molti storici sono d’accordo nel definire l’assassinio di Falcone

e Borsellino del 1992 e le stragi di Roma, Firenze e Milano del 1993

non solo come stragi di mafia, nel senso che, anche se sono state compiute

da uomini della mafia, sono state decise molto più in alto.

E c’è anche qualcuno, ed io sono uno di questi, il quale ritiene

che la mente che ha deciso le stragi del 1992-’93 è la stessa

che è stata dietro alla strategia della tensione iniziata nel 1969 a Milano

con la strage di piazza Fontana.

Questa mia è una valutazione storico-politica che non è surrogata

da nessun processo ma questo dato di fatto è il primo punto

da cui essa parte, nel senso che, se i mandanti di questo stragismo

non sono stati individuati, ciò sta a significare che erano molto potenti.

Oltre a questo va preso atto che l’obiettivo dello stragismo

iniziato nel 1969 e terminato nel 1993 è sempre stato lo stesso

e cioè quello di mettere in evidenza la debolezza dello Stato democratico

ed allo stesso tempo la forza dei ceti sociali antidemocratici,

come ad esempio i mafiosi.

E se l’Italia si è in qualche modo salvata, lo deve principalmente

al Partito comunista italiano ed alla Sinistra italiana le quali

hanno sempre condannato questo stragismo e non si sono approfittate

della debolezza dello Stato italiano per raggiungere quel potere

da cui erano state sempre escluse.

BLAISE2004