Poesia sulla scuola

COMPITO IN CLASSE

“Due e due quattro
quattro e quattro otto
otto e otto fanno sedici…
Ripetete! dice il maestro
Due e due quattro
quattro e quattro otto
otto e otto fanno sedici.
Ma ecco l’uccello-lira
che passa nel cielo
il bambino lo vede
il bambino l’scolta
il bambino lo chiama:
Salvami
gioca con me
uccello!
Allora l’uccello discende
e gioca con il bambino
Due e due quattro
Ripetete! dice il maestro
e gioca il bambino
e l’uccello gioca con lui…
Quattro e quattro otto
otto e otto fan sedici
e sedici e sedici che fanno?
Niente fanno sedici e sedici
e soprattutto non fanno trentadue
in ogni modo
se ne vanno.
E il bambino ha nascosto l’uccello
nel suo banco
e tutti i bambini
ascoltano la sua canzone
e tutti i bambini
ascoltano la musica
e otto e otto a loro volta se ne vanno
e quattro e quattro e due e due
a loro volta abbandonano il campo
e uno e uno non fanno nè uno nè due
uno a uno egualmente se ne vanno.
E gioca l’uccello-lira
e il bambino canta
e il professore grida:
Quando finirete di fare i pagliacci!
Ma tutti gli altri bambini
ascoltano la musica
e i muri della classe
tranquillamente crollano.
E i vetri diventano sabbia
l’inchiostro ritorna acqua
i banchi ritornano alberi
il gesso ridiventa scoglio
la penna ridiventa uccello.”

(Jaques Prevert)

Come si fa a digitalizzare la scuola?

Marco Montemagno ci svela con poche semplici parole il vero problema della scuola italiana. Così come la scuola molte altre aziende non hanno la preparazione necessaria per affrontare il vero cambiamento che deve essere attuato. La mancanza di competenze nasce dal fatto che ancora non si riconoscano i ruoli importanti dei facilitatori informatici. Delle persone che in qualche modo disegnano la nuova strategia informatica e divulgano le tecnologie necessarie per un miglioramento collettivo.

Bullismo: la vita condizionata dall’ignoranza

616 casi di bullismo accertati nelle scuole campane nell’anno scolastico 2016-2017: numeri allarmanti quelli emersi grazie alla ricerca “L’incidenza del bullismo nelle scuole della Campania”, voluta dal Garante regionale dell’Infanzia e dell’adolescenza.

Sul campione del 22% sono stati dunque 616 i casi “conclamati” con picchi più alti nelle provincie di Napoli e Caserta. Le stesse periferie, le stesse province, in cui si registra il tasso più elevato di dispersione scolastica. Nello specifico, nella provincia partenopea, sono stati registrati in media 3 casi di bullismo per scuola, con una eccezione per un istituto comprensivo, dove si sono verificati 70 casi. Nella provincia di Caserta, si registra una media di 2,5 casi per scuola. Si discostano da questa media due istituti nei quali si sono manifestati 39 e 90 casi di bullismo.

Leggi il resto qui

http://www.napolitan.it/2017/12/15/71516/616-casi-bullismo-nelle-scuole-campane-la-storia-un-bambino-11-annivittima-dei-figli-della-camorra/

 

IMG_20171128_212355_229.jpg