Razzismo e senso della vita

Il razzismo é una strana malattia che colpisce i bianchi ma fa fuori i neri.

Einstein

Mentana parla di immigrati e terremotati

Contro gli odiatori professionali, il pensiero di un bravo giornalista italiano.
Non si era ancora al tramonto della prima giornata dopo il terremoto e già la pestilenza del web tornava a diffondersi: “nelle tendopoli metteteci gli immigrati, così lasciano agli sfollati le camere negli alberghi a 5 stelle”. Ed è evidente che non gli interessa né degli uni né degli altri. Vogliono solo contribuire a loro modo, versando bile
Tanti mi chiedono perché prendo così di petto gli avvelenatori del web: che male ti fanno? Fanno male a tutti, nel momento in cui un intero paese vive ore difficili. Prendiamo quello che è l’esempio più evidente, che tutti abbiamo incrociato: quell’enorme fesseria secondo cui l’intensità del terremoto sarebbe stata limata ad arte dal nostro istituto di geofisica per permettere allo stato di non pagare i danni. Avete presente, vero? Il solito testo virale, di cui a volta a volta Tizio o Caio si assume la paternità, come fosse una scoperta da lui fatta personalmente, con un testo base che è più o meno questo: “Mi sono accorto di una cosa. Mentre facevo zapping sono finito sul canale 141 , c’è la rete Allnews francese e nel serpentone c’è scritto terremoto 6.2. Li per lì non ci ho fatto caso, ma guardando una rassegna delle TV straniere e stampa, tutti scrivono 6.2 . Mentre le TV italiane e istituto di geofisica scrivono e parlano di magnitudo 6.0. Ho guardato il sito della geofisica europea e lì scrivono 6.2. A pensar male si fa peccato ecc, ma sono andato a guardare anche la legge voluta da Monti per il terremoto dell’Emilia. Se un terremoto supera il 6.1 i danni li paga lo stato se non li supera li pagano gli enti locali…….. A voi le conclusioni!”.
Ecco, le conclusioni le traggo io: nelle prime ore di una tragedia che ha cancellato centinaia di vite umane c’è gente che invece di prendere a cuore la sorte di un pezzo del paese pensa bene di avvelenare i pozzi, confezionando bufale che creano sconcerto, diffidenza, avversione, sfiducia e odio sociale, nel momento che dovrebbe essere della solidarietà.
Qualcuno ora salterà su: non è vero che è una bufala! Lo è, ve l’assicuro, ed è pure peggio. Emerge infatti periodicamente dopo ogni sisma. La prova? Eccola: quattro anni fa il link di un articolo che faceva a pezzi lo stesso fattoide:
http://www.qelsi.it/…/abbassare-la-magnitudo-dei-terremoti…/
Non solo, ma in quella stessa occasione una figura non certo ignota alla militanza del web spiegava che la stessa bufala era emersa già nel 2009:
http://www.byoblu.com/…/Perche-hanno-abbassato-la-magnitudo…
Ecco lo chiedo alle persone vere, con nome e cognome, che usano il web per informarsi e comunicare, per condividere e unire: ma che virus mai è questo?

Allora, vediamo di essere molto chiari. La solidarietà non è un obbligo, ma il suo contrario. È uno slancio, un gesto di vicinanza e di orgoglio comunitario, un atto di amore per il prossimo. Non è una tassa. Quindi, cari odiatori di professione, care iene da tastiera, cari scettici in servizio permanente effettivo, cari dietrologi a 360 gradi, state tutti tranquilli: non c’è problema, non ci sarà il vostro aiuto, amen. Ma non permettetevi di mettere in dubbio né la buona fede di chi mette la faccia su una raccolta di solidarietà, né la solidità degli obiettivi, né il buon fine delle donazioni. È da ormai vent’anni che assolvo a quest’impegno insieme al Corriere: in giro per l’Italia, dall’Umbria alle Marche, da San Giuliano di Puglia al Friuli, dalla Sardegna alle Cinque Terre, fino alla scuola di Cavezzo in Emilia inaugurata due anni dopo il terremoto del 2012 trovate i risultati delle nostre raccolte di solidarietà. Sempre d’intesa con le comunità e senza disperdere un euro. Scrivo tutto questo per rispetto dei tanti che hanno donato in tutti questi anni e continuano a donare in questi giorni, ringraziandoli sempre: perché ci danno l’esempio silenzioso e appunto disinteressato di un’Italia normale, buona, migliore.

Enrico Mentana

Di queste case

Non è rimasto

Che qualche

Brandello di muro

Di tanti

Che mi corrispondevano

Non è rimasto

Neppure tanto

Ma nel cuore

Nessuna croce manca

È il mio cuore

Il paese più straziato

San Martino del Carso (1916) è una delle poesie liriche di Giuseppe Ungaretti che fanno parte de Il Porto Sepolto la sua prima raccolta di poesie. Prende il nome dall’omonima località situata nel comune di Sagrado (GO).

 

 

Shoah: i giovani devono sapere…

I nuovi nazisti sono tutti coloro che non mettono alla primo posto la dignità di ogni essere umano ad ogni latitudine e longitudine.
Ascoltiamo la voce di un sopravvissuto di quel periodo…

[Radiovaticana in Italiano] Shoah, sopravissuto ad Auschwitz: i giovani devono sapere => http://media02.radiovaticana.va//audio/audio2/mp3/00513963.mp3 via @PodcastAddict

Guarda anche
http://miglioramento.com/2016/01/26/il-discorso-indimenticabile-di-charlie-chaplin/

 

e leggi questa poesia

https://sensodellavita.com/2013/02/07/ce-un-paio-di-scarpette-rosse-poesia-di-joyce-lussu/

Guida per le elezioni politiche 2013

In questo articolo non leggerai chi votare ma come votare.
Questo gesto civico è molto importante e se non vuoi consegnare il futuro dell’Italia alla più completa instabilità, la tua opinione è sicuramente importante, qualunque essa sia.
La cultura si esprime anche con un gesto carico di significati come quello del voto.
Se nessuno ti rappresenta, forse è il caso di chiedersi se non era meglio pensarci prima e partecipare attivamente alla vita politica per determinarne le sorti.
Non siamo monadi e ricordiamoci che le scelte collettive purtroppo influiranno sulle nostre scelte individuali, a meno che non decidiamo di andare a vivere in altre nazioni.
Buon voto a tutti.

ELEZIONI POLITICHE 2013: domenica 24 febbraio, dalle ore 8 alle ore 22, e lunedì 25 febbraio, dalle ore 7 alle ore 15, si svolgeranno le operazioni di voto per il rinnovo del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati. Lo scrutinio avrà inizio lunedì 25 febbraio, al termine delle operazioni di voto e di riscontro dei votanti, cominciando dallo spoglio delle schede per l’elezione del Senato.

http://www.loschermo.it/articoli/view/50703

Interessante leggere anche questo articolo che ricorda le prime elezioni italiane

http://italiaiocisono.com/2013/02/23/tutti-alle-urne-era-il-2-giugno-1946/

C’è un paio di scarpette rosse… poesia di Joyce Lussu

C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede
ancora la marca di fabbrica
Schulze Monaco
c’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio
di scarpette infantili
a Buchenwald
più in là c’è un mucchio di riccioli biondi
di ciocche nere e castane
a Buchenwald
servivano a far coperte per i soldati
non si sprecava nulla e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas
c’è un paio di scarpette rosse
di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald [Continua…] erano di un bimbo di tre anni
forse di tre anni e mezzo
chissà di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto
lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini
li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’eternità
perchè i piedini dei bambini morti
non crescono
c’è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald
quasi nuove
perchè i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.

di Joyce Lussu

 

Guarda questa bellissima pagina sulla Shoah

http://famedisapere.wordpress.com/shoah/