Degnati di tenermi alla tua porta – Rabindranath Tagore

Degnati di tenermi alla tua porta,
come servo sempre vigile e attento;
mandami come messaggero per il regno
ad invitare tutti alle tue nozze.

Non permettere ch’io affondi
nelle sabbie mobili della noia,
non lasciarmi intristire nell’egoismo,
in pareti strette senza cielo aperto.

Svegliami, se m’addormento nel dubbio
e sotto la coltre della distrazione;
cercami, se mi perdo nelle molte strade
tra grattacieli d’inutili cose.

Non permettere ch’io pieghi il mio cuore
all’onda violenta dei molti;
tienimi alta la testa,
orgoglioso d’essere tuo servo.

 

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Sorridi donna -Alda Merini

Sorridi donna
sorridi sempre alla vita
anche se lei non ti sorride.
Sorridi agli amori finiti
sorridi ai tuoi dolori
sorridi comunque.
Il tuo sorriso sarà
luce per il tuo cammino
faro per naviganti sperduti.
Il tuo sorriso sarà
un bacio di mamma,
un battito d’ali,
un raggio di sole per tutti.

Alda Merini

Novembre 1997 Giovanni Ferrari

Sul fondo di velluto bruno

della sera d’autunno

svanivano

leggere come ombre

le croci dei lumini accesi…

Stranamente a quell’ora

era bello il cimitero

prato strano e irreale

disperso negli spazi immisurati

della notte incombente…

Brillavano

tenui

le luci tremule davanti all’effigie

calcinate nella memoria

delle lapidi stinte

pulite a nuovo

nel giorno dei morti:

singhiozzi di luce

accesi nella speranza

di continuare ancora

il discorso interrotto

il discorso inconcluso della vita

Lucciole strane

sospeso il volo a mezz’aria

inchiodavano sul fondo del cielo

le povere epigrafi.

Non un fruscio casuale

né alito di vento leggero

rompeva il tempo irreale

Compagno solenne

del tempo immobile…

#poesie La sagra paesana – Sandra Greggio

C’è ancora nell’epoca di Internet
Chi si diverte ballando in una piazzola
Mentre in un angolo
Bambini con gli occhi sgranati
Guardano chi fa le crepes
Con l’acquolina in bocca
Ci sono ancora all’epoca di Internet
Ragazzi che si divertono
Seduti su un muricciolo
Raccontandosi episodi della loro vita
C’è ancora spazio per una luna piena
Che incanta una sagra  paesana
Quella che gli anziani rivivono
Ritornando indietro nel tempo
C’ero anch’io quella sera
E mi baciava il venticello spontaneo
Non artefatto né malizioso
Come quello di vacanze esotiche
Da sfoggiare con le amiche
Alla fine dell’estate

#poesie – Il centro del mondo – Ligabue

Portami dove mi devi portare
Africa, Asia o nel primo locale
fammi vedere che cosa vuol dire partire davvero
Portami dove non posso arrivare
dove si smette qualsiasi pudore
fammi sentire che cosa vuol dire viaggiare leggeri

Sei sempre così
il centro del mondo
il viaggio potente nel cuore del tempo andata e ritorno

Portami ovunque portami al mare
portami dove non serve sognare
chiedemi il cambio solo se devi,
sei brava a guidare
E dopo portami oltre che lo sai fare
dove sparisce qualsiasi confine
fammi vedere che cosa vuol dire viaggiare col cuore

Sei sempre così
il centro del mondo
il primo bengala sparato nel cielo quando mi perdo
sei sempre così il centro del mondo
ti prendi il mio tempo
ti prendi il mio spazio
ti prendi il mio meglio

Portami dove mi devi portare
Venere, Marte o altri locali
fammi vedere che cosa succede a viaggiare davvero

Sei sempre così
il centro del mondo
il primo bengala sparato nel cielo quando mi perdo
sei sempre così il centro del mondo
ti prendi il mio tempo
ti prendi il mio spazio
ti prendi il mio meglio

Invincibile amore – Albert Camus


Mia cara,

nel bel mezzo dell’odio
ho scoperto che vi era in me
un invincibile amore.
Nel bel mezzo delle lacrime
ho scoperto che vi era in me
un invincibile sorriso.
Nel bel mezzo del caos
ho scoperto che vi era in me
un’ invincibile tranquillità.
Ho compreso, infine,
che nel bel mezzo dell’inverno,
ho scoperto che vi era in me
un’invincibile estate.
E che ciò mi rende felice.
Perché afferma che non importa
quanto duramente il mondo
vada contro di me,
in me c’è qualcosa di più forte,
qualcosa di migliore
che mi spinge subito indietro.

(Albert Camus)

Perchè leggiamo poesie…

Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana, e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento, ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita.
Media Player Classic MPC No Shadow No Numbers.png L’attimo fuggente

La befana di Gianni Rodari

La Befana, cara vecchietta,
va all’antica, senza fretta.
Non prende mica l’aeroplano
per volare dal monte al piano,
si fida soltanto, la cara vecchina,
della sua scopa di saggina:
è così che poi succede
che la Befana… non si vede!
Ha fatto tardi fra i nuvoloni,
e molti restano senza doni!
Io quasi, nel mio buon cuore,
vorrei regalarle un micromotore,
perché arrivi dappertutto
col tempo bello o col tempo brutto…
Un po’ di progresso e di velocità
per dare a tutti la felicità!

  • Gianni Rodari –

C’è un solo amore al mondo – Amedeo Minghi – Panella

C’è un  solo amore al mondo

è quello tuo col mio.

E’ come il mare dove si va per guardare

solo il mare

e l’acqua grandiosa dentro il mare:

così con me Tu,

ferma non sai stare.

Amore mio, sei tutto:

non sei calma, pace e tranquillità.

Se non dormo è per Te,

ma se dormo è con Te.

Tu che ci sei

tutto lasci che sia:

pioggia e cielo su me

migrazioni nell’aria.

Di porzioni di Te,

bella negli occhi miei

come nell’acqua ti bagnerai.

Tu che ci sei

come il cielo è nel cielo,

come il mare è nel mare…

 

Tutto è semplificare,

si può dire e sei Tu

ma più bella Tu sei,

bella più

delle parole mie.

C’è un solo amore al mondo,

io col mio, rotondo

Addosso hai solo i miei occhi,

le mie mani, gli abbracci.

Io non sono che invano

quando Tu non mi tocchi.

Oltre Te nulla è più

Tutto accade e sei Tu

Tutto è perché Tu sei…

C’è un solo Amore al mondo

è quello tuo col mio

e come il mare in mare

non sta fermo mai.

Se non dormo è per Te

ma se dormo è con Te.

Tu che ci sei

sei più di quello che ho

e non so di sapere

Tu,

sei quello che vuoi.

Per fortuna vuoi me

quindi,

vorrai la vita mia.

Tu mescolata con me

come l’acqua è nell’acqua,

il tuo Amore nel mio

come il fiume è nel fiume,

sulla foglia la foglia,

noi dipinti su noi

a fiori aperti o come vuoi

C’è un solo Amore al mondo

il tuo col mio, rotondo.

C’è un solo amore che è il mio

mescolato col tuo.

Come l’acqua è del mare,

come l’aria è del cielo

Tutto è semplificare,

un Amore è così:

è come il mare davanti a noi,

quel mare dove si va

per restare a guardare

l’acqua enorme del mare

che non ferma non sa stare,

a farsi dimenticare.

Sembra sempre così

mossa per Te, per me.

C’è un solo Amore al mondo,

è come il mare grande,

quel mare dove andiamo…

per… guardare noi.

 

 

 

#permarco

Hai fatto prigioniero il mio cuore. Tagore

 

Non so come tu canti, mio signore!

Sempre ti ascolto in silenzioso stupore.

La luce della tua musica

illumina il mondo.

Il soffio della tua musica

corre da cielo a cielo.

L’onda sacra della tua musica

irrompe tra gli ostacoli pietrosi

e scorre impetuosa in avanti.

Il cuore anela di unirsi al tuo canto,

ma invano cerco una voce.

Vorrei parlare,

ma le mie parole non si fondono in canti

e impotente grido.

Hai fatto prigioniero il mio cuore

nelle infinite reti della tua musica.

(Tagore)

La rosa – Testi di canzoni – Some say love

Alcuni dicono, l’amore è un fiume
che sommerge la canna tenera.
Alcuni dicono, l’amore è un rasoio
che ti fa sanguinare l’anima.
Alcuni dicono, l’amore è una fame,
un bisogno doloroso e senza fine.
Io dico, l’amore è un fiore,
e tu il suo unico seme.

E’ il cuore che teme di essere rotto
che non impara mai a ballare.
E’ il sogno che teme di svegliarsi
che non rischia mai.
E’ colui che non sarà preso,
chi non sembra dare,
e l’anima timorosa di morire
quella che non impara mai a vivere.

Quando la notte è stata troppo solitaria
e la strada troppo lunga
e pensi che l’amore è solo
per il fortunato e per il forte,
ricorda che nell’inverno
in profondità, sotto la neve invernale
c’è il seme che con l’amore del sole
diventa una rosa a primavera

+partnerdigitale

Some say love, it is a river
That drowns the tender reed.
Some say love, it is a razor
That leaves your soul to bleed.
Some say love, it is a hunger,
An endless aching need.
I say love, it is a flower,
And you it’s only seed.

It’s the heart, afraid of breaking,
That never learns to dance.
It’s the dream, afraid of waking,
That never takes a chance.
It’s the one who won’t be taken,
Who cannot seem to give.
And the soul, afraid of dyin’,
That never learns to live.

When the night has been too lonely,
And the road has been too long,
And you think that love is only
For the lucky and the strong,
Just remember in the winter
Far beneath the bitter snows,
Lies the seed, that with the sun’s love,
In the spring becomes the rose.

#perlina

#emozioni #poesie #canzoni #cristopher-maloney

Se non ho te – Nomadi – Testi di canzoni

La mia libertà,

di bere a grandi sorsi i giorni miei,

nuove strade fra di noi

nuove luci, nuovi occhi e poi,

un cammino, che non finisce mai,

la mia libertà,

la mia vita si apre come una poesia,

le domande dentro di te,

come acqua fra le dita sai,

se ne vanno rivedendo gli occhi miei,

e sul tuo cuore sai,

io riposerò

il tuo respiro è soltanto un attimo,

che corre forte

parla di noi,

e non ha tempo di voltarsi mai,

e come i sogni,

che bruciano,

dietro ad un sorriso piano si nascondono,

ed ho paura,

di dirti che,

io non ho niente,

se non ho te.

Ed ho paura

ad ammettere

che non ho niente se non ho te

ed ho paura sai

di ammettere che

non ho niente

se non ho te.

Grazie a Tania per il suggerimento bellissimo