Tag: poesia

Preghiera – poesia di Jacqueline Fassero

Preghiera
Fino a quando gli animali
avranno da mangiare
e tutti i ruscelli
potranno cantare
saremo gli amanti
della nostra Madre Terra
le foreste ci proteggeranno
l’inverno.
L’amore è così sacro
come l’acqua e la terra
gli uomini e i fiori
sono fratelli e sorelle.
Una legge ci unisce
è il cosmo che vive
armonia dei colori
pace nel mio cuore.

Jacqueline Fassero, da: La Danza della Terra.

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Poesie diventa sensodellavita.com

carmaE’ con il cuore colmo di gioia che annuncio il cambio del nome di questo blog che in tanti amate.

Da poesie.wordpress.com a sensodellavita.com perchè è questo lo scopo ultimo di chi scrive poesie e le pubblica.

Non siamo forse tutti dei ricercatori del senso della vita?

E chi scrive dei versi, non è forse qualcuno che cerca di dare la sua incompleta, imperfetta, parziale risposta a questa domanda?

sensodellavita.com vuole essere ancora di più un luogo d’incontro tra chi scrive poesie e chi adora leggerle. Tra chi sente il bisogno di comunicare la sua anima e chi è attento a cogliere la cristallizzazione di un pensiero, di una immagine.

Mi auguro che nel tempo social in cui viviamo siano sempre di più le occasioni per ognuno di noi per accendere un computer, collegarsi ad internet e leggere un poesia a caso, o scoprire a cosa sono interessati gli altri lettori di poesie.

Mi auguro che i dialoghi tra di noi siamo sempre più frequenti nei commenti o nella comunità Google+ appena creata o nelle forme che tu suggerirai.

Io voglio ringraziarti per essere stato qui e per voler dare il tuo contributo, qualunque esso sia.

La vita è a volte difficile, a volte più semplice. Quasi mai riusciamo a completare quel quadro che ci restituisca appieno il suo senso. Quasi sempre abbiamo  il tempo per leggere una poesia che ci mostri un punto di vista che cambia la nostra prospettiva.

Buona lettura, dopo 2367 giorni o 77 mesi o 7 anni insieme.

Marco Costanzo

Una poesia per la befana di Rosaria Magnisi

Arriva da lontano..

con la sua scopa in mano
il vento tra i capelli
il freddo nelle ossa
arriva lesta lesta
per te piccola peste
un fiore sul cappello
un naso da baracca
gioire farà 
chi nella notte dormirà.
Si infila nei camini…
sbuffa di colore e 
di nero si colora…
a chi ben dolce e carino
ha fatto il compitino…
un premio lascerà!
Sarà una mongolfiera
una bambola o una sfera…
sarà felicità negli occhi 
di chi spera 
quando si sveglierà!
Attento birbantello…
carbone troverai 
chi il bravo non farà 
gioire non potrà…
La Befana vien 
di notte
per la gioia dei piccinin
viene viene di volata
con  la faccia tutta gelata
porta doni e caramelle
ai bambinini belli
porta carbone a sacchi
a tutti gli asinelli.
Rosaria Magnisi

La comunità di Google+ degli amanti della poesia

Do il benvenuto a tutto coloro che, come me, credono nel valore della poesia come mezzo per elevare lo spirito e per cambiare la propria attitudine a confrontarsi con le contingenze.
Se sei un poeta, un lettore o una persona che vuole suggerire “parole viventi” ad altri appassionati, entra in questa community e condividi quello che vuoi, nel rispetto degli altri.
Buona poesia a tutti.
Per entrare a far parte di questa community basta seguire il link qui sotto

https://plus.google.com/communities/114410131152619353081

 

Marco Costanzo

Mare – poesia di Francesca

MARE​
Mare innocente
amico e complice
rimasto fedele di
di un antico ricordo …
Pensiero bagnato,
silente a risvegliarsi e vano.
Mare che hai ascoltato
le nostre parole confuse
tra il vento e la sabbia.
Mare nostro,
mare di speranze,
mare mio e tuo:
il mare insieme,
il mare dei ricordi,
mare sul cuore,
mare tra noi,
e noi uniti
contro il mare
e amare.

Il tramonto della Luna di Ilaria Zof

O Selene, che appari tra la bruma,
tu, che rispecchi la tua luce bianca
su quest’abisso, dove si consuma,
la fragile mia vita, vuota e stanca,
svelami, del tuo cammino errabondo
e del tuo fulgore, i nascosti misteri;
narrami del tuo vagar per il mondo
per catturar speranze e desideri.
Raccontami perché, timida Luna
quando mi volto e mi guardo all’indietro,
ciò che m’appare, al di là della duna
è la fioca luce d’un sole di vetro;
e mentre muore l’eco della risacca
mi rivedo camminar sulla spiaggia,
lì, dove la terra l’acqua distacca,
dove la marea sbatte, selvaggia,
e lascia una scura cicatrice informe,
che in un attimo è rapita dal vento
e si mescola alle pesanti mie orme
sull’arena dai riflessi d’argento.
Scorgo nel cielo nuvole di fiele,
e in mare i bagliori della mia rabbia,
nel rivedere lui, labbra di miele,
coglier per me conchiglie sulla sabbia;
e l’anima mia è trafitta da gran pena,
nel ripensare ai nostri corpi uniti
mentre rotolavamo nella rena
gettando lontano i nostri vestiti.
E muoio dentro, mentre abbasso lo sguardo,
ebbra del chiarore di un’alba grigia,
allorché, delusa e impotente, guardo
i miei sogni infrangersi sulla battigia.

Sei in me – Laura Bruschini

Sono il vento che ti trascina

Sono il mare che ti alimenta

Sono l’aria che ti riempie

Sono il cielo che ti osserva

Sono la terra che ti ammira

Leggera e forte

Bianca e mutevole

Immensa ed eterea

Mai la stessa

Sei per me inafferabile

Sei in ogni dove

Esisti anche se non ti vedo

Mia gioia e mio tormento

Mi rifugio in te

Mi disseto in te

Mi perdo in te

Vorrei essere in te

Tu sei la mia nuvola

(Laura Bruschini)

E il giorno diventò piccolo – poesia di Emily Dickinson

E il giorno diventò piccolo…

Il Giorno diventò piccolo, circondato tutto

Dalla precoce , incombente notte –

Il pomeriggio in sera profonda

La sua gialla  brevità distillò –

I venti smorzarono i loro passi marziali

Le foglie ottennero tregua  –

Novembre appese il suo cappello di granito

A un chiodo di felpa.

via Famedisapere’s Blog | Stay hungry, stay foolish ( S.Jobs).

Le isole fortunate – poesia di Pessoa

Quale voce viene sul suono delle onde
che non è la voce del mare?
E’ la voce di qualcuno che ci parla,
ma che, se ascoltiamo, tace,
proprio per esserci messi ad ascoltare.
E solo se, mezzo addormentati,
udiamo senza sapere che udiamo,
essa ci parla della speranza
verso la quale, come un bambino
che dorme, dormendo sorridiamo.
Sono isole fortunate,
sono terre che non hanno luogo,
dove il Re vive aspettando.
Ma, se vi andiamo destando,
tace la voce, e solo c’è il mare.
Stanca Essere
Stanca essere, sentire duole,
pensare distrugge.
Estranea a noi e fuori,
frana l’ora e tutto in essa frana.
Inutilmente l’anima piange.
A cosa serve? E cosa deve servire?
Abbozzo pallido e lieve
del sole invernale che ride sul mio letto…
Vago sussurro breve.
Delle piccole voci con cui il mattino
si desta,della futile promessa
del giorno,morta sul nascere,
nella speranza assurda e remota
nella quale l’anima confida.
Nulla mi lega a nulla.
Voglio cinquanta cose
allo stesso tempo.
Bramo con un’angoscia
di fame di carne
quel che non so cosa sia-
definitivamente l’indefinito.
Dormo irrequieto
e vivo in un irrequieto sognare
di chi dorme irrequieto,
mezzo sognando.

4 milioni e mezzo di poesie lette!

Grazie a tutti coloro che credono nel progetto di diffondere buone energie e riflessioni con questo blog fatto di parole viventi.

Come il pensatore di Rodin ognuno di noi dovrebbe fermarsi ogni giorno a contemplare l’opera d’arte della propria vita e la capacità in quella stessa giornata di compiere qualcosa di eccezionale.

Festeggiamo i 4 milioni e mezzo di poesie lette riproponendo un meraviglioso pensiero di Nelson Mandela

 

La nostra paura più profonda

non è di essere inadeguati.

La nostra paura più profonda,

è di essere potenti oltre ogni limite.

E’ la nostra luce, non la nostra ombra,

a spaventarci di più.

Ci domandiamo: ” Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? “

In realtà chi sei tu per NON esserlo?

Siamo figli di Dio.

Il nostro giocare in piccolo,

non serve al mondo.

Non c’è nulla di illuminato

nello sminuire se stessi cosicchè gli altri

non si sentano insicuri intorno a noi.

Siamo tutti nati per risplendere,

come fanno i bambini.

Siamo nati per rendere manifesta

la gloria di Dio che è dentro di noi.

Non solo in alcuni di noi:

è in ognuno di noi.

E quando permettiamo alla nostra luce

di risplendere, inconsapevolmente diamo

agli altri la possibilità di fare lo stesso.

E quando ci liberiamo dalle nostre paure,

la nostra presenza

automaticamente libera gli altri.

Nelson Mandela

Visi – Laura Bruschini

Visi allegri

Visi tesi

Visi attenti

Visi spenti

Volti animati

Volti annoiati

Sfilano a me davanti

Li osservo andare prima di sparire

Vorrei sapere le loro storie

Li attendo paziente

L’attesa non mi pesa

Sono quieta e serena

Sorrido e ringrazio

Contenta della loro attenzione

Arrivano

Facce nuove

Facce smarrite

Facce curiose

Sono visi, volti, facce di persone

Siamo diversi

Siamo uguali

Siamo ugualmente diversi

Siamo parte di un Tutto

(Laura Bruschini)