Tag: poesia

Poesia augurio di Pam Brown

Ti auguro la gioia di avere sempre qualcuno

con cui dividere ogni cosa…

Ti auguro di avere dei bei ricordi
cui ritornare col pensiero nei brutti momenti…

Ti auguro una tra le migliori piccole gioie quotidiane:
aprire un libro che ricordi bene,
lasciarne le pagine,
leggere le prime parole famigliari

Ti auguro la primavera e la meraviglia di
constatare che è sempre migliore di quanto
avevi osato sperare.

Ti auguro la felicità di un regalo da un bambino:
– un mazzo di denti di leone appassiti,
– una caramella succhiata a metà
– una rana
– un bacio

Ti auguro che tu possa, anche se solo una volta nella vita,
vedere qualcosa di infinitamente raro, strano e bello.

Ti auguro la malinconia di un giardino in inverno e,
dopo mesi d’attesa, i piccoli, verdi vegetali della primavera.

Ti auguro di rimanere affascinato dall’infinita
varietà della vita animale
Ti auguro la fiducia di una creatura selvatica,
conquistata con pazienza e amore.

Ti auguro che tu possa non dover comprare
l’amore al prezzo dell’umiliazione.

Ti auguro che tu possa sempre trovare le
parole giuste per mantenere al loro posto
gli spacconi e avere abbastanza forza
nelle ginocchia per camminare con dignità.

Ti auguro che tu possa avere un cuore pieno d’amore
e giudizi accorti.

Ti auguro la gioia di essere desiderato,
e di trovare il regalo perfetto,
sentire il profumo della terra, dal prato aperto.

Ti auguro lettere:
con una calligrafia che riconosci immediatamente,
con una calligrafia che non vedevi da anni.

Ti auguro lettere piene di elogi, piene di incoraggiamenti:
lettere di gratitudine e di amore.
Ti auguro lettere sciupate,
macchiate di inchiostro, scritte tutte storte
coperte di baci.

Ti auguro la felicità di dimenticare il passato
e di trovare nuovi inizi.

Ti auguro la felicità delle idee,
l’eccitamento della ragione,
il trionfo della conoscenza,
lo schiarirsi della vista, l’acuirsi dell’udito,
il protendersi verso nuove scoperte,
il trarre piacere dal passato così come dal presente.
Ti auguro la gioia della creatività.

Ti auguro felicità… ma non la felicità che si ottiene chiudendo fuori il mondo.
Nemmeno quella di rinnegare il tuo sogno per amor di agiatezza.
Ti auguro la felicità di fare quello che fai nel migliore dei modi.
Di correre il rischio di tentare, di correre il rischio di dare, di correre il rischio d’amare.
Tratta la felicità con gentilezza: è un prestito

Pam Brown

Pam Brown
Pam Brown (Photo credit: agrilifetoday)

Brown was born in SeymourVictoria, and her childhood was spent in on military bases in Toowoomba and Brisbane.[1] Since her early twenties, she has mostly lived in Sydney. She has made her living as a silkscreen printer, musician and film-maker, has taught writing, multi-media studies and film-making and worked from 1989 – 2006 as a librarian at University of Sydney. She lives in Sydney, Australia.

From 1997 to 2002 Pam Brown was the poetry editor of Overland and since 2004 has been the associate editor of Jacket magazine.[2] She has been a guest at poetry festivals worldwide, taught at the University for Foreign Languages, Hanoi, and during 2003 had Australia Council writers residency in Rome.[1][2]

Annunci

Io come te – poesia di Roque Dalton

Io, come te,
amo l’amore, la vita, il dolce incanto
delle cose, il paesaggio
celeste dei giorni di gennaio.

Anche il mio sangue freme
e rido con occhi
che hanno visto germogliare le lacrime.

Credo che il mondo sia bello,
che la poesia sia come il pane, di tutti.

E che le mie vene non si esauriscano in me
ma nel sangue unanime
di coloro che lottano per la vita,
l’amore,
le cose,
il paesaggio e il pane,
la poesia di tutti.

da “Il cielo per cappello” – Roque Dalton

 

(grazie a  GIOLIC per aver pubblicato questa perla)

e grazie a http://passoinindia.wordpress.com/

 

——————-

Vincenzo Siani

Grazie alla Vita – poesia in musica di Violeta Parra

Grazie alla vita che mi ha dato tanto
mi ha dato due soli, che quando li apro
perfetto distinguo il nero dal bianco
e nell’alto cielo lo sfondo stellato
e in mezzo alla folla l’uomo che io amo
Grazie alla vita che mi ha dato tanto
mi ha dato l’udito che in tutto il suo raggio
sente notte e giorno urla, tv e radio
silenzio, vetri rotti, risate e pianto
e la voce dolce del mio bene amato
Grazie alla vita che mi ha dato tanto
mi ha dato il suono e il vocabolario
con lui le parole che penso e declamo
madre amica sorella e sole illuminando
e la via dell’anima di chi sto amando
Grazie alla vita che mi ha dato tanto
mi ha dato i piedi che sto trascinando
con loro ho guardato cittadine e fango
laghi neve deserti monti e mare caldo
e casa tua il tuo vicolo la strada e il parco
Grazie alla vita che mi ha dato tanto
mi ha dato il cuore che agita il suo passo
quando vedo il frutto del pensiero umano
quando vedo il bene, dal male lontano
quando vedo in fondo al tuo sguardo chiaro
Grazie alla vita che mi ha dato tanto
mi ha dato il sorriso e mi ha dato il pianto
così io distinguo bacio da cuore infranto
i 2 materiali che fanno il mio canto
ed il vostro canto che è lo stesso canto
e il canto di tutti che è il mio stesso canto
Gracias a la vida que me ha dado tanto!

Tradotta LiberaMente da VaLentin@rtista.sud

Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto,
Mi ha dato due occhi
Che quando li apro
Chiaramente vedo
Il nero e il bianco,
Chiaramente vedo il cielo alto
Brillare al fondo,
Nella moltitudine
L’uomo che amo.

Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto,
Mi ha dato l’udito
Così certo e chiaro
Sento notti e giorni
Grilli e canarini
Turbini martelli
E lunghi pianti di cani
E la voce tenera
del mio amato

Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto,
Mi ha dato il passo
Dei miei piedi stanchi
Con loro ho attraversato
Città e pozze di fango
Lunghe spiagge vuote
Valli e poi alte montagne
E la tua casa la tua strada
Il tuo cortile

Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto,
Del mio cuore in petto
Il battito chiaro
Quando guardo il frutto
Della mente umana
Quando vedo la distanza
Tra il bene e il male
Quando guardo il fondo
Dei tuoi occhi chiari

Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto
Mi ha dato il sorriso
E mi ha dato il pianto
Così io distinguo
La buona o brutta sorte
Così le sensazioni che fanno
Il mio canto
Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto

[1965]


Parole e musica di Violeta Parra

Gracias a la vida, que me ha dado tanto
Me dió dos luceros, que cuando los abro
Perfecto distingo, lo negro del blanco
Y en el alto cielo, su fondo estrellado
Y en las multitudes, el hombre que yo amo

Gracias a la vida, que me ha dado tanto
Me ha dado el oído, que en todo su ancho
Graba noche y día, grillos y canarios
Martillos, turbinas, ladridos, chubascos
Y la voz tan tierna, de mi bien amado

Gracias a la vida, que me ha dado tanto
Me ha dado el sonido, y el abecedario
Con el las palabras, que pienso y declaro
Madre, amigo, hermano y luz alumbrando
La ruta del alma del que estoy amando

Gracias a la vida, que me ha dado tanto
Me ha dado la marcha, de mis pies cansados
Con ellos anduve, ciudades y charcos
Playas y desiertos, montañas y llanos
Y la casa tuya, tu calle y tu patio

Gracias a la vida, que me ha dado tanto
Me dió el corazón, que agita su marco
Cuando miro el fruto del cerebro humano
Cuando miro el bueno tan lejos del malo
Cuando miro el fondo de tus ojos claros

Gracias a la vida, que me ha dado tanto
Me ha dado la risa y me ha dado el llanto
Así yo distingo dicha de quebranto
Los dos materiales que forman mi canto
Y el canto de ustedes, que es el mismo canto
Y el canto de todos, que es mi propio canto
Y el canto de ustedes, que es mi propio canto.

Siti consigliati: Canzoni contro la guerra

Foibe di Angela Petriccione

Fu il Nazionalismo nascente
a provocar l’eccidio
dell’italica gente
Per l’integrità territoriale
sì perpetrò
il genocidio!

Pria convivevano
i popoli frammisti
eppur serbavano
le radici intonse
Quale serpe tentò
la discordia?

Si spalancarono gli occhi
alla cupidigia
per la suprema madrepatria
La seduttiva promessa
della grande guerra
vagheggiò chimere
di patri riconoscimenti

In vero
si scissero i popoli
un dì vicini
poi nemici
Si alleò
la gente utascia
per crudele inimicizia
contro moltitudine
pria germana

Fortissime scaturirono
iniquità
La feroce repressione
fè la natura
di se stessa
nemica

Negli inghiottitoi
sparirono disperati
della Dalmazia
gli italici
ancor vivi
con altri
per mano già soppressi
vincolati
dal destino funesto

Alcun diritto
fu loro concesso!
Le foibe assassine
ingoiarono
martiri inermi
nelle piaghe purulenti

O ancor fu
il mare oscuro
a risucchiarli
grevi di pesi
sin sui fondali
e ricoprì infine
con velo nero
il misfatto
del genere umano

E ancor la luna
accese nel cielo
il suo pallido chiaror

Or mai più
la memoria oblii
lo scempio
in nome
di apparenti alleanze

Che il sangue innocente
umiliato
torturato
sia lavato
dall’umanità intiera
alla luce del sole

Nel perituro ricordo
dei cuori
delle menti…

(Angela Petriccione)

Il gioco di se – poesia di Gianni Rodari

Il gioco dei se

di Gianni Rodari

Se comandasse Arlecchino
il cielo sai come lo vuole?
A toppe di cento colori
cucite con un raggio di sole.

Se Gianduia diventasse
ministro dello Stato,
farebbe le case di zucchero
con le porte di cioccolato.

Se comandasse Pulcinella
la legge sarebbe questa:
a chi ha brutti pensieri
sia data una nuova testa.

Marco Costanzo
Ph: +39 340 49 31 860
Kaizen Business Coach
www.marcocostanzo.com

:Caminante no hay Camino Juan Manuel Serrat

Questo video meraviglioso è realizzato con la trasposizione in musica da parte di Juan Manuel Serrat della lirica di Antonio Machado “Caminante no hay camino…”
Difficilmente ho incontrato nella mia vita un punto cosí alto d’incontro tra poesia e musica.
Buona visione

Viaggiatore,
sono le tue orme
la strada, nient’altro;
Viaggiatore,
non esiste un sentiero,
la strada la fai tu andando.
Mentre vai si fa la strada
e voltandoti
vedrai il sentiero che mai
più calpesterai.
Viaggiatore,
non esiste una strada,
ma solo scie nel mare.

Marco Costanzo
Ph: +39 340 49 31 860
Kaizen Business Coach
www.marcocostanzo.com

Tutto ciò che mi scioglie – poesia di Tears6

Per un’ora ho seguito il sole,

ci si sente dentro così bene…

quando si sopravvive!

Ma da qui mi sento non al sicuro,

mi sento lontana…

avrei voluto darti… non abbandonarti.

Ti tengo con me,

Tu sei una parte di me che non potrei mai illuminare;

pietra nera nel petto,

catastrofe di pensieri nella mia testa,

sapore mielato,

insiste nelle mie voglie.

Nuova vita m’illude,

impazzire per non aver mai toccato,

pioggia ramata sulle mie spoglie.

Tutto cio che mi scioglie…

L’originale è qui
http://secretro6om.wordpress.com/2012/12/04/tutto-cio-che-mi-scioglie/

Donna alzati e combatti – poesia di Rosaria Magnisi

Donna alzati.. prendi la spada
quella del cuore
brandisci con ardore
forte e immane è il dolore!
Non chiedere a chi non conosce i respiri
quello che sfugge alla mente.
Rimbalzano quelle voci
che allontano l’essere dalla vita.
Non biasimare colui che detta
e ordina l’inutile battaglia
ove non esiste pianto
non corre amore!
Non bandire la povertà
di chi ignora
la via della conoscenza.
Alzati…non languire,
tu che puoi annulla ogni violenza
soffia aneliti di questue d’amore.
Non blaterare…
quando la parola muore
il cuore va…
e sprofonda nella notte
quell’abisso immenso
inerme gente di pensieri meri
e quel colore sgargiante di pace
confonderà le lacrime di chi tace.