Il perdono

non perdere la speranza

non perdete la speranza,
se nessuno si ricorda di voi,
fate un lungo respiro e pensate

alla bellezza del creato,
il respiro del vento, dona coraggio
l’abbraccio di un albero, dona energia,

il raggio del sole, dona calore,
il profumo di un fiore, dona dolcezza,
la carezza dell’acqua, dona gioia e freschezza,

e Dio parla a noi attraverso l’orizzonte,
di cosa avete bisogno?
ignorate coloro che ignorano voi,

vivete con voi stessi e sarete felici,
perchè la vita sulla terra,
è solo un breve passaggio, veloce e faticoso,

prima di arrivare nella dimensione,
di amore, pace, tenerezza,
del completo nostro benessere.

daniela cesta

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L’odio – Wislawa Szymborzka

Guardate com’è sempre efficiente
come si mantiene in forma
nel nostro secolo l’odio,
con quanta facilità supera gli ostacoli
come gli è facile avventarsi, agguantare.
Non è come gli altri sentimenti,
insieme più vecchio e più giovane di loro,
da solo genera le cause
che lo fanno nascere.
Se si addormenta il suo non è mai un sonno eterno,
l’insonnia non lo indebolisce ma lo rafforza.
Religione o non religione
purché ci si inginocchi per il via
Patria o non patria
purché si scatti alla partenza
Anche la giustizia va bene all’inizio,
poi corre tutto solo,
l’odio. L’odio.
Una smorfia di estasi amorosa
gli deforma il viso.
Oh, quegli altri sentimenti
malaticci e fiacchi!
Da quando la fratellanza
può contare sulle folle?
La compassione è mai
arrivata per prima al traguardo?
Il dubbio quanti volenterosi trascina?
Lui solo trascina, che sa il fatto suo.
Capace, sveglio, molto laborioso…
Occorre dire quante canzoni ha composto?
Quante pagine ha scritto nei libri di storia?
Quanti tappeti umani ha disteso
su quante piazze, stadi?
Diciamoci la verità:
sa creare bellezza
splendidi i suoi bagliori nella notte nera
magnifiche le nubi degli scoppi nell’alba rosata
innegabile è il pathos delle rovine
e l’umorismo grasso
della colonna che vigorosa le sovrasta.
È un maestro del contrasto
tra fracasso e silenzio
tra sangue rosso e neve bianca
e soprattutto non lo annoia mai
il motivo del lindo carnefice
sopra la vittima insozzata.
In ogni istante è pronto a nuovi compiti.
Se deve aspettare aspetterà.
Lo dicono cieco. Cieco?
Ha la vista acuta del cecchino
e guarda risoluto al futuro.
Lui solo.

#odio #perdono

Preghiera di San Francesco d’Assisi

Oh Signore, fa di me uno strumento della tua pace;
dove è odio, fa che io porti l’amore
dove è offesa, che io porti il perdono,
dove è discordia, che io porti l’unione,
dove è dubbio, che io porti la fede,
dove è errore, che io porti la verità,
dove è disperazione, che io porti la speranza,
dove è tristezza, che io porti la gioia,
dove sono le tenebre, che io porti la luce.
Maestro, fa che io non cerchi tanto
di essere consolato, quanto di consolare,
di essere compreso, quanto di comprendere,
di essere amato, quanto di amare.
Perchè è
dando, che si riceve,
perdonando, che si è perdonati,
morendo, che si resuscita a vita eterna.

Un pugno di sabbia – Soffici – Daiano

Che sapore c’è ritornar con te,
ho nel cuore l’amore insieme a te
ma con gli occhi rivedo ancora lui con te.
Che sapore c’è perdonare a te,
non c’è stata primavera insieme a te,
dal momento che il sole non era più con me.
Ti baciava le labbra ed io di rabbia morivo già,
ti baciava le labbra e un pugno di sabbia
negli occhi miei oggi c’è.
Che dolor, mi lasciò lei, che dolor.
Che sapore c’è perdonare te
di avermi insegnato che cos’è il dolor
che non può scomparir se ricordo che…
Ti baciava le labbra ed io di rabbia morivo già,
ti baciava le labbra e un pugno di sabbia
negli occhi miei oggi c’è:
non vedo te, sei tu? Io non lo so.
Ti baciava le labbra ed io di rabbia morivo già,
ti baciava le labbra e un pugno di sabbia
negli occhi miei…