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Invocazione alla mummia – Antonin Artaud

Queste narici di pelle e d’ossa
dove iniziano le tenebre
dell’assoluto e il dipinto di queste labbra
che tu chiudi come un tendaggio

E quest’oro che ti scivola in sogno
spogliandoti la vita delle ossa
e i fiori di questo sguardo finto
da cui raggiungi la luce

Mummia le mani affusolate
ti rivoltano i visceri,
queste mani in cui l’ombra spaventosa
prende figura d’uccello

Tutto ciò di cui s’adorna la morte
come per un rito vago,
queste chiacchiere d’ombra e l’oro
in cui nuotano i tuoi neri visceri

E’ là che ti raggiungo,
lungo la strada calcinata di vene
e il tuo oro è come le mie pene,
peggiore testimone e più sicuro.

 

Per conoscere di più di questo autore leggi la pagina a lui dedicata su Wikipedia

Faccio altro – Michele Pecora

“Non ti dilungare con discorsi interminabili

ma cerca di riassumere i concetti più probabili

il mondo non ti giudica per quel che sei davvero

ma per quello che hai in tasca se sei buono o sei cattivo

nessuno si ricorderà di te se sei normale

ma fai qualcosa di diverso e allora sei geniale

come quel tale che cantava sempre delle…. donne.. tu tu tu

non sa i comandamenti e non ha avuto mai condanne

metti tutto quello che possiedi in un reality

affetti figli mogli e delle storie un pò improbabili

da un uomo della strada sarai un personaggio noto

non so per quanto tempo ma è uno scherzo e dura poco

è tutto nella logica ci vogliono gli insulti

la qualità non premia ciò che premia son gli ascolti

come quel tale che diceva sempre… state boni…

con le disgrazie e i comici ne han fatte trasmissioni

E io meno male che ora voglio bene a te

che sei normale come tanta gente che

non ha bisogno d’essere come non è

per vivere ed innamorarsi come me

Nessuno in fondo è un genio e tutti siamo un pò incompresi

quelli che vanno avanti e quelli che si sono arresi

l’alternativo a tuti i costi e il finto acculturato

se non sai fare altro puoi provare col teatro

lo vedo come un insaziabile contenitore

c’è dentro tutto tranne che il talento dell’attore

come quel tale che dice: di Gaber son l’erede,

la cosa più drammatica è che sembra che ci crede…

viviamo di speranze mal comune e mezzo gaudio

ma per salvare il festival ci vuole Pippo Baudo

la musica leggera non è un bene indispensabile

ne puoi anche fare a meno leggere è più consigliabile

non fare niente sembra sia il sinonimo di artisti

non essere affidabili vuol dire musicisti

a chi ti chiede tu che fai il dottore in banca o il sarto

devi rispondere sempre mi dispiace……… faccio altro

e io meno male che ora voglio bene a te

che sei normale come tanta gente che

non ha bisogno d’essere come non è

per vivere ed innamorarsi come me “

Tu non hai affatto capito – Evgenij A. Evtusenko

Tu non hai affatto capito,
mia coscienza esigente, che è solo per debolezza
se adesso ho bisticciato con te.

E non hai affatto capito,
quando con disprezzo ti sei vendicata,
che causa di debolezza
non impudenza fu – stanchezza.

E non mi hai capito,
e forse io non ho capito te,
quando ti ho porto la mano
e tu non mi hai porto la tua.

Ma molto bene hai capito
che è la disperazione a portarci
alla perdita del confine, fatale,
tra le forze del bene e del male…