Educazione alla gentilezza e diciamo no alle parolacce

Permesso, grazie, scusa: sono queste le parole indicate da Papa Francesco per vivere bene in famiglia. Quasi un abbecedario, dunque, che racchiude “la forza di custodire la casa, anche attraverso mille difficoltà e prove”, parole semplici eppure talvolta difficili da mettere in pratica. Così, quando chiediamo “permesso”, “ci preoccupiamo di chiedere gentilmente anche quello che magari pensiamo di poter pretendere”, usiamo “un atteggiamento non invasivo, che rinnova la fiducia e il rispetto”. In un mondo poi dove le “cattive maniere” e le “cattive parole” sono declinate non di rado pubblicamente, bisogna “diventare intransigenti sull’educazione alla gratitudine”

Ricordiamo che la violenza verbale è sempre violenza.
Riprendiamoci la leggerezza della nostra vita scegliendo persone che hanno la giusta sensibilità ed il rispetto per se stessi e gli altri.

#parolacce #linguaggio-scurrile #educazione #papa #gentilezza #buone-abitudini

La Rinuncia Più Grande – Angela Petriccione

“Nelle Tue mani

Rimetto il mio mandato”

Egli si spoglia delle briglie

Nell’anno della Fede

Dell’abito dottrinale

Sobrio eppure inadatto

Pudico non indossa

L’irruenza del cuore

Dell’empatia l’umore

Del sorriso l’amore

Ligio alle regole

È il suo fare

Dalla faretra le frecce

Giammai fiondò

Dell’ardore del  padre

Dell’affetto pei figli

Egli stesso figlio

Ora ricerca oppresso

Il Padre in altro luogo

Decide il sacrificio

La rinuncia più grande

Pel bene del popolo

Che amò a suo modo

In silenzio si eclissa

Sciogliendo dalla stretta

Le adorne mani

Ove è la prescelta guida

Dal candido fumo?

Ora può più il cuore

O la dotta conoscenza?

Forse che il Sommo

Non si rivolse all’ultimo

Preferendolo

E a lui si manifesta?

E lo rende re nei cuori

E lume delle menti?

A cosa vale suggere il sapere

Conoscere il mondo e il tempo

Se poi rinchiuse

Son le porte occulte

E le chiavi son disperse?

Tutto passa

L’attimo resta

La forza è nel momento

La fede  come credo

Dal cuore diparte

La mente sola è perdente!

L’Universal linguaggio

Non è per gli eccelsi

Non si scende dalla Croce

Di contro la mera dottrina

Colmo di vittoria

È l’aperto cuore

Angela Petriccione

11/02/2013

Tanti auguri papà – poesia di Antonio Trani

Te ne sei andato all’improvviso come avesti voluto e da solo senza neanche un saluto.
Senza dare a nessuno il modo di ringraziarti per esserci stato, per essere stato.
Te ne sei andato senza lasciar detto nulla di più di quanto avessi già detto.
Eppure di te e per te continuo a sentire e vedere.
È così strana la normalità che sembra non essere tale ma normalità dovrà essere purtroppo.
Oggi Emanuele reciterà per me la sua poesia, io reciterò per te la mia ogni giorno che sentirò la tua mancanza, ogni giorno che ricorderò le mie poesie da bambino, ogni giorno che i miei figli avranno un padre, ogni giorno che… ogni giorno!
Auguri papà

Azzurro il cielo – Gina Scanzani

“AZZURRO IL CIELO
NELLO SPLENDIDO MATTINO,
RIDENTE DI COLORI SUONI E CANTI.

SERENA LA NOTTE,
TACITA E MISTICA,
PIENA DI LUCI E DI IMMENSITA’!”

Mi rivedo bimba, mentre guardo la foto.
Era il mio papà, che mi teneva la mano.
Un velo di nostalgia mi assale, pensando ai tempi andati,
e mai tornati,
di non aver goduto anch’io della sua beltà, la figura del papà!
Ora più di prima, sembra, me lo sento vicino,
come un padre non abbandona il suo pulcino;
e come tale non ha mai smesso di proteggermi,
e pararmi dalle impervie disavventure, della vita.
grazie papà!