Il Natale secondo me

Non è solo mia la vita.
È di chi me l’ha donata
e che ogni giorno ringrazio.
Non posso vedere il Suo volto
ma me lo immagino luminoso,
un punto di luce che
il tuo sguardo non può sostenere
una luce che si estende ovunque.
E qui sulla terra?
“Dio Dio implorava l’innominato
Dov’è questo Dio?”.
Ma ce lo abbiamo nel cuore
e Lo vediamo ogni giorno
nel volto di chi soffre.
Ecco dove si manifesta quel Bimbo
che tra poco verrà sulla terra
povero tra i poveri.
Questa è la mia realtà
priva di retorica e piena d’Amore.

Sandra Greggio

Poesie di Natale

E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.


Il Natale secondo me

Non è solo mia la vita.
È di chi me l’ha donata
e che ogni giorno ringrazio.
Non posso vedere il Suo volto
ma me lo immagino luminoso,
un punto di luce che
il tuo sguardo non può sostenere
una luce che si estende ovunque.
E qui sulla terra?
“Dio Dio implorava l’innominato
Dov’è questo Dio?”.
Ma ce lo abbiamo nel cuore
e Lo vediamo ogni giorno
nel volto di chi soffre.
Ecco dove si manifesta quel Bimbo
che tra poco verrà sulla terra
povero tra i poveri.
Questa è la mia realtà
priva di retorica e piena d’Amore.

Sandra Greggio

Auguri di Natale scomodi

Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo, se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo.

Io, invece, vi voglio infastidire.

Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario.

Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati. Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli!

Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.

Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.

Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.

Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.

Giuseppe, che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi cortocircuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.

Gli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con l’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.

I poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi. Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili.

I pastori che vegliano nella notte, “facendo la guardia al gregge”, e scrutano l’aurora, vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio. E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi.

Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.

Don Tonino Bello

Mi piacciono le cose semplici – Agostino Degas

Mi piacciono le cose semplici
come il sorriso dei bambini,
quelle che sono sotto gli occhi di tutti,
quelle che danno più sapore alla vita,
Mi piacciono le piccole cose di ogni giorno,
umili, vere, belle, profonde,
le sole capaci di darci grandi emozioni.
Le uniche che arrivano dritte al cuore
e ci resteranno a lungo.

(Agostino Degas)

Another Decoration
Grazie a Rita Costanzo

#auguri #natale #poesie-di-natale #poesie-per-auguri

Felice Natale – La guerra è finita – John Lennon

E così è arrivato il Natale,
e tu cosa hai fatto?
Un altro anno se n’è andato
e uno nuovo è appena iniziato.

E così è Natale,
auguro a tutti di essere felici
alle persone vicine e a quelle care
ai vecchi ed ai giovani.

Buon Natale
e felice anno nuovo.
Speriamo sia un buon anno
senza timori né paure.

E così è Natale,
per i deboli ed i forti,
per i ricchi ed i poveri,
il mondo è così sbagliato.

E così è Natale,
per i neri ed i bianchi,
per i gialli ed i rossi,
smettiamola di combattere.

Buon Natale
e felice anno nuovo.
Speriamo sia un buon anno
senza timori né paure.

E così è Natale,
con tutto quello che è successo.
Un altro anno se n’è andato
e uno nuovo è appena iniziato.

E così è Natale,
auguro a tutti di essere felici
alle persone vicine e a quelle care
ai vecchi ed ai giovani.

Buon Natale
e felice anno nuovo.
Speriamo sia un buon anno
senza timori né paure.

La guerra è finita
Se tu lo vuoi
La guerra è finita
La guerra è finita, adesso.

Fonte della traduzione
http://www.fidicaro.net/2010/12/john-lennon-happy-xmas-war-is-over-traduzione-testo/

Testo originale

So this is Christmas
And what have you done
Another year over
And a new one just begun
And so this is Christmas
I hope you have fun
The near and the dear ones
The old and the young

A very Merry Christmas
And a Happy New Year
Let’s hope it’s a good one
Without any fear

And so this is Christmas
For weak and for strong
The rich and the poor ones
The world is so wrong
And so Happy Christmas
For black and for white
For yellow and red ones
Let’s stop all the fight

A very Merry Christmas
And a Happy New Year
Let’s hope it’s a good one
Without any fear

And so this is Christmas
And what have we done
Another year over
And a new one just begun
And so Happy Christmas
We hope you have fun
The near and the dear ones
The old and the young

A very Merry Christmas
And a Happy New Year
Let’s hope it’s a good one
Without any fear

War is Over
If you want it
War is Over
NOW

Vieni presto Gesù – Angelo Saporiti

Vieni presto Gesù.

Ti stiamo aspettando Gesù.
Fa’ scendere la tua Parola su di noi.
Abbiamo tanto bisogno di te.

Tocca il nostro cuore, cambia il nostro stile di vita,
rendici più generosi, più autentici, più umani.

Ti stiamo aspettando Gesù.
Ti aspetta questa tua parrocchia.
Ti aspettano le nostre famiglie e i bambini, i nostri anziani e gli ammalati.

Vieni presto, Signore Gesù!
Non tardare!
Aiutaci a condividere tra noi il pane del rispetto e dell’amicizia.
Donaci di spezzare con chi è solo il pane di una stretta di una mano;
Donaci di donare il pane della fiducia con chi è nella disperazione.
Gesù, ti stiamo aspettando.
Non tardare.
Amen.

Grazie a Enzo Morabito

E’ gia Natale – Biagio Antonacci

E’ già qui
è già qui
è già Natale
i bambini hanno cose da aspettare,
è già qui
e ho per te amore mio
non un dono ma qualcosa di speciale,
io vorrei essere un pò originale,
regalare con la testa e non a comprare,
scriverti una canzone
che mai sarà per radio
perchè rimanga tua
perchè rimanga sola
e che non potrà invecchiare mai
e nessun altro canterà,
usala quando non sarò o non potrò restar a te vicino.
è già qui,
è già qui,
è già Natale ,
dopo tutto è solo un giorno da aspettare
e di luci ho riempito il mio viale,
e la gente lascia in chiesa un ideale,
a mia madre non sapevo cosa dire, per non essere coinvolto stavo male…
ecco perchè ti scrivo quello che mai ti dico in questo giorno lento, tutto mi torna dentro ed io mi rivendo perchè ho te e in te la mia canzone rivivrà,
usala quando non sarò o non potrò restar a te vicino.
E’ già qui
è già qui
è già Natale