Open day sul coaching digireale al #MuViCaselle il 10 Dicembre 2017

Esplora te stesso” è una giornata di formazione per avvicinare le persone alla professione del coaching digireale. Il percorso non richiede prerequisiti e le persone che parteciperanno scopriranno come applicare il metodo zdc alla propria vita ed a quella delle persone a cui vorranno regalare questo strumento.

Un coach fornisce uno specifico supporto verso l’acquisizione di un più alto grado di consapevolezza, responsabilità, scelta, fiducia e autonomia. Oggi il mondo è diventato “digireale” e servono competenze aggiornate soprattutto nell’uso dei dispositivi elettronici come fonte di autoapprendimento e sistemi di comunicazione avanzati. In questa pagina puoi trovare le date e i luoghi dove si terranno le prossime sessioni di coaching.  Il corso è limitato a solo 10 persone perché sia veramente efficace per ognuno dei partecipanti.

Per ulteriori informazioni lascia un commento o invia un messaggio Telegram o Whatsapp al numero 371 345 18 29

La prenotazione è obbligatoria.

Prossimo evento: MuViCaselle (Caselle in Pittari) 10 Dicembre 2017 ore 10.00

esplora-te-stesso

 

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Pensa come Turing

Sponsor #ccx Cilento Comics

Sono le persone che nessuno immagina possano fare certe cose, quelle che fanno cose che nessuno può immaginare (Alan Turing)

#claudionappo

Se vuoi informazioni sulla brillantissima mente di Alan Turing Lascia un commento

Per quale motivo non bisogna mai smettere di studiare

“Il livello di successo che puoi raggiungere raramente supera il livello del tuo sviluppo personale” (Tony Robbins)

Anche se la definizione di successo e fortemente personale e ognuno può scegliere la sua, studiare rappresenta l’unico mezzo, oltre l’esperienza, per espandere la propria conoscenza del mondo. Studiare permette di allargare la propria zona di comfort e di affrontare tutto ciò che è nuovo con più strumenti di quelli che abbiamo se abbandoniamo la curiosità del sapere cose nuove. Studiare è sempre il miglior modo per difendersi legittimamente da un mondo che ci vuole semplici consumatori. Come dice qualcuno… O ti formi… o ti fermi!

Ovviamente per studiare bene occorre trovare piacere nel farlo e quindi bisogna lavorare sulla propria motivazione e sulle tecniche più adatte per divertirsi leggendo un libro oppure guardando un video o quando si seguono seminari di formazione. 

Impara sempre prima di tutto a rendere divertenti le attività che sai dove svolgere per il tuo bene.

#permario

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Gnu/Linux non prende virus

La sicurezza informatica parte dalla consapevolezza che esistono sistemi che non prendono virus e sistemi che hanno bisogno di antivirus perché intrinsecamente deboli come Microsoft Windows.

Come esempio basta ricordarti che quando installi un programma in windows non ti vengono richiesti quasi mai i privilegi di amministratore.

Questo video ti spiega come mai linux non prende virus e se qualcosa non ti è chiara puoi lasciare un commento.

Le 7 regole per vivere online – Rudy Bandiera 

Rudy è una bella persona. È un ragazzo che ha capito che la coerenza paga anche quando online sembra più facile mostrare ciò che non si è. Rudy condivide un’esperienza personale e la saggezza che ne deriva. Lezione magistrale da guardare e riguardare perché anche online si può trovare il senso della vita.

Visita eccellenze.org/kaizen
Grazie a Giovanni Parbonetti

Equitalia, cronaca di uno scandalo. Così si rende non ipotecabile la propria abitazione

È uno scandalo vivere in uno Stato dove la vita e il suo valore e sono subordinati a delle scelte così inique come quelle che compie Equitalia o agenzia delle entrate.

Sicuramente molte situazioni non sono legate ai furbetti che non pagano le tasse Ma vi è una situazione oggettiva in cui storie di vita incrociano purtroppo difficoltà di mercato che possono essere sanate con il reddito di cittadinanza o con altri metodi che non impattano così tanto sulla vita di intere famiglie. Lascia un commento se hai anche tu una storia da raccontare o visita la pagina

Eccellenze.org/pagailgiusto

Penny e i figli… di tutti noi!

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Ai figli. Ci sono cose da dire.

Ci sono cose da dire ai nostri figli. Come ad esempio che il fallimento é una grande possibilità.

Si ricade e ci si rialza. Da questo s’impara. Non da altro.

Dovremmo dire ai figli maschi che se piangono, non sono femminucce. Alle femmine che possono giocare alla lotta o fare le boccacce senza essere dei maschiacci.

Dovremmo dire che la noia è tempo buono per sè. Che esistono pensieri spaventosi, e di non preoccuparsi.

Dovremo dire che si può morire, ma che esiste la magia.

Ai nostri figli dovremmo dire che il giorno del matrimonio non è il più bello della vita. Che ci sono giorni sì, e giorni no. E hanno tutti lo stesso valore.

Che bisogna saper stare, e basta. E che  il dolore si supera.

Ai nostri figli maschi dovremmo dire che non sono Principi azzurri e non devono salvare nessuno. Alle femmine che nessuno le salva, se non loro stesse. Altrimenti le donne continueranno a morire e gli uomini ad uccidere.

Ai nostri figli dovremmo dire che c’è tempo fino a quando non finisce, e ce ne accorgiamo sempre troppo tardi.

Dovremmo dire che non ci sono nè vinti nè sconfitti, e la vita non è una lotta.

Dovremmo dire che la cattiveria esiste ed è dentro ognuno di noi. Dobbiamo conoscerla per gestirla.

Dovremmo dire ai figli che non sempre un padre e una madre sono un porto sicuro. Alcuni fari non riescono a fare luce.

Che senza gli altri non siamo niente. Proprio niente.

Che possono stare male. La sofferenza ci spinge in avanti. E prima o poi passa.

Dovremmo dire ai nostri figli che possono non avere successo e vivere felici lo stesso. Anzi, forse, lo saranno di più.

Che non importa se i desideri non si realizzano, ma l’importante è desiderare. Fino alla fine.

Bisogna dir loro che se nella vita non si sposeranno o non faranno figli, possono essere felici lo stesso.

Che il mondo ha bisogno del loro impegno per diventare un luogo bello in cui sostare.

Che la povertà esiste e dobbiamo farcene carico.

Che possono essere quello che vogliono. Ma non a tutti i costi.

Che esiste il perdono. E si può cedere ogni tanto, per procedere insieme.

Ai figli dovremmo dire che possono andare lontano. Molto lontano. Dove non li vediamo più.

E che noi saremo qui. Quando vogliono tornare.