Elezioni regionali 2015. I risultati in una canzone

Fight da Faida
Frankie Hi Nrg Mc

Padre contro figlio,
fratello su fratello partoriti in un avello come carne da macello,
uomini con anime sottili come lamine, taglienti come il crimine, rabbioso ad ogni limite,
eroi senza una terra che combattono una guerra tra la mafia e la camorra
sodoma e gomorra,
Napoli e palermo succursali dell’inferno, divorate dall’interno,
in eterno,
da quel tessuto tumoreale di natura criminale mentre il mondo sta a guardare,
muto senza intervenire,
basta!
Alla guerra fra famiglie fomentata dalle voglie di una moglie con le doglie
che oggi dà la vita ai figli
e domani gliela toglie
la risputi dalle foglie
e poi taglia come paglia
e nessuno se la piglia,
è la vigilia di una rivoluzione alla voce del padrino, ma Don Vito Corleone,
oggi molto più vicino, sta seduto in parlamento,
è il momento di sferrare un offensiva
terminale decisiva
radicale distruttiva

alle cosche fosche attitudini losche
aumentate dalle tasse, alimentate dalle tasche,
basta una busta nella tasca giusta
a quest’Italia così laida
you got fight the faida!

you got fight the faida!
you got fight the faida!
you got fight the faida!

Sud! Non ti fare incastrare dal potere criminale che ti vuole fermare,
guastagli la festa,
abbassagli la cresta,
guarda la sua testa rotolare nella cesta,
libera la mente da ogni assurdo pregiudizio,
è l’inizio della fine del supplizio
che da secoli ti domina,
ti ingoia e ti rivomita.
Potere di quei demoni che noi chiamiamo uomini
che uccidono altri uomini,
che sfruttano noi giovani,
che tagliano le ali agli angeli più deboli.
Potere che soggioga,
potere della droga,
potere di uno stato che di tutto se ne frega,
strage di Bologna, Ustica, Gladio,
cumuli di scheletri ammassati in un armadio,
odio!
Il tuo seme germoglia nella terra fecondato dal sangue della guerra
e la camorra indomita ricca e strafottente…
Continua ad uccidere la gente.
Tombe, ecatombe, esplosioni di bombe,
raffiche di mitra, falcidia di bande.
Cosenza, Potenza carne morta in partenza
Consacrata la violenza senza opporre resistenza
Alpi – Salento, un solo movimento,
tutti sul sistema pretendiamo un cambiamento,
ridateci la terra,
basta con la guerra,
dalla strada all’intifada…
You got fight the faida!

you got fight the faida!
you got fight the faida!
you got fight the faida!

strage di capaci: sensodellavita.com

Ricordando Giovanni Falcone ed i martiri che erano con lui

” Si muore generalmente perché si è soli o perché

si è entrati in un gioco troppo grande.

Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze,

perché si è privi di sostegno.

In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato

non è riuscito a proteggere.”

Giovanni Falcone

Alle prossime elezioni ricordiamoci di migliorare lo Stato italiano non votando i partiti che con le mafie fanno accordi, fanno affari e fanno finta di impegnarsi pubblicamente perchè il popolo italiano si lascia comprare con un piatto di lenticchie.

strage di capaci: sensodellavita.com

strage di capaci: sensodellavita.com

 

I pensieri dei bambini dall’Albero di Falcone

Falcone non dovevi morire, perché senza di te non potremo mai scoprire la mafia, che così ucciderà tutta la Sicilia.

spero che venga un uomo coraggioso e forte come te.

Giuseppe

 

Falcone tu eri un uomo onesto e combattevo per noi contro la mafia.

Resterai nei nostri cuori.

Spero che nel mio futuro ci sarà un nuovo giudice buono e onesto come te.

Gisella

 

La mafia questa volta è stata troppo cattiva

speriamo che si penta

e che il sacrificio di questi martiri serva a qualcosa.

Giovanni

 

Al giudice Falcone

Si spegne il sole

Le nubi ricoprono le gemme

dei piccoli fiori

posati sulla bara

piccoli fiori per dire: NO, alla mafia!

Grazie, grande uomo

Domenico

 

Falcone tu eri un bravo magistrato.

Tu combattevi la mafia.

Penso veramente che Gesù ti abbia accolto a braccia aperte

in quel mondo così bello e lontano

dove tu adesso non soffri.

Tu, lassù, ritorni bambino

e la felicità entra nel tuo cuore

già pieno d’amore e di giustizia

contro quella pietra pomice che sta in acqua a galleggiare e che

un giorno

dovrà affondare

Alice

Falcone tu avevi scoperto troppo,

tu avevi il coraggio e la volontà per abbattere la mafia

e io spero che la tua morte

non sia inutile

ma che serva

ad accendere la speranza dentro di noi

Giorgio

 

Noi Palermitani

Noi che abbiamo visto la Sicilia

madre gravida di forza e volontà

sventrata in autostrada

come carne macellata.

Noi che con la gola e le narici attanagliate

dal fetore della carne bruciata viva

abbiamo frenato la voglia di vomitare

davanti a tizzoni accesi e pezzettini informi

di ciò che solo un attimo prima erano

sentimenti, emozioni, gioventù, voglia di vivere.

Noi che abbiamo visto bestie feroci

strappare con denti aguzzi ed unghie acuminate

dal vocabolario degli onesti parole

come giustizia, libertà e dignità.

Noi che abbiamo visto la speranza

suicidata dal balcone della capitale

da noi tanto lontana.

Noi che abbiamo stampato degli occhi e nel cuore

il sorriso sornione di Giovanni Falcone

che continua a farsi beffa di chi lo volle morto.

Noi che abbiamo visto Paolo Borsellino

rimettere al loro posto le parole giuste

in quel vocabolario spezzato e lacerato.

Noi che percorriamo le strade della nostra terra

con la paura di confondere il rosso dei papaveri

con il rosso del sangue delle vittime immolate.

Noi non ci inginocchieremo

noi non dimenticheremo

noi continueremo ad andare avanti

ed a testa alta al mondo grideremo:

NOI SIAMO PALERMITANI di Sara Favarò

* * *

http://www.FONDAZIONEFALCONE.IT/

“Mettemo le sbarre al Campidojio” – Gigi Proietti

Dice er procuratore soddisfatto:
“Vedrete che je leveremo er vizzio
Per adesso er primo passo è fatto
e questo non è artro che l’inizio”

Oddio me sembra de diventà matto
Pure Roma mo’ sta ner precipizio
Nun se tratta de quarche mentecatto
Qui tutti, o quasi, hanno d’annà
a giudizio

E aumenteranno da matina a sera
Sarà proprio così: “Ndo’ cojo cojo”

Io propongo de fa’ in questa maniera:
se l’inchiesta va liscia come l’ojo
invece de portà tutti in galera
convie’ mette le sbarre ar Campidojio.