Neoliberismo male del secolo

In questo video Mauro Scardovelli spiega perché il neoliberismo sta cercando in tutti i modi di impedire il pieno sviluppo della persona umana.

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Ministri del governo (possibile) del movimento 5 stelle

Nessuna bandiera o logo del M5S, sono solo 8 bandiere dell’Italia a formare la scenografia alle spalle di Luigi Di maio, sul palco del Salone delle Fontane dell’Eur per la presentazione della squadra di governo. L’evento, si apprende dal Movimento, è seguito da circa 40mila utenti via web. In platea, diversi i parlamentari presenti. “Stiamo facendo una cosa mai fatta nella storia della Repubblica; presentare una proposta di squadra di governo prima delle elezioni – afferma Luigi Di Maio – Le persone che presento oggi non sono patrimonio di una forza politica ma del paese, sono persone in linea con i valori in cui abbiamo creduto in tutti questi anni. Io sono orgoglioso delle eccellenze che sto per presentarvi, non e’ un governo ombra rticoloma governo alla luce del sole”. Leggi l’articolo integrale su: https://www.teleambiente.it/di-maio-p…

 

 

 

 

 

Qui il video integrale

 

Ostia, il voto e la violenza a Suburra – Nemo – Nessuno escluso 09/11/2017

Ben vengano giornalisti e videomaker che fanno inchieste come questa sul territorio italiano. Ben venga la denuncia ad una destra violenta che cresce perché la sinistra di governo ha abbandonato ogni funzione sociale. Condanniamo fermamente la violenza che è sempre la risorsa dei disperati e degli incapaci. Denunciamo che la politica tutta, destra e sinistra, usa i disperati solo per i propri fini. Ci sono differenze tra chi prende a testate gli avversari e chi cerca di aiutare tutti. Il grande assente è lo Stato ed un servizio pubblico che è asservito solo ad alcuni valori che escludono il confronto sui fatti. Dobbiamo riflettere tutti su quello che vediamo in questo servizio ma anche su quello che non vediamo… perché la direzione della Rai impone una non obiettività ai giornalisti asserviti. I giornalisti seri, come quello che ha creato questo servizio, devono andare a fare domande anche ai politici che sono al governo e che intrattengono rapporti poco chiari con altri pezzi della società italiana. Il senso della vita è ricordarsi che ci vuole molto coraggio nel mettersi contro i potenti come ci vuole coraggio a fare un servizio come questo. Viva il giornalismo con la schiena dritta. Speriamo che passino in TV anche servizi contro la casta politica che impone una legge elettorale incostituzionale.

Odio gli indifferenti – Antonio Gramsci

“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?

Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.

Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.

11 febbraio 1917