#società Quando il genitore è bullo?

Viviamo in una società dove la violenza e la prevaricazione possono essere sdoganate anche dai genitori che insegnano ai figli un modello comportamentale competitivo.

Quando ci troviamo in presenza di questo come dobbiamo comportarci.

Questo articolo introduce a trattare con i genitori bulli.

Genitori bulli? L’attributo potrebbe sorprendere. Ma le condizioni ci sono potenzialmente tutte: un divario di forze e potere (adulto/bambino); azioni che vengono considerate “educative” ma che si traducono in prevaricazione, espressione della propria posizione di forza, sottomissione autoritaria ai propri voleri.

Il bullismo dei genitori può essere diretto o indiretto. Nel primo caso si possono ritrovare tutti i comportamenti che hanno un’azione diretta sul fisico dei figli: picchiare, isolare, negare il cibo, costringere con la forza, far ricorso a punizioni corporali.

 

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https://www.greenme.it/vivere/mente-emozioni/26482-genitori-bullismo

Nessun grado di separazione – Francesca Michielin

 

È la prima volta che mi capita
Prima mi chiudevo in una scatola
Sempre un po’ distante dalle cose della vita
Perché così profondamente non l’avevo mai sentita
E poi ho sentito un’emozione accendersi veloce
E farsi strada nel mio petto senza spegnere la voce
E non sentire più tensione solo vita dentro di me

Nessun grado di separazione
Nessun tipo di esitazione
Non c’è più nessuna divisione tra di noi
Siamo una sola direzione in questo universo
Che si muove
Non c’è nessun grado di separazione
Davo meno spazio al cuore e più alla mente
Sempre un passo indietro
E l’anima in allerta
E guardavo il mondo da una porta
Mai completamente aperta
E non da vicino
E no non c’è alcuna esitazione
Finalmente dentro di me

Nessun grado di separazione
Nessun tipo di esitazione
Non c’è più nessuna divisione tra di noi
Siamo una sola direzione in questo universo
Che si muove
Nessun grado di separazione
Nessuna divisione
Nessun grado di separazione
Nessun tipo di esitazione
Non c’è più nessuna divisione tra di noi

Nessuna esitazione
Siamo una sola direzione in questo universo
Che si muove
E poi ho sentito un’emozione accendersi veloce
E farsi strada nel mio petto senza spegnere la voce

 

#perlina

La rosa – Testi di canzoni – Some say love

Alcuni dicono, l’amore è un fiume
che sommerge la canna tenera.
Alcuni dicono, l’amore è un rasoio
che ti fa sanguinare l’anima.
Alcuni dicono, l’amore è una fame,
un bisogno doloroso e senza fine.
Io dico, l’amore è un fiore,
e tu il suo unico seme.

E’ il cuore che teme di essere rotto
che non impara mai a ballare.
E’ il sogno che teme di svegliarsi
che non rischia mai.
E’ colui che non sarà preso,
chi non sembra dare,
e l’anima timorosa di morire
quella che non impara mai a vivere.

Quando la notte è stata troppo solitaria
e la strada troppo lunga
e pensi che l’amore è solo
per il fortunato e per il forte,
ricorda che nell’inverno
in profondità, sotto la neve invernale
c’è il seme che con l’amore del sole
diventa una rosa a primavera

+partnerdigitale

Some say love, it is a river
That drowns the tender reed.
Some say love, it is a razor
That leaves your soul to bleed.
Some say love, it is a hunger,
An endless aching need.
I say love, it is a flower,
And you it’s only seed.

It’s the heart, afraid of breaking,
That never learns to dance.
It’s the dream, afraid of waking,
That never takes a chance.
It’s the one who won’t be taken,
Who cannot seem to give.
And the soul, afraid of dyin’,
That never learns to live.

When the night has been too lonely,
And the road has been too long,
And you think that love is only
For the lucky and the strong,
Just remember in the winter
Far beneath the bitter snows,
Lies the seed, that with the sun’s love,
In the spring becomes the rose.

#perlina

#emozioni #poesie #canzoni #cristopher-maloney

Il volo e l’amore – Marco Costanzo

“L’amore è come il volo: puoi decidere di non farlo, perdendoti la leggerezza che dona alla tua anima; puoi decidere di farlo con cautela ma, maggiori sono le protezioni, minore saranno le emozioni che proverai; puoi decidere di concentrarti e abbandonarti completamente ad esso ed allora la tua vita ne uscirà trasformata”

Marco Costanzo

#perlina #amore #volo #emozioni #senso-della-vita #sentimentivolodellangelo_top_05

Foto: http://www.volodellangelo.com/

Se tempo e spazio – poesia di Thomas Stearns Eliot

Se Tempo e Spazio, come i Saggi dicono,
sono cose che mai potranno essere,
il sole che non cede al mutamento
non è per nulla superiore a noi.
Così perché, Amore, dovremmo sperare
Di vivere un secolo intero?
La farfalla che vive un solo giorno
È già vissuta per l’eternità.

I fiori che ti diedi allorchè la rugiada
Tremolava sul tralcio rampicante,
prima che l’ape volasse a suggere
la rosellina di macchia erano già appassiti.
Così affrettiamoci a coglierne ancora
Senza tristezza se poi languiranno;
i nostri giorni d’amore sono pochi:
facciamo almeno che siano divini.

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Curva temporale – Marco Costanzo

Vedo vite intere
stese ai lati di una strada
bianca.
Il tempo stringe
quando tutto comincia
ad avere un senso.
Curvo sul tempo scruto
angoli di nuove visioni,
cuspidi di emozioni.
Ogni strada che sembra dritta
in fondo ha sempre
un punto di fuga.
Percorri il tuo tempo
e senti solo il mistero
che puoi afferrare
ma il fascino del sogno
ti accompagni sempre.

Marco Costanzo

http://fotoscelte.com/2011/12/21/curva-temporale/

E’ Natale – auguri da Roberta D.M. a tutti i bambini del mondo

E’ Natale, è Natale,

chi sta bene e chi sta male.

C’è chi mangia il torrone, lo spumante ed il panettone

ed invece in qualche terra i bambini sono in guerra.

O mio caro bambinello, fa’ che il mondo sia più bello

e con gli uomini in letizia,

tutti in pace ed amicizia.

 

Poesia offerta da Roberta di GiraCilento.it

Per Me E’ Importante – Tiro Mancino

Tiromancino – Per Me E’ Importante

Le incomprensioni sono così strane
sarebbe meglio evitarle sempre
per non rischiare di aver ragione
ché la ragione non sempre serve.
Domani invece devo ripartire
mi aspetta un altro viaggio,
e sembrerà come senza fine
ma guarderò il paesaggio…

Sono lontano e mi torni in mente
t’immagino parlare con la gente…

Il mio pensiero vola verso te
per raggiungere le immagini
scolpite ormai nella coscienza
come indelebili emozioni
che non posso più scordare
e il pensiero andrà a cercare
tutte le volte che ti sentirò distante
tutte le volte che ti vorrei parlare
per dirti ancora
che sei solo tu la cosa
che per me è importante…

Mi piace raccontarti sempre
quello che mi succede,
le mie parole diventano nelle tue mani
forme nuove colorate,
note profonde mai ascoltate
di una musica sempre più dolce
o il suono di una sirena
perduta e lontana.

Mi sembrerà di viaggiare io e te
con la stessa valigia in due
dividendo tutto sempre.
Normalmente….

Tu non sei sola – Michael Jackson

Un altro giorno è andato
Io sono ancora tutto solo
Come può essere
Tu non sei qui con me
Non hai mai detto arrivederci
Qualcuno mi dica perchè
Sei dovuta andare
lasciando il mio mondo così freddo
RITORNELLO 1:
Ogni giorno mi siedo e mi chiedo
Come l’amore è sgusciato
Qualcosa mi sussurra all’ orecchio e dice
Che tu non sei sola
Perchè io sono qui con te
Anche se tu sei lontana
Io sono qui per restare
RITORNELLO 2:
Tu non sei sola
Io sono qui con te
Anche se tu sei lontana
Sei sempre nel mio cuore
Tutto solo
Perchè, solo
Proprio l’altra notte
Pensavo di averti sentito piangere
mentre mi chiedevi di venire
E stringerti tra le mie braccia
Posso sentire le tue preghiere
Il fardello che sosterrò
Ma prima ho bisogno della tua mano
Poi per sempre può iniziare
RITORNELLO 1
RITORNELLO 2
Sussurra tre parole e io verrò correndo..volo
E ragazza tu sai che
Io sarò lì
Io sarò lì
RITORNELLO 2


Testo in inglese

Another day has gone
I’m still all alone
How could this be
You’re not here with me
You never said goodbye
Someone tell me why
Did you have to go
And leave my world so cold
Chorus 1:
Everyday I sit and ask myself
How did love slip away
Something whispers in my ear and says
That you are not alone
For I am here with you
Though you’re far away
I am here to stay
Chorus 2:
You are not alone
I am here with you
Though we’re far apart
You’re always in my heart
You are not alone
All alone
Why, alone
Just the other night
I thought I heard you cry
Asking me to come
And hold you in my arms
I can hear your prayers
Your burdens I will bear
But first I need your hand
Then forever can begin
Chorus 1
Chorus 2
Whisper three words and I’ll come runnin’
And girl you know that
I’ll be there
I’ll be there
Chorus 2
(Repeat – ad lib to end)

Grazie a http://michaeljacksonredelpop.blogspot.com/2008/12/testo-e-traduzione-you-are-not-alone.html

Digitale Purpurea – Giovanni Pascoli

Siedono. L’una guarda l’altra. L’una
esile e bionda, semplice di vesti
e di sguardi; ma l’altra, esile e bruna,

 

l’altra… I due occhi semplici e modesti
fissano gli altri due ch’ardono. «E mai
non ci tornasti?» «Mai!» «Non le vedesti

più?» «Non più, cara.» «Io sì: ci ritornai;
e le rividi le mie bianche suore,
e li rivissi i dolci anni che sai;

quei piccoli anni così dolci al cuore…»
L’altra sorrise. «E di’: non lo ricordi
quell’orto chiuso? i rovi con le more?

i ginepri tra cui zirlano i tordi?
i bussi amari? quel segreto canto
misterioso, con quel fiore, fior di…?»

«morte: sì, cara». «Ed era vero? Tanto
io ci credeva che non mai, Rachele,
sarei passata al triste fiore accanto.

Ché si diceva: il fiore ha come un miele
che inebria l’aria; un suo vapor che bagna
l’anima d’un oblìo dolce e crudele.

Oh! quel convento in mezzo alla montagna
cerulea!» Maria parla: una mano
posa su quella della sua compagna;

e l’una e l’altra guardano lontano.

II

Vedono. Sorge nell’azzurro intenso
del ciel di maggio il loro monastero,
pieno di litanie, pieno d’incenso.

Vedono; e si profuma il lor pensiero
d’odor di rose e di viole a ciocche,
di sentor d’innocenza e di mistero.

E negli orecchi ronzano, alle bocche
salgono melodie, dimenticate,
là, da tastiere appena appena tocche…

Oh! quale vi sorrise oggi, alle grate,
ospite caro? onde più rosse e liete
tornaste alle sonanti camerate

oggi: ed oggi, più alto, Ave, ripete,
Ave Maria, la vostra voce in coro;
e poi d’un tratto (perché mai?) piangete…

Piangono, un poco, nel tramonto d’oro,
senza perché. Quante fanciulle sono
nell’orto, bianco qua e là di loro!

Bianco e ciarliero. Ad or ad or, col suono
di vele al vento, vengono. Rimane
qualcuna, e legge in un suo libro buono.

In disparte da loro agili e sane,
una spiga di fiori, anzi di dita
spruzzolate di sangue, dita umane,

l’alito ignoto spande di sua vita.

III

«Maria!» «Rachele!» Un poco più le mani
si premono. In quell’ora hanno veduto
la fanciullezza, i cari anni lontani.

Memorie (l’una sa dell’altra al muto
premere) dolci, come è tristo e pio
il lontanar d’un ultimo saluto!

«Maria!» «Rachele!» Questa piange, «Addio!»
dice tra sé, poi volta la parola
grave a Maria, ma i neri occhi no: «Io,»

mormora, «sì: sentii quel fiore. Sola
ero con le cetonie verdi. Il vento
portava odor di rose e di viole a

ciocche. Nel cuore, il languido fermento
d’un sogno che notturno arse e che s’era
all’alba, nell’ignara anima, spento.

Maria, ricordo quella grave sera.
L’aria soffiava luce di baleni
silenzïosi. M’inoltrai leggiera,

cauta, su per i molli terrapieni
erbosi. I piedi mi tenea la folta
erba. Sorridi? E dirmi sentia: Vieni!

Vieni! E fu molta la dolcezza! molta!
tanta, che, vedi… (l’altra lo stupore
alza degli occhi, e vede ora, ed ascolta

con un suo lungo brivido…) si muore!»

Cogli l’attimo…

(…) Non scriviamo e leggiamo poesie

perchè è carino.

Noi leggiamo e scriviamo poesie

perchè siamo membri della razza umana,

e la razza umana è piena di passione.

Medicina, legge, economia, ingegneria,

sono nobili professioni,

necessarie al nostro sostentamento.

Ma la poesia, la bellezza, il romanticismo… l’amore,

sono queste le cose che ci tengono in vita. (…)

da “L’attimo fuggente”

Al mio amante che torna da sua moglie – Ann Sexton

guida italia

GuidaItalia.org Guida Italia, scopri la più bella nazione al mondo. Ogni giorno una notizia insolita.

 

 

Lei è tutta là.
Per te con maestria fu fusa e fu colata,
per te forgiata fin dalla tua infanzia,
con le tue cento biglie predilette fu costrutta.

Lei è sempre stata là, mio caro.
Infatti è deliziosa.
Fuochi d’artificio in un febbraio uggioso
e concreta come pentola di ghisa.

Diciamocelo, sono stata di passaggio.
Un lusso. Una scialuppa rosso fuoco nella cala.
Mi svolazzano i capelli dal finestrino.
Son fumo, cozze fuori stagione.

Lei è molto di più. Lei ti è dovuta,
t’incrementa le crescite usuali e tropicali.
Questo non è un esperimento. Lei è tutta armonia.
S’occupa lei dei remi e degli scalmi del canotto,

ha messo fiorellini sul davanzale a colazione,
s’è seduta a tornire stoviglie a mezzogiorno,
ha esposto tre bambini al plenilunio,
tre puttini disegnati da Michelangelo,

l’ha fatto a gambe spalancate
nei mesi faticosi alla cappella.
Se dai un’occhiata, i bambini sono lassù
sospesi alla volta come delicati palloncini.

Lei li ha anche portati a nanna dopo cena,
e loro tutt’e tre a testa bassa,
piccati sulle gambette, lamentosi e riluttanti,
e la sua faccia avvampa neniando il loro
poco sonno.

Ti restituisco il cuore.
Ti do libero accesso:

al fusibile che in lei rabbiosamente pulsa,
alla cagna che in lei tramesta nella sozzura,
e alla sua ferita sepolta
– alla sepoltura viva della sua piccola ferita rossa –

al pallido bagliore tremolante sotto le costole,
al marinaio sbronzo in aspettativa nel polso
sinistro,
alle sue ginocchia materne, alle calze,
alla giarrettiera – per il richiamo –

lo strano richiamo
quando annaspi tra braccia e poppe
e dai uno strattone al suo nastro arancione
rispondendo al richiamo, lo strano richiamo.

Lei è così nuda, è unica.
È la somma di te e dei tuoi sogni.
Montala come un monumento, gradino per gradino.
lei è solida.

Quanto a me, io sono un acquerello.
Mi dissolvo.