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Poesie diventa sensodellavita.com

carmaE’ con il cuore colmo di gioia che annuncio il cambio del nome di questo blog che in tanti amate.

Da poesie.wordpress.com a sensodellavita.com perchè è questo lo scopo ultimo di chi scrive poesie e le pubblica.

Non siamo forse tutti dei ricercatori del senso della vita?

E chi scrive dei versi, non è forse qualcuno che cerca di dare la sua incompleta, imperfetta, parziale risposta a questa domanda?

sensodellavita.com vuole essere ancora di più un luogo d’incontro tra chi scrive poesie e chi adora leggerle. Tra chi sente il bisogno di comunicare la sua anima e chi è attento a cogliere la cristallizzazione di un pensiero, di una immagine.

Mi auguro che nel tempo social in cui viviamo siano sempre di più le occasioni per ognuno di noi per accendere un computer, collegarsi ad internet e leggere un poesia a caso, o scoprire a cosa sono interessati gli altri lettori di poesie.

Mi auguro che i dialoghi tra di noi siamo sempre più frequenti nei commenti o nella comunità Google+ appena creata o nelle forme che tu suggerirai.

Io voglio ringraziarti per essere stato qui e per voler dare il tuo contributo, qualunque esso sia.

La vita è a volte difficile, a volte più semplice. Quasi mai riusciamo a completare quel quadro che ci restituisca appieno il suo senso. Quasi sempre abbiamo  il tempo per leggere una poesia che ci mostri un punto di vista che cambia la nostra prospettiva.

Buona lettura, dopo 2367 giorni o 77 mesi o 7 anni insieme.

Marco Costanzo

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La notte e la memoria – Marco Costanzo

Stanotte ho guardato la notte,

nera, assoluta.

Unica speranza le limpide stelle,

sguardi discreti di un timido Dio.

Stamattina ho guardato mio figlio

ed ho visto me e lui ad Auschwitz,

separati al cancello dalla follia degli uomini.

Stamattina ho provato un dolore,

muto, assoluto.

Che pena sapere che l’uomo

non ha ancora imparato ad essere Uomo.

Dedicato ai morti di Auschwitz e di tutte le dittature di destra e di sinistra

Il saluto mancato – Costanzo

Il saluto mancato

Figlio, sono stata felice con le tue carezze

sul viso e nel cuore.

Calice dolce.

Figlio, non avrei voluto partire.

Calice amaro.

Figlio, mi domanderai e ti domanderai il senso

di questo nostro sacrificio.

Come agnelli di Dio.

Non ho risposte umane per te, figlio.

Ho l’esempio della mia vita da darti.

Agnello.

Cerca, se puoi, di meritare la vera Casa.

Di

Dio.

(in memoria di Angela)