La befana di Gianni Rodari

La Befana, cara vecchietta,
va all’antica, senza fretta.
Non prende mica l’aeroplano
per volare dal monte al piano,
si fida soltanto, la cara vecchina,
della sua scopa di saggina:
è così che poi succede
che la Befana… non si vede!
Ha fatto tardi fra i nuvoloni,
e molti restano senza doni!
Io quasi, nel mio buon cuore,
vorrei regalarle un micromotore,
perché arrivi dappertutto
col tempo bello o col tempo brutto…
Un po’ di progresso e di velocità
per dare a tutti la felicità!

  • Gianni Rodari –
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Alla Befana – Gianni Rodari

Mi hanno detto, cara Befana,
che tu riempi la calza di lana,
che tutti i bimbi, se stanno buoni,
da te ricevono ricchi doni.
Io buono sono sempre stato
ma un dono mai me l’hai portato.
Anche quest’anno nel calendario
tu passi proprio in perfetto orario,
ma ho paura, poveretto,
che tu viaggi in treno diretto:
un treno che salta tante stazioni
dove ci sono bimbi buoni.
Io questa lettera ti ho mandato
per farti prendere l’accelerato!
O cara Befana, prendi un trenino
che fermi a casa d’ogni bambino,
che fermi alle case dei poveretti
con tanti doni e tanti confetti.

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Una poesia per la befana di Rosaria Magnisi

Arriva da lontano..

con la sua scopa in mano
il vento tra i capelli
il freddo nelle ossa
arriva lesta lesta
per te piccola peste
un fiore sul cappello
un naso da baracca
gioire farà 
chi nella notte dormirà.
Si infila nei camini…
sbuffa di colore e 
di nero si colora…
a chi ben dolce e carino
ha fatto il compitino…
un premio lascerà!
Sarà una mongolfiera
una bambola o una sfera…
sarà felicità negli occhi 
di chi spera 
quando si sveglierà!
Attento birbantello…
carbone troverai 
chi il bravo non farà 
gioire non potrà…
La Befana vien 
di notte
per la gioia dei piccinin
viene viene di volata
con  la faccia tutta gelata
porta doni e caramelle
ai bambinini belli
porta carbone a sacchi
a tutti gli asinelli.
Rosaria Magnisi