Buon Natale ai parenti delle vittime

Lo Stato siamo noi. Noi terrestri che parteggiamo per la verità. I neopartigiani che credono che la verità debba ancora venire fuori e che la macchina politica nasconda persone che sanno e che non parlano. Buon Natale a tutti i militanti antimafia che veramente nei fatti cercano di sconfiggere questo mostro generato dall’assenza dello Stato in territori chiave del nostro Paese.

Buon Natale a chi da 25 anni è stato privato degli affetti più cari e che noi non dimentichiamo.

#neopartigiani Prima i terrestri!

Edulibera

TRAVAGLIO SHOCK sulla trattativa stato-mafia: SENTITE cosa dice!

Quando vai a votare ricordati che molti dei politici che compaiono delle liste sono veramente responsabili per la morte di Falcone e Borsellino. Non fare finta di non saperlo.

La vita dignitosa insegna a vivere

Seguo Alessandro D’Avenia perchè, come me, è un profondo credente ed ha scelto di combattere la mafia nell’unico modo con cui si può sconfiggerla: con l’amore per la ricerca del vero senso della vita.

Ed anche io, come l’autore di questa lettera ospitata sul suo blog voglio spingere tutti i lettori di sensodellavita.com ad acquistare e regalare questo libro per cominciare quello che molti definisco il “santo viaggio”. Cosa c’è di maggiormente meraviglioso di decidere di non arrendersi alla mediocrità che ci circonda, di non dar fede ai politici prezzolati che comprano e vendono le masse come merci per il loro bieco egoismo e di cominciare a capire che solo la risposta di una vita dignitosa può insegnare agli altri qualcosa che ci permetterà di non essere solo criceti nella ruota della nostra esistenza terrena.

Un solo consiglio ad un grande scrittore ed esegeta dei classici come Alessandro: per le versioni elettroniche dei tuoi prossimi libri battiti affinchè abbiano un prezzo che abbatta davvero il costo della cultura. Si, i ragazzi spendono molto di più per una ricarica telefonica ma è il valore percepito che è molto diverso. Certi temi, certe opere d’arte, dovrebbero essere vissute in una dimensione che crei un limbo che per pochi attimi ci connetta con quell’infinito che tutti prima o poi incontreremo. Che non sia il prezzo la barriera d’ingresso ad un attivismo antimafia di origine spirituale.

Comunque grazie Alessandro per il tuo ricordo di 3P.

Il suo sorriso ora illumina molte menti e non solo quella del suo assassino.

L’ultimo libro che ha letto, prima che la malattia non le permettesse più di continuare a farlo, è proprio il suo: “Ciò che inferno non è”.

Qualche giorno prima di andarsene, ha consigliato a molte sue amiche la lettura di questo libro e soprattutto la parte delle “cinque cose che un uomo rimpiangerà quando sta per morire”. Si rispecchiava in tutte e cinque.

Mia madre amava vivere. Qualche giorno prima di andarsene mi ha detto “non mi lamento, ho avuto comunque una vita fantasticae ho fatto quasi tutto ciò che volevo”.

Se cinque sono le cose che un uomo rimpiangerà quando sta per morire, una sarà sicuramente quella che non rimpiangerà mai.Quella di esser vissuto. Di aver fatto parte di questo bel pianeta. Di aver amato e di esser stato amato profondamente. Se non da mille persone, da una sicuramente. Proprio come mia madre.

Tratto da http://www.profduepuntozero.it/2016/05/06/quando-lultimo-libro-letto-da-una-persona-che-muore-e-il-tuo/

 

 

padre-pino-puglisi

 

Morir di puzza – Padre Patriciello – Caivano

MORIR DI PUZZA

CI STATE UCCIDENDO
LENTAMENTE
MISERAMENTE
STUPIDAMENTE

STIAMO MORENDO
NOI, I VOSTRI VECCHI AMICI
I VOSTRI PARENTI
LA VOSTRA STESSA GENTE

MORIR DI PUZZA
CHE MORTE IGNOMINIOSA
CHE MORTE MISERABILE
CHE VERGOGNOSA MORTE

MUOIONO I NOSTRI VECCHI
MUOIONO I BAMBINI
MUOIONO LE DONNE BELLE
MUOIONO I VICINI

PUZZIAMO TUTTI ORMAI
PUZZANO LE NOSTRE CASE
PUZZANO LE NOSTRE STRADE
PUZZANO LE NOSTRE CHIESE

NON FATE PIU’ GLI IRONICI
NON DITE PIU’ BUGIE
RIDIAMO LA SPERANZA
A CHI LA VA PERDENDO

MANGIAR DOBBIAMO TUTTI
MA È PANE MALEDETTO
PANE CHE NON SAZIA
IL PANE CHE SI IMPASTA
COL SANGUE DEI FRATELLI

Padre Maurizio Patriciello
Parco verde – Caivano

miglioramento-aforisma-jobs

https://www.facebook.com/italialimpida

#antimafia #camorra #napoli #terra-dei-fuochi #assenza-dello-Stato

Ricordando Giovanni Falcone ed i martiri che erano con lui

” Si muore generalmente perché si è soli o perché

si è entrati in un gioco troppo grande.

Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze,

perché si è privi di sostegno.

In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato

non è riuscito a proteggere.”

Giovanni Falcone

Alle prossime elezioni ricordiamoci di migliorare lo Stato italiano non votando i partiti che con le mafie fanno accordi, fanno affari e fanno finta di impegnarsi pubblicamente perchè il popolo italiano si lascia comprare con un piatto di lenticchie.

strage di capaci: sensodellavita.com
strage di capaci: sensodellavita.com

 

I pensieri dei bambini dall’Albero di Falcone

Falcone non dovevi morire, perché senza di te non potremo mai scoprire la mafia, che così ucciderà tutta la Sicilia.

spero che venga un uomo coraggioso e forte come te.

Giuseppe

 

Falcone tu eri un uomo onesto e combattevo per noi contro la mafia.

Resterai nei nostri cuori.

Spero che nel mio futuro ci sarà un nuovo giudice buono e onesto come te.

Gisella

 

La mafia questa volta è stata troppo cattiva

speriamo che si penta

e che il sacrificio di questi martiri serva a qualcosa.

Giovanni

 

Al giudice Falcone

Si spegne il sole

Le nubi ricoprono le gemme

dei piccoli fiori

posati sulla bara

piccoli fiori per dire: NO, alla mafia!

Grazie, grande uomo

Domenico

 

Falcone tu eri un bravo magistrato.

Tu combattevi la mafia.

Penso veramente che Gesù ti abbia accolto a braccia aperte

in quel mondo così bello e lontano

dove tu adesso non soffri.

Tu, lassù, ritorni bambino

e la felicità entra nel tuo cuore

già pieno d’amore e di giustizia

contro quella pietra pomice che sta in acqua a galleggiare e che

un giorno

dovrà affondare

Alice

Falcone tu avevi scoperto troppo,

tu avevi il coraggio e la volontà per abbattere la mafia

e io spero che la tua morte

non sia inutile

ma che serva

ad accendere la speranza dentro di noi

Giorgio

 

Noi Palermitani

Noi che abbiamo visto la Sicilia

madre gravida di forza e volontà

sventrata in autostrada

come carne macellata.

Noi che con la gola e le narici attanagliate

dal fetore della carne bruciata viva

abbiamo frenato la voglia di vomitare

davanti a tizzoni accesi e pezzettini informi

di ciò che solo un attimo prima erano

sentimenti, emozioni, gioventù, voglia di vivere.

Noi che abbiamo visto bestie feroci

strappare con denti aguzzi ed unghie acuminate

dal vocabolario degli onesti parole

come giustizia, libertà e dignità.

Noi che abbiamo visto la speranza

suicidata dal balcone della capitale

da noi tanto lontana.

Noi che abbiamo stampato degli occhi e nel cuore

il sorriso sornione di Giovanni Falcone

che continua a farsi beffa di chi lo volle morto.

Noi che abbiamo visto Paolo Borsellino

rimettere al loro posto le parole giuste

in quel vocabolario spezzato e lacerato.

Noi che percorriamo le strade della nostra terra

con la paura di confondere il rosso dei papaveri

con il rosso del sangue delle vittime immolate.

Noi non ci inginocchieremo

noi non dimenticheremo

noi continueremo ad andare avanti

ed a testa alta al mondo grideremo:

NOI SIAMO PALERMITANI di Sara Favarò

* * *

http://www.FONDAZIONEFALCONE.IT/

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