Una lettera di Victoria Campo per Tagore

Victoria Campo chiamava Tagore Gurudev e Tagore chiamava Victoria Vijava.

Caro Gurudev,

Ieri sono andata a casa tua. Lo ammetto, non è stata una cosa molto saggia. Il tramonto faceva capolino sopra la scala e sapevo che mi stava aspettando nella tua stanza vuota. Uno spaventoso senso di solitudine mi ha perseguita da quando ho lasciato te e la Giulio Cesare, e speravo di raccogliere alcune briciole della mia recente felicità nella casa dove avrei vissuto. Ma le cose non possono confortare. Rendono tutto peggio. Mi nacque nel cuore un tale desiderio di te, una tale nostalgia ( che non poteva essere placata ) per tutto quello che avevo avuto e che avevo perso, che non potei sopportarlo. Il vuoto del mio cuore si ripeteva nei muri, negli alberi, nel fiume e nel cielo. Non c’era vita da nessuna parte. E poi, come per ridere di me per contrasto, sopravvenne un vivido ricordo di vita, di te, nella casa e nel giardino. Fuggii come una codarda, ma la desolazione non mi abbandonava. Mi seguì passo passo. Invano ho tentato di immaginare che non te ne eri realmente andato. Non è servito. In questo mortale senso di solitudine volevo pietà e pietà non venne da nessuna parte. Spero di uscire da questa nuvola di disperazione. So che è sbagliato essere incapaci di pensieri se non dolorosi: Ma se sapessi tutto quello che significhi per me, scuseresti la mia debolezza.[…] Spero che qualche beneficio ne deriverà e che sarò portata dal mio attuale stato di infelicità a fare qualche lavoro non completamente indegno e che l’amore che riempie il mio cuore fino a scoppiare mi aiuti. Per tutto quello che mi hai dato, non sarò mai capace di spiegarti quanto veramente grata io ti sono. Bacio le tue mani, Gurudev. Vijaya

La Speranza è credere

Vorrei parlarvi di disperazione e di speranza.

Qui di seguito ho tradotto due articoli di Julia dal suo blog  https://autismthoughts.wordpress.com

Julia è una ragazza coraggiosa e onesta che racconta la sua vita con autismo, parlando delle sue difficoltà ma anche delle sue speranze, dei lati brutti e o dei lati belli come ogni essere umano ha.

In questi due articoli intitolati

Suicide (Suicidio)

https://autismthoughts.wordpress.com/2016/01/24/suicide/

Hope (Speranza)

https://autismthoughts.wordpress.com/2016/01/25/ hope/

troverete la notte e il giorno, l’oscurità e la luce, la disperazione e la speranza.

La speranza è nuotare nella disperazione, ansimare tra le braccia seducenti del suicidio ma riuscire a vedere e a credere che sia possibile una via d’uscita al buio.

Vorrei dirvi che io ho speranza, che io credo in voi, che la forza è dentro di voi, e aggiungo anche che vi voglio bene e vi sorrido di gioia sincera, e che se voi spegnete la luce della speranza, io la manterrò accesa per voi e ve la ricorderò.

Voglio dirvi che io ho speranza che voi da soli riuscirete a trovare dentro di voi la forza della speranza, che lascerete alla speranza la libertà di sperare, che dentro di voi ritroverete il vostro  invincibile sorriso nel freddo della disperazione.

So che la notte sarà difficile, che l’inverno sarà duro, che certi dolori sono così forti, che spezzano il cuore, che vi fanno mancare il respiro, che vi fanno barcollare, lo so, sono qui, vi ascolto e magari non dico niente ma vi com-prendo, vi ascolto e rispetto anche il vostro silenzio.

L’Amore non è un rifugio che possa ripararvi o proteggervi da voi stessi o dal male del mondo, l’Amore è un luogo che può accogliervi e com-prendervi.

Desidero dirvi che questa fiammella, che oggi o questa notte  vi sembra tanto piccola e lontana o perduta ,  dentro di voi  è viva e presto diventerà un fuoco che vi riscalderà e vi farà ben- volere la vita nuovamente.

Che cosa ci rende vivi veramente ? Paradossalmente tutto ciò che ci fa soffrire nel  profondo e tutto ciò che ci rende felici nel profondo, anche la disperazione, anche la speranza.  Sofferenza gioia, e poi pianto e sorriso, e ancora tristezza e  poi felicità, e si sente il sangue che scorre nelle vene, il cuore battere forte o quasi fermarsi, e…. si vive.

Siate per voi stessi il più dono più bello, tutte le cose belle e buone sono già dentro di voi, e se saprete riaccendere la vostra fiammella e amarla allora sarà semplice amare il mondo.

Ora Julia ci racconta di sé, dei suoi demoni e della sua speranza:

I demoni del suicidio sono reali.

E ‘difficile scrivere un articolo su certe cose, perché i demoni che ti spingono al suicidio sono così reali che davvero non si vuole che la gente sappia quanto siano veri e presenti. Soprattutto quando sai che le persone che lo leggeranno si preoccuperanno. E ‘come dare alla  mamma il tuo diario segreto da leggere. Certo potrei nasconderlo a chiunque possa restarne ferito, così nessuno mai lo verrebbe a sapere. Questo è il problema con la malattia mentale, non si desidera che le persone che dovrebbero sapere ne vengano a conoscenza, ma il silenzio non risolve nulla.
Quindi, ecco la verità: io voglio morire. So che non si
capisce la ragione di questo. Nemmeno io lo so. Io so che sto facendo cose buone. So che sono amata. So che c’è bisogno di me. So persino che io valgo. Ma il suicidio mi chiama come un amico familiare. Mi accoglie a braccia aperte e dice “vieni a trovare la pace”.
Cerco di stare lontano. Io prego. Cerco bontà. Cerco di
tenermi in buona salute, di pensare buoni pensieri. Ascolto musica edificante. Ho fiducia speranza e amore. Faccio cose buone.
Ma io grido in silenzio. Io lotto con il rumore dentro di me. Ansimo
tra le braccia seducenti del suicidio. La morte … Sembra così facile … Così vicina … Solo un attimo di respiro momentaneo . Lo anelo come una gola riarsa anela l’acqua, tuttavia io so che non posso dissetarmi. I demoni sono reali. Io non lo farò … io non posso farlo … Ma i demoni sono reali … Vi prego di comprendere, i demoni sono reali …

 

The demons are real.

It is hard to post about certain things because they are so real that you really don’t want people to know just how real they are. Especially when the people who would worry are probably going to read what you write. It’s like giving your mom your journal to read. I could, of course, hide this from anyone who it might hurt, but then they would never know. That’s the problem with mental illness, you don’t want the people who should know to ever know, but the silence solves nothing.

So, here’s the truth: I want to die. I know you don’t see a reason for it. Neither do I. I know I am doing good things. I know I am loved. I know I am needed. I even know I have worth. But suicide calls me like a familiar friend. It greets me with open arms and says, “come find peace”.

I try to stay away. I pray. I search for goodness. I try to stay healthy, to think good thoughts. I listen to uplifting music. I have faith and hope and love. I do good things.

But I scream silently. I struggle with the noise inside of me. I gasp for breath past suicide’s alluring arms. Death… It seems so easy… So near… Just a respite away. I long for it like a parched throat longs for water, yet I know I cannot drink.

The demons are real. I won’t do it… I can’t do it… But the demons are real… Please understand, the demons are real…

La speranza è credere ci sia una via d’uscita dal buio.

Fede, speranza e amore non impediscono l’oscurità. Non risparmiano il dolore. Quello che fanno è dare qualcosa a cui aggrapparsi nel dolore e in quei momenti in cui  niente sembra avere più importanza.
Recentemente ho sperimentato come sia vero che il coraggio non corrisponde all’assenza di paura, ma piuttosto il coraggio è la scelta di agire nonostante la paura. Sto cominciando a sentire allo stesso modo a riguardo della fede, della speranza e dell’amore.
Siamo portati a credere che la speranza sia l’assenza della disperazione, che non si abbia la speranza quando ci si sente senza speranza. In realtà, questo non è sempre il caso. La speranza è la convinzione che la tua disperazione non durerà per sempre. La speranza è credere che la disperazione è temporanea. La speranza non è l’assenza di oscurità, ma la convinzione che alla fine si troverà la luce.
Allo stesso modo, la fede non è l’assenza di paura o dubbio. La fede è la scelta di credere a dispetto dei dubbi e dei timori che si possono avere. La fede è scegliere riporre fiducia  in ciò che avete provato ed esperimentato essere vero. E l’amore non è l’assenza di mal di cuore, ma la scelta di sentire e di amare a dispetto di sapere che il cuore possa spezzarsi.
Quindi, sì, ho pensato al suicidio. No, avere speranza e sapere che sono amata non tengono a distanza i demoni del suicidio . Ma avere la speranza la fede e l’amore aiutano. Possono farlo.
So che il buio è solo temporaneo. So che il dolore è solo temporaneo. So che se soltanto io riesco a far passare la notte, il mattino arriverà. So che se riesco a mantenere accesa la speranza, io starò bene. Non importa quante volte la depressione tornerà, non importa quanto penso e penserò ancora al suicidio, finché posso ancora sperare, so che la disperazione non durerà.

Questa è la speranza. Non è ‘mai andare’ nel buio; è credere ci sia una via d’uscita dal buio.

Faith, hope, and love do not prevent the darkness. They do not spare you the pain. What they do is give you something to hold on to during the pain and something to cling to when nothing seems to matter.

Lately I have experienced the truth that courage is not the absence of fear, but rather the choice to act despite being afraid. I am beginning to feel similarly about faith, hope, and love.

We are led to believe that hope is the absence of despair, that you have no hope if you feel hopeless. In fact, this is not always the case. Hope is the belief that your hopelessness will not last forever. Hope is believing that your despair is temporary. Hope is not the absence of darkness, but the belief that you will eventually find the light.

Similarly, faith is not the absence of fear or doubt. Faith is choosing to believe despite fears and doubts that you may have. Faith is choosing to place your trust in what you have felt and experienced to be true. And love is not the absence of heartache, but the choice to feel despite knowing you can be broken.

So, yes, I have been thinking of suicide. No, having hope and knowing that I’m loved has not kept the demons away. But having hope and faith and love has helped.

I know the darkness is only temporary. I know the pain is only temporary. I know that if I can just make it through the night, the morning will come. I know that if I can hold on to hope, I will be okay. No matter how many times depression returns, no matter how much I think about suicide, as long as I can still hope, I know the despair will not last.

That’s what hope is. It’s not never going into the dark; it’s believing there is a way out of the dark.

Come in uno specchio. Eugenio Finardi

Fa male sentirsi rifiutati e rigettati dalla gente
Per tutto o per niente ma in fondo il perché non é importante
Ci si sente feriti, usati e poi gettati via
Ci si sente traditi come bambini abbandonati

Ho bisogno di un rifugio, di rifugio da me stesso
Si sopprattutto da me stesso e ne ho bisogno proprio adesso
Da una donna o da un amico, dalla mamma o dal marito
Da un amore ch’é finito male, da un figlio che non vuole più tornare

Lo so ti senti solo
A volte così solo
Anch’io mi sento solo
Solo come te

Per uno sbaglio nel tuo passato, un piccolo errore da niente
Che quasi ti era uscito di mente, ora ti senti condannato
E vorresti essere forte o magari vorresti essere morto
Perché così fa troppo troppo male, no così non può continuare

Hai bisogno di un rifugio, di rifugio da te stesso
Ma guardati come sei messo, ti sta crollando il mondo addosso
E ti senti così perso, come un cucciolo sull’autostrada
E sei così spaventato che oramai ci hai quasi rinunciato

Lo so ti senti solo
A volte così solo
Anch’io mi son sentito
Solo come te

E’ che a volte ci raccontiamo storie e ci gonfiamo delle nostre parole
Per poi ritrovarci prigionieri delle bugie che dicevamo ieri
Ci allontaniamo dalla gente per paura di essere sinceri
Per non mostrar le nostre debolezze nemmeno agli amici più veri

Se ti senti troppo vecchio, troppo vecchio stanco e consumato
Guarda a me come in uno specchio anch’io lo sono stato
Solo tu puoi farcela macredimi non puoi farcela da solo
Anche tu hai bisogno degli altri e forse gli altri hanno bisogno di te

E non sarai più solo
Ormai non sei più solo
Ma se ti senti solo
Vieni da me      

Il bacio sulla bocca. Ivano Fossati

Bella,
che ci importa del mondo
verremo perdonati te lo dico io
da un bacio sulla bocca un giorno o l’altro.

Ti sembra tutto visto tutto già fatto
tutto quell’avvenire già avvenuto
scritto, corretto e interpretato
da altri meglio che da te.

Bella,
non ho mica vent’anni
ne ho molti di meno
e questo vuol dire (capirai)
responsabilità
perciò…

Volami addosso se questo è un valzer
volami addosso qualunque cosa sia
abbraccia la mia giacca sotto il glicine
e fammi correre
inciampa piuttosto che tacere
e domanda piuttosto che aspettare.

Stancami
e parlami
abbracciami
guarda dietro le mie spalle
poi racconta
e spiegami
tutto questo tempo nuovo
che arriva con te.

Mi vedi pulito pettinato
ho proprio l’aria di un campo rifiorito
e tu sei il genio scaltro della bellezza
che il tempo non sfiora
ah, eccolo il quadro dei due vecchi pazzi
sul ciglio del prato di cicale
con l’orchestra che suona fili d’erba
e fisarmoniche
(ti dico).

Bella,
che ci importa del mondo.

Stancami
e parlami
abbracciami
fruga dentro le mie tasche
poi perdonami
sorridi
guarda questo tempo
che arriva con te
guarda quanto tempo
arriva con te.

Luce, pace, amore – Housman

La pace guardò in basso
e vide la guerra,
“Là voglio andare” disse la pace.

L’amore guardò in basso
e vide l’odio,
“Là voglio andare” disse l’amore.

La luce guardò in basso
e vide il buio,
“Là voglio andare” disse la luce.

Così apparve la luce
e risplendette.

Così apparve la pace
e offrì riposo.

Così apparve l’amore
e portò vita.

#perlina #pace #amore auguri-2016-miglioramento

Il futuro che viene a darci fiato(Ivano Fossati)

Titolo originale Una notte in Italia.

È una notte in Italia che vedi
questo taglio di luna
freddo come una lama qualunque
e grande come la nostra fortuna
la fortuna di vivere adesso
questo tempo sbandato
questa notte che corre
e il futuro che arriva
chissà se ha fiato.

È una notte in Italia che vedi
questo darsi da fare
questa musica leggera
così leggera che ci fa sognare
questo vento che sa di lontano
e che ci prende la testa
il vino bevuto e pagato da soli
alla nostra festa.

È una notte in Italia anche questa
in un parcheggio in cima al mondo
io che cerco di copiare l’amore
ma mi confondo
e mi confondono più i suoi seni
puntati dritti sul mio cuore
o saranno le mie mani
che sanno così poco dell’amore.

Ma tutto questo è già più di tanto
più delle terre sognate
più dei biglietti senza ritorno
dati sempre alle persone sbagliate

più delle idee che vanno a morire
senza farti un saluto
di una canzone popolare
che in una notte come questa
ti lascia muto

È una notte in Italia se la vedi
da così lontano
da quella gente così diversa
in quelle notti
che non girano mai piano
io qui ho un pallone da toccare col piede
nel vento che tocca il mare
è tutta musica leggera
ma come vedi la dobbiamo cantare
è tutta musica leggera
ma la dobbiamo imparare.

È una notte in Italia che vedi
questo taglio di luna
freddo come una lama qualunque
e grande come la nostra fortuna
che è poi la fortuna di chi vive adesso
questo tempo sbandato
questa notte che corre
e il futuro che viene
a darci fiato

Il perdono…

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” E’ tanto brutto vivere nel rancore! Ogni giorno abbiamo l’occasione per allenarci a perdonare, per vivere questo gesto tanto alto che avvicina l’uomo a Dio. Come il nostro Padre celeste, diventiamo anche noi misericordiosi, perché attraverso il perdono vinciamo il male con il bene, trasformiamo l’odio in amore e rendiamo così più pulito il mondo.”
Angelus, 26 dicembre 2015

Tra le mie braccia. (Nick Cave)

Io non credo in un Dio che interviene direttamente nelle nostre vite
Ma so, cara, che tu ci credi
Ma se io potessi credere mi inginocchierei e chiederei a Lui
di non intervenire quando si tratta di te
di non toccarti nemmeno un capello in testa
Per lasciarti come sei
E se Egli sentisse di doverti guidare,
che ti guidi tra le mie braccia,
Tra le mie braccia, o Signore
Tra le mie braccia, o Signore
Tra le mie braccia, o Signore
Tra le mie braccia.

E non credo nell’esistenza degli angeli
Ma guardandoti mi chiedo se questo è vero
Ma se io potessi li convocherei tutti insieme
E chiederei loro di vegliare su di te

e di accendere una candela per te
per rendere luminoso e chiaro il tuo cammino
per camminare, come Cristo, nella grazia e nell’amore

(prego ) Che ti guidi tra le mie braccia
Tra le mie braccia, o Signore
Tra le mie braccia, o Signore
Tra le mie braccia, o Signore
Tra le mie braccia.

E credo nell’Amore
E so che anche tu ci credi
E credo in un sentiero
Che siamo in grado di percorrere, io e te
Così , ( Signore), tieni accesa la sua candela
E rendi il suo cammino limpido e luminoso
così che lei possa ritornare
Sempre e per sempre
Tra le mie braccia, o Signore
Tra le mie braccia, o Signore
Tra le mie braccia, o Signore
Tra le mie braccia.

(Testo di Nick Cave, Into my arms, traduzione Phlomis68)

#angeli, #braccia, #candela, #sentiero

Ti amo così – Mango

Ti amo così
propensione ad appiglio dell’anima
ti amo così
sorprendente disegno d’altissimo
ti amo così… oh oh…
Perchè ti amo così
l’abitudine è un pò come il mare
e ti amo così
ne approfitta la mia solitudine
e adesso son qui
notte notte non abbracciarmi
resta resta limpida
E ti amo così
tra il fogliame la luna rischiarami
ti amo così
smetto d’essere ciò che pensavo
e ti amo così
Che ne sarà del mare
tra i mille baci e bei momenti
un nuovo cerchio nel cuore
forse ne morirò, non lo so
che ne sarà del mare
ch’è in me, in me
Perchè ti amo così
tra il maglione ed un fiotto del cuore
io ti amo così
se guardare un’inganno perdonami
adesso son qui
notte notte non abbracciarmi
resta resta limpida
e ti amo così
tra il fogliame la luna rischiarami
ti amo così
smetto d’essere cioò che pensavo
e ti amo così

Che ne sarà del mare
tra i mille baci e bei momenti
un nuovo cerchio nel cuore
forse ne morirò, non lo so
che ne sarà del mare
ch’è in me, in me

#perlina #amore

Tristezza.

Torniamo sempre ai vecchi posti dove abbiamo amato la vita. E solo allora capiamo che mai torneranno le cose che ci sono state care. L’amore è semplice e il tempo divora le cose semplici. Rimani qui, alla luce solare di questo mezzogiorno. Qui troverai il pane al sole, la tavola imbandita. In fin dei conti la tristezza è la morte lenta delle cose più semplici.

Josè Eduardo Agualusa.