“Quando l’amore ti chiama seguilo”

Quando l’amore ti chiama, seguilo.


Anche attraverso le sue tante vie faticose e ripide.
E quando le tue ali ti avvolgono, abbandonati.

Non importa se la spada nascosta tra le sue piume può ferirti.

Credi in lui, sebbene la sua voce possa frantumare i sogni e strappare fiori
nel giardino della tua anima.



Quando l’amore ti chiama, seguilo.

Lui sa accarezzare i momenti più teneri, anche quando tremano al Sole.

Seguilo.

Ti accoglierà come il prato che fa crescere l’erba, come il cielo che fa bionde
le spighe, come la macina che fa candido il grano.



Quando l’amore ti chiama, seguilo.

Conoscerai tutti i segreti del tuo cuore, così come sarai padrone di ogni
frammento della vita. 


Non aver mai paura dell’amore.

Entra nel suo mondo.

Vivi le stagioni del sorriso, come pure quelle del pianto.

Scoprirai che non sono amare le sue lacrime.



Quando l’amore ti chiama, seguilo.

E lasciati guidare.

Kahlil Gibran 


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Mamma bambina

Ti vedo scrivere come una bambina
incerta muoverti tra le righe della carta
e ti sembra tutto nuovo e importante:
cogliere l’istante sai non essere arte di tutti!
Ti vedo scrivere, mamma,
come una piccina in cerca di aiuto
e si schiude il pensiero alla creatura in sussulto
in attesa di sapere
se il compito era stato fatto bene o male;
a camminare incerta sui suoi sogni
senza pensare al futuro,
al dubbio e al triste di un passato da cambiare.
Allora mi prendevi per mano
e mano per mano è il fluire del tempo
a regalare mete sempre più nebbiose
e tu a vedermi sempre più lontano,
sempre più distante da te.
Ora che ti vedo iniziare a camminare,
su questo sentiero fatto di rovi e di perle,
ti sento rimpiangere:
cose che non hai mai avuto,
cose che mancano,
cose che forse non ci saranno mai.
Ti sento gridare e non riesco a fare nulla
proprio come te, allora, che colmavi la mia tristezza.
E anche se non riesco a dare senso al tuo vuoto
e ai macigni che senti così forti,
so che in te c’è la luce,
c’è sempre tempo per essere ciò che sei e vuoi essere:
devi solo ritrovare quel barlume dentro di te
per prendere in giro il gioco del tempo.

Una lettera di Victoria Campo per Tagore

Victoria Campo chiamava Tagore Gurudev e Tagore chiamava Victoria Vijava.

Caro Gurudev,

Ieri sono andata a casa tua. Lo ammetto, non è stata una cosa molto saggia. Il tramonto faceva capolino sopra la scala e sapevo che mi stava aspettando nella tua stanza vuota. Uno spaventoso senso di solitudine mi ha perseguita da quando ho lasciato te e la Giulio Cesare, e speravo di raccogliere alcune briciole della mia recente felicità nella casa dove avrei vissuto. Ma le cose non possono confortare. Rendono tutto peggio. Mi nacque nel cuore un tale desiderio di te, una tale nostalgia ( che non poteva essere placata ) per tutto quello che avevo avuto e che avevo perso, che non potei sopportarlo. Il vuoto del mio cuore si ripeteva nei muri, negli alberi, nel fiume e nel cielo. Non c’era vita da nessuna parte. E poi, come per ridere di me per contrasto, sopravvenne un vivido ricordo di vita, di te, nella casa e nel giardino. Fuggii come una codarda, ma la desolazione non mi abbandonava. Mi seguì passo passo. Invano ho tentato di immaginare che non te ne eri realmente andato. Non è servito. In questo mortale senso di solitudine volevo pietà e pietà non venne da nessuna parte. Spero di uscire da questa nuvola di disperazione. So che è sbagliato essere incapaci di pensieri se non dolorosi: Ma se sapessi tutto quello che significhi per me, scuseresti la mia debolezza.[…] Spero che qualche beneficio ne deriverà e che sarò portata dal mio attuale stato di infelicità a fare qualche lavoro non completamente indegno e che l’amore che riempie il mio cuore fino a scoppiare mi aiuti. Per tutto quello che mi hai dato, non sarò mai capace di spiegarti quanto veramente grata io ti sono. Bacio le tue mani, Gurudev. Vijaya

Tienimi per mano – Herman Hesse

Tienimi per mano al tramonto,
quando la luce del giorno si spegne e l’oscurità fa scivolare il suo drappo di stelle…
Tienila stretta quando non riesco a viverlo questo mondo imperfetto…
Tienimi per mano…
portami dove il tempo non esiste…
Tienila stretta nel difficile vivere.
Tienimi per mano…
nei giorni in cui mi sento disorientato…
cantami la canzone delle stelle dolce cantilena di voci respirate…
Tienimi la mano,
e stringila forte prima che l’insolente fato possa portarmi via da te…
Tienimi per mano e non lasciarmi andare…
mai…

Herman Hesse

#perlina #amore #stareinsieme #amore vero #passione #mano #affetto

13 spunti per la vita da Gabriel García Márquez?

1 -Ti amo non per chi sei ma per chi sono io quando sono con te.

2 -Nessuna persona merita le tue lacrime, e chi le merita sicuramente non ti farà piangere.

3 -Il fatto che una persona non ti ami come tu vorresti non vuol dire che non ti ami con tutta se stessa.

4 -Un vero amico è chi ti prende per la mano e ti tocca il cuore.

5 -Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere che non l’avrai mai.

6 -Non smettere mai di sorridere, nemmeno quando sei triste, perché non sai chi potrebbe innamorarsi del tuo sorriso.

7 -Forse per il mondo sei solo una persona, ma per qualche persona sei tutto il mondo.

8 -Non passare il tempo con qualcuno che non sia disposto a passarlo con te.

9 -Forse Dio vuole che tu conosca molte persone sbagliate prima di conoscere la persona giusta, in modo che, quando finalmente la conoscerai, tu sappia essere grato.

10-Non piangere perché qualcosa finisce, sorridi perché è accaduta.

11-Ci sarà sempre chi ti critica, l’unica cosa da fare è continuare ad avere fiducia, stando attento a chi darai fiducia due volte.

12-Cambia in una persona migliore e assicurati di sapere bene chi sei prima di conoscere qualcun’altro e aspettarti che questa persona sappia chi sei.

13-Non sforzarti tanto, le cose migliori accadono quando meno te le aspetti.

Gabriel García Márquez

Calmo – poesia in musica di Neffa

Devi stare molto calmo, devi stare molto calmo
devi stare molto calmo, devi stare molto calmo.
Quando il treno se n’e va’
quando il tempo se n’e va’
quando tutto se n’e va’.
Quando corri in contro a chi con le braccia chiuse
non ha occhi piu’ per te.
Ci sono i segni che si vedono
e gli altri che si sentono
Devi stare molto calma, devi stare molto calma
devi stare molto calma, devi stare molto calma,
molto calma.
Quando vivono per te , quando muoiono per te
quando bruciano per te.
E non contano per te ,le piu’ belle storie
che tu puoi sognare.
Quando non ti lasciano, quando non perdonano
quando gridi no.
Quando non e’ certo lui, ma la tua vergogna che
ti fa piu’ paura.
Ci sono i segni che si vedono
e gli altri che si sentono
Devi stare molto calmo, devi stare molto calmo
devi stare molto calmo, devi stare molto calmo.
Molto calmo.
Quando pensano per te, quando senti su di te,
la pressione che c’e’
Quando tutti intorno a te hanno le idee confuse
e le micie accese
Quando parli e lei non c’e’
e’ qualcosa che non puoi
controllare e sale
Quando scopri che anche tu non ti sai fermare.
e vuoi fare male.
Ci sono i segni che si vedono
e gli altri che si sentono.
Devi stare molto calmo, devi stare molto calmo
Ci sono i segni che si vedono
e gli altri che si sentono.

Tanti auguri papà – poesia di Antonio Trani

Te ne sei andato all’improvviso come avesti voluto e da solo senza neanche un saluto.
Senza dare a nessuno il modo di ringraziarti per esserci stato, per essere stato.
Te ne sei andato senza lasciar detto nulla di più di quanto avessi già detto.
Eppure di te e per te continuo a sentire e vedere.
È così strana la normalità che sembra non essere tale ma normalità dovrà essere purtroppo.
Oggi Emanuele reciterà per me la sua poesia, io reciterò per te la mia ogni giorno che sentirò la tua mancanza, ogni giorno che ricorderò le mie poesie da bambino, ogni giorno che i miei figli avranno un padre, ogni giorno che… ogni giorno!
Auguri papà

Fiore in fiore – poesia di Marco Costanzo

Pensa alla tua vita
come un fiore in fiore.
Come sei tu ora.
Sii presente a te stesso
ogni giorno.
Ascolta i dolori,
trasformali in lezioni preziose.
Respira le piccole gioie,
apprezzale come polline di vita.
La tua missione é scritta in te
Solo tu puoi essere il meglio
di te stesso.
Solo tu puoi decidere
di essere un fiore
che non appassisce mai.

Marco Costanzo

Felice Natale – La guerra è finita – John Lennon

E così è arrivato il Natale,
e tu cosa hai fatto?
Un altro anno se n’è andato
e uno nuovo è appena iniziato.

E così è Natale,
auguro a tutti di essere felici
alle persone vicine e a quelle care
ai vecchi ed ai giovani.

Buon Natale
e felice anno nuovo.
Speriamo sia un buon anno
senza timori né paure.

E così è Natale,
per i deboli ed i forti,
per i ricchi ed i poveri,
il mondo è così sbagliato.

E così è Natale,
per i neri ed i bianchi,
per i gialli ed i rossi,
smettiamola di combattere.

Buon Natale
e felice anno nuovo.
Speriamo sia un buon anno
senza timori né paure.

E così è Natale,
con tutto quello che è successo.
Un altro anno se n’è andato
e uno nuovo è appena iniziato.

E così è Natale,
auguro a tutti di essere felici
alle persone vicine e a quelle care
ai vecchi ed ai giovani.

Buon Natale
e felice anno nuovo.
Speriamo sia un buon anno
senza timori né paure.

La guerra è finita
Se tu lo vuoi
La guerra è finita
La guerra è finita, adesso.

Fonte della traduzione
http://www.fidicaro.net/2010/12/john-lennon-happy-xmas-war-is-over-traduzione-testo/

Testo originale

So this is Christmas
And what have you done
Another year over
And a new one just begun
And so this is Christmas
I hope you have fun
The near and the dear ones
The old and the young

A very Merry Christmas
And a Happy New Year
Let’s hope it’s a good one
Without any fear

And so this is Christmas
For weak and for strong
The rich and the poor ones
The world is so wrong
And so Happy Christmas
For black and for white
For yellow and red ones
Let’s stop all the fight

A very Merry Christmas
And a Happy New Year
Let’s hope it’s a good one
Without any fear

And so this is Christmas
And what have we done
Another year over
And a new one just begun
And so Happy Christmas
We hope you have fun
The near and the dear ones
The old and the young

A very Merry Christmas
And a Happy New Year
Let’s hope it’s a good one
Without any fear

War is Over
If you want it
War is Over
NOW

Vieni presto Gesù – Angelo Saporiti

Vieni presto Gesù.

Ti stiamo aspettando Gesù.
Fa’ scendere la tua Parola su di noi.
Abbiamo tanto bisogno di te.

Tocca il nostro cuore, cambia il nostro stile di vita,
rendici più generosi, più autentici, più umani.

Ti stiamo aspettando Gesù.
Ti aspetta questa tua parrocchia.
Ti aspettano le nostre famiglie e i bambini, i nostri anziani e gli ammalati.

Vieni presto, Signore Gesù!
Non tardare!
Aiutaci a condividere tra noi il pane del rispetto e dell’amicizia.
Donaci di spezzare con chi è solo il pane di una stretta di una mano;
Donaci di donare il pane della fiducia con chi è nella disperazione.
Gesù, ti stiamo aspettando.
Non tardare.
Amen.

Grazie a Enzo Morabito

Il tuo sorriso – Pablo Neruda

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l’aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l’acqua che d’improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d’argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d’aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell’ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d’improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d’autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell’isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l’aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.

Pablo Neruda

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