Il dono

Non vieni più a trovarmi,
o mia poesia, eri sempre con me,
mai mi lasciavi. Cosa è successo?
Ti sei anche tu chiusa in casa
ed hai il divieto di uscire?
Ma la tua casa sono io, non lo sai?
Io ti custodisco in me
come una calla il suo pistillo,
come il grembo materno
il suo tesoro.
E tu aspetti il tuo momento,
quando la vita avrà vinto la morte,
la luce l’ombra.
Allora uscirai dal tunnel.
E, qual pietra preziosa dall’ostrica,
ti offrirai al mondo come dono.

Sandra Greggio

Mimose per l’8 Marzo.

Rimano con rose, tuberose,
son spumose, gialle,
come le ginestre, i tulipani,
i girasoli, i ranuncoli.
Tanti sono i fiori
in qualunque giorno dell’anno.
Come noi donne.
Ci siamo sempre,
con i nostri pregi e difetti,
le nostre paure ed incertezze,
nascoste con attenzione
dietro ad un sorriso
che spesso ci costa.
Ecco le Donne con la “d” maiuscola!
Non quelle di un’effimera mimosa,
subito secca, arida,
non più morbida al tatto.
Quelle che non possono e non vogliono
sentirsi appagate
con quel fiore una volta all’anno.
Perché il loro cuore
mai diventerà secco,
mai sfiorirà
ma palpiterà
fino all’ultimo istante di vita.

Sandra Greggio

Ghirlande di versi

Ghirlande di versi

Scorrevano come fiumi
le parole formando ghirlande
di versi tra loro intrecciati
come corpi di amanti.
Tante cose avevano da dirsi,
tanti abbracci e baci da scambiarsi.
Ora i fiumi sono in secca
attanagliati da un morbo
che li minaccia.
Non più abbracci tra innamorati,
solo dolci sguardi intensi
che non sono pericolosi
ma fanno tanto bene al cuore.
Riscopriremo il valore dei gesti e
il guardarsi da lontano sarà
d’ora il poi il modo per dirsi:
Ti amo.

Sandra Greggio

Vita da salvare

Sorreggiamola questa vita
che è in pericolo e rischia
di scivolare.
Offriamole il braccio perché è stanca,
acquistiamo per lei abiti nuovi
che sanno di incipiente primavera.
Mettiamo nel suo grembo
tanti bei fiori da inebriarla di profumi.
Diamole tanti baci fino a che
rosee diventano le sue gote,
mettiamole tante margherite
tra i suoi lunghi e ricci capelli.
Perché solo lei abbiamo
e dobbiamo tenercela stretta al cuore.

Sandra Greggio

Il profumo buono della solitudine

Assaporo
l’odore di soffritto
che sfrigola nella pentola grande
quella delle feste importanti
quella che solo in pochi casi si usa
quella in fondo alla credenza
confinata.
Assaporo
l’immagine della gattina
che davanti ai fornelli
pregusta l’assaggio di qualcosa
che di sicuro otterrà con le sue moine
Assaporo
il profumo buono della solitudine
nella casa di cui sono la regina
mentre mi riempie il cuore
il rumore blando del silenzio.
Assaporo
la serenità che mi sazia il cuore
che gusto centellinandola
goccia a goccia
come vino prezioso e prelibato
che solo io posseggo.

Sandra Greggio

Una nuova vita

E fu allora che decisi
di prendere di petto la vita
di metterle il guinzaglio
e di dirle: adesso fai quello
che ti dico io.
E iniziai a lamentarmi
di meno e a sorridere di più,
apprezzando le piccole cose,
i gesti di affetto che ogni giorno
ricevo e a cui mai avevo badato.
E mi accorsi che provavo
più serenità.
E allora, seduta sul bordo
dell’aurora, attendo impaziente
il giorno che nasce
per viverlo appieno.

Sandra Greggio

Poesie San Valentino

Una manciata di parole

Prestami una manciata di parole
per l’arida mia bocca.
Prestami il tuo sorriso
per aprir le mie labbra.
Prestami le tue dita
per sfiorarti le ciglia
mentre il sonno rapisce.
Prestami le tue mani
per carezzarmi il volto
e lacrime asciugare.
Prestami le tue braccia
per scaldare il mio corpo.
Rendimi il cuor rubato
che ancora e ancora per te vuol sognare.
Ma l’hai portato via con te
in quella notte di bufera.

Sandra Greggio