Caso Medjugorje

Indagine ai Confini del Sacro – 18 novembre 2017 Medjugorje tra attese e speranza Di David Murgia

Una nuova vita

E fu allora che decisi
di prendere di petto la vita
di metterle il guinzaglio
e di dirle: adesso fai quello
che ti dico io.
E iniziai a lamentarmi
di meno e a sorridere di più,
apprezzando le piccole cose,
i gesti di affetto che ogni giorno
ricevo e a cui mai avevo badato.
E mi accorsi che provavo
più serenità.
E allora, seduta sul bordo
dell’aurora, attendo impaziente
il giorno che nasce
per viverlo appieno.

Sandra Greggio

Poesia di vero amore

Tu

Dove passi lasci il segno
ora una lacrima
sul petalo di un fiore
ora il singhiozzo in un ruscello.
Ora il rumore del vento
simile ad un lamento
ora il fruscio che fan le foglie
quando si parlano.
Dove passi lasci il segno
ed il tuo profumo
si spande nell’aria.
E tutto parla di te.

Sandra Greggio

Poesie San Valentino

Una manciata di parole

Prestami una manciata di parole
per l’arida mia bocca.
Prestami il tuo sorriso
per aprir le mie labbra.
Prestami le tue dita
per sfiorarti le ciglia
mentre il sonno rapisce.
Prestami le tue mani
per carezzarmi il volto
e lacrime asciugare.
Prestami le tue braccia
per scaldare il mio corpo.
Rendimi il cuor rubato
che ancora e ancora per te vuol sognare.
Ma l’hai portato via con te
in quella notte di bufera.

Sandra Greggio

Proposito

Lotterò perché niente e nessuno
distruggano il mio mondo
dove se mi va in una nuvola
vedo la forma di un cuore,
dove anche in pieno inverno
un cinguettio mi ricorda primavera,
Dove le onde burrascose
del mare fanno paura ai gabbiani
che timorosi vanno a dormire
dentro un faro abbandonato,
dove guardando un vecchio film
non posso fare a meno di piangere,
dove sogno di ricevere una rosa
ogni giorno da chi ho sposato.
Lotterò finché ho respiro
perché i miei occhi possano
guardare senza fingere mai
quelli dei miei figli pronunciando
una sola parola: futuro.

Sandra Greggio

Non temere

È inverno e fa freddo
È normale che tu
Non sia più in forma
Come prima.
Adesso stai tranquilla
Ti stendo in una culla
Su un letto di petali di rosa
Chiudi gli occhi e non pensare
Ascolta solo il tuo grande cuore.
Tra poco ti sveglierai
Come il seme sotto la coltre
Di neve e mi racconterai
Tutto quello che hai sognato.
A me il compito di tradurlo
In Poesia.

Sandra Greggio

NUVOLE

Guardo il cielo

e ammiro la sua immensità.

Guardo il cielo

e ritrovo l’essenza

dell’essere infinito che è in me.

Osservo l’azzurro

striato dalle nuvole,

ora sottili, ora immensamente morbide,

leggere essenze di una vita

che scorre inesorabile ed eterna.

Nuvole di cielo sopra di me

e mi ritrovo ad osservare

figure immaginarie, battaglie di eroi,

volti sacri,

che dominano dall’alto dei cieli.

Voli di farfalle,

giochi di bimbi,

e la fantasia si arricchisce di infinito.

Purezza dell’essere,

in un mondo oscuro ed ostile.

Guardo le nuvole

e mi sento leggero,

libero i pensieri:

respiro la purezza dell’essere.

Biagio Manganelli, 2 AM Liceo A. Gatto

La città senza giocattoli

Ricordo occhi infantili
spalancati davanti
alla vetrina del negozio
di giocattoli di tutti i tipi.
Soprattutto a Natale
quando si portava
la letterina dei desideri
da imbucare nella cassetta.
E poi iniziava l’attesa fatta
di un’euforia difficile da calmare.
Oggi l’infanzia non è più così.
Oggi la mia cittadina
non ha più un negozio di giocattoli.
L’unico che c’era ha chiuso.

Sandra Greggio

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