“Se potessi vivere di nuovo”

Se potessi vivere di nuovo la mia vita.

Nella prossima cercherei di commettere più errori.
Non cercherei di essere
così perfetto, mi rilasserei di più.
Sarei più sciocco di quanto non lo sia già stato,
di fatto prenderei ben poche cose sul serio.
Sarei meno igienico.
Correrei più rischi,
farei più viaggi,
contemplerei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei in più fiumi.
Andrei in più luoghi dove mai sono stato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Io fui uno di quelli che vissero ogni minuto
della loro vita sensati e con profitto;
certo mi sono preso qualche momento di allegria.
ma se potessi tornare indietro, cercherei
di avere soltanto momenti buoni.
Che, se non lo sapete, di questo
è fatta la vita,
di momenti: non perdere l’adesso.
Io ero uno di quelli che mai
andavano da nessuna parte senza un termometro,
una borsa dell’acqua calda, un ombrello e un paracadute;
se potessi tornare a vivere, vivrei più leggero.
Se potessi tornare a vivere
comincerei ad andare scalzo all’inizio
della primavera
e resterei scalzo sino alla fine dell’autunno.
Farei più giri in calesse,
guarderei più albe
e giocherei con più bambini,
se mi trovassi di nuovo la vita davanti.
Ma vedete, ho 85 anni e so che sto morendo.

Don Herold

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Chi passa e chi resta

Ci sono delle persone che ti prendono a pelle, con cui scatta quell’empatia immediata e quel desiderio di oltre. Ma non è quello che decide se quella persona passa o sosta nella tua vita. Resta solo chi possiede la chiave per accedere alla parte più profonda di te, chi sa capirti da una parola o un gesto, chi non ti giudica, chi sa abbracciarti in uno sguardo o in un tono di voce, chi sa prendere e dare ma, soprattutto, resta chi fortemente avverte il desiderio di farlo e sfonda ogni barriera con i suoi sentimenti.
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