Cosa vuol dire “Cosa fatta capo ha”?

«Cosa fatta, capo ha. Si usa quando si vuol tagliar corto in una discussione o per indicare che una decisione, buona o cattiva, è sempre meglio d’un lungo e logorante temporeggiamento, poiché una cosa, una volta fatta, si impone, non può essere annullata, raggiunge l’effetto per il quale è compiuta. Usatissima ancora senza la coda esplicativa è assai antica e si vuole pronunciata da Mosca dei Lamberti. La tradizione vuole che la divisione dei fiorentini in guelfi e ghibellini sia nata dall’offesa fatta da Buondelmonte dei Buondelmonti agli Amidei, della quale famiglia aveva promesso di sposare una ragazza, ma poi, ripensandoci, si era unito a una dei Donati. In un conciliabolo gli Amidei discussero di come vendicarsi di questa ingiuria, senza che nessuno osasse sostenere la decisione di uccidere l’offensore: “E benché alcuni discorressero i mali che da quella cosa dovessero seguire, il Mosca Lamberti disse, che chi pensava assai cose, non ne concludeva mai alcuna, dicendo quella trita e nota sentenza: Cosa fatta, capo ha”. Il fatto è uno di quelli che si radicano nella fantasia popolare come nella tradizione dotta: è riferito da R. Malispini nella sua ‘Storia’, da G. Villani (V, 38), da Dante: “E un ch’avea l’una e l’altra man mozza, / levando i moncherin per l’aura fosca, / sì che ’l sangue facea la faccia sozza, // gridò: Ricodera’ ti anche del Mosca, / che disse, lasso!, ‘Capo ha cosa fatta’, / che fu ’l mal seme per la gente tosca”.» (Carlo Lapucci, Dizionario dei modi di dire della lingua italiana.) L’altra espressione, “del senno di poi son piene le fosse”, sebbene comunissima, non compare nel dizionario citato.

Autore : Marco1971 – Email : olgs_30@hotmail.com

 

 

cilento-by-marco-digireale
Villammare – Cilento – Febbraio 2017 ph by Digireale

La più bella lezione a cui ho assistito

Se hai un’ora e un quarto del tuo tempo da regalare a te stesso allora guarda il video qui sotto. Se hai solo 11  minuti più in basso trovi la versione più fort

Randy Pausch è l’insegnante più motivato che io abbia mai incontrato. Tre figli piccoli, una moglie, malato di cancro con solo sei mesi di buona vita residua, lascia a loro ed al mondo una lezione indimenticabile.

La morte vicina ci consegna sempre la ricerca più vera del senso della vita.

Qual’è il segreto della vita? Cercare di realizzare i propri sogni d’infanzia.

Per questo occorre imparare a sognare bei sogni ed a lavorare tutti i giorni per costruirli nel mondo reale.

Grazie Randy. Ovunque tu sia la tua anima ha segnato per sempre anche la mia.

Marco Costanzo

e qui la versione sintetica doppiata in italiano

“Perché sono sulla terra?”

​”Sei qui sulla Terra per badare alla tua evoluzione non a quella altrui: è inutile utilizzare tutte le energie per giudicare, dirigere e condurre gli altri. Sei sulla Terra esclusivamente per te. Non si tratta di guardarti intorno, bensì dentro. Il tuo migliore amico è il tuo Dio interiore che è qui solamente per te, per guidarti, per aiutarti.”  Lise Bourbeau

Perchè leggiamo poesie…

Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana, e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento, ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita.
Media Player Classic MPC No Shadow No Numbers.png L’attimo fuggente

Cara maestra – Luigi Tenco

 

Cara maestra, un giorno m’insegnavi
che a questo mondo noi, noi siamo tutti uguali;
ma quando entrava in classe il Direttore
tu ci facevi alzare tutti in piedi,
e quando entrava in classe il bidello
ci permettevi di restar seduti…

Mio buon curato, dicevi che la chiesa
è la casa dei poveri, della povera gente
però hai rivestito la tua chiesa, di tende d’ oro e marmi colorati
come può adesso un povero che entra
sentirsi come fosse a casa sua
Egregio sindaco, mi hanno detto che un giorno
tu gridavi alla gente, vincere o morire
ora vorrei sapere come mai, vinto non hai eppure non sei morto
e al posto tuo è morta tanta gente
che non voleva nè vincere nè morire.

Sempre positivo! Mai negativo!

  Il figlio che tante volte non pulisce la propria camera ed è sempre attaccato
alla TV, significa che… 

      E’ a casa! 
      Tutto ciò che devo pulire dopo una festa in casa, 

      significa che… 

      Siamo stati circondati da parenti e amici! 
      I vestiti mi stanno stretti, 

      significa che… 

      Ne ho abbastanza per mangiare! 
      la fatica che faccio per pulire casa, 

      significa che… 

      Ho una casa! 
      Le critiche che sento sul governo, 

      significa che… 

      Ho libertà di esprimermi! 
      Non trovo parcheggio, 

      significa che… 

      Ho una macchina! 
      I rumori della città, 

      significa che… 

      Posso udire! 
      La stanchezza a fine giornata, 

      significa che… 

      Ho un lavoro! 
      La sveglia che mi fa alzare ogni mattina, 

      significa che… 

      Sono vivo! 
      Infine, tutti i messaggi che ricevo, 

      significa che… 

      Ho degli amici che mi pensano! 
      QUANDO PENSI CHE NELLA VITA TI VA TUTTO MALE… 

      LEGGI DI NUOVO QUESTO MESSAGGIO!

Ama, godi del nulla che hai e…vai leggero…

Ama
saluta la gente

dona

perdona

ama ancora e saluta.
Ama

Dai la mano

aiuta

comprendi

dimentica 

e ricorda

solo il bene.

E del bene degli altri

godi e fai godere.
Godi del nulla che hai

del poco che basta

giorno dopo giorno: 

e pure quel poco

–se necessario-

dividi.
E vai, vai leggero

dietro il vento

e il sole

e canta.

vai di paese in paese

e saluta tutti

il nero, l’olivastro

e perfino il bianco.
Canta il sogno

del mondo

che tutti i paesi

si contendano

di averti generato.
(David Maria Turoldo, Canto il sogno del mondo)

Speciale meditazione: come imparare questa tecnica con Deepak Chopra

Puoi ritrovare o condividere questa pagina semplicemente scrivendo  l’indirizzo  web bit.do/meditare
Meditare, che ha origine dal termine latino meditor o dal greco melete con il significato di riflettere, contemplare e pensare,  in realtà ha un significato ben diverso nel momento in cui indica l’esercizio della meditazione.
Tale pratica infatti significa estraniarsi dai pensieri e liberare la mente. Talvolta è possibile raggiungere questo stato mediante la ripetizione di un mantra (meditazione trascendentale).
In molte filosofie, soprattutto orientali, la pratica della meditazione è molto frequente ma, indipendente dal fatto di voler o no avvicinarsi a certe filosofie,  esercitare questa pratica non può che farci bene.
Nel mondo accademico sono sempre di più le ricerche scientifiche che dimostrano quanto sia positivo per la nostra salute passare qualche minuto della giornata in compagnia di tecniche per svuotare la mente.
Se conosci l’inglese puoi leggere questo articolo della prestigiosa rivista Scientific American che spiega gli effetti benefici dimostrati su pazienti affetti da depressione.
Spesso abbiamo in testa mille pensieri e questo stato di cose compromette la qualità della nostra vita, rendendoci spesso incapaci di fare scelte giuste.
L’ansia è un’emozione che si genera in risposta ad una percezione di pericolo e che prepara il nostro corpo ad affrontarlo. Quando però le situazioni ansiogene sono tante, questo meccanismo di difesa rischia di immobilizzarci. Compaiono spesso insonnia, depressione, emicrania, indebolimento del sistema immunitario.
Tutto questo crea una situazione da cui spesso è difficile uscire se non con l’aiuto di un esperto.  Sarebbe opportuno intervenire prima che si arrivi a questo punto.
La meditazione può aiutarci.
Anche il professor Berrino indica in questa pratica uno strumento utile  in tal senso.
Per iniziare a meditare bastano pochi minuti al giorno.
Se non lo hai mai fatto puoi seguire un ciclo di meditazioni guidate dal dottor Deepak Chopra che cominceranno domani  6 Febbraio 2017.
Qui sotto trovi un video di presentazione del progetto e più in fondo troverai il link alle istruzioni per utilizzare il tuo smartphone come compagno di viaggio.
 
Maggiori informazioni sul progetto si trovano sul sito www.deepakchopra.it
Se hai un cellulare android puoi meditare anche attraverso l’app dedicata.
Le istruzioni per installarla le trovi qui