La morte non è niente… – Henry Scott Holland

La morte non è niente.

Non conta.

Io me ne sono solo andata nella stanza accanto.

Non è successo nulla.

Tutto resta esattamente com’era.
Io sono io e tu sei tu e la vita passata
che abbiamo vissuto così bene insieme
è immutata, intatta.

Quello che siamo stati l’uno per l’altro,
lo siamo ancora.
Chiamatemi con il mio vecchio nome.
Parlate di me con la facilità che avete sempre usato.
Non cambiate il tono della vostra voce.
Non assumete un’aria forzata di solennità o di dolore.
Ridete come abbiamo sempre riso
degli scherzi che facevamo insieme.
Sorridete, pensate a me e pregate per me.

Fate che il mio nome rimanga per sempre
quella parola familiare che è stata.

Pronunciatelo senza sforzo,
senza che diventi l’ombra di un fantasma.
La vita significa tutto ciò che ha sempre significato.
È la stessa che è sempre stata.
C’è una continuità assoluta, ininterrotta.
Cos’è questa morte se non un incidente insignificante?
Perché dovrei essere lontana dal vostro cuore
dal momento che non sono con voi?

Vi sto soltanto aspettando da qualche parte,
molto vicino, appena svoltato l’angolo.

Va tutto bene.

Dal libro “Settembre” di Rosamunde Pilcher

Grazie a Laura

Leggi anche ” Se mi ami non piangere…

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Ho imparato – Andy Rooney

Ho imparato… che la miglior aula del mondo è ai piedi di una persona anziana.
Ho imparato… che quando sei innamorato, si vede.
Ho imparato… che appena una persona mi dice, “Mi hai reso felice!”, mi rende felice.
Ho imparato… che avere un bambino addormentato fra le braccia è una delle cose del mondo che più rendono sereni.
Ho imparato… che essere gentili è più importante dell’aver ragione.
Ho imparato… che non bisognerebbe mai dire no ad un dono fatto da un bambino.
Ho imparato… che posso sempre pregare per qualcuno, quando non ho la forza di aiutarlo in qualche altro modo.
Ho imparato… che non importa quanto la vita richieda che tu sia serio…ognuno ha bisogno di un amico con cui divertirsi.
Ho imparato… che talvolta tutto cio di cui uno ha bisogno è una mano da tenere ed un cuore da capire.
Ho imparato… che semplici passeggiate con mio padre attorno all’isolato nelle notti d’estate quand’ero bambino, sarebbero stati miracoli per me da adulto.
Ho imparato… che la vita è come un rotolo di carta igienica…più ti avvicini alla fine, più velocemente va via.
Ho imparato… che dovremmo essere contenti per il fatto che Dio non ci dà tutto quel che gli chiediamo.
Ho imparato… che i soldi non possono acquistare la classe.
Ho imparato… che sono i piccoli avvenimenti giornalieri a fare la vita così spettacolare.
Ho imparato… che sotto il duro guscio di ognuno c’è qualcuno che vuole essere apprezzato e amato.
Ho imparato… che il Signore non ha fatto tutto ciò in un giorno solo. Cosa mi fa pensare che io potrei?
Ho imparato… che ignorare i fatti non cambia i fatti.
Ho imparato… che quando progetti di prenderti la rivincita su qualcuno, stai solo facendo in modo che quella persona continui a ferirti.
Ho imparato… che l’amore, non il tempo, guarisce tutte le ferite.
Ho imparato… che per me il modo più semplice di crescere come persona è circondarmi di gente più abile di me.
Ho imparato… che ogni persona che incontri merita d’essere salutata con un sorriso.
Ho imparato… che non c’è niente di più dolce che dormire coi tuoi bambini e sentire il loro respiro sulle tue guance.
Ho imparato… che nessuno è perfetto, fino a quando non te ne innamori.
Ho imparato… che la vita é dura, ma io sono più duro.
Ho imparato… che le opportunità non si perdono mai, qualcuno sfrutterà quelle che hai perso tu.
Ho imparato… che se dai rifugio all’amarezza, la felicità attraccherà da qualche altra parte.
Ho imparato… che desidererei aver detto una volta in più a mio padre che lo amavo, prima che se ne andasse.
Ho imparato… che ognuno dovrebbe rendere le proprie parole soffici e tenere, perché domani potrebbe doverle mangiare.
Ho imparato… che un sorriso è un modo non costoso di valorizzare i tuoi sguardi.
Ho imparato… che non posso scegliere come sentirmi, ma posso scegliere cosa farci.
Ho imparato… che quando tuo nipote neonato tiene il tuo mignolo nel suo piccolo pugno, sei agganciato per tutta la vita.
Ho imparato… che chiunque vuole vivere sulla vetta della montagna, tutta la felicità e la crescita si trovano mentre la si scala.
Ho imparato… che è meglio dare consigli in due sole circostanze : quando sono richiesti e quando c’è pericolo di morte.
Ho imparato… che meno tempo ci lavoro, più cose mi trovo fatte.(Andy Rooney)

Grazie Simone

La nostra vita scorre trasmutando… – Rainer Maria Rilke

(…) La nostra vita scorre trasmutando. E quel ch’è fuori di noi
svanisce in forme sempre più meschine. Dove c’era una volta una solida casa
ecco un’escogitazione tutta di sghimbescio, una creazione
della mente soltanto, come se stesse tutta ancora nel cervello.
Lo spirito del tempo si crea vasti sili di forza, informi,
come l’incalzante tensione ch’esso da ogni cosa desume.
Templi non ne conosce più. Questo prodigarsi del cuore
ora risparmiamolo più segreto. Se dove mai resti cosa
un tempo implorata, servita, adorata in ginocchio -,
così come ora sta, si tende già nell’invisibile.
Molti non la scorgono piùù, senza per altro avere la grazia
di edificarsela in cuore, con pilastri e statue, più grande. (…)

Rainer Maria Rilke.
( da “elegie duinesi”)

Grazie a Melian

La sposa infedele – Federico Garcia Lorca

E io me la portai al fiume

credendo che fosse ragazza,
invece aveva marito.
Fu la notte di S. Giacomo
e quasi per compromesso
Si spensero i lampioni
E si accesero i grilli.
Dopo l’ultima curva
toccai i suoi seni addormentati,
e mi si aprirono subito
come rami di giacinti.
L’amido della sua sottana
mi suonava nell’orecchio,
come una pezza di seta
lacerata da dieci coltelli.
Senza luce d’argento sulle loro cime
sono cresciuti gli alberi,
e un orizzonte di cani
latra molto lontano dal fiume.
Passati i rovi,
i giunchi e gli spini,
sotto la chioma dei suoi capelli
feci una buca nella sabbia.
Io mi levai la cravatta.
Lei si levò il vestito.
Io il cinturone con la pistola.
Lei i suoi quattro corpetti.
Né tuberose né chiocciole
hanno la pelle tanto sottile,
né cristalli sotto la luna
risplendono con questa luce.
Le sue cosce mi sfuggivano
come pesci sorpresi,
metà piene di fuoco,
metà piene di freddo.
Quella notte percorsi
il migliore dei cammini,
sopra una puledra di madreperla
senza briglie e senza staffe.
Non voglio dire, da uomo,
le cose che lei mi disse.
La luce della ragione
mi fa essere molto discreto.
Sporca di baci e sabbia,
io la portai via dal fiume.
Con l’aria si battevano
le spade dei gigli.
Mi comportai da quello che sono.
Come un gitano autentico.
Le regalai un tavolino da lavoro
grande di raso paglierino,
e non volli innamorarmi
perchè avendo marito
mi disse che era ragazza
quando la portavo al fiume

L’INCONTENTABILITA’ – Trilussa

Dio prese il fango dal pantano
modellò un pupazzo e gli soffiò sul viso.
Il pupazzo si mosse all’improvviso
e venne fuori subito l’uomo
che aprì gli occhi e si trovò nel mondo
come uno che si svegli da un gran sonno.

— Quello che vedi è tuo — gli disse Dio —
e lo potrai sfruttare come ti pare:
ti do tutta la Terra e tutto il Mare,
meno che il Cielo, perché quello è mio…
— Peccato! — disse Adamo — È tanto bello…
Perché non mi regali anche quello?

Uomini che cercate nei sospiri… – Padre Antonio Zanotti

Uomini che cercate nei sospiri
il rumore di qualcuno che vi stia accanto
guardate dentro di voi
se non avete dimenticato o venduto
il vostro amore per egoismo.
Se il vostro raccolto
non è stato frutto del sudore degli altri.
Se la vostra crescita è diventata di recinto
allo spazio desiderato da coloro
che vogliono per casa il mondo.

IL CUORE DEGLI UOMINI – Padre Antonio Zanotti

Sono passato
accanto al cuore degli uomini;
ho trovato che tutti
palpitavano di un grande amore.
Un oceano infinito, ricco.
Li sentivo uno ad uno:
erano bagnati di vita.
Non ho scartato nessuno,
gocciolavano dentro di me,
come una goccia di infinito.
Diventava un fiume
che doveva bagnare l’umanità.
Sentirci uniti
per preparare la mensa eterna;
ed intanto evaporare
assieme verso le vie del cielo.

Per altre poesie puoi di questo autore puoi visitare http://www.oasi7.it/poesie_antonio_zanotti.htm

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SOLO AMORE – Padre Antonio Zanotti

Non ho rubato niente.
Solo un amore ha invaso di mistero
ciò che stava per nascere.
Mi sentivo appeso a mille immagini,
che apparivano su una terra
che mi sembrava un oceano senza confini.
Non dirò mai a nessuno
come quell’ora mi immergeva totalmente
in quel globo di luce
che appariva all’orizzonte.
Non nascondevo nulla; la stessa immagine
che era stata pensata dall’amore
soffriva la sua prima presenza
fra le cascate degli anni della vita.
Dolce mi sembrava quel posto
rotto solo dagli immensi colori
che avvolgevano la corolla dell’universo
e come qualcuno che bussava
al giorno della vita.
Mi stupivo che grandi bagliori
preparano l’ingresso
nel grande mare dell’esistenza.
Ho visto il mare
incantato e filtrato
da queste infinite corolle di raggi
e mi chiedevo se questo era
la prima provvidenza del Creatore,
che mi voleva fra gli abitanti di questa terra
per cantare in mille armonie
il giorno che nasce.
Non ho molte note per cantare
a quel regalo di armonia
che siamo ciascuno di noi.
Ma solo coloro
che hanno segreti immensi nel cuore
possono indovinare la felicità del cuore
e la regalità di questa luce divina
che dà saggezza ad una voce
per lodare l’immensità
di Colui che è tuo Signore.
E imparai a vivere
il mio primo giorno
della grande provvidenza.
La saluto ogni giorno come alba
della freschezza della gioia e del pianto,
perché il regalo non si rifiuta mai.
Ma sento solo il bisogno di appagarmi
in quelle rive che hanno cantato
alla libertà di essere mito presente e pellegrino verso l’immenso trascorrere delle mie ore
che nascono e sono frutti di beatitudine
e di impronta del Dio vivo.

Apriti cielo – Padre Antonio Zanotti

Apriti cielo sconfinato,
togli i tuoi strati di galassia e di mondi
e manifestami il Volto di Colui
che ha riempito di gloria le vie del firmamento.
Discendi Amore infinito
porta la tua luce fra gli alberi umani.
Tu che hai impresso la tua immagine
sul volto di ogni creatura
e li hai segnati della tua vita divina.
Donaci di viaggiare in questo fiume di gloria
e raggiungerTi, tolto questo velo,
nel Silenzio di amore della tua eternità.
Amami
con la forza della tua paternità,
ricambierò questo sconfinato amore
con la potenza della vita
che Tu stesso mi hai donato.
Cammina sul sentiero della mia esistenza
perché possa vedere su ogni volto
il miracolo della tua bontà.
Prendimi con te
perché la tua mano mi conduca a seminare
la realtà della tua felicità.
Sei sempre il mondo mio, Signore.