Cybersecurity: Cosa dobbiamo conoscere.

Che cosa dobbiamo sapere e che cosa dobbiamo pensare quando colleghiamo in internet gli oggetti smart Romano, classe 1959, informatico. Nel 1979 inizia a collaborare con la prima rivista italiana di informatica, e nel 1986 fa parte del gruppo che progetta e sviluppa il primo sistema italiano di conferenze elettroniche, MC-link, il quale dal 1990 diventerà uno di primi Internet Service Provider nazionali. Da quest’attività, iniziata molto prima dell’avvento di Internet, nasce il suo interesse professionale per la sicurezza dei sistemi, delle reti e delle informazioni. Nel 2000 lascia l’attività giornalistica per divenire a tempo pieno consulente di cybersecurity per aziende, forze dell’ordine, enti ed organizzazioni. Dal 2010 è uno dei venti esperti che disegnano le strategie dell’Agenzia dell’Unione Europea per la Sicurezza delle Reti e dell’Informazione (ENISA), e dal 2016 ha l’incarico di sviluppare la struttura del Governo italiano che cura la cybersecurity della Pubblica Amministrazione (CERT-PA).

#antoniogatta

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Vivere la vita – testo

VIVERE LA VITA ALESSANDRO MANNARINO VOCE: RUBEN APREA Vivere la vita è una cosa veramente grossa C’è tutto il mondo tra la culla e la fossa Sei partito da un piccolo porto Dove la sete era tanta e il fiasco era corto E adesso vivi…. Perché non avrei niente di meglio da fare finchè non sarai morto La vita è la più grande ubriacatura Mentre stai bevendo intorno a te tutto gira E incontri un sacco di gente Ma quando passerà non ti ricorderai più niente Ma non avere paura, qualcun’ altro si ricorderà di te Ma la questione è…Perché???

 

 

Perché ha qualcosa che gli hai regalato Oppure avevi un debito…e non l’hai pagato??? Non c’è cosa peggiore del talento sprecato Non c’è cosa più triste di una padre che non ha amato… Vivere la vita è come fare un grosso girotondo C’è il momento di stare sù e quello di cadere giù nel fondo E allora avrai paura Perché a quella notte non eri pronto Al mattino ti rialzerai sulle tue gambe E sarai l’uomo più forte del mondo Lei si truccava forte per nascondere un dolore Lui si infilava le dita in gola….per vedere se veramente aveva un cuore Poi quello che non aveva fatto la società l’ha fatto l’amore… Guardali adesso come camminano leggeri senza un cognome…. Puoi cambiare camicia se ne hai voglia E se hai fiducia puoi cambiare scarpe… Se hai scarpe nuove puoi cambiare strada E cambiando strada puoi cambiare idee E con le idee puoi cambiare il mondo… Ma il mondo non cambia spesso Allora la tua vera Rivoluzione sarà cambiare tè stesso Eccoti sulla tua barchetta di giornale che sfidi le onde della radiotelevisione Eccoti lungo la statale…che dai un bel pugno a uno sfruttatore Eccoti nel tuo monolocale… che scrivi una canzone Eccoti in guerra nel deserto che stai per disertare E ora…eccoti sul letto che non ti vuoi più alzare… E ti lamenti dei Governi e della crisi generale… Posso dirti una cosa da bambino??? Esci di casa! Sorrdi!! Respira forte!!! Sei vivo!!!…cretino….

Il compimento dell’esistenza. Martin Buber

C’è una cosa che si può trovare in un unico luogo al mondo, è un grande tesoro, lo si può chiamare il compimento dell’esistenza. E il luogo in cui si trova questo tesoro è il luogo in cui ci si trova.

La maggior parte di noi giunge solo in rari momenti alla piena coscienza del fatto che non abbiamo assaporato il compimento dell’esistenza, che la nostra vita non è partecipe dell’esistenza autentica, compiuta, che è vissuta per così dire ai margini dell’esistenza autentica. Eppure non cessiamo mai di avvertire la mancanza, ci sforziamo sempre, in un modo o nell’altro, di trovare da qualche parte quello che ci manca. Da qualche parte, in una zona qualsiasi del mondo o dello spirito, ovunque tranne che là dove siamo, là dove siamo stati posti: ma è proprio là, e da nessun’altra parte, che si trova il tesoro. Nell’ambiente che avverto come il mio ambiente naturale, nella situazione che mi è toccata in sorte, in quello che mi capita giorno dopo giorno, in quello che la vita quotidiana mi richiede: proprio in questo risiede il mio compito essenziale, lì si trova il compimento dell’esistenza messo alla mia portata. Sappiamo di un maestro del Talmud che per lui le vie del cielo erano chiare come quelle di Nehardea, sua città natale; il chassidismo rovescia questa massima: per uno è meglio che le vie della città natale siano chiare come le vie del cielo. È qui, nel luogo preciso in cui ci troviamo, che si tratta di far risplendere la luce della vita divina nascosta.

Quand’anche la nostra potenza si estendesse fino alle estremità della terra, la nostra esistenza non raggiungerebbe il grado di compimento che può conferirle il rapporto di silenziosa dedizione a quanto ci vive accanto. Quand’anche penetrassimo nei segreti dei mondi superiori, la nostra partecipazione reale all’esistenza autentica sarebbe minore di quando, nel corso della nostra vita quotidiana, svolgiamo con santa intenzione l’opera che ci spetta. È sotto la stufa di casa nostra che è sepolto il nostro tesoro.

Martin Buber da Il cammino dell’uomo.

Solo la vita sazia la vita !

Gettare lo sguardo oltre le cortine, oltre quello che ognuno di noi chiama ‘ il tutto della mia vita’.

Perché oltre al nostro piccolo tutto c’è un altro tutto.

Chi crede di poter bastare a se stesso non si rende conto di morire in un bicchiere d’acqua, di chiudersi in un orizzonte tanto piccolo che meschino.

Quello che tu cerchi è quanto io ho sempre tentato di trasmetterti: solo l’esperienza, solo l’immersione della vita come in apnea ci può dare quello che tu aneli. Se io guardo la mia piccola esperienza devo dire che più ho vissuto intensamente fatti avvenimenti incontri più mi sono sentito vivo, carico, entusiasta fino al punto di doverlo comunicare, da qui deriva il mio scrivere, cioè un impulso a condividere con altri ciò che mi ha dato vita, che mi ha vissuto, che mi ha fatto esplodere di gioia.

Per questo ripeto ancora una volta che tu hai bisogno di vivere, vivere, vivere!

Chiaro, tu dirai ma vivere che cosa? E’ qui il punto: tutto! Tutto ciò che ti fa sentire viva, tutto ciò che ti arricchisce. Ogni esperienza umana, ogni situazione che ti rifletta l’Uomo e la sua vicenda, ogni lacrima e ogni trionfo.

La mia vita è stata molto movimentata e credi che io sia appagato? Che mi sia passata la voglia di affondare il cuore nell’elemento Umano? Tutt’altro! Sembra un fuoco che con gli anni invece di diminuire si accresce.

Mi interessa vivere, perché solo la vita sazia la vita.

da una lettera di Fausto Marinetti, scrittore giornalista, autore di Canto l’uomo e di L’olocausto degli empobrecidos./p>

Se non ho te – Nomadi – Testi di canzoni

La mia libertà,

di bere a grandi sorsi i giorni miei,

nuove strade fra di noi

nuove luci, nuovi occhi e poi,

un cammino, che non finisce mai,

la mia libertà,

la mia vita si apre come una poesia,

le domande dentro di te,

come acqua fra le dita sai,

se ne vanno rivedendo gli occhi miei,

e sul tuo cuore sai,

io riposerò

il tuo respiro è soltanto un attimo,

che corre forte

parla di noi,

e non ha tempo di voltarsi mai,

e come i sogni,

che bruciano,

dietro ad un sorriso piano si nascondono,

ed ho paura,

di dirti che,

io non ho niente,

se non ho te.

Ed ho paura

ad ammettere

che non ho niente se non ho te

ed ho paura sai

di ammettere che

non ho niente

se non ho te.

Grazie a Tania per il suggerimento bellissimo