Categoria: tenerezza

Vieni presto Gesù – Angelo Saporiti

Vieni presto Gesù.

Ti stiamo aspettando Gesù.
Fa’ scendere la tua Parola su di noi.
Abbiamo tanto bisogno di te.

Tocca il nostro cuore, cambia il nostro stile di vita,
rendici più generosi, più autentici, più umani.

Ti stiamo aspettando Gesù.
Ti aspetta questa tua parrocchia.
Ti aspettano le nostre famiglie e i bambini, i nostri anziani e gli ammalati.

Vieni presto, Signore Gesù!
Non tardare!
Aiutaci a condividere tra noi il pane del rispetto e dell’amicizia.
Donaci di spezzare con chi è solo il pane di una stretta di una mano;
Donaci di donare il pane della fiducia con chi è nella disperazione.
Gesù, ti stiamo aspettando.
Non tardare.
Amen.

Grazie a Enzo Morabito

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Il Mago di natale – Rodari

S’io fossi il mago di Natale

farei spuntare un albero di Natale

in ogni casa, in ogni appartamento

dalle piastrelle del pavimento,

ma non l’alberello finto,

di plastica, dipinto

che vendono adesso all’Upim:

un vero abete, un pino di montagna,

con un po’ di vento vero

impigliato tra i rami,

che mandi profumo di resina

in tutte le camere,

e sui rami i magici frutti: regali per tutti.

Poi con la mia bacchetta me ne andrei

a fare magie

per tutte le vie.

In via Nazionale

farei crescere un albero di Natale

carico di bambole

d’ogni qualità,

che chiudono gli occhi

e chiamano papà,

camminano da sole,

ballano il rock an’roll

e fanno le capriole.

Chi le vuole, le prende:

gratis, s’intende.

In piazza San Cosimato

faccio crescere l’albero

del cioccolato;

in via del Tritone

l’albero del panettone

in viale Buozzi

l’albero dei maritozzi,

e in largo di Santa Susanna

quello dei maritozzi con la panna.

Continuiamo la passeggiata?

La magia è appena cominciata:

dobbiamo scegliere il posto

all’albero dei trenini:

va bene piazza Mazzini?

Quello degli aeroplani

lo faccio in via dei Campani.

Ogni strada avrà un albero speciale

e il giorno di Natale

i bimbi faranno

il giro di Roma

a prendersi quel che vorranno.

Per ogni giocattolo

colto dal suo ramo

ne spunterà un altro

dello stesso modello

o anche più bello.

Per i grandi invece ci sarà

magari in via Condotti

l’albero delle scarpe e dei cappotti.

Tutto questo farei se fossi un mago.

Però non lo sono

che posso fare?

Non ho che auguri da regalare:

di auguri ne ho tanti,

scegliete quelli che volete,

prendeteli tutti quanti.

G.Rodari

—-

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In amore – Duchesca – B.Zambrini

Ti supererò,
in amore andrò
molto più lontano dove
tu stupore sei.
Con le mani andrò,
dove sento il cuore,
che mi fa capire come
stai aspettando me.
Ti supererò,
in amore andrò
dove non hai mai sognato
di arrivare tu.
Con il viso andrò
dentro un sentimento
dove non sei stato ancora
tormentato tu.
Dimmi dove, quando
quando, dove.
Cuore, mi avvicino più a te.
Tu dimmi le parole, care
fino al cuore, calde
quando…
Me le inventerò,
sto spaccando il cuore,
trovo immersi nel rossore
tanti “amore mio”.
Sono i tuoi, tutti tuoi.
Ti sto superando, dove
fino al cuore, quando
ora, non vedo che te.
La tua vita è vita per la vita mia
e gli occhi mi appartengono,
le tue labbra, ciglia…
E il cuore è in mano a me.
Tutto il tenero che puoi
non te lo renderò.
Io non ti voglio ricordare,
non esisti altrove ma
in me.
Ti supererò,
vedo ad occhi chiusi
dove fare dolci abusi
e bei soprusi a te.
Ti supererò
col mio amore insonne
e agitato che non dorme
per svegliare te.
Dimmi dove, quando
quando, dove
caro cuore, io non vedo che te.
Ti sto raggiungendo, dove
fino al cuore, quando
ora…
Ti supererò,
in amore andrò
oltre la parola amore.
E non torno più.

Benvenuta, donna mia, benvenuta! – Hikmet

Benvenuta, donna mia, benvenuta!

certo sei stanca
come potrò lavarti i piedi
non ho acqua di rose né catino d’argento

certo avrai sete
non ho una bevanda fresca da offrirti

certo avrai fame
e io non posso apparecchiare
una tavola con lino candido

la mia stanza è povera e prigioniera
come il nostro paese.

Benvenuta, donna mia, benvenuta!

hai posato il piede nella mia cella
e il cemento è divenuto prato

hai riso
e rose hanno fiorito le sbarre

hai pianto
e perle son rotolate sulle mie palme

ricca come il mio cuore
cara come la libertà
è adesso questa prigione.

Benvenuta, donna mia, benvenuta!