Ri-flessioni sul tempo

Il tempo è come una linea. Se vivi senza emozioni, quella linea è retta, pertanto la tua età corrisponde esattamente agli anni che hai trascorso su questa Terra. Ma se lo vivi con emozione quella linea non è retta, perché è un continuo salire e scendere, salire e scendere. In questo modo, potresti essere su questa Terra da sessant’anni ma la tua età potrebbe essere rimasta ancora molto indietro, perché la linea del tuo tempo si è piegata su se stessa, rifiutandosi si seguire quella retta del tempo.

D’altronde, l’età, proprio come il tempo, è solo un’invenzione. Ciò che più conta è vivere al massimo delle nostre possibilità il tempo che abbiamo a disposizione.

Il tempo è un’emozione ed è una grandezza bidimensionale, nel senso che puoi viverlo in lunghezza o in larghezza. Se lo vivi in lunghezza, in modo monotono e sempre uguale, dopo 60 avrai 60 anni.

Se invece lo vivi in larghezza, con alti e bassi, innamorandoti e magari facendo pure qualche sciocchezza, magari dopo 60 anni avrai solo 30 anni.

Il problema è che gli uomini studiano come allungare la vita, quando invece dovrebbero studiare come allargarla.

Vedi, esiste un tempo esterno e un tempo interno. Il tempo esterno è quello degli orologi, dei calendari, ed è uguale per tutti. Il tempo interno, invece, è un fatto personale nostro, come il colore degli occhi e dei capelli, ed è diverso da persona a persona. Ecco perché ci sono persone che hanno 60, 70 o 80 anni ed hanno l’impressione di averne 20. La verità è che non è un’impressione: ne hanno davvero 20.

Luciano De Crescenzo

Visita miglioramento.com

Poesia per Capodanno

Prontuario per il brindisi di Capodanno

Bevo a chi è di turno, in treno, in ospedale,
cucina, albergo, radio, fonderia,
in mare, su un aereo, in autostrada,
a chi scavalca questa notte senza un saluto,
bevo alla luna prossima, alla ragazza incinta,
a chi fa una promessa, a chi l’ha mantenuta,
a chi ha pagato il conto, a chi lo sta pagando,
a chi non è invitato in nessun posto,
allo straniero che impara l’italiano,
a chi studia la musica, a chi sa ballare il tango,

a chi si è alzato per cedere il posto,
a chi non si può alzare, a chi arrossisce,
a chi legge Dickens, a chi piange al cinema,
a chi protegge i boschi, a chi spegne un incendio,
a chi ha perduto tutto e ricomincia,
all’astemio che fa uno sforzo di condivisione,
a chi è nessuno per la persona amata,
a chi subisce scherzi e per reazione un giorno sarà eroe,
a chi scorda l’offesa, a chi sorride in fotografia,
a chi va a piedi, a chi sa andare scalzo,

a chi restituisce da quello che ha avuto,
a chi non capisce le barzellette,
all’ultimo insulto che sia l’ultimo,
ai pareggi, alle ics della schedina,
a chi fa un passo avanti e così disfa la riga,
a chi vuol farlo e poi non ce la fa,
infine bevo a chi ha diritto a un brindisi stasera
e tra questi non ha trovato il suo.

Erri De Luca

Il Natale di Alda Merini

A Natale non si fanno cattivi
pensieri ma chi è solo
lo vorrebbe saltare
questo giorno.
A tutti loro auguro di
vivere un Natale
in compagnia.
Un pensiero lo rivolgo a
tutti quelli che soffrono
per una malattia.
A coloro auguro un
Natale di speranza e di letizia.
Ma quelli che in questo giorno
hanno un posto privilegiato
nel mio cuore
sono i piccoli mocciosi
che vedono il Natale
attraverso le confezioni dei regali.
Agli adulti auguro di esaudire
tutte le loro aspettative.
Per i bambini poveri
che non vivono nel paese dei balocchi
auguro che il Natale
porti una famiglia che li adotti
per farli uscire dalla loro condizione
fatta di miseria e disperazione.
A tutti voi
auguro un Natale con pochi regali
ma con tutti gli ideali realizzati.

Alda Merini

Con te voglio stare

Portami con Te Signore
Lassù dove tutto è Luce
Perché Tu sei la Luce
Che vince le tenebre.
Fammi sedere ai tuoi piedi
E ascoltare la Tua parola.
Solo così si placherà
L’affanno del mio cuore
E guardando i Tuoi occhi
Troverò la vera Pace.

Sandra Greggio

AL DI LÀ DELLA GENTE, TI CERCO

Sì, al di là della gente
ti cerco.
Non nel tuo nome, se lo dicono,
non nella tua immagine, se la dipingono.
Al di là, più in là, più oltre.
Al di là di te ti cerco.
Non nel tuo specchio
e nella tua scrittura,
nella tua anima nemmeno.
Di là, più oltre.
Al di là, ancora, più oltre
di me ti cerco.
Non sei ciò che io sento di te.
Non sei
ciò che mi sta palpitando
con sangue mio nelle vene,
e non è me.
Al di là, più oltre ti cerco.
E per trovarti, cessare
di vivere in te, e in me,
e negli altri.
Vivere ormai di là da tutto,
sull’altra sponda di tutto
… Per trovarti…
Come fosse morire.

Pedro Salinas

Io lo so che non sono solo

Le feste di Natale sono tremende per chi è solo o si sente solo. questa bellissima canzone di Jovanotti è una poesia che ci ricorda che non siamo mai soli visto che abbiamo tanti cari che ci guardano dall’alto.

Con Fango Jovanotti ha vinto la prima edizione del Premio Mogol, premio al miglior testo italiano dell’anno votato da una giuria presieduta dallo stesso Mogol. La canzone è dedicata ad Umberto Cherubini, fratello dell’artista, di professione istruttore di volo, morto il 23 ottobre 2007 a causa di un tragico incidente aereo.

Al brano ha collaborato Ben Harper, protagonista dell’assolo di chitarra nel finale.

Guarda “Fango – Lorenzo Jovanotti Cherubini”

Il Natale secondo me

Non è solo mia la vita.
È di chi me l’ha donata
e che ogni giorno ringrazio.
Non posso vedere il Suo volto
ma me lo immagino luminoso,
un punto di luce che
il tuo sguardo non può sostenere
una luce che si estende ovunque.
E qui sulla terra?
“Dio Dio implorava l’innominato
Dov’è questo Dio?”.
Ma ce lo abbiamo nel cuore
e Lo vediamo ogni giorno
nel volto di chi soffre.
Ecco dove si manifesta quel Bimbo
che tra poco verrà sulla terra
povero tra i poveri.
Questa è la mia realtà
priva di retorica e piena d’Amore.

Sandra Greggio

Auguri di Natale originali

Vi auguro la ricchezza
di sogni e di speranze,
di affetti sinceri.
Vi auguro la meraviglia
nel sorriso di un amico
nel sole che sorge
nel cielo vestito di stelle.
Vi auguro la pace
intorno e dentro di voi
Soprattutto vi auguro di avere
sempre
una stella cometa da seguire.
Buon Natale

Anna Vassallo

Poesie di Natale

E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.


Il Natale secondo me

Non è solo mia la vita.
È di chi me l’ha donata
e che ogni giorno ringrazio.
Non posso vedere il Suo volto
ma me lo immagino luminoso,
un punto di luce che
il tuo sguardo non può sostenere
una luce che si estende ovunque.
E qui sulla terra?
“Dio Dio implorava l’innominato
Dov’è questo Dio?”.
Ma ce lo abbiamo nel cuore
e Lo vediamo ogni giorno
nel volto di chi soffre.
Ecco dove si manifesta quel Bimbo
che tra poco verrà sulla terra
povero tra i poveri.
Questa è la mia realtà
priva di retorica e piena d’Amore.

Sandra Greggio

Ho sperato, ho sperato nel Signore

Ho sperato, ho sperato nel Signore,

ed egli su di me si è chinato,

ha dato ascolto al mio grido.

Mi ha tratto da un pozzo di acque tumultuose,

dal fango della palude;

ha stabilito i miei piedi sulla roccia,

ha reso sicuri i miei passi.

Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,

una lode al nostro Dio.

Molti vedranno e avranno timore

e confideranno nel Signore.

Beato l’uomo che ha posto la sua fiducia nel Signore

e non si volge verso chi segue gli idoli

né verso chi segue la menzogna.

Quante meraviglie hai fatto,

tu, Signore, mio Dio,

quanti progetti in nostro favore:

nessuno a te si può paragonare!

Se li voglio annunciare e proclamare,

sono troppi per essere contati.

Sacrificio e offerta non gradisci,

gli orecchi mi hai aperto,

non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.

Allora ho detto: “Ecco, io vengo.

Nel rotolo del libro su di me è scritto

di fare la tua volontà:

mio Dio, questo io desidero;

la tua legge è nel mio intimo”.

Ho annunciato la tua giustizia nella grande assemblea;

vedi: non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai.

Non ho nascosto la tua giustizia dentro il mio cuore,

la tua verità e la tua salvezza ho proclamato.

Non ho celato il tuo amore

e la tua fedeltà alla grande assemblea.

Non rifiutarmi, Signore, la tua misericordia;

il tuo amore e la tua fedeltà mi proteggano sempre,

perché mi circondano mali senza numero,

le mie colpe mi opprimono e non riesco più a vedere:

sono più dei capelli del mio capo,

il mio cuore viene meno.

Dégnati, Signore, di liberarmi;

Signore, vieni presto in mio aiuto.

Siano svergognati e confusi

quanti cercano di togliermi la vita.

Retrocedano, coperti d’infamia,

quanti godono della mia rovina.

Se ne tornino indietro pieni di vergogna

quelli che mi dicono: “Ti sta bene!”.

Esultino e gioiscano in te

quelli che ti cercano;

dicano sempre: “Il Signore è grande!”

quelli che amano la tua salvezza.

Ma io sono povero e bisognoso:

di me ha cura il Signore.

Tu sei mio aiuto e mio liberatore:

mio Dio, non tardare.