Alzati

 Alzati

Dalla soffocante calura 

che il sussurro nel giardino dei sogni

sfiorisce.

Dal greve tenebrore

che i profumi abbaglianti della vista

annebbia.

Dall’incerto ondeggiare

nei recessi nauseanti che il sentire

confonde

L’essenza è l’approdo.

Mariateresa Bari

MERITIAMO

Meritiamo l’inverno perenne talvolta,
la lentezza di un sonno pesante e continuo,
la mancanza di sogni e il guardarci dormire.
Certe volte non fanno rumore i disturbi
delle macchine in strada, ma i viaggi di un cuore.
Ogni lettera scritta di fretta sul foglio che aspetta
è soltanto un privato discorso sul nulla,
una frase abbozzata ammalata di folla.
Meritiamo di certo il silenzio talvolta,
come quando parliamo e scordiamo chi ascolta…

Andrea Casoli

Foto di Marco Digireale Costanzo
Foto di Digireale

Spiritualità

Pian piano ti lascerò
entrare nella mia anima,
ti renderò partecipe
dei suoi più reconditi
segreti, capirai il perché
di una mia lacrima,
di un mio sorriso.
Ti si spalancherà
la porta della mia malinconia,
vivrai con me la bellezza
di un tramonto e di una notte
stellata e non sarà necessario
aspettare una stella cadente
per esaudire il mio desiderio
perché sarai già dentro di me,
parte di me.
Per sempre.

Sandra Greggio

Artista Angelo Accardi – ciclo Blend

Umanità

L’ho toccata con mano l’umanità,
chiacchierando con le persone
che come me facevano la fila
davanti alla gastronomia.
Persone mai viste ma legate
dalla stessa situazione.
E lasciavo che il vento
mi spettinasse, lo stesso vento
al quale prima con i capelli ingessati
non era permesso nemmeno soffiare.
E mentre il sole mi baciava
la mascherina, ho ringraziato
dentro di me il Signore
per il dono della VITA che tanti, troppi
non avevano più.

Sandra Greggio

L’arcolaio

E poi… Ci sono quelle sere
che vai a letto ma Morfeo
non vuole venire.
E stai con gli occhi aperti
a guardare il soffitto.
E gira gira il pensiero fisso
come un arcolaio che gira e gira
gira il pensiero e gira l’arcolaio.
La matassa si assottiglia
il gomitolo via via si ingrossa.
Il pensiero…la matassa…il gomitolo.
Ad un certo punto… ecco
si fermano tutti…la matassa
è finita tutta avvolta nel gomitolone.
È arrivato Morfeo.
Si abbassano le palpebre.
Inizia il sonno.

Sandra Greggio

Coronavirus

Ti ricorderò per il tuo nome
un po’ strano: coronavirus,
un virus addirittura regale.
Ricorderò strade deserte
ed un silenzio di morte e malattia.
Immagini terribili e telegiornali
in edizione straordinaria.
Ricorderò passeggiate brevi
e solitarie ma ricche di un silenzio
tutto mio, introspettivo, che sapeva
di un bilancio della mia vita,
di un forte attaccamento
ai miei cari che temevo di perdere.
Ricorderò i momenti di clausura
in cui mi piaceva pensare e meditare
scoprendo aspetti insoliti di me,
uscendone arricchita interiormente,
pronta, una volta finito tutto,
a ricominciare, amareggiata
ma anche più consapevole
del valore della vita che temevo
di perdere per sempre.

Sandra Greggio

Poesia per la primavera

Pulizie di primavera

Lasciatemi riflettere, meditare
su questo mondo malato
su questo mondo scoppiato
perché così non si poteva continuare.
E mi sento dire: approfittane, fai
le pulizie di primavera no?
Ne ha bisogno la casa.
Ma io le pulizie le sto facendo
In poesia, certo.
Spazzo via la mancanza di dialogo,
di rapporti umani, di cattiveria
e sete di potere del mondo,
dove il motto era avere e non essere
egoismo e non altruismo,
presunzione e orgoglio.
Ecco le mie pulizie di primavera.
Una volta terminate avrò una casa
del tutto nuova, a misura d’uomo.
Sono rimaste delle ragnatele?
Che importa! Le userò come filo
per ricamare altre poesie.
Di tempo ne ho.

Sandra Greggio

Mimose per l’8 Marzo.

Rimano con rose, tuberose,
son spumose, gialle,
come le ginestre, i tulipani,
i girasoli, i ranuncoli.
Tanti sono i fiori
in qualunque giorno dell’anno.
Come noi donne.
Ci siamo sempre,
con i nostri pregi e difetti,
le nostre paure ed incertezze,
nascoste con attenzione
dietro ad un sorriso
che spesso ci costa.
Ecco le Donne con la “d” maiuscola!
Non quelle di un’effimera mimosa,
subito secca, arida,
non più morbida al tatto.
Quelle che non possono e non vogliono
sentirsi appagate
con quel fiore una volta all’anno.
Perché il loro cuore
mai diventerà secco,
mai sfiorirà
ma palpiterà
fino all’ultimo istante di vita.

Sandra Greggio

Ghirlande di versi

Ghirlande di versi

Scorrevano come fiumi
le parole formando ghirlande
di versi tra loro intrecciati
come corpi di amanti.
Tante cose avevano da dirsi,
tanti abbracci e baci da scambiarsi.
Ora i fiumi sono in secca
attanagliati da un morbo
che li minaccia.
Non più abbracci tra innamorati,
solo dolci sguardi intensi
che non sono pericolosi
ma fanno tanto bene al cuore.
Riscopriremo il valore dei gesti e
il guardarsi da lontano sarà
d’ora il poi il modo per dirsi:
Ti amo.

Sandra Greggio

Vita da salvare

Sorreggiamola questa vita
che è in pericolo e rischia
di scivolare.
Offriamole il braccio perché è stanca,
acquistiamo per lei abiti nuovi
che sanno di incipiente primavera.
Mettiamo nel suo grembo
tanti bei fiori da inebriarla di profumi.
Diamole tanti baci fino a che
rosee diventano le sue gote,
mettiamole tante margherite
tra i suoi lunghi e ricci capelli.
Perché solo lei abbiamo
e dobbiamo tenercela stretta al cuore.

Sandra Greggio

Il profumo buono della solitudine

Assaporo
l’odore di soffritto
che sfrigola nella pentola grande
quella delle feste importanti
quella che solo in pochi casi si usa
quella in fondo alla credenza
confinata.
Assaporo
l’immagine della gattina
che davanti ai fornelli
pregusta l’assaggio di qualcosa
che di sicuro otterrà con le sue moine
Assaporo
il profumo buono della solitudine
nella casa di cui sono la regina
mentre mi riempie il cuore
il rumore blando del silenzio.
Assaporo
la serenità che mi sazia il cuore
che gusto centellinandola
goccia a goccia
come vino prezioso e prelibato
che solo io posseggo.

Sandra Greggio