Io desidero te, soltanto te

Io desidero te, soltanto te

il mio cuore lo ripeta senza fine.

Sono falsi e vuoti i desideri

che continuamente mi distolgono

da te.

Come la notte nell’oscurità

cela il desiderio della luce,

così nella profondità

dalla mia inconscienza risuona

questo grido:

”io desidero te, soltanto te”.

Come la tempesta cerca fine

nella pace, anche se lotta

contro la pace con tutta la sua

furia,

così la mia ribellione

lotta contro il tuo amore eppure

grida:”io desidero te, soltanto te”.

Vivere la vita – testo

VIVERE LA VITA ALESSANDRO MANNARINO VOCE: RUBEN APREA Vivere la vita è una cosa veramente grossa C’è tutto il mondo tra la culla e la fossa Sei partito da un piccolo porto Dove la sete era tanta e il fiasco era corto E adesso vivi…. Perché non avrei niente di meglio da fare finchè non sarai morto La vita è la più grande ubriacatura Mentre stai bevendo intorno a te tutto gira E incontri un sacco di gente Ma quando passerà non ti ricorderai più niente Ma non avere paura, qualcun’ altro si ricorderà di te Ma la questione è…Perché???

 

 

Perché ha qualcosa che gli hai regalato Oppure avevi un debito…e non l’hai pagato??? Non c’è cosa peggiore del talento sprecato Non c’è cosa più triste di una padre che non ha amato… Vivere la vita è come fare un grosso girotondo C’è il momento di stare sù e quello di cadere giù nel fondo E allora avrai paura Perché a quella notte non eri pronto Al mattino ti rialzerai sulle tue gambe E sarai l’uomo più forte del mondo Lei si truccava forte per nascondere un dolore Lui si infilava le dita in gola….per vedere se veramente aveva un cuore Poi quello che non aveva fatto la società l’ha fatto l’amore… Guardali adesso come camminano leggeri senza un cognome…. Puoi cambiare camicia se ne hai voglia E se hai fiducia puoi cambiare scarpe… Se hai scarpe nuove puoi cambiare strada E cambiando strada puoi cambiare idee E con le idee puoi cambiare il mondo… Ma il mondo non cambia spesso Allora la tua vera Rivoluzione sarà cambiare tè stesso Eccoti sulla tua barchetta di giornale che sfidi le onde della radiotelevisione Eccoti lungo la statale…che dai un bel pugno a uno sfruttatore Eccoti nel tuo monolocale… che scrivi una canzone Eccoti in guerra nel deserto che stai per disertare E ora…eccoti sul letto che non ti vuoi più alzare… E ti lamenti dei Governi e della crisi generale… Posso dirti una cosa da bambino??? Esci di casa! Sorrdi!! Respira forte!!! Sei vivo!!!…cretino….

Sei fantastica – Max Pezzali – Testi di canzoni

il mondo cambia con il tuo esempio non con la tua opinione paulo coelho

Luce in fondo al tunnel, boccata d’aria
limpida, parole musica
casa dolce casa, un pò città un pò isola
un pò New York, un pò Polinesia

Siamo qui
tante vittorie, giorni bellissimi
sconfitte stupide, giorni difficili
tristezze ed euforia, gioie e dolori

Ma sento sempre che tu ci sei
che anche quand’è dura non te ne vai
che anche coi denti combatterai
sempre accanto a me non mi abbandonerai

Sei fantastica, forte come il rock’n roll
una scarica, uno shock elettrico
sei la fonte di energia più potente che ci sia
bomba atomica dritta nello stomaco

Storia a lieto fine, ai confini della realtà
favola, bacchetta magica
ragione passione, giovinezza e maturità
armonia tra corpo e anima

Siamo qui
tante vittorie, giorni bellissimi
sconfitte stupide, giorni difficili
tristezze ed euforia, gioie e dolori

Ma sento sempre che tu ci sei
che anche quand’è dura non te ne vai
che anche coi denti combatterai
sempre accanto a me non mi abbandonerai

Sei fantastica, forte come il rock’n roll
una scarica, uno shock elettrico
sei la fonte di energia più potente che ci sia
bomba atomica dritta nello stomaco

 

il mondo cambia con il tuo esempio non con la tua opinione paulo coelho
il mondo cambia con il tuo esempio non con la tua opinione paulo coelho

 

#raggiodisolelover

Fanno male le parole – testi di canzoni – Alessandra Amoroso

Fanno male, fanno male le parole,
certe volte vanno oltre ogni volere.
Tiran fuori dei dolori primordiali,
fanno male, fanno male le parole.
Tutta rabbia che non sai gestire dentro.
Tutte cose che non si risolveranno.
Fanno male, fanno male le parole,
specialmente se son dette da chi ami.

Non devi perdermi, non voglio perderti,
Non voglio perderti, non devi perdermi mai.
La forza che ergerò, nella vita che vorrei
è per non perderti, non devi perdermi mai.

Fanno male, fanno male le parole
soprattutto quando sono troppo preda,
in quei giorni dove piangere è assoluto.
Tiri fuori da me il peggio e son dolori.
Il mio mondo crolla e non so cosa fare,
basterebbe una lettura più precisa.
Sono fatta a modo mio, lo riconosco.
Il tuo essere è, però, così speciale.

Non devi perdermi, Non voglio perderti,
non voglio perderti, non devi perdermi mai.
La forza che userò, nella vita che vorrei
è per non perderti, non devi perdermi mai.

Ogni tuo silenzio, ogni tuo silenzio.
Nutre le mie idee, nutre le mie idee.
Ogni tuo silenzio, ogni tuo silenzio.
vaga dentro me, punge dentro me, fa parlare me.

Non devi perdermi, Non voglio perderti,
non voglio perderti, non devi perdermi mai.
La forza che userò, nella vita che vorrei
è per non perderti, non devi perdermi mai.

 

 

 

 

 

Paradiso – poesia di Gabriela Mistral

Distesa lamina d´oro
e nell´adagiarsi dorato
due corpi come gomitoli d´oro;
un corpo glorioso che
ascolta e un corpo
glorioso che parla nel
prato in cui nulla parla;
un respiro che va al respiro e
un volto che trema d´esso, in un prato in cui nulla trema.
Ricordarsi del triste tempo in
cui entrambi avevano
Tempo e da esso vivevano
afflitti,
nell´ora del chiodo d´oro
in cui il Tempo restò alla
soglia
come i cani vagabondi…

tratto da: “Poeti ispano-americani del ‘900, vol 1
a cura di Francesco Montalto

Gabriela Mistral (pseudonimo di Lucila de María del Perpetuo Socorro Godoy Alcayaga; Vicuña, 7 aprile 1889 – New York, 10 gennaio 1957) è stata una poetessa, educatrice e femminista cilena. Fu la prima donna latinoamericana a vincere il Premio Nobel per la letteratura, nel 1945. I temi centrali delle sue opere sono l’amore, l’affetto per la madre, le proprie memorie dolorose, la tristezza e la guarigione.

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Il senso della vita per Rosanna Marani

Rosanna MaraniPubblichiamo una breve intervista fatta a Rosanna Marani, invitando tutti i nostri lettori ad iscriversi al suo blog l’orto di Rosanna
SDV: Chi è Rosanna Marani?
RM: Sono nata a Imola in ottobre, il 12 nel 1946. La Romagna, la mia terra mi ha insegnato la introspezione. Calarsi dentro come un secchio fa nel pozzo. Per portare acqua pulita al bicchiere. Chiedersi cosa sia la vita, è iniziare a calare quel secchio. Darle un senso è bere acqua pulita. E la carrucola è il pensiero che fatica a tirare in superficie il secchio.
SDV: Qual è oggi, secondo lei, il senso della vita.
RM: Cercare il proprio io, slegarlo dall’ego, trovare la propria verità e difenderla. E regalarla agli altri.
SDV: Quali sono le letture o esperienze che più hanno influenzato la sua visione del mondo
 
RM: Tutti i libri che narrano la persecuzione verso gli ebrei. Ho scoperto il male. Ho scoperto l’uomo. Ho deciso che l’avrei combattuto. L’ho fatto, a modo mio. Ribellandomi alle ingiustizie prima e dedicandomi alla poesia, oltre che alla battaglie di civiltà, ora.
SDV: Qual è la sua poesia del cuore
 
RM: E’ una poesia di Ungaretti…
Le tue mani si fanno come un soffio
D’inviolabili lontananze,
Inafferrabili come le idee,
E l’equivoco della luna
E il dondolio, dolcissimi,
Se vuoi posarmele sugli occhi,
Toccano l’anima.
Giuseppe Ungaretti
SDV: Quale libro secondo lei dovrebbe essere sicuramente letto da ogni persona della terra
RM: L’amore ai tempi del colera. El amor en los tiempos del cólera di Gabriel García Márquez
 
SDV: Cosa si sente di consigliare ai lettori di sensodellavita.com
 
 
RM: Di scovare la bellezza ovunque si trovi. Poiché dalla bellezza nasce la bontà. Dalla bontà nasce l’etica. Dall’etica nasce l’amore.

Lasciate un commento se pensate che l’esperienza di Rosanna vi abbia arricchito o visitate la sua pagina in wikipedia

http://it.wikipedia.org/wiki/Rosanna_Marani

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Non ho la tristezza – La Rua – testi di canzone

Non ho la Tristezza
(Faini-Incicco)

il tempo ci ha vestiti di paure
il vino ci ha svestiti di pudore
e noi come farfalle che si bagnano le ali
dopo un temporale in fondo ad un bicchiere
in fondo ad un bicchiere
ti dico che volare è possibile
tu mi rispondi l’altitudine è vertigine
se poi mi parli di un cielo che cade
ti farò trovare queste nuvole
sotto ai tuoi piedi
perchè lo sai che c’è
lo sai che c’è
che non ho la tristezza
che non ho la tristezza
lalalala spiegami l’amore l’amore che giro che fa
lalalalala mi farò trovare pronto se passerà
se passerà
non abbiamo messo a tempo il cuore
non abbiamo dato ai nostri sogni la stessa intonazi
one
è una canzone storta che non ha morale
e se il mondo cade
non mi farò male
non mi farò male
perchè lo sai che c’è
lo sai che c’è
che non ho la tristezza
che non ho la tristezza
lalalala spiegami l’amore l’amore che giro che fa
lalalalala mi farò trovare pronto se passerà
se passerà
mi farò trovare pronto se passerà
se passerà

spero di trovarci te se arriverà
lo sai che c’è
che non ho la tristezza
che non ho la tristezza
lalalala spiegami l’amore l’amore che giro che fa
lalalalala mi farò trovare pronto se passerà
se passerà
spero di trovarci te se arriverà

Guarda il video

http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/la-rua-nu-folk-baci-e-liberta/171284/169821

 

 

Primo “Caffè letterario itinerante” su letteratura ed ecologia il 22 giugno 2014

E’  con immenso piacere che annunciamo la nascita del primo “Caffè letterario itinerante”.

Caffè Letterario su “ecologia e letteratura partendo da Alexander Langer”

SendoDellaVita.com

Domenica 22 giugno 2014 dalle 19:00 alle 22:00 (CEST)

Santa Marina, Italia

I posti sono limitati ed è quindi necessaria la prenotazione gratuita della partecipazione.

Puoi vedere i dettagli in questa pagina

https://sensodellavita.com/caffe-letterario-itinerante/

 

Per ogni difficoltà, lascia un commento

Poesia sul lavoro di Gianni Rodari: Gli odori dei mestieri

Gli odori dei mestieri

lo so gli odori dei mestieri:
di noce moscata sanno i droghieri,
sa d’olio la tuta dell’operaio,
di farina sa il fornaio,
sanno di terra i contadini,
di vernice gli imbianchini,
sul camice bianco del dottore
di medicine c’è un buon odore.
I fannulloni, strano però,
non sanno di nulla e puzzano un po’.

Gianni Rodari.

Buon Primo Maggio

 

 

Bolla d’Amore

Mi diceva
Tu lo sai
Vivere è come fiorire
Nasci e cresci
Nutrirsi è d’amore
Poi si sboccia
Si sparge l’essenza
A chiudere le crepe del cuore
A lenire le ferite dell’anima
A rallegrare la mente
A distogliere i pensieri
A sollecitare il cammino
Mi diceva
Tu lo sai
Poi il vento
Ti porterà via
Ma i segni
Lasciati dalla tua essenza
Saranno indelebili
Chiusi un una bolla
Di eterno Amore

(Laura Bruschini)

Non ancora

Quante sfide

Su questa strada

Di sola andata

La corsia preferenziale

E’ la più ambita

Ma veloce e solitaria

Nessuna freccia

Non c’è sorpasso

Sulla corsia centrale

Si viaggia in buona compagnia

Tanti orizzonti da osservare

Condividere

Ammirare

Il piazzale di emergenza

Una forzatura di necessità

Qualche lunga sosta

Nessuna fermata

Il viaggio riprende

Tra corse

Salite

E infine discese

Lungo il tempo

Un viaggio

Nel tempo infinito

Ma non finito

Non ancora

(Laura Bruschini)

Specchio riflesso

Nello specchio si riflette una luce tenue

Nel buio lenta si muove un ombra

La fiammella di una candela

Disegna nell’aria figure e cerchi

Suscita ricordi passati

L’ombra prosegue il cammino

Lungo lo stretto corridoio

Prima di scomparire

La fiammella si spegne

Nello specchio resta impressa

Una luce sospesa

(Laura Bruschini)