Auguri di Natale originali

Vi auguro la ricchezza
di sogni e di speranze,
di affetti sinceri.
Vi auguro la meraviglia
nel sorriso di un amico
nel sole che sorge
nel cielo vestito di stelle.
Vi auguro la pace
intorno e dentro di voi
Soprattutto vi auguro di avere
sempre
una stella cometa da seguire.
Buon Natale

Anna Vassallo

Incontrare Dio da grandi

In una cultura come quella italiana è difficile non incontrare Dio direttamente nella propria famiglia e quando si è piccoli. Questa invece la storia di un ragazzo cresciuto in una famiglia secolarizzata che ad un certo punto incontra Dio in un modo stranissimo.

Guarda “Ho incontrato Dio ad una partita di calcio”

Il presepe e il senso della vita. Admirable signum

cosa sai tu del presepe? Che cosa rappresentano per te quelle statuette che popolano scenari ricchi o poveri ma sempre significativi? Perché San Francesco in un giorno particolare ha inventato questa forma di preghiera? Tutto questo e altre risposte le troverai nel video qui sotto.

E tu oggi cosa metteresti nel presepe in attesa di un mondo migliore?

Guarda “Papa Francesco, Lettera apostolica Admirabile signum” su YouTube

Citazioni sulla ricchezza

Poche persone al mondo detengono la quasi totalità della ricchezza mondiale. Queste persone non si preoccupano dei danni al pianeta causati dall’uso sconsiderato delle risorse e dei costi ecologici delle produzioni.

Molte delle persone che ammiriamo dimostrano quindi di essere dei grandi egoisti.

La vera ricchezza quindi è sempre la capacità di vivere appieno la vita ma dandole un significato che esuli dalla mera sopravvivenza personale o di quella del proprio gruppo d’appartenenza.

Occorre cominciare a pensare ad un movimento globale fatto da persone che creino una nuova coscienza plurale e collettiva in grado di fermare l’insensata corsa verso la distruzione globale.

“La ricchezza é la capacità di vivere appieno la vita
custodendo il pianeta avuto in prestito.
Marco Digireale Costanzo

Impariamo a meditare

E se fosse un monaco buddhista a spiegarci come si medita? E se fosse questa stessa persona a raccontarci l’aneddoto della tazza del tè?

Sempre più importante capire e trovare la propria strada per meditare per trovare il senso della vita…

Guarda “Meditazione 3.0, la cura del pensiero | Maestro Tetsugen Serra | TEDxPadova”

Manifesto hambientalista

Questo il manifesto hambientalista nella sua formulazione del 2019

1 Se pensi che il termine hacker sia negativo, sei stato ingannato. Studia e poi leggi il punto 2

2 Ogni cittadino consapevole dei danni all’ambiente provocati da altri e subiti da tutti deve uscire dalla passività e diventare un hacker per l’ambiente (hambientalista). Deve cioè rompere le barriere della conoscenza e creare soluzioni da condividere per salvare il pianeta.

3 Ogni hacker che si rispetti dona le sue conoscenze alla comunità in cui vive ed al mondo intero attraverso ogni strumento di comunicazione che riesce ad utilizzare.

4 Il sito internet di riferimento per gli hambientalisti é

https://seiattivo.altervista.org.

Prediligetemo sempre strumenti gratuiti e liberi per fornire supporto a tutti i cittadini passivi ed colore che desiderano fare un salto di qualità nell’efficacia delle proprie azioni in difesa dell’ambiente.

5 La prima regola di ogni hambientalista é reclutare altri potenziali hambientalisti.

Gli hambientalisti si riconoscono tra loro perché alla domanda “sei attivo?” fatta mostrando una “V” con le dita della mano sinistra ricevono in risposta un “I” fatta con il pollice verso l’alto che sta ad indicare sia la cifra 1 della numerazione romana che il gesto di “ok“. ✌️e 👍

V+I per indicare il potere del gruppo ma l’importanza del singolo.

Il logo degli hambientalisti sarà il pittogramma con le due mani come sopra descritte.

6 Se 6 hambientalisti si incontrano frequentemente possono formare un chapter territoriale e possono chiedere di diventare punto di riferimento notificato espressamente citato sul sito istituzionale.

7 Non è necessario iscriversi al sito per diventare hambientalista ma chi lo desidera e chi si distingue per meriti, potrà avere il proprio profilo pubblico e diventare più facilmente fornitore di soluzioni per il proprio territorio. Agiamo in maniera indipendente ma siamo consapevoli che la capacità di incidere sulle decisioni politiche passano per la condivisione in gruppi organizzati.

8 Non siamo affiliati a nessun partito o movimento esistente ma valutiamo con serietà tutte le formazioni politiche che mettono al primo posto l’ambiente, ben consapevoli che tutte le formazioni esistenti deficitano molto in termini di competenze nella gestione dei gruppi territoriali e di strategie efficaci di comunicazione in relazione alle tematiche ambientaliste.

9 Questo manifesto verrà rivisto ogni anno da parte del team di hambientalisti che gestiscono il sito e che introdurranno modifiche solo se giudicate migliorative della capacità di divulgazione delle tematiche legate alla sopravvivenza del pianeta.

10 Hai già perso troppo tempo. Vai a cercare qualcuno che pensi possa diventare hambientalista e stabilite un piano d’azione digireale (sia azioni materiali che azioni digitali) per custodire e salvare il pianeta Terra.

Paura

Il Buddha era un essere umano e anch’egli conosceva la paura.
Poiché egli praticava ogni giorno la presenza mentale e usava contemplare la propria paura, quando si trovava davanti all’ignoto era in grado di affrontarlo con calma e serenità.
C’è una storia che narra che il Buddha era intento a passeggiare quando Angulimala, un noto assassino plurimo, gli si parò davanti e gli intimò di fermarsi.
Il Buddha continuò a camminare lentamente e con calma.
Angulimala lo raggiunse e volle sapere perché non si fosse fermato.
Il Buddha rispose: «Angulimala, mi sono fermato tanto tempo fa.
Sei tu che non ti sei fermato».
Poi proseguì spiegando: «Ho smesso di commettere azioni che causano sofferenza ad altri esseri viventi.
Tutte le creature desiderano vivere.
Tutti temono la morte.
Dobbiamo nutrire un cuore compassionevole e proteggere la vita di tutti gli esseri».
Sbigottito, Angulimala volle sapere di più.
Alla fine della conversazione, Angulimala fece voto di non commettere più atti violenti e decise di farsi monaco.

Come era riuscito il Buddha a rimanere così calmo e rilassato di fronte a un assassino?
Si tratta di un esempio estremo ma ogni giorno tutti noi affrontiamo le nostre paure, in un modo o nell’altro.
La pratica quotidiana della consapevolezza ci può essere di enorme aiuto.
Cominciando con il respiro consapevole e la pratica della presenza mentale, saremo in grado di affrontare qualsiasi cosa troveremo sul nostro cammino.
Vivere senza paura non solo è possibile ma è la gioia suprema.
Quando toccate l’assenza di paura, siete liberi.
Se mi trovassi su un aeroplano e il pilota annunciasse che l’aereo sta per schiantarsi, comincerei a praticare la respirazione consapevole.
Se un giorno doveste ricevere brutte notizie, spero che riuscirete a fare lo stesso.
Ma non aspettate che si presentino i momenti critici per esercitarvi a trasformare la vostra paura e a vivere in modo consapevole.
Nessuno vi può liberare dalla paura.
Nemmeno se il Buddha in persona fosse seduto accanto a voi potrebbe aiutarvi.
Siete voi stessi che potete imparare a farlo con la pratica.
Se farete della pratica della consapevolezza un’abitudine, nel momento in cui si presenteranno le difficoltà, saprete cosa fare.

(da: “Paura”)

di Thich Nhat Hanh
(monaco zen vietnamita)

Intervista a Piero Terracina

“Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.”

– Mahatma Gandhi

Nasce a Roma in una famiglia ebraica, ultimo dei quattro figli di Giovanni Terracina e Lidia Ascoli.[1] Nell’autunno del 1938, a causa dell’emanazione delle leggi razziali in Italia, Piero, come tutti gli alunni e i docenti ebrei, fu espulso dalla scuola pubblica. Terracina proseguì gli studi nelle scuole ebraiche fino a che, dopo essere sfuggito al rastrellamento del 16 ottobre 1943, venne arrestato a Roma, il 7 aprile 1944, su segnalazione di un delatore, con tutta la famiglia: i genitori, la sorella Anna, i fratelli Cesare e Leo, lo zio Amedeo, il nonno Leone David.[2] Detenuti per qualche giorno nel carcere di Roma di Regina Coeli, dopo una breve permanenza nel campo di Fossoli, il 17 maggio del ’44 furono avviati alla deportazione.[3]

Degni d’amore

Questo brano é dedicato ad Angelica T. e a tutte le donne che amano molto, a volte troppo.

Sentirsi degni d’amore semplicemente per quello che siamo
di John Welwood
(psicoterapeuta statunitense)
~ prima parte ~

Il non sentirsi accettati per quello che siamo è la ferita principale che genera conflitti interpersonali e una quantità di guai nelle relazioni famigliari.
“Quando le persone non si sentono amate, cercano qualcuno a cui dare la colpa, qualcuno su cui riversare i loro cattivi sentimenti”.

I nostri matrimoni, le nostre famiglie, le scuole ed i posti di lavoro sono diventati campi di battaglia dove le persone spendono una gran quantità della loro preziosa energia vitale per combattersi a vicenda.
Anche se all’apparenza possediamo molto amore nella nostra vita, tuttavia se guardiamo bene in noi stessi è possibile individuare un angolo scuro e nascosto dove non ci fidiamo interamente dell’amore.
Ed è proprio lì che attecchisce il nostro risentimento; un posto in cui ci contrapponiamo ostilmente ad un mondo che non ci sembra amico.

Tutti abbiamo diritto all’amore perfetto.
Il problema è che lo cerchiamo nei posti sbagliati: fuori di noi, nelle nostre relazioni imperfette con persone imperfette, ferite come noi.
E’ inevitabile che ne usciamo frustrati e delusi.
A me è capitato e continua a capitare, a voi?

L’amore puro e assoluto non è qualcosa che possiamo inventare o fabbricare.
E’ ciò che ci attraversa naturalmente quando ci apriamo del tutto ad un’altra persona, a noi stessi, alla vita.
Ma l’amore non puo’ scorrere in noi liberamente se le nostre ferite rimangono nascoste; ecco perchè abbiamo a che fare con un’amore relativo.

Come un cielo parzialmente nuvoloso, l’amore relativo è incompleto, incostante e imperfetto.
Lo splendore pieno dell’amore assoluto vi puo’ solo trasparire in brevi e fugaci momenti.

Così anche le relazioni sono sempre instabili, trovano un terreno comune e poi se lo vedono scivolare sotto i piedi perchè le loro differenze le tirano in direzioni diverse.
Questo si rivela un problema solo quando ci aspettiamo che le cose vadano diversamente, quando immaginiamo che l’amore debba manifestarsi come una condizione fissa.
Così se si conta su una stabile sintonia con un’altra persona ci si predispone a frustrazione, delusione e dolore perchè è una condizione impossibile.
Non solo abbiamo bisogni e punti di vista differenti, spesso vogliamo anche essere amati in un modo particolare, che riesca a curare le nostre ferite emotive del passato.

Eppure è una richiesta assurda poichè parte dal presupposto che gli altri dovrebbero costantemente adattare il loro modo d’amare in maniera da farlo coincidere con il nostro.

Stiamo agendo anche noi con amore quando proviamo a fare sì che gli altri ci amino nel modo in cui secondo noi dovrebbero?
Non è forse questa una forma di controllo?
Le aspettative nei rapporti spesso possono rappresentare una richiesta agli altri di conformarsi al nostro volere.

(da: “Amore perfetto, relazioni imperfette”)

Senso della vita per Charlie Chaplin

La vita è troppo bella
Vivi!
Ho perdonato errori quasi imperdonabili.
Ho cercato di sostituire persone insostituibili
e di dimenticare persone indimenticabili.
Ho agito d’impulso.
Sono rimasto deluso da alcune persone,
ma anche io ne ho deluse alcune.
Ho abbracciato per proteggere.
Ho riso quando non si poteva farlo.
Mi sono fatto amici per l’eternità.
Ho amato e sono stato amato, ma sono anche stato respinto.
Sono stato amato e non ho saputo ricambiare.
Ho gridato e saltato per la gioia.
Ho vissuto d’amore e fatto giuramenti eterni,
ma ne ho anche rotti molti.
Ho pianto ascoltando musica e guardando fotografie.
Ho chiamato solo per ascoltare una voce.
Mi sono innamorato per un sorriso.
Ho pensato di poter morire di nostalgia e…
Ho avuto paura di perdere qualcuno di speciale
ed ho finito per perderlo.
Però sono sopravvissuto!
Sono ancora vivo!
Non mi stanco della vita!
E nemmeno tu devi stancartene… Vivi!
Combattere con determinazione è un bene,
abbracciare la vita e vivere con passione.
Perdere con classe e vincere con audacia,
perché il mondo appartiene a chi osa
e la vita è troppo bella per essere insignificante.