Eden

Sono entrata in un giardino
meraviglioso ma a me proibito
eppure non provavo alcuna vergogna
mi muovevo disinvolta
raccogliendo fiori e respirando
il loro intenso profumo.
Ero serena e felice, gioiosa
di essere in quel luogo
per me magico e quasi fatato.
A piedi scalzi camminavo
sull’erba soffice senza lasciare
orme del mio passaggio
tanto che nessuno si accorse di me.

Perché non ero creatura
terrestre ma avevo le ali.

Sandra Greggio

#abbracci 

Sonoo riuscito a far abbracciare una quarantina di ragazzi preadolescenti. Qualcuno spontaneamente, gli altri spronandoli ad abbracciare almeno l’amico, l’amica. Chissà se di tutte le parole condivise, almeno l’abbraccio rimarrà scritto sulla loro pelle. Perlomeno una cosa vorrei sognare: che quelle braccia spalancate di Gesù sulla croce siano lì solo per accogliere e offrire un abbraccio, sempre, a tutti.
Ho ricevuto questa chicca di Gitta Mallasz, un’ungherese riconosciuta ‘Giusta tra le Nazioni’ per aver salvato un centinaio di donne e bambini ebrei a Budapest nel 1944.
“Hai mai visto un uccellino che comincia a volare? Per prima cosa apre le ali. Tu dimentichi di farlo.
– Che cosa significa?
– L’ala è intermediaria fra materia e aria. Il tuo braccio è la tua ala. Impara ad abbracciare.
Poi potrai anche volare.
Possiate meravigliarvi ancora della potenza di un abbraccio.
Tutto ciò che è al posto giusto, è puro e a chi sa ancora meravigliarsi, si rivelano meraviglie. L’oscurità svanisce.”
Già, quando hai abbracciato una persona, quella non potrà più restarti indifferente, perché ti ha aiutato a soffiar via un po’ di buio e sulla pelle una briciola di meraviglia rimane, incisa.
Buoni abbracci, oggi!

Giorgio Bonati


#festadeinonni Filastrocca per i nonni

Dei nostri nonni vi vogliamo parlare
in modo che voi li possiate apprezzare;
sono gentili, molto affettuosi,
in ogni occasione sono generosi.
I nonni ci sanno sempre ascoltare
e fanno di tutto per accontentare;
forse ci viziano, è la verità,
ma lo fanno solo per troppa bontà.
Anche quando facciamo i capricci
spesso ci tolgono dagli impicci;
dobbiamo dire che all’occorrenza
mostrano tutta la loro pazienza;
a volte son stanchi o han mal di testa
ma quando ci vedono è sempre una festa.
I nonni ci danno tutto l’amore
usano sempre le parole del cuore;
sembra così, ma non son tutti uguali,
i nostri nonni sono proprio speciali.

Vivere la vita – Testi di canzoni

Vivere la vita è una cosa veramente grossa
C’è tutto il mondo tra la culla e la fossa
Sei partito da un piccolo porto
Dove la sete era tanta e il fiasco era corto
E adesso vivi….
Perché non avrei niente di meglio da fare
finchè non sarai morto
La vita è la più grande ubriacatura
Mentre stai bevendo intorno a te tutto gira
E incontri un sacco di gente
Ma quando passerà non ti ricorderai più niente
Ma non avere paura, qualcun’ altro si ricorderà di te
Ma la questione è… Perché?

Perché ha qualcosa che gli hai regalato
Oppure avevi un debito… e non l’hai pagato?
Non c’è cosa peggiore del talento sprecato
Non c’è cosa più triste di una padre che non ha amato…
Vivere la vita è come fare un grosso girotondo
C’è il momento di stare su e quello di cadere giù nel fondo
E allora avrai paura
Perché a quella notte non eri pronto
Al mattino ti rialzerai sulle tue gambe
E sarai l’uomo più forte del mondo
Lei si truccava forte per nascondere un dolore
Lui si infilava le dita in gola….per vedere se veramente aveva un cuore
Poi quello che non aveva fatto la società l’ha fatto l’amore…
Guardali adesso come camminano leggeri senza un cognome….

Puoi cambiare camicia se ne hai voglia
E se hai fiducia puoi cambiare scarpe…
Se hai scarpe nuove puoi cambiare strada
E cambiando strada puoi cambiare idee
E con le idee puoi cambiare il mondo…
Ma il mondo non cambia spesso
Allora la tua vera Rivoluzione sarà cambiare tè stesso
Eccoti sulla tua barchetta di giornale che sfidi le onde della radiotelevisione
Eccoti lungo la statale…che dai un bel pugno a uno sfruttatore
Eccoti nel tuo monolocale… che scrivi una canzone
Eccoti in guerra nel deserto che stai per disertare
E ora…eccoti sul letto che non ti vuoi più alzare…
E ti lamenti dei Governi e della crisi generale…

Posso dirti una cosa da bambino?
Esci di casa! Sorridi!! Respira forte!
Sei vivo. Cretino!

Alessandro Mannarino

#perlina

Gli ostacoli del cuore – poesia cantata da Elisa

C’è un principio di magia
Fra gli ostacoli del cuore
Che si attacca volentieri
Fra una sera che non muore
E una notte da scartare
Come un pacco di natale

C’è un principio d’ironia
Nel tenere coccolati
I pensieri più segreti
E trovarli già svelati
E a parlare ero io
Sono io che li ho prestati

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme

C’è un principio di allegria
Fra gli ostacoli del cuore
Che mi voglio meritare
Anche mentre guardo il mare
Mentre lascio naufragare
Un ridicolo pensiero

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme

Quante cose che non sai di me
Quante cose devi meritare
Quante cose da buttare nel viaggio insieme

C’è un principio di energia
Che mi spinge a dondolare
Fra il mio dire ed il mio fare
E sentire fa rumore
Fa rumore camminare
Fra gli ostacoli del cuore

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non vuoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme

Vieni presto Gesù – Angelo Saporiti

Vieni presto Gesù.

Ti stiamo aspettando Gesù.
Fa’ scendere la tua Parola su di noi.
Abbiamo tanto bisogno di te.

Tocca il nostro cuore, cambia il nostro stile di vita,
rendici più generosi, più autentici, più umani.

Ti stiamo aspettando Gesù.
Ti aspetta questa tua parrocchia.
Ti aspettano le nostre famiglie e i bambini, i nostri anziani e gli ammalati.

Vieni presto, Signore Gesù!
Non tardare!
Aiutaci a condividere tra noi il pane del rispetto e dell’amicizia.
Donaci di spezzare con chi è solo il pane di una stretta di una mano;
Donaci di donare il pane della fiducia con chi è nella disperazione.
Gesù, ti stiamo aspettando.
Non tardare.
Amen.

Grazie a Enzo Morabito