il cerchio della vita

Tutto si ripete,
rinnovandosi.
Ancora una volta sorride
la casa vestita a festa,
d’oro e di luci addobbata,
invitando alla calda intimità
di aliti che lascian il segno
sui vetri appannati.
Mi divertivo da bimba
a tracciare la capanna con la stella cometa.
Tutto si è ripetuto,
rinnovandosi,
da figli ormai cresciuti.
Il cerchio della vita mi rivedrà
forse guidare manine incerte
su vetri che rifletteranno
capelli ormai argentati
ed occhi offuscati.
Ma tutto si ripeterà,
rinnovandosi.
E su tutto scenderà
il biancore di una silente attesa.

Quella della nascita di un nuovo cerchio
In una nuova e perenne vita.

la forza del cuore – Sandra Greggio

Ci son frasi, attimi, emozioni
dello spazio di secondi
che mai vorresti dimenticare.
Scorre la sabbia della clessidra.
Corrono le lancette,
nasce e tramonta il sole.
Provo a fissarli in un diario
con indelebile inchiostro
Ma, dopo un po’, ecco,
la ragnatela del tempo.
Dove allora?
Dove serbare quella vera vita
che ti pulsa nel petto?
Nella mente?
E se poi…col tempo
anch’essa dimentica?
Nulla da fare, il cuore,
a lui ricorro, a lui solo,
sempre più ricco, più gonfio.
Ma resistente a tutto ciò
che è soggetto
al lavorio del tempo.

Il mio tempo Sandra Greggio

Da tempo ormai
non scruto più l’orizzonte
né ascolto ipocrisie
di maghi o indovini.
non leggo oroscopi
che sfornano
fallaci ed ingannevoli
previsioni di felicità
e benessere a buon mercato
per sfamare disperazioni
o rabbie represse.
Da tempo ormai
non preparo alla sera
i vestiti per il mattino.
So che quando mi alzerò
il mio futuro avrà il volto
di quel giorno, con quella voce.
E di lei mi vestirò.
In qualunque stagione.
E con qualsiasi tempo.

Poeta – Emily Dickinson

Se faccio una classifica –
Prima metto il poeta –
Poi il sole, poi l’estate –
Poi il cielo di Dio –
E la lista è completa.

Ma ripensando, il primo
Comprende tutto, tanto
Che il resto sembra solo
Un’inutile mostra –
Scrivo “poeta” e basta.

Per lui è sempre estate –
Può permettersi un sole
Che all’Oriente parrebbe
Veramente eccessivo.
E se il cielo ulteriore

È altrettanto bello
Di quello che prepara
Ai suoi adoratori –
È grazia troppo ardua
Per meritare il sogno.
Sandra Greggio

solitudine sandra greggio

In una ritrovata solitudine riempita solo di me
annaspo in cerca di parole per far poesia.
Ma la musica tace.
Vano ogni sforzo di esprimere
questo stato di grazia e di pace interiore
prima mai provato.
A chi dire grazie?
Alla vita che me l’ha tenuto in serbo fino ad ora.
Vita che tante sofferenze mi aveva riservato.
Ne avrò di certo ancora ma temprata le affronterò,
proteggendo anche me stessa.
Solo così potrò affrontare la clessidra del tempo
e trovare in me la forza per capovolgerla,
affinché la sabbia continui a scorrermi tra le dita.

Est modus in rebus Sandra Greggio

Est modus in rebus

Ristora dall’arsura
La pioggia benefica
Ma per quel fiore
Ancor in boccio
Fu diluvio che lo travolse.
Riscaldan i raggi del sole
Appena risorto dal buio inverno.
Ma quella pelle dal chiaror lunare
Ne fu scottata.

Est modus in rebus.

Amore, che mi riempi il cuore
Fino a farlo scoppiare
Pensa anche a chi ti riceverà.
Non inondare campi ancora teneri
Non pretendere di sciogliere macigni
Amore che palpiti, che fremi
Dal desiderio di esprimerti
Abbi riguardo, sii paziente.
C’è chi ancora non ha orecchie
Per udire il tuo canto
Né occhi per vederti interamente.
Né cuore e mente sgombri per accoglierti.

Ma ti aspetta e quando arriverai
Ti accoglierà.

E allora sarà per sempre.

The sound of silence – Paul Simon e Art Garfunkel

Hello darkness my old friend,
I’ve come to talk with you again
Because a vision softly creeping
left it’s seeds while I was sleeping
And the vision that was planted in my brain
still remains, within the sounds of silence
In restless dreams I walked alone,
narrow streets of cobblestone
‘neath the halo of a streetlamp
I turned my collar to the cold and damp
when my eyes were stabbed by the flash of a neon light
split the night… and touched the sound of silence
And in the naked light I saw
ten thousand people maybe more
people talking without speaking
people hearing without listening
people writing songs that voices never share
noone dare, disturb the sound of silence
Fools said I you do not know,
silence like a cancer grows,
hear my words that I might teach you
take my arms that I might reach you
but my words, like silent raindrops fell…
and echoed the will of silence
And the people bowed and prayed,
to the neon god they made
And the sign flashed out its warning
in the words that it was forming
And the sign said, “The words of the prophets
are written on the subway walls and tenement halls,
and whisper the sounds of silence.

IL SUONO DEL SILENZIO
Salve oscurità, mia vecchia amica
ho ripreso a parlarti ancora
perché una visione che fa dolcemente rabbrividire
ha lasciato in me i suoi semi mentre dormivo
e la visione che è stata piantata nel mio cervello
ancora persiste nel suono del silenzio
Nei sogni agitati io camminavo solo
attraverso strade strette e ciottolose
nell’alone della luce dei lampioni
sollevando il bavero contro il freddo e l’umidità
quando i miei occhi furono colpiti dal flash di una luce al neon
che attraversò la notte… e toccò il suono del silenzio
E nella luce pura vidi
migliaia di persone, o forse più
persone che parlavano senza emettere suoni
persone che ascoltavano senza udire
persone che scrivevano canzoni che le voci non avrebbero mai cantato
e nessuno osava disturbare il suono del silenzio
“Stupidi” io dissi, “voi non sapete
che il silenzio cresce come un cancro
ascoltate le mie parole che io posso insegnarvi,
aggrappatevi alle mie braccia che io posso raggiungervi”
Ma le mie parole caddero come gocce di pioggia,
e riecheggiarono, nei pozzi del silenzio
e la gente si inchinava e pregava
al Dio neon che avevano creato.
e l’insegna proiettò il suo avvertimento,
tra le parole che stava delineando.
e l’insegna disse ” Le parole dei profeti
sono scritte sui muri delle metropolitane
e sui muri delle case popolari”
e sussurrano nel suono del silenzio

Sandra Greggio

Udivo come non avessi orecchi – Emily Dickinson

Udivo, come se non avessi orecchi
finché una Parola Vitale
percorse tutta la strada dalla Vita a me
e allora seppi che avevo udito.

Vedevo, come se i miei occhi fossero
di un altro, finché una cosa
e ora so che era Luce, perché
era adatta a loro, giunse.

Abitavo, come se io stessa fossi fuori,
solo il mio corpo dentro
finché una Forza mi scoprì
e inserì in me il nocciolo –

E lo Spirito si volse alla polvere
“Vecchia amica, tu mi conosci”,
e il tempo uscì ad annunciare la Notizia
e incontrò l’Eternità.
Sandra Greggio

Il cuore è pieno di farfalle d’oro – Nino Oxilia

Il cuore è pieno di farfalle d’oro
che volano e scintillano.
Cento campanellini squillano
dentro di me con lieve
ritmo argentino.
I pensieri compaiono, scompaiono,
giocano a rimpiattino,
fanno a palle di neve…
E il verso brontola…
Sono stanco delle parole
consuete. Ho sete
di cantarti, o cuore,
liberamente
saltando ridendo
piangendo d’amore.
Sandra Greggio

Incrocio d’amore – Sandra Greggio

Mi ha sorriso, il giorno
ed aveva la tua espressione.
Mi ha parlato, il giorno,
con la tua suadente voce.
Carezze dal sole ho ricevuto,
calde, come le tue braccia.
Non mi ha bagnato, la pioggia,
perché dal tuo corpo ero protetta.
Scandiva il tempo, il mio giorno,
ma io non c’ero più.
Mi ero persa.
In te.