#caroamico

…“Non è il nostro compito quello di avvicinarci, così come non si avvicinano fra loro il sole e la luna, o il mare e la terra. Noi due, caro amico, siamo il sole e la luna, siamo il mare e la terra. La nostra méta non è di trasformarci l’uno nell’altro, ma di conoscerci l’un l’altro e d’imparar a vedere ed a rispettare nell’altro ciò ch’egli è: il nostro opposto e il nostro complemento.”

      Giorgio Bonati

Il mantello del passato
è fatto con il tessuto delle emozioni della nostra vita e cucito con i fili enigmatici del tempo.
In genere non possiamo fare altro che avvolgercelo attorno alle spalle
per trarne conforto, o trascinarcelo dietro mentre ci sforziamo
di proseguire il nostro cammino.
Ma tutto ha una causa e un senso.
Ogni vita, ogni amore, ogni azione,
ogni emozione e pensiero
hanno una ragione e un significato.
E a volte riusciamo a vederli.
A volte vediamo il passato con tale chiarezza, e le parti che lo compongono
ci appaiono con tale limpidezza
che ogni cucitura del tempo rivela
il suo scopo, il messaggio che contiene.
Nella vita di ognuno di noi
– poco importa che sia vissuta
nell’abbondanza o nella miseria –
nulla porta più conoscenza del fallimento, e più chiarezza del dolore.
E nella minuscola, preziosa saggezza che otteniamo,
quei nemici temuti e odiati
– dolore e fallimento –
hanno ragione di esistere.

(Gregory David Roberts)

#poesieneruda Se tu mi dimentichi

Voglio che tu sappia
una cosa.

Tu sai com’è questa cosa:
se guardo
la luna di cristallo, il ramo rosso
del lento autunno alla mia finestra,
se tocco
vicino al fuoco
l’impalpabile cenere
o il rugoso corpo della legna,
tutto mi conduce a te,
come se tutto ciò che esiste,
aromi, luce, metalli,
fossero piccole navi che vanno
verso le tue isole che m’attendono.

Orbene,
se a poco a poco cessi di amarmi
cesserò d’amarti poco a poco.

Se d’improvviso
mi dimentichi
non cercarmi,
ché già ti avrò dimenticata.

Se consideri lungo e pazzo
il vento di bandiere
che passa per la mia vita
e ti decidi
a lasciarmi sulla riva
del cuore in cui ho le radici,
pensa
che in quel giorno,
in quell’ora,
leverò in alto le braccia
e le mie radici usciranno
a cercare nuova terra.

Ma
se ogni giorno,
ogni ora
senti che a me sei destinata
con dolcezza implacabile.
Se ogni giorno sale
alle tue labbra un fiore a cercarmi,
ahi, amore mio, ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne né si dimentica,
il mio amore si nutre del tuo amore, amata,
e finché tu vivrai starà tra le tue braccia
senza uscire dalle mie.

Pablo Neruda

https://poesiainrete.wordpress.com/

#abbracci 

Sonoo riuscito a far abbracciare una quarantina di ragazzi preadolescenti. Qualcuno spontaneamente, gli altri spronandoli ad abbracciare almeno l’amico, l’amica. Chissà se di tutte le parole condivise, almeno l’abbraccio rimarrà scritto sulla loro pelle. Perlomeno una cosa vorrei sognare: che quelle braccia spalancate di Gesù sulla croce siano lì solo per accogliere e offrire un abbraccio, sempre, a tutti.
Ho ricevuto questa chicca di Gitta Mallasz, un’ungherese riconosciuta ‘Giusta tra le Nazioni’ per aver salvato un centinaio di donne e bambini ebrei a Budapest nel 1944.
“Hai mai visto un uccellino che comincia a volare? Per prima cosa apre le ali. Tu dimentichi di farlo.
– Che cosa significa?
– L’ala è intermediaria fra materia e aria. Il tuo braccio è la tua ala. Impara ad abbracciare.
Poi potrai anche volare.
Possiate meravigliarvi ancora della potenza di un abbraccio.
Tutto ciò che è al posto giusto, è puro e a chi sa ancora meravigliarsi, si rivelano meraviglie. L’oscurità svanisce.”
Già, quando hai abbracciato una persona, quella non potrà più restarti indifferente, perché ti ha aiutato a soffiar via un po’ di buio e sulla pelle una briciola di meraviglia rimane, incisa.
Buoni abbracci, oggi!

Giorgio Bonati