Autore: Marco Costanzo partnerdigitale

Il cammino ed il senso della vita

Il cammino ed il senso della vita

"Il cammino è il luogo di un’etica elementare ad altezza d’uomo. Uomini e donne si incontrano e in un attimo si riconoscono gli uni con gli altri nella loro essenzialità, si salutano, si scambiano un sorriso, un’osservazione, si danno notizie sul sentiero o sulla loro destinazione, rispondono alle richieste di informazioni di chi si è … Continua a leggere Il cammino ed il senso della vita

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Il nazismo e l’obbedienza

PILLOLO 1572, 2014, agosto I principali processi nei quali furono sottoposti a giudizio i nazisti e gli ufficiali delle SS furono tre: quello di Norimberga dove si trattò di un processo militare, quello di Gerusalemme del 1961 dove per la prima volta furono ascoltati anche coloro che si erano salvati dai lager nazisti e quello … Continua a leggere Il nazismo e l’obbedienza

Riflessioni su testa e cuore

“La testa non è in grado di comunicare. L'unica cosa che può fare è sezionare, analizzare, frammentare la realtà. Il cuore sintetizza, collega, riunisce, fonde ciò che vede. L'uomo che guarda attraverso il suo cuore vede il mondo come un tutto organico indivisibile. Per la testa, al contrario, il mondo è una moltitudine di atomi. … Continua a leggere Riflessioni su testa e cuore

Ad 11 anni dona gli organi dando senso alla nostra vita

  Liang Yaoyi è il nome che nessuno di noi dovrà dimenticare. Un bambino cinese di 11 anni che ha visto il suo sogno di diventare medico spezzato da un tumore al cervello, ha dato una lezione alla Cina ed al mondo intero donando i propri organi. Questo bambino ha sorpreso anche i genitori che, … Continua a leggere Ad 11 anni dona gli organi dando senso alla nostra vita

SIEDERÒ SULLA RIVA

La rabbia è il fango dei nostri pensieri.

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Un giorno Buddha stava attraversando una foresta.
Era assetato, per cui disse ad Ananda, il suo primo discepolo: “Ananda, torna indietro. A qualche miglio da qui abbiamo attraversato un torrente. Portami un po’ d’acqua”. Ananda tornò indietro, ma quando raggiunse il torrente vide che alcuni carri che l’avevano attraversato ne avevano agitate le acque che erano ormai diventate fangose.
Ritornò da Buddha a mani vuote…
Ma Buddha insistette, e gli ripeté: “Torna indietro e portami dell’acqua da quel torrente”.
Ananda non comprendeva quell’insistenza, ma ritornò al torrente.
E mentre si stava incamminando, Buddha gli disse: “E non tornare, se l’acqua è ancora sporca. Se è sporca, siediti semplicemente sulla riva, in silenzio. Non fare nulla, non entrare nel torrente. Siedi sulla riva in silenzio e osserva”.
Ananda tornò al torrente.
Buddha aveva ragione. L’acqua era ora quasi limpida, le foglie erano ridiscese sul fondo e il fango si era sedimentato…

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