Esiste la vita oltre la morte?

Guarda “Sara, la bimba che ha sognato la Madonna prima di morire”

La città senza giocattoli

Ricordo occhi infantili
spalancati davanti
alla vetrina del negozio
di giocattoli di tutti i tipi.
Soprattutto a Natale
quando si portava
la letterina dei desideri
da imbucare nella cassetta.
E poi iniziava l’attesa fatta
di un’euforia difficile da calmare.
Oggi l’infanzia non è più così.
Oggi la mia cittadina
non ha più un negozio di giocattoli.
L’unico che c’era ha chiuso.

Sandra Greggio

Mattino

Se ne sta ben coperto
il sole fino a tarda ora.
Non vuole mostrare
il suo triste volto,
una maschera di tristezza
velata di malinconia.
È inverno e soffre
nascosto sotto il piumone
di spessa nebbia.
Ma tutti lo invocano
e lui per amore
in tarda mattinata
sorriderà.
Perché tutto si fa
per amore.

Sandra Greggio

Shoah – giornata della memoria

Cercavo te nelle stelle
quando le interrogavo bambino.
Ho chiesto te alle montagne
ma non mi diedero che poche volte
solitudine e breve pace.
Perché mancavi, nelle lunghissime sere
meditai la bestemmia insensata
che il mondo era uno sbaglio di Dio,
io uno sbaglio del mondo.
E quando, davanti alla morte,
ho gridato il NO da ogni fibra,
che non avevo ancora finito,
che troppo ancora dovevo fare,
era perché mi stavi davanti,
tu con me accanto, come oggi avviene,
un uomo e una donna sotto il sole.
Sono tornato perché c’ eri Tu.

11 Febbraio, 1946

Primo Levi – da: “Ad ora incerta”
(27/01/20 giornata della memoria)

Nonna

Ho fatto i crostoli oggi
quelli che si chiamano
anche galani o cenci
o chiacchiere o frappe.
Ma che importa il nome?
Mentre li impastato vedevo
nonna col suo abito a fiori
ed ovviamente il grembiule.
Svelte le sue mani
sorridenti i suoi occhi che
amorevolmente mi accarezzavano.
Credo di non avere più avuto
momenti così sereni nella mia vita.
Eppure ho eseguito tutto
come lei ma la mia mente
è ingombra di ragnatele
che devo impegnarmi a togliere
nelle pulizie di primavera.

Sandra Greggio

Natura morta

Scivola, penna, sul foglio,
trova parole di speranza
per un cielo più azzurro
che trasformi grigi ammassi di cemento.
Scivola, penna, sul foglio,
dipingi di un verde nuovo
alberi che ormai stecchiti
urlano al cielo la loro fine,
violati, maltrattati, uccisi
dalla mano ingorda e vorace dell’uomo.
Scivola, penna, sul foglio,
ricrea un ambiente vivibile
in cui l’autunno sia giallo,
bianco l’inverno, verde la primavera,
calda l’estate,
in cui ogni stagione
abbia ancora la sua dignità.
Scivola, penna, sul foglio,
per ricordare il tempo
in cui ridente x il bosco,
frondosi i rami degli alberi,
rifugio per teneri nidi
che ora non cantano più.

Sandra Greggio

Non tacerò. La storia di Don Peppe Diana.

Oggi è morta la mamma di Don Peppino Diana. Don Peppino ucciso dai killer il 19 marzo prima di celebrare messa nella sua chiesa. Don Peppino che ha scelto di non essere come quelle persone che si girano dall’altra parte e che sanno che c’è sempre una possibilità di scelta per essere diversi, per essere dei veri cristiani.

Dedichiamo questo video a Beatrice, Chiara e Vincenzo

Il barattolo di vetro

In un barattolo di vetro,
ho rinchiuso i giorni da ricordare, in una bottiglia scura, le ore d’ansia e le sere di lacrime.


In una valigia,i rancori, i conti in sospeso, le paure e le vigliaccherie.


Per i miei capricci, gli errori e le cattiverie, ho dovuto cercare un baule, di quelli grandi,per le coperte e i vestiti pesanti.


Voglio fareil cambio di stagione.Voglio mettere ordine, Signore.

Ma il vetro si incrina,la tela si strappa, il legnosi screpola.


Non c’è chiusura ermetica, serratura o chiavistello che possano reggere alla realtà.


Tutto, di nuovo, si confonde: i dubbi macchiano la fede, la malinconia scolora la speranza, i peccati corrodono la carità.
Da sola non ci riesco, Signore.

Aiutami tu, che mi conosci come nessun altro,che sei l’autore della mia biografia,che mi hai voluta fin dall’eternità.


Riordinami, Signore. In te solo, posso trovare la mia pace.

 Patrizio Righero http://editrice.effata.it/autori/157/patrizio-righero/

Aforisma su Dio di Tolstoj

“Dio è quell’infinito Tutto, di cui l’uomo diviene consapevole d’essere una parte finita. Esiste veramente soltanto Dio. L’uomo è una Sua manifestazione nella materia, nel tempo e nello spazio. Quanto più il manifestarsi di Dio nell’uomo (la vita) si unisce alle manifestazioni (alle vite) di altri esseri, tanto più egli esiste. L’unione di questa sua vita con le vite di altri esseri si attua mediante l’amore. Dio non è amore, ma quanto più grande è l’amore, tanto più l’uomo manifesta Dio, e tanto più esiste veramente.„
Lev Tolstoj

Il male esiste?

Germania, primi anni del XX secolo.

Durante una conferenza tenuta per gli studenti universitari, un professore ateo dell’Università di Berlino lancia una sfida ai suoi alunni con la seguente domanda:

"Dio ha creato tutto quello che esiste?"
Uno studente diligentemente rispose: "Sì certo!".
"Allora Dio ha creato proprio tutto?" – Replicò il professore.
"Certo!", affermò lo studente.
Il professore rispose: "Se Dio ha creato tutto, allora Dio ha creato il male, poiché il male esiste e, secondo il principio che afferma che noi siamo ciò che produciamo, allora Dio è il Male".
Gli studenti ammutolirono a questa asserzione.

Il professore, piuttosto compiaciuto con se stesso, si vantò con gli studenti che aveva provato per l’ennesima volta che la fede religiosa era un mito.

Un altro studente alzò la sua mano e disse: "Posso farle una domanda, professore?".
"Naturalmente!" – Replicò il professore.
Lo studente si alzò e disse: "Professore, il freddo esiste?".
"Che razza di domanda è questa? Naturalmente, esiste! Hai mai avuto freddo?". Gli studenti sghignazzarono alla domanda dello studente.
Il giovane replicò: "Infatti signore, il freddo non esiste. Secondo le leggi della fisica, ciò che noi consideriamo freddo è in realtà assenza di calore.

Ogni corpo od oggetto può essere studiato solo quando possiede o trasmette energia ed il calore è proprio la manifestazione di un corpo quando ha o trasmette energia.
Lo zero assoluto (-273 °C) è la totale assenza di calore; tutta la materia diventa inerte ed incapace di qualunque reazione a quella temperatura.

Il freddo, quindi, non esiste. Noi abbiamo creato questa parola per descrivere come ci sentiamo… se non abbiamo calore".

Lo studente continuò: "Professore, l’oscurità esiste?".
Il professore rispose: "Naturalmente!".
Lo studente replicò: "Ancora una volta signore, è in errore, anche l’oscurità non esiste. L’oscurità è in realtà assenza di luce. Noi possiamo studiare la luce, ma non l’oscurità. Infatti possiamo usare il prisma di Newton per scomporre la luce bianca in tanti colori e studiare le varie lunghezze d’onda di ciascun colore. Ma non possiamo misurare l’oscurità. Un semplice raggio di luce può entrare in una stanza buia ed illuminarla. Ma come possiamo sapere quanto buia è quella stanza?
Noi misuriamo la quantità di luce presente. Giusto? L’oscurità è un termine usato dall’uomo per descrivere ciò che accade quando la luce… non è presente".
Finalmente il giovane chiese al professore: "Signore, il male esiste?".
A questo punto, titubante, il professore rispose, “Naturalmente, come ti ho già spiegato. Noi lo vediamo ogni giorno. E’ nella crudeltà che ogni giorno si manifesta tra gli uomini. Risiede nella moltitudine di crimini e di atti violenti che avvengono ovunque nel mondo. Queste manifestazioni non sono altro che male".
A questo punto lo studente replicò:

"Il male non esiste, signore, o almeno non esiste in quanto tale.
Il male è semplicemente l’assenza di Dio.
E’ proprio come l’oscurità o il freddo, è una parola che l’uomo ha creato per descrivere l’assenza di Dio.
Dio non ha creato il male. Il male è il risultato di ciò che succede quando l’uomo non ha l’amore di Dio presente nel proprio cuore.

E’ come il freddo che si manifesta quando non c’è calore o l’oscurità che arriva quando non c’è luce".

Il giovane fu applaudito da tutti in piedi e il professore, scuotendo la testa, rimase in silenzio.
Il rettore dell’Università si diresse verso il giovane studente e gli domandò: "Qual è il tuo nome?".
"Mi chiamo, Albert Einstein, signore!" – Rispose il ragazzo.

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Marco "Digireale" Costanzo
miglioramento.com/digireale

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