Applicare la Bibbia nella vita quotidiana

Don Paolo Sensi è un sacerdote che ha fatto della sua spontaneità e della sua preparazione le armi per conquistare le persone di buona volontà.

Ascoltalo…

Proposito

Lotterò perché niente e nessuno
distruggano il mio mondo
dove se mi va in una nuvola
vedo la forma di un cuore,
dove anche in pieno inverno
un cinguettio mi ricorda primavera,
Dove le onde burrascose
del mare fanno paura ai gabbiani
che timorosi vanno a dormire
dentro un faro abbandonato,
dove guardando un vecchio film
non posso fare a meno di piangere,
dove sogno di ricevere una rosa
ogni giorno da chi ho sposato.
Lotterò finché ho respiro
perché i miei occhi possano
guardare senza fingere mai
quelli dei miei figli pronunciando
una sola parola: futuro.

Sandra Greggio

Non temere

È inverno e fa freddo
È normale che tu
Non sia più in forma
Come prima.
Adesso stai tranquilla
Ti stendo in una culla
Su un letto di petali di rosa
Chiudi gli occhi e non pensare
Ascolta solo il tuo grande cuore.
Tra poco ti sveglierai
Come il seme sotto la coltre
Di neve e mi racconterai
Tutto quello che hai sognato.
A me il compito di tradurlo
In Poesia.

Sandra Greggio

NUVOLE

Guardo il cielo

e ammiro la sua immensità.

Guardo il cielo

e ritrovo l’essenza

dell’essere infinito che è in me.

Osservo l’azzurro

striato dalle nuvole,

ora sottili, ora immensamente morbide,

leggere essenze di una vita

che scorre inesorabile ed eterna.

Nuvole di cielo sopra di me

e mi ritrovo ad osservare

figure immaginarie, battaglie di eroi,

volti sacri,

che dominano dall’alto dei cieli.

Voli di farfalle,

giochi di bimbi,

e la fantasia si arricchisce di infinito.

Purezza dell’essere,

in un mondo oscuro ed ostile.

Guardo le nuvole

e mi sento leggero,

libero i pensieri:

respiro la purezza dell’essere.

Biagio Manganelli, 2 AM Liceo A. Gatto

La città senza giocattoli

Ricordo occhi infantili
spalancati davanti
alla vetrina del negozio
di giocattoli di tutti i tipi.
Soprattutto a Natale
quando si portava
la letterina dei desideri
da imbucare nella cassetta.
E poi iniziava l’attesa fatta
di un’euforia difficile da calmare.
Oggi l’infanzia non è più così.
Oggi la mia cittadina
non ha più un negozio di giocattoli.
L’unico che c’era ha chiuso.

Sandra Greggio

Mattino

Se ne sta ben coperto
il sole fino a tarda ora.
Non vuole mostrare
il suo triste volto,
una maschera di tristezza
velata di malinconia.
È inverno e soffre
nascosto sotto il piumone
di spessa nebbia.
Ma tutti lo invocano
e lui per amore
in tarda mattinata
sorriderà.
Perché tutto si fa
per amore.

Sandra Greggio

Shoah – giornata della memoria

Cercavo te nelle stelle
quando le interrogavo bambino.
Ho chiesto te alle montagne
ma non mi diedero che poche volte
solitudine e breve pace.
Perché mancavi, nelle lunghissime sere
meditai la bestemmia insensata
che il mondo era uno sbaglio di Dio,
io uno sbaglio del mondo.
E quando, davanti alla morte,
ho gridato il NO da ogni fibra,
che non avevo ancora finito,
che troppo ancora dovevo fare,
era perché mi stavi davanti,
tu con me accanto, come oggi avviene,
un uomo e una donna sotto il sole.
Sono tornato perché c’ eri Tu.

11 Febbraio, 1946

Primo Levi – da: “Ad ora incerta”
(27/01/20 giornata della memoria)

Nonna

Ho fatto i crostoli oggi
quelli che si chiamano
anche galani o cenci
o chiacchiere o frappe.
Ma che importa il nome?
Mentre li impastato vedevo
nonna col suo abito a fiori
ed ovviamente il grembiule.
Svelte le sue mani
sorridenti i suoi occhi che
amorevolmente mi accarezzavano.
Credo di non avere più avuto
momenti così sereni nella mia vita.
Eppure ho eseguito tutto
come lei ma la mia mente
è ingombra di ragnatele
che devo impegnarmi a togliere
nelle pulizie di primavera.

Sandra Greggio

Natura morta

Scivola, penna, sul foglio,
trova parole di speranza
per un cielo più azzurro
che trasformi grigi ammassi di cemento.
Scivola, penna, sul foglio,
dipingi di un verde nuovo
alberi che ormai stecchiti
urlano al cielo la loro fine,
violati, maltrattati, uccisi
dalla mano ingorda e vorace dell’uomo.
Scivola, penna, sul foglio,
ricrea un ambiente vivibile
in cui l’autunno sia giallo,
bianco l’inverno, verde la primavera,
calda l’estate,
in cui ogni stagione
abbia ancora la sua dignità.
Scivola, penna, sul foglio,
per ricordare il tempo
in cui ridente x il bosco,
frondosi i rami degli alberi,
rifugio per teneri nidi
che ora non cantano più.

Sandra Greggio

Non tacerò. La storia di Don Peppe Diana.

Oggi è morta la mamma di Don Peppino Diana. Don Peppino ucciso dai killer il 19 marzo prima di celebrare messa nella sua chiesa. Don Peppino che ha scelto di non essere come quelle persone che si girano dall’altra parte e che sanno che c’è sempre una possibilità di scelta per essere diversi, per essere dei veri cristiani.

Dedichiamo questo video a Beatrice, Chiara e Vincenzo