Vita da salvare

Sorreggiamola questa vita
che è in pericolo e rischia
di scivolare.
Offriamole il braccio perché è stanca,
acquistiamo per lei abiti nuovi
che sanno di incipiente primavera.
Mettiamo nel suo grembo
tanti bei fiori da inebriarla di profumi.
Diamole tanti baci fino a che
rosee diventano le sue gote,
mettiamole tante margherite
tra i suoi lunghi e ricci capelli.
Perché solo lei abbiamo
e dobbiamo tenercela stretta al cuore.

Sandra Greggio

Il profumo buono della solitudine

Assaporo
l’odore di soffritto
che sfrigola nella pentola grande
quella delle feste importanti
quella che solo in pochi casi si usa
quella in fondo alla credenza
confinata.
Assaporo
l’immagine della gattina
che davanti ai fornelli
pregusta l’assaggio di qualcosa
che di sicuro otterrà con le sue moine
Assaporo
il profumo buono della solitudine
nella casa di cui sono la regina
mentre mi riempie il cuore
il rumore blando del silenzio.
Assaporo
la serenità che mi sazia il cuore
che gusto centellinandola
goccia a goccia
come vino prezioso e prelibato
che solo io posseggo.

Sandra Greggio

Una nuova vita

E fu allora che decisi
di prendere di petto la vita
di metterle il guinzaglio
e di dirle: adesso fai quello
che ti dico io.
E iniziai a lamentarmi
di meno e a sorridere di più,
apprezzando le piccole cose,
i gesti di affetto che ogni giorno
ricevo e a cui mai avevo badato.
E mi accorsi che provavo
più serenità.
E allora, seduta sul bordo
dell’aurora, attendo impaziente
il giorno che nasce
per viverlo appieno.

Sandra Greggio

Poesie San Valentino

Una manciata di parole

Prestami una manciata di parole
per l’arida mia bocca.
Prestami il tuo sorriso
per aprir le mie labbra.
Prestami le tue dita
per sfiorarti le ciglia
mentre il sonno rapisce.
Prestami le tue mani
per carezzarmi il volto
e lacrime asciugare.
Prestami le tue braccia
per scaldare il mio corpo.
Rendimi il cuor rubato
che ancora e ancora per te vuol sognare.
Ma l’hai portato via con te
in quella notte di bufera.

Sandra Greggio

Proposito

Lotterò perché niente e nessuno
distruggano il mio mondo
dove se mi va in una nuvola
vedo la forma di un cuore,
dove anche in pieno inverno
un cinguettio mi ricorda primavera,
Dove le onde burrascose
del mare fanno paura ai gabbiani
che timorosi vanno a dormire
dentro un faro abbandonato,
dove guardando un vecchio film
non posso fare a meno di piangere,
dove sogno di ricevere una rosa
ogni giorno da chi ho sposato.
Lotterò finché ho respiro
perché i miei occhi possano
guardare senza fingere mai
quelli dei miei figli pronunciando
una sola parola: futuro.

Sandra Greggio

Non temere

È inverno e fa freddo
È normale che tu
Non sia più in forma
Come prima.
Adesso stai tranquilla
Ti stendo in una culla
Su un letto di petali di rosa
Chiudi gli occhi e non pensare
Ascolta solo il tuo grande cuore.
Tra poco ti sveglierai
Come il seme sotto la coltre
Di neve e mi racconterai
Tutto quello che hai sognato.
A me il compito di tradurlo
In Poesia.

Sandra Greggio

NUVOLE

Guardo il cielo

e ammiro la sua immensità.

Guardo il cielo

e ritrovo l’essenza

dell’essere infinito che è in me.

Osservo l’azzurro

striato dalle nuvole,

ora sottili, ora immensamente morbide,

leggere essenze di una vita

che scorre inesorabile ed eterna.

Nuvole di cielo sopra di me

e mi ritrovo ad osservare

figure immaginarie, battaglie di eroi,

volti sacri,

che dominano dall’alto dei cieli.

Voli di farfalle,

giochi di bimbi,

e la fantasia si arricchisce di infinito.

Purezza dell’essere,

in un mondo oscuro ed ostile.

Guardo le nuvole

e mi sento leggero,

libero i pensieri:

respiro la purezza dell’essere.

Biagio Manganelli, 2 AM Liceo A. Gatto