Sindrome di Asperger: Coming Out e i sintomi caratteristici

Evitiamo il dolore alle persone Asperger. Chi non riesce ad intrattenere corretti rapporti sociali potrebbbe avere questa patologia.

 

 

Alfredo Cuervo Barrero: è proibito

E’ proibito piangere senza comprendere, alzarsi un giorno senza sapere cosa fare, aver paura dei propri ricordi. E’ proibito non sorridere ai problemi, non lottare per ciò che credi, abbandonare tutto per paura, non trasformare in realtà i tuoi sogni. E’ proibito non dimostrare il tuo amore, permettere che qualcuno paghi per il tuo malumore. E’ proibito lasciare i tuoi amici, non tentare di comprendere ciò che si è vissuto assieme, chiamarli solo nel momento del bisogno. E’ proibito non essere te stesso davanti alla gente, fingere davanti alle persone di cui non ti importa, essere gentili solo perchè gli altri si ricordino di te, dimenticarti della gente che ti vuole bene. E’ proibito non fare le cose per te stesso, non credere in Dio e costruire il tuo destino, aver paura della vita e di ciò che ti chiede, non vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo respiro. E’ proibito sentir la mancanza di qualcuno senza allegria, dimenticare i suoi occhi, il suo sorriso, tutto solo perchè i vostri cammini si sono lasciati, dimenticare il passato e pagarlo con il presente. E’ proibito non tentare di comprendere le persone, pensare che la loro vita valga più della tua, non sapere che ognuno ha il suo cammino. E’ proibito non creare la tua storia, smettere di ringraziare Dio per la tua vita, non comprendere ciò che la vita ti dà, pure se lo prende.

E’ proibito non cercare la tua felicità, non vivere la tua vita con attitudine positiva, non comprendere che possiamo essere migliori, non sentire che senza di te questo mondo non sarebbe uguale.

Alfredo Cuervo Barrero

La saggezza del vivere di Schopenhauer

“E’ stupefacente constatare con quanta facilità e rapidità, nella conversazione si rivelino l’omogeneità e l’eterogeneità dell’intelligenza e del carattere; ciò si avverte in ogni inezia. Anche se la conversazione riguarda le cose più impersonali e indifferenti, tra individui essenzialmente eterogenei pressoché ogni frase dell’uno spiacerà più o meno all’altro, qualcuna anzi lo irriterà. Invece gli individui omogenei sentono subito e in tutto una certa sintonia che, nel caso di una superiore omogeneità, ben presto confluisce in una perfetta armonia, arrivando addirittura all’unisono. Con ciò si spiega, in primo luogo, perché la gente del tutto ordinaria sia tanto socievole e trovi dovunque così facilmente un’ottima compagnia: gente brava, buona, intelligente. Con le persone fuori dall’ordinario, accade l’inverso, tanto quanto più è spiccata la loro distinzione, sicché nel loro isolamento a volte essi possono davvero essere contenti di scoprire in un altro, la fibra a loro omogenea per quanto piccola sia! Ognuno, infatti, può essere per l’altro solo tanto quanto l’altro è per lui. Gli spiriti veramente grandi, come le aquile, hanno i nidi solo nelle vette deserte. In secondo luogo, da ciò risulta comprensibile come gli uomini spiritualmente affini si trovino così rapidamente come se fossero attratti tra di loro da un magnete, le anime simili si riconoscono da lontano. Certo si avrà occasione di osservare quanto assai più spesso, tra gente che ha in comune la meschinità o che è scarsamente dotata; ma solo perché di gente simile ce n’è a legioni, mentre le nature superiori, eccellenti, sono per definizione gente rara. Quindi in una grande associazione, costituita per fini pratici, due furfanti matricolati si riconoscono così prontamente come se inalberassero un’insegna, e quanto prima faranno lega per progettar frodi e tradimenti. Analogamente, se immaginiamo per assurdo una grande comunità di persone, tutte molto sagge e intelligenti, con l’eccezione di due imbecilli, presenti nel gruppo, questi si sentiranno simpaticamente attratti l’uno dall’altro e ben presto ciascuno dei due si rallegrerà dentro di sé di aver incontrato almeno una persona ragionevole. E’ davvero sorprendente constatare come due individui, in specie quando si tratta di gente moralmente e intellettualmente arretrata. si riconoscano a prima vista, cerchino in tutti i modi di far conoscenza, e tutti giulivi si salutino amichevolmente come fossero vecchi conoscenti; tutto questo è così stupefacente che si è tentati di credere, secondo la dottrina buddista della metempsicosi, che quei due siano stati amici in una vita precedente”.

Arthur Schopenhauer

viaggiare

Villammare. Foto di Marco "Digireale" Costanzo
Villammare. Foto di Marco “Digireale” Costanzo

Io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. La gran cosa è muoversi, sentire più acutamente il prurito della nostra vita, scendere da questo letto di piume della civiltà e sentirsi sotto i piedi il granito del globo.(Robert Louis Stevenson)

Sorgente: “Itchy feet”, raccontare uno stile di vita ‹ IT.CHYFEET ‹ Reader — WordPress.com

Le vite guaste di Franco Arminio

Pensavo alle vite sfacciatamente guaste: per un incidente, per un lutto, per un cancro, per un amore che non arriva o che se n’è andato. Pensavo alle vite sfacciatamente guaste di chi ha sempre l’umore contrario, la vita di chi è contrario a se stesso e stupidamente viene considerato egoista, la vita degli stranieri dentro il proprio corpo, quelli che ogni cosa che fanno avrebbero dovuto farne un’altra, quelli che quando non hanno niente di terribile da affrontare si annoiano terribilmente. Penso a queste vite e penso che in tanti pezzettini c’è anche la mia. Penso a chi ha archiviato il futuro, a chi ha perso la speranza perché la speranza è come una nuvola nell’armadio: non ci sono grucce dove appenderla.

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https://comunitaprovvisorie.wordpress.com/2017/01/16/le-vite-guaste/

Terremoto

“Il terremoto è un naufragio in terra. Le case diventano imbarcazioni scosse tra le onde e sbattute sugli scogli. Si perde tutto, si conserva la vita, lacera, attonita che conta gli scomparsi sul fondo delle macerie.Si abita un suolo chiamato per errore terraferma. È terra scossa da singhiozzi abissali. Questi di stanotte sono partiti da oltre quattromila metri di profondità. Qualche giorno fa stavo agli antipodi, oltre quattromila metri sopra il mare. Quel monte delle Alpi non è un meteorite piovuto dal cielo, mail risultato di spinte e sollevamenti scatenati dal fondo del Mediterraneo. Forze gigantesche hanno modellato il nostro suolo con sconvolgimenti.Si abita una terra precaria, ogni generazione cresce ascoltando storie di terremoti. Così, con le narrazioni, i vivi smaltiscono le perdite. Le macerie si spostano, si abita di nuovo lentamente, ma al loro posto restano le voci, le parole degli scaraventati all’aperto, a tetti scoperchiati. Ricordano, ammoniscono a non insuperbirsi di nessun possesso.Arriva cieco di notte il terremoto e sconvolge i piccoli paesi. Ma i mezzi di soccorso sono di stanza nei grandi centri. Fosse un’invasione, quale generale accentrerebbe le sue forze lontano dai confini? Per il protettor civile questo ragionamento non vale. Ogni volta deve spostare le sue truppe con lento riflesso di reazione. Ai naufraghi nelle prime ore serve il conforto al cuore di un qualunque segnale di pubblica prontezza. Invece arriva prima un parente, un volontario, un giornalista. Il terremoto è anche un’invasione, contro la quale avere riserve piccole e pronte sparpagliate ovunque.“Si sta come/ d’autunno/ sugli alberi/ le foglie”. La frase di guerra di cent’anni fa del soldato Ungaretti Giuseppe racconta il sentimento di stare attaccati all’ albero della vita con un solo piccolo punto di congiunzione”.

Erri De Luca

Sorgente: “Naufragio in terra”, il pensiero di Erri De Luca dopo il terremoto nel centro Italia

Restiamo umani: cambiamo il sistema capitalistico?

Nel mondo 8 uomini, da soli, posseggono 426 miliardi di dollari, la stessa ricchezza della metà più povera del pianeta, ossia 3,6 miliardi di persone. Ed è dal 2015 che l’1% più ricco dell’umanità possiede più del restante 99%. L’attuale sistema economico favorisce l’accumulo di risorse nelle mani di una élite super privilegiata ai danni dei più poveri (in maggioranza donne). E l’Italia non fa eccezione se, stando ai dati del 2016, l’1% più facoltoso della popolazione ha nelle mani il 25% della ricchezza nazionale netta. Sono alcuni dei dati sulla disuguaglianza contenuti nel rapporto Un’economia per il 99% della ong britannica Oxfam, diffusi alla vigilia del World Economic Forum di Davos, in Svizzera.

Sorgente: Rapporto Oxfam, otto uomini possiedono la stessa ricchezza di 3,6 miliardi di persone nel mondo – Il Fatto Quotidiano

Lorella Ronconi ci insegna a vivere

Credo che ogni persona debba impegnarsi, attraverso le proprie specificità, i propri doni, nel miglioramento della qualità del mondo che la circonda, per contribuire a rendere migliore il mondo intero.
Vivere per migliorare l’ambiente, aiutare le persone, salvaguardare i loro diritti, non può ne’ deve essere prerogativa di chi ha il problema, o  di chi è stato eletto a ciò.
Ognuno noi, attraverso le proprie capacità, in modo pacifico e civile, dovrebbe sentirsi chiamato ad essere “fattivo.”

https://lorellaronconi.wordpress.com/lorella-ronconi/

Impegnati a salvare il mondo

C’è un posto
Nel tuo cuore
E so che è l’amore
E questo posto potrebbe essere
molto più luminoso di domani
E se tu davvero ci provi
Scoprirai che non c’è alcun motivo
Di piangere
In questo posto sentirai
Che non c’è dolore o dispiacere

Ci sono vari modi
Per arrivarci
Se ci tieni abbastanza
Alla vita
Crea un piccolo spazio
Crea un posto migliore…

Cura il mondo
Rendilo un posto migliore
Per te e per me e
L’intera razza umana
Ci sono persone che muoiono
Se ci tieni abbastanza
Alla vita
Crea un posto migliore
Per te e per me

Se vuoi sapere perchè
C’è un amore che
Non può mentire
L’amore è forte
Necessita solo
di donare gioia
Se proviamo
Noi vedremo
Che in questa beatitudine
Non possiamo provare
Paura o terrore
Finiamo di esistere e
Iniziamo a vivere!

Allora sentiremo che sempre
L’amore è sufficiente
Per farci crescere
Dunque crea un mondo migliore
Crea un mondo migliore…

Cura il mondo
Rendilo un posto migliore
Per te e per me e
L’intera razza umana
Ci sono persone che muoiono
Se ci tieni abbastanza
Alla vita
Crea un posto migliore
Per te e per me

E il sogno in cui stavamo credendo
Rivelerà un volto migliore
E il mondo in cui una volta credevamo
Splenderà ancora nella grazia
Allora perchè continuiamo
A reprimere la vita
A ferire questa terra
Crocifiggendo la sua anima
Anche se è semplice da capire
Che questo mondo è
Luce di Dio?

Noi potremmo volare così in alto
Lasciamo che i nostri spiriti non muoiano mai
Nel mio cuore
Io sento che voi siete tutti
Miei fratelli
Create un mondo
Senza paura
Insieme noi piangeremo
Lacrime di felicità
Guardando le nazioni trasformare
Le loro spade in vomeri

Noi potremmo davvero arrivarci fino a questo
Se ci tieni abbastanza
Alla vita
Crea un piccolo spazio
Per creare un posto migliore…

(x3)
Cura il mondo
Rendilo un posto migliore
Per te e per me e
L’intera razza umana
Ci sono persone che muoiono
Se ci tieni abbastanza
Alla vita
Crea un posto migliore
Per te e per me

(x2)
Ci sono persone che muoiono
Se ci tieni abbastanza
Alla vita
Crea un posto migliore
Per te e per me

(x11)
Per te e per me.

 

 

Penny e i figli… di tutti noi!

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Ai figli. Ci sono cose da dire.

Ci sono cose da dire ai nostri figli. Come ad esempio che il fallimento é una grande possibilità.

Si ricade e ci si rialza. Da questo s’impara. Non da altro.

Dovremmo dire ai figli maschi che se piangono, non sono femminucce. Alle femmine che possono giocare alla lotta o fare le boccacce senza essere dei maschiacci.

Dovremmo dire che la noia è tempo buono per sè. Che esistono pensieri spaventosi, e di non preoccuparsi.

Dovremo dire che si può morire, ma che esiste la magia.

Ai nostri figli dovremmo dire che il giorno del matrimonio non è il più bello della vita. Che ci sono giorni sì, e giorni no. E hanno tutti lo stesso valore.

Che bisogna saper stare, e basta. E che  il dolore si supera.

Ai nostri figli maschi dovremmo dire che non sono Principi azzurri e non devono salvare nessuno. Alle femmine che nessuno le salva, se non loro stesse. Altrimenti le donne continueranno a morire e gli uomini ad uccidere.

Ai nostri figli dovremmo dire che c’è tempo fino a quando non finisce, e ce ne accorgiamo sempre troppo tardi.

Dovremmo dire che non ci sono nè vinti nè sconfitti, e la vita non è una lotta.

Dovremmo dire che la cattiveria esiste ed è dentro ognuno di noi. Dobbiamo conoscerla per gestirla.

Dovremmo dire ai figli che non sempre un padre e una madre sono un porto sicuro. Alcuni fari non riescono a fare luce.

Che senza gli altri non siamo niente. Proprio niente.

Che possono stare male. La sofferenza ci spinge in avanti. E prima o poi passa.

Dovremmo dire ai nostri figli che possono non avere successo e vivere felici lo stesso. Anzi, forse, lo saranno di più.

Che non importa se i desideri non si realizzano, ma l’importante è desiderare. Fino alla fine.

Bisogna dir loro che se nella vita non si sposeranno o non faranno figli, possono essere felici lo stesso.

Che il mondo ha bisogno del loro impegno per diventare un luogo bello in cui sostare.

Che la povertà esiste e dobbiamo farcene carico.

Che possono essere quello che vogliono. Ma non a tutti i costi.

Che esiste il perdono. E si può cedere ogni tanto, per procedere insieme.

Ai figli dovremmo dire che possono andare lontano. Molto lontano. Dove non li vediamo più.

E che noi saremo qui. Quando vogliono tornare.