Non è un film – Fiorella Mannoia

MANNOIA:
Non è un film
quello che scorre intorno
che vediamo ogni ogni giorno
che giriamo distogliendo lo sguardo.
Non è un film e non sono comparse
le persone disperse sospese
e diverse tra noi e lo sfondo,
e il resto del mondo
che attraversa il confine
ma il confine è rotondo
si sposta man mano che muoviamo lo sguardo
ci sembra lontano
perché siamo in ritardo,
perenne, costante,
ne basta un istante,
a un passo dal centro
è già troppo distante,
a un passo dal mare
è già troppo battaglia,
ad un passo da qui era tutta campagna.
Oggi tutto è diverso una vita mai vista
questo qui non è un film e non sei protagonista,
puoi chiamare lo stop ma non sei il regista
ti puoi credere al top ma sei in fondo alla lista

NATTY FRED: [aprite le frontiere…]

MANNOIA:
questo non è un film e le nostre belle case
non corrono il pericolo di essere invase,
non è un armata aliena sbarcata sulla terra,
non sono extraterrestri che ci dichiaran guerra,
son solamente uomini che varcano i confini,
uomini con donne vecchi con bambini,
poveri con poveri che scappan dalla fame
gli uni sopra gli altri per intere settimane
come in carri bestiame in un viaggio nel deserto
rincorrono una via in balia dell’incerto
per rimanere liberi costretti a farsi schiavi
stipati nelle stive di disastronavi
come i nostri avi contro i mostri
e i draghi in un viaggio nell’inferno
che prenoti e paghi sopravvivi o neghi
questo il confine perché non è un film
non c’è lieto fine

INSIEME:
scegli da che parte stare,
dalla parte di chi spinge,
scegli da che parte stare,
dalla parte del mare

NATTY FRED: [Vivevo felice nella mia terra non avevo bisogno di niente e di nessuno…]

FRANKY HI-NRG:
questo sembra un film di quelli terrificanti
dalla Transilvania non arrivano vampiri ma badanti,
da Santo Domingo non profughi o zombie,
ma ragazze condannate a qualcuno che le trombi
dalle Filippine colf pure dal Bangladesh
dalla Bielorussia solo carne da lap dance
scappano per soddisfare vizi e sfizi nostri
loro son le prede noi siamo i mostri
loro la pietanza noi i commensali
e se loro son gli avanzi noi siam peggio dei maiali
pronti a divorare a sazietà
ma pronti a lamentarci per la puzza della varia umanità
che ci occorre, ci soccorre, ci sostenta
questo non è un film ma vedrai che lo diventa
tu stai attento e tienti pronto che al momento di girare i buoni vincon sempre,
scegli da che parte stare.

NATTY FRED: [un tempo ti sei fatto grande davanti ai miei occhi
mentre io diventavo sempre più piccolo
sono diventato la tua proprietà
la nostra diversità non può innalzare un mura tra noi
ora sono io che voglio venire da te
ho la consapevolezza che sfidare il mare mi potrà portare alla morte
ma il desiderio di guadagnarmi un domani migliore mi costringe a rischiare la vita
aprite le frontiere]

INSIEME:
scegli da che parte stare,
dalla parte di chi spinge,
scegli da che parte stare,
dalla parte del mare

NATTY FREDDY: [Aprite le frontiere…]

INSIEME:
scegli da che parte stare,
dalla parte di chi spinge,
scegli da che parte stare,
dalla parte del mare

NATTY FREDDY: [Aprite le frontiere…]

INSIEME:
scegli da che parte stare,
dalla parte di chi spinge,
scegli da che parte stare,
dalla parte del mare

NATTY FREDDY: [Aprite le frontiere…]

http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=39889&lang=it

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