Cio che ti appartiene non ti può esser portato via – Grazie a giolic

Un Matto è qualcuno che continua ad aver fiducia;
un Matto continua a fidarsi
in contrasto con tutte le sue esperienze.
Tu lo inganni, e lui ha fiducia in te;
tu torni a ingannarlo,
e lui si fida di te; di nuovo lo inganni,
e lui si fida.
A quel punto dirai che quella persona è matta,
non impara nulla.
La sua fiducia è incredibile;
la sua fiducia è così pura
che nessuno la può corrompere.
Sii un matto nel senso taoista o Zen.
Non cercare di creare intorno a te
un muro di sapere.
Se un’esperienza ti coinvolge,
lascia che accada,
e poi continua a lasciarla andare.
Continua senza posa a ripulire la tua mente;
continua a morire al passato,
in modo da restare nel presente,
nel qui e ora,
come se fossi appena nato, un infante.
All’inizio sarà difficilissimo.
Il mondo s’approfitterà di te,
lascia che accada.
Quelle persone sono dei poveretti:
anche se vieni ingannato
e imbrogliato e derubato,
lascia che accada,
poiché ciò che realmente ti appartiene
non ti può essere portato via,
ciò che veramente è tuo
non ti può essere rubato da nessuno.
E ogni volta che non permetti alle situazioni di corromperti,
quella diventa un’integrazione interiore.
La tua anima diventa più cristallizzata.
(Osho)

http://giolic.wordpress.com/2013/02/14/cio-che-ti-appartiene-non-ti-puo-esser-portato-via/

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