Est modus in rebus Sandra Greggio

Est modus in rebus

Ristora dall’arsura
La pioggia benefica
Ma per quel fiore
Ancor in boccio
Fu diluvio che lo travolse.
Riscaldan i raggi del sole
Appena risorto dal buio inverno.
Ma quella pelle dal chiaror lunare
Ne fu scottata.

Est modus in rebus.

Amore, che mi riempi il cuore
Fino a farlo scoppiare
Pensa anche a chi ti riceverà.
Non inondare campi ancora teneri
Non pretendere di sciogliere macigni
Amore che palpiti, che fremi
Dal desiderio di esprimerti
Abbi riguardo, sii paziente.
C’è chi ancora non ha orecchie
Per udire il tuo canto
Né occhi per vederti interamente.
Né cuore e mente sgombri per accoglierti.

Ma ti aspetta e quando arriverai
Ti accoglierà.

E allora sarà per sempre.

One Comment Add yours

  1. Antonio Ragone scrive:

    Un bel canto d’amore, inquieto, com’è l’amore!

    Mi piace

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