Dammi mille baci – Catullo

Dammi mille baci

di C. Valerio Catullo, Carme V

Viviamo, mia Lesbia, e amiamo
e ogni mormorio perfido dei vecchi
valga per noi la più vile moneta.
Il giorno può morire e poi risorgere,
ma quando muore il nostro breve giorno,
una notte infinita dormiremo.
Tu dammi mille baci, e quindi cento,
poi dammene altri mille, e quindi cento,
quindi mille continui, e quindi cento.
E quando poi saranno mille e mille
nasconderemo il loro vero numero,
che non getti il malocchio l’invidioso
per un numero di baci così alto.

(traduzione di Salvatore Quasimodo)

Via [nunzyconti]

3 Comments Add yours

  1. chiara grippo scrive:

    e il testo latino perchè no?

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  2. maria grazia scrive:

    il grande catullo ,che io ho amato negli studi classici latini ,penso le tutte le sue poesie siano belle e molto attuali

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  3. luisa scrive:

    bellissimi ricordi di un liceo classico
    molto diverso da quello di oggi!!!

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