Lentamente muore – falsamente attribuita a Pablo Neruda (Martha Medeiros)

Lentamente muore

chi diventa schiavo dell’abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia la marcia,

chi non rischia e cambia colore dei vestiti,

chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,

chi preferisce il nero su bianco

e i puntini sulle “i”

piuttosto che un insieme di emozioni,

proprio quelle

che fanno brillare gli occhi,

quelle che fanno

di uno sbadiglio un sorriso,

quelle che fanno battere il cuore

davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore

chi non capovolge il tavolo,

chi e’ infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza

per l’incertezza per inseguire un sogno,

chi non si permette

almeno una volta nella vita

di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,

chi non legge,

chi non ascolta musica,

chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente

chi distrugge l’amor proprio,

chi non si lascia aiutare;

chi passa i giorni a lamentarsi

della propria sfortuna o

della pioggia incessante.

Lentamente muore

chi abbandona un progetto

prima di iniziarlo,

chi non fa domande

sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde

quando gli chiedono

qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,

ricordando sempre che essere vivo

richiede uno sforzo

di gran lunga maggiore

del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà

al raggiungimento

di una splendida felicita’.

72 Comments Add yours

  1. JESSICA scrive:

    é bellissima….complimenti!

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  2. francesca01 scrive:

    adoro quest poesia…

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  3. SABRINA scrive:

    ciao

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  4. SABRINA scrive:

    meravigliosa

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  5. gesu' scrive:

    adoro pablo neruda, la poesia che mi commuove di piu’ e’ qui io ti amo

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  6. sara scrive:

    questa poesie come tutte le sue poesie è bellissima esprime quello che tuutti dovrebbero pensare per sentirsi migliori!

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  7. monique scrive:

    una poesia meravigliosa che ho scoperto anch’io da poco…. stampata con lo sfondo di un tramonto ….inquadrata… e messa in evidenza in ufficio per farsi che tutti la possano leggere…….

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  8. mauro scrive:

    questa paesia e’ stampata con una caricatura del poeta sui tovaglioli del ristorante CILENO
    EL APERO di Marina di ravenna.
    Il 14 febbraio … ci sara’ l’evento..
    ”a cena con Neruda’…
    tra una degustazione cilena e l altra ..qualcuno recitera’ delle poesia d’amore…di Don Pablo Neruda.

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  9. Raimondo scrive:

    Poesia meravigliosa. Essa è un inno alla vita e severo monito di non fermarsi di fronte a nessuno ostacolo in perfetta sincronia dei seguenti versi danteschi: “Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtude e conoscenza”.

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  10. Gennarino scrive:

    Questa poesia al contrario delle sue non è bellissima. Tant’è che non è sua.

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  11. Karl scrive:

    Non è di Pablo Neruda la poesia che avete pubblicato qua sopra. Stefano Passigli, presidente della Passigli editori, che pubblica in Italia le opere del Nobel cileno, ha dovuto fare un comunicato. “Chi conosce la sua poesia – spiega Passigli – si accorge all’istante che quei versi banali e vagamente new-age non possono certo essere opera di uno dei più grandi poeti del Novecento”. Il testo della poesia è di Martha Medeiros, giornalista e scrittrice brasiliana nata nel 1961.

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  12. Ilaria scrive:

    Onestamente non trovo quei versi banali e vagamente new age. Di Neruda ho letto quasi tutto e non è così facile poter asserire che non sia sua: spesso si è discostato da quello che sembrava il suo stesso stile. Vi sono poesie difficilissime, altre estremamente rapide e toccanti. I racconti – alcuni brevi – lontanissimi dal suo stile poetico. Comunque anche se non fosse sua a me piace. Onestamente la cosa brutta è che sia stata usata dai politici nella loro “arena”!

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  13. giovanni scrive:

    stupenda e significativa

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  14. dalia scrive:

    Certo lo stile di Neruda è inconfondibile e la poesia non ha niente a che vedere con lui,ma c’è anche da dire che sembra più banale a causa di un’assurda traduzione che imperversa in tutto il web. Ad es.”chi non cambia la marca” è diventato “chi non cambia di marcia”. “Chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro” non ha senso,mentre ne ha “chi non capovolge il tavolo quando è infelice sul lavoro”…”remolino” è diventato “un insieme” invece che “un turbine” e così via.
    Le ultime due “strofe” con quel tono assiomatico finiscono di rovinare una poesia che ha tuttavia qualche momento interessante.

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  15. Orizio scrive:

    Beh non è di Neruda,ma grande verità della vita…

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  16. mauro scrive:

    chi ama Neruda ama la cucina del suo meravilgioso paese..
    venite a trivarci..

    http://www.elapero.net

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  17. elvira scrive:

    questa poesia e stupenda ma vorrei una risposta: ma se una prof dedica questa poesia ad una alunna che è completamente il contrario, cosa significa?

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  18. claudia scrive:

    non fermiamoci a riflettere troppo su CHI scrive, ma facciamo nostre le parole di ogni splendida poesia

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  19. Armando scrive:

    Concordo con claudia….parole stupende.Difficile forse attuarle sempre e comunque….L’importante è iniziare, poi le cose verrano da sole…..

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  20. janette scrive:

    Chiunque abbia scritto questi versi…è sempre una bellissima poesia.

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  21. melania scrive:

    qst poesia è magnifica ed E’ di pablo neruda…nessuna obiezione ammessa…

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  22. luigi scrive:

    mi ritorna in mente …che troppo spesso la prudenza è solamente la paura più stagnante. (vecchio luccio)
    Il problema è capire il limite tra responsabilità, dovere e piacere, diritto.

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  23. Adry scrive:

    E’ una poesia di Martha Medeiros erroneamente attribuita a Pablo Neruda

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  24. Luna scrive:

    ..stupenda poesia…mi ha aiutata tanto in un periodo piuttosto difficile……..

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  25. Marcello scrive:

    Questa poesia e’ lontana dalla poesia.
    Fa anche un po’ schifo.
    Questa e’ new age.
    Serve a non pensare! Esattamente il contrario della vera poesia.

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  26. teresa scrive:

    secondo me questa poesia è bellissima a prescindere da chi l’ha scritta…qualcuno a scritto che è banale, però è la semplice verità, nella vita bisogna saper rischiare e trovare il coraggio di cambiare quando le cose non vanno. Ma soprattutto bisogna ricominciare a dare importanza alle emozioni, senza le quali non si potrebbe vivere!

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  27. fabry scrive:

    vi sembrerà stano ma io qsta poesia la trovo scontata e scritta con un linguaggio poco incisivo.in realtà se nn sapessi che è una poesia penserei ai consigli di uno psicologo alle prime armi.

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  28. Carlo scrive:

    Pablo Neruda e´nato il 1904 ed e´morto nel 1973. E´quindi vissuto nel 20° secolo. Non mi fido di giudizi superficiali, basati sull’estetica o stile poetico…chi cambia la marca, chi non vuole essere schiavo delle abitudini, chi cerca di non andare sempre per le stesse vie,ecc. e´molto probabilmente disposto acambiare, almeno per una volta stile poetico. Il contenuto di quest’opera e´ eccezioale. Chi si attiene alle sue parole raggiunge un alta qualita´di vita.

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  29. raffaele scrive:

    belle parole,per chi veramente le capisce e non le dedoca a chi di qsti versi cerca di far il contrario,a chi cerca tra mille difficolta di creare la felicita per chi la merita o forse la meriterebbe,anche esausto tra mille problemi cerco di creare qualcosa che viene affogata nel nascere tra tante lamentele tra tanti dubi e incertezze delle certezze che si hanno,forse la felicita e solo un fazzoletto di tempo in qsto nostro essere ospiti di una vita che non ci appartiene?forse si…………..

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  30. Blerina scrive:

    e bellississima…..

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  31. ILARIA scrive:

    CARO FABRY IL TUO COMMENTO LASCIA TRASPARIRE UNA CONOSCENZA UN Pò SUPERFICIALE DELLA POESIA IN GENERE.LA FORZA DI QUESTO PEZZO STA PROPRIO NELL ASSOCIAZIONE TRA BANALITà E PROFONDITà,CHE LA RENDONO FORTE,SIGNIFICATIVA,INCISIVA E SEMPRE ATTUALE.NON PER NULLA è NOTA A MEZZO MONDO.CORDIALI SALUTI.

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  32. aLBERTO scrive:

    Nek… c’ha fatto pure una canzone dal titolo per non morire mai, che ricorda molto da vicino il presente testo…

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  33. gina scrive:

    Ciao a tutti, anche secondo me è stupenda questa poesia.
    Ascoltatela anche su you-tube, recitata, acquisirà altra importanza…. il brano!

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  34. carmela scrive:

    Coma al solito noi uomini siamo sempre pronti a puntare il dito, a criticare e farci tante domande….sono parole saggie quelle scritte in quella poesia. Il problema nn è chi la scritta….certo si fa prima a giudicare quelle parole banali, ma sono proprio quelle cose banali che nella vita nn ci riesce fare!! Se ognuno di noi facessa solo una di quelle cose scritte lassù, sarebbe già a metà dell’opera…opera che si chiama vita!!! Riflettete uomini…

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  35. carmela scrive:

    Scusate gli errori ma l’ho scritta di fretta, ecco la versione corretta:
    Come al solito noi uomini siamo sempre pronti a puntare il dito, a criticare e farci tante domande….sono parole saggie quelle scritte in quella poesia. Il problema nn è chi l’ha scritta….certo si fa prima a giudicare quelle parole banali, ma sono proprio quelle cose banali che nella vita nn ci riesce fare!! Se ognuno di noi facesse solo una di quelle cose scritte lassù, sarebbe già a metà dell’opera…opera che si chiama vita!!! Riflettete uomini…

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  36. Sarah 92 scrive:

    fabry.. certo questa è la tua opinione e può personalmente non piacerti la poesia.. però ricordati che sono proprio le cose semplici a trovare una sorta di conciliazione nel pensiero collettivo umano.. sono le cose semplici quelle che trovano n contrappunto, seppur diverso e più o meno intenso nel pensiero di ognuno.. questa non è la ricerca sforzata e impegnata, quasi assurda come può essere quella dei futuristi; ma la più bella e semplice semplicità che è poi in realtà la cosa più difficile da scovare in un mondo come questo.. m’incantò la rima fiore amore/la più antica difficile del mondo. (Umberto Saba)

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  37. pia scrive:

    ma se non è di pablo neruda……DI KI e’?????? qcuno lo sa?

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  38. Baingio Cossu scrive:

    Ma è mai possibile che all’alba del 2010 non sappiate che l’autrice di “Lentamente muore” è Martha Medeiros, una scrittrice brasiliana.
    A suo tempo anche il dotto Onorevole Mastella incorse nella clamorosa gaffe di attribuirne in Parlamento – in diretta nazionale – la paternità a Pablo Neruda. Fu irriso per non so quanto tempo.

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  39. Baingio scrive:

    Karl ha perfettamente ragione. Basta fare una ricerca nel web per scoprire quanto segue:
    Martha Medeiros è una giornalista e scrittrice brasiliana.
    Una sua poesia del 2000 dal titolo “A Morte Devagar”, tradotta in italiano come “Lentamente muore” è attribuita erroneamente dai più (e, principalmente, su internet) a Pablo Neruda.

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  40. Baingio scrive:

    http://halftone.wordpress.com/2008/01/25/mastella-cita-neruda-quello-finto/

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  41. mikelemaggio scrive:

    Confermo anche io che non è di Neruda, poeta che io amo moltissimo. Notizia la quale mi ha lasciato con l’amaro in bocca (ma vabbè non sono questi i problemi della vita) ma è da attribuire a Martha Medeiros scritta nel 2000.

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  42. Vic scrive:

    Uno psicologo alle prime armi(come lo chiami tu) ha minimo 7 anni di studio e preparazione,
    spero che tu ti sia preparato altretanto prima di inziare il tuo lavoro!
    La poesia è stupenda sia di chi sia!

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  43. cristiano scrive:

    Melania che dici! La poesia NON è di Neruda…poi può piacere o meno (a me non dispiace, anche se qualche banalità c’è…).
    Ma non è stata scritta da Neruda…

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  44. Adriano scrive:

    Una poesia che non avevo compreso pienamente la prima volta che la lessi, profonda e piena di significato, deve far riflettere sugli errori della vita e spinge ad affrontarli, a distruggere la timidezza ma di non sprofondare nella volgarità, ma a non scappare dal divertimento e dalla passione irrefrenabile verso una persona amta o verso particolari argomentazioni.

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  45. Chabas scrive:

    Ma…se non l’ha scritta lui…perchè compare nell’edizione del 1971 nella raccolta “20 poesie d’amore,una canzone disperate e altre raccolte”?

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  46. Spulci scrive:

    Senza voler discutere la qualità e il valore del componimento, questa poesia deve, secondo il mio parere, esser letta come un incitamento positivo a cercare il bello che la vita ci riserva ogni giorno. Cercare il bello è un impegno costante; vedere tutto nero è invece una scelta banale e decisamente semplice.

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  47. nina scrive:

    mamma mia, ma allora ci fate??? questa poesia non è di Pablo Neruda!!!! L’autrice si chiama Martha Medeiros e la poesia è stata erroneamente ed ingiustamente attribuita al più celebre poeta!!! Disonesta attribuzione seguita da pubbliche lamentele da parte del Neruda rivolte ai responsabili della “frode poetica”.

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  48. sara scrive:

    io mi chiamo sara ho 14 anni vengo da fossano e succesa una cosa drammatica 1 bimbo di 9 anni perde la vita il giorno 27.05.2010 in un incidente mortale io vorrei dire che la poesia e bellisiama complimenti…. noi tutta fossano ke piangiamo dalla disperazione di sto bimbo

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  49. roxy scrive:

    Guarda ke è :- troppo spesso la saggezza è solamente la prudenza più stagnante… del Caro Lucio Battisti…e comunque NON E’ DI PALBLO NERUDAAAA! O.o capì?? ma di MARTHA MEREIDOS!! Ohhh..

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  50. Anna scrive:

    Il mio Credo.

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  51. Camilla scrive:

    Come è stato gia’ scritto la poesia non è di Neruda ma è stata a lui attribuita erroneamente.Chi è un profondo conoscitore dello stile del celeberrimo poeta cileno non puo’ che avere un sussulto nel leggere questi versi.Non c’è nulla che rimandi alla poetica nerudiana,ne’ un’immagine nè tantomeno il linguaggio cosi’ piatto e privo della passionalita’ che costituisce la cifra stilistica inconfondibile di Neruda. Sebbene durante la sua attivita’ letteraria abbia sperimentato molteplici stili e si sia avvicinato a diversi movimenti come ad es. il surrealismo, il suo personalissimo stile rimane inimitabile e riconoscibilissimo. L’autrice della poesia LENTAMENTE MUORE è Martha Medeiros.

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  52. gino scrive:

    … bella questa poesia di neruda.

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  53. Franconeri Nicola Franco scrive:

    é vero!!!!
    non bisogna morire prima di essere morti!
    vivere la vita e dovere di tutti……. anche tuo! diamoci da fare

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  54. ales scrive:

    grande gino! tu sei il perché i dinosauri si sono estinti.

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  55. marco scrive:

    l’avevo già sentita questa poesia di neruda…

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  56. w.b. scrive:

    é una poesia molto banale che se riletta dice tutto e niente, piena di qualunquismi terra terra.

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  57. Pingback: Little Farmer
  58. Coniglio scrive:

    Questa poesia fa schifo

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  59. Susan scrive:

    Come fai ad essere sicura al 100% che sia di M. Medeiros? Se ti basi solo sull’analisi stilistica potrebbe non essere sufficiente.
    Per altro, importa poco chi l’ha scritta, e’ splendida.

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  60. Susan scrive:

    immagino quanto fu irriso (parola ancestrale – che ne dici di deriso?). Non e’ un’errore cosi’ fondamentale via, sai quante cose non si conoscono (e pure tu non le conosci)…”irridiamo” per altro va.

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  61. Dario scrive:

    Ne voglio prima leggere una tua.

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  62. paul scrive:

    marcello dicci tu allora cosa é la vera poesia

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  63. Dario scrive:

    Anche la parola “schifo” è molto poetica…

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  64. Mario scrive:

    Drammaticamente vera e spesso autobiografica si o al punto di rivederci te stesso in molti momenti di vita quotidiana.
    Incisivo e profondo monito per ciascuno di noi che troppo spesso dimentichiamo cose realmente è la vita e come andrebbe vissuta

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  65. elisir scrive:

    Belle parole e frasi. Ma dov’è la poesia? Con rispetto.

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  66. giannino58 scrive:

    le cose,le parole, pensieri ,quelli forse piu’ scontati ,sono a volte le piu’ profonde esternazioni dell’animo umano.e qui cari amici,la poesia non ha rime non ha metrica ma va diritta al cuore ,inteso come organo propulsore non fisiologico ma emozionale e tanto basta per dire:ci sto’dentro

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  67. angelo scrive:

    è così rara la poesia in questo mondo in caduta libera che ormai tutti ne parlano come si parla dei fantasmi:ognuno crede d’aver ragione e forse è meglio non uccidere le illusioni.Qualche volta provate a rileggervi il buon Leopardi.

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  68. CRISTINA scrive:

    Lentamente muore chi parla e non ascolta ,chi vede e non guarda lentamente il mondo muore senza poesia .

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  69. Susan scrive:

    “buttati nel fosso” era riferito a Marcello.

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  70. cosimodematteis scrive:

    Gentile Marcello,
    il tuo commento mi fa davvero bene.
    Stavo affogando in questa esagerata
    -davvero esagerata-
    celebrazione.
    grazie, grazie ancora.
    cosimino.

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