Le ragazze sono come le mele sugli alberi – autori vari

Le ragazze sono come le mele sugli alberi.

Le migliori sono sulla cima dell’albero.

Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perché

hanno paura di cadere e ferirsi.

In cambio, prendono le mele marce che sono cadute

a terra, e che, pur non essendo così buone,

sono facili da raggiungere.

Perciò le mele che stanno sulla cima dell’albero, pensano

che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà

“Esse sono grandiose”. Semplicemente devono essere

pazienti e aspettare che l’uomo giusto arrivi, colui che sia

cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima

dell’albero per esse.

Non dobbiamo cadere per essere raggiunte, chi avrà

bisogno di noi e ci ama farà

di tutto per raggiungerci.

La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per

essere calpestata, né dalla testa per essere superiore.

Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere

protetta e accanto al cuore per essere amata.

63 Comments Add yours

  1. pattymeet scrive:

    Poesia di Saffo

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  2. eshun scrive:

    e quel cuore arriverà a contenere l’immensità dell’Universo,
    a comprendere il mistero dell’Amore..

    e quest’albero di mele , rigoglioso, berrà delle lacrime di Vita che avemo versato,
    anche queste che rigano il volto mio, ora, leggendo..

    grazie
    titti

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  3. mama scrive:

    Molto molto bella, peccato che ci sono pochi uomini che capiscono!!!

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  4. alessia scrive:

    si è vero..è così bisogna aspettare prima o poi l’amore arriva x tutti..prima o poi il vero amore si poggierà sulle mie sulle tue ..sulle nostre labbra e nn se ne andrà tranquilla…
    enzuccina t amoooo..

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  5. Ale scrive:

    E’ sconfortante leggere cose simili. Sono un uomo, ed effettivamente non riesco a comprendere il significato di simili esternazioni. L’idea stessa che sta alla base della poesia (?) a mio avviso dimostra solo una certa confusione. Per quale motivo ci si dovrebbe identificare in qualcosa di irraggiungibile come le mele che sanno in cima all’albero? mi sembra un’idea elitaria, fascista, un po’ adolescenziale porsi al di sopra degli altri, pensare di dover “aspettare” per essere infine raggiunte da qualcuno di più “degno”. Già, proprio non capisco. Come non ho mai capito perchè bisogna in tutti i modi difendere la parità fra uomo e donna. in questa maniera non si fa altro che mettere in evidenza la tesi contraria… semplcemente uomini e donne sono diversi, ma non ha senso parlare di superiorità o inferiorità… come invece si sottindende (non so se inconsciamente o meno) qui… le donne sono in alto, gli uomini guardano dal basso (e solo pochi raggiungono la cima!); le donne che “cadono” sono mele marce… terrificante. La verità è che ci sono uomini stupidi e donne stupide, e le une si accorgono solo degli altri e viceversa; ma ci sono anche moltissime persone che vale la pena di conoscere e che rendono onore ai due sessi. L’amore non è un sogno adolescenziale che bisogna aspettare arrivi dal cielo (che idea! l’attesa del principe azzurro!), è qualcosa che va costruito giorno per giorno con il coraggio di sbagliare e di mettersi in gioco, di cadere se necessario; almeno per quello che riguarda i rapporti fra persone adulte e mature. Per quel che mi riguarda, preferisco le “mele marce”…

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  6. mamoru scrive:

    io ne conosco un’ altra molto bella, la so finanche a memoria(non che sia lunghissima). non ho controllato se qui ê riportata e per pigrizia di ricerca preferisco scriverla.

    “come una rossa mela rosseggia alta, alta dal ramo piû alto-
    non l’hanno vista i coglitori.
    oh sî! l’hanno vista, non hanno saputo raccoglierla”
    saffo

    da sempre per sempre con me.

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  7. iopercaso scrive:

    mi e’ piaciuto quello che ha scritto ale..e’ vero le mele marce anche secondo me non “ci stanno”..nessuno e’ migliore di altri anche se a volte se ne puo’ avere la sensazione,siamo solo diversi.comunque in qualche poesia come in qualche parola di canzone ci si puo’ ritrovare in qualche frase perche’ ci ricordano qualche frammento di vita o di sensazioni provate e tutto cio’ che ci da emozione e’ sempre una cosa bella.. perche’ ci da modo di pensare e il pensare non puo’ fare solo che bene anche se a volte volentieri se ne farebbe a meno

    e non credo, almeno da quello che ho letto,che ha scritto Ale. preferisca le mele marce,perche’ ha usato un paragone “esistono uomini e donne stupidi”e da quello che ha scritto non penso sia stupido🙂
    ah dimenticavo io sono donna
    bye bye !!!

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  8. paolo scrive:

    “vi sono delle mele acerbe il cui destino è di aspettare fino all’ultimo giorno d’autunno: e diventano contemporaneamente mature, gialle e appassite. A taluni invecchia prima il cuore, ad altri lo spirito. E taluni sono vecchi in gioventù: ma chi è giovane tardi si mantiene giovane a lungo. La vita per qualcuno ha un destino infelice: un verme velenoso gli rode il cuore. Così possa scorgere quanto gli è molto più facile morire. Qualcuno non diventa mai dolce; imputridisce già durante l’estate. È solo la vigliaccheria che lo tiene attaccato al suo ramo.
    Troppa gente vive e troppo a lungo resta attaccata al suo ramo. Possa venire una bufera, che scuota dall’albero tutti i frutti putridi e rosi dal verme!” FRIEDRICH NIETZSCHE – COSÌ PARLÒ ZARATHUSTRA.

    Come mele percosse dal tempo maturiamo marcendo..

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  9. Lola scrive:

    teniamo conto che non è una poesia dei giorni nostri!!! I tempi sono leggermente cambiati!!!!!!
    Comunque io mi ritengo una “mela marcia” nel senso migliore, semprecchè di sia un senso migliore!
    Grazie Paolo per ciò che hai postato di Nietsche!

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  10. claudia scrive:

    ma io penso ke quetsa poesia nn voleva far alti e bassi……. questa parla pure di dignità….. nn bisonga abbassarsi a certi livelli x farsi piacere….. magari ad ale piaceranno le mele marce ma io le interpreto come troie…… la mele belle sono quelle pure ke aspettano le xsone giuste …. quindi nn capisco cm fanno a piacerlgi le mele marce……

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  11. =me= scrive:

    secondo me le mele marce sono inerpretate come le ragazze facili, Claudia ha perfettamente ragione… E sono tutte le ragazze ipocrite, oche, vuote che pensano solo a piacere e non si rendono conto che così facendo calpestano la loro dignità. E queste ragazze oggi esistono, come esistevano una volta. Non parliamo di calpestare la loro dignità, anzi, lo fanno loro stesse!

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  12. Miriam scrive:

    Infatti la poesia di Saffo si riferisce a questo,hanno ragione me e claudia!!
    le mele marce vanno intese come le ragazze facili,manipolabili,senza dignità,che valgono poco,ma sono anche molto poco impegnative.
    Non sono le mele buone che stanno sull’albero a dover cadere,cioè a umiliarsi e farsi calpestare,ma sarà l’uomo valido e innamorato che non si farà alcun problema a salire fino in cima all’albero per raccoglierle. Se un uomo si sente piccato da questo sonetto,o non capisce l’italiano,o ha la coda di paglia!! Perchè ciò che Saffo vuoe dire è che gli uomini validi esistono,ma sono rari!!

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  13. marinella scrive:

    secondo me le “mele marce” (è un termine che non mi piace tanto, sà di dispregiativo) sono quelle donne superficiali, che hanno poca stima di sè, o impaurite perchè non si reputano “all’altezza di…”, che non riescono ad avvicinarsi ad un modello che a loro sembra migliore, e a che quel punto scendono a compromessi con la propria dignità e con il proprio corpo… dimenticandosi, invece, della bellezza dell’essere uniche ed irripetibili, perchè così ci ha volute Dio, ognuna con la propria storia. E’ importante sentirsi “importanti”, sentirsi voluti bene e forse queste “mele marce” son proprio donne che non hanno conosciuto l’amore.

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  14. floriano scrive:

    c’è un’altra interpretazione: magari le donne da giovani sono acerbe e complicate, in vecchiaia invece marciscono e cadono; quindi l’uomo deve solo aspettare.

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  15. misskagakaulitz scrive:

    ma qnd arrivada me quell’ uomo coraggioso???:(

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  16. melania scrive:

    le mele marce sn semplicemente “quelle donne o ragazze che si gettano a terra pur di farsi raccogliere”, quelle donne senza spirito, valori, capacità di riflessione o briciolo d’intelligenza. così facendo lasciano marcire anche la propria dignità se mai ne abbiano avuta una. comportamento deplorevole, superficiale e stupido. per gli uomini diventa facilissimo manipolarle e dunque si accontentano di quel pò che quelle tante sanno dargli senza chiedere nulla in cambio…

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  17. gigetto scrive:

    Non può essere una poesia di Saffo!!! Mica Saffo era cristiana o ebrea: stiamo parlando di una poetessa dell’ antica grecia, e quel riferimento alla donna come nata dalla costola dell’ uomo è IMPOSSIBILE….

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  18. ilgattosilver scrive:

    Concordo: come pensi che possa essere una poesia di Saffo se fa riferimento al mito della creazione della donna che si ritrova nell’Antico Testamento?
    A meno che Saffo non faceva la copywriter per qualche agenzia pubblicitaria.
    Questo è come il finto Neruda di “Lentamente Muore”: testo apocrifo spacciato per famoso poeta.
    Accetto smentite circostanziate.

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  19. ilgattosilver scrive:

    ops… “a meno che non FACESSE”…

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  20. MaryJey scrive:

    ERRORE! questa poesia non è di Saffo ma di Shakespeare . La prova eclatante è anche una questione logica : Saffo è una poetessa greca vissuta tra il VII e il VI secolo ” a.C.” ; l’autore della poesia parla di Adamo , dunque parliamo di un autore che sia vissuto dopo la nascita di Cristo ; ciò esclude inevitabilmente Saffo, autrice vissuta 6 secoli prima della nascita di Cristo.

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  21. Sara scrive:

    Sembra strano anche a me che una poetessa greca faccia riferimento a una allegoria ebrea, ma cronologicamente parlando, la storia di Adamo ed Eva non appartiene al primo testamento?

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  22. papaverorosso scrive:

    allora, io nn sn una persona che aspetta che il principe azzurro gli piombi dall’alto del cielo.. credo solo che ogni persona (in qst caso si parla delle ragazze) abbiano un destino.. qst destino, fato, o in qualunque altro modo lo vogliate chiamare, ci fa incontrare delle persone.. sta a noi capire se è veramente qll la persona gusta che ha scalato l’albero x raggiungerci, (
    perchè a mio parere deve essere l’uomo che si deve fare avanti). e quindi il succo del mio commentino è che nn bisogna accontentarsi della prima persona che viene, cm fanno le mele marce che si lasciano prendere da chi capita, ma che bisogna scegliere l’uomo giusto..

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  23. Come mi ha fatto gentilmente notare una persona, questi versi meravigliosi non sono di Saffo, in quanto alludono alla storia di Adamo ed Eva e quindi alle teorie religiose sulla genesi, successive al periodo VII-VI secolo a.C., in cui visse la sublime poetessa greca.
    E allora….? Forse Shakespeare, mi viene suggerito, dalla medesima persona…. qualcuno è in grado di fare chiarezza sul problema?
    Certo è che questa poesia è stupenda e l’ho usata come didascalia per un mio scatto poichè a mio parere ci si addiceva parecchio…..
    Aspetto vostre risposte!

    Le ragazze sono come le mele sugli alberi

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  24. elena scrive:

    Come la dolce mela rosseggia all’estremo del ramo, proprio nel punto più alto, cosicché i coglitori di mele la tralasciarono; ma in verità non la trascurarono: solo non riuscirono ad avvicinarcisi.

    questo è un frammento di saffo, è stato dedicato ad una giovane sposa non troppo bella che nessuno voleva in moglie

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  25. Veronica scrive:

    Hai detto bene, elena, è questo il reale frammento di saffo cui Sahakespeare si è ispirato per scrivere questa poesia.
    Infatti c’è un errore, Marco, quella che hai postato è stata scritta da Shakespeare, non da Saffo😉

    Ciao ciao ^ ^

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  26. marco costanzo scrive:

    Grazie Veronica. A presto
    Marco

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  27. BarbaBlu scrive:

    Se esistono le parole stupido, idiota, zoccola, troia, donna facile,puttaniere, significa che qualcuno lo è, solo che nessuno vuole rendersene conto o sentirselo dire.
    Proprio per questo esistono mele alte e mele marce, solo che nessuno vuole essere mela marcia🙂.
    Non esistono uomini diversi da altri, ma ne esistono di intelligenti e stupidi, romantici e puttanieri, stronzi e buoni.
    Vi devo dire chi coglierà sicuramente la mela bassa?
    Se parliamo di rapporti bisogna capire una cosa: nessuno condanna un rapporto facile, da una botta e via. Ma manca una componente fondamentale: la reciprocità. Ognuno cerca la soddisfazione personale, in un rapporto con uno a caso da una botta e via. Ed allora se ci pensate, voi donne, è come per un uomo andare a zoccole, vi comportate nella stessa maniera. Ognuno soddisfa il suo piacere solo che in un caso uno paga, nell’altro no. Ma il rapporto non cambia perché è incentrato sull’egoismo e non sulla reciprocità. A mio parere la mancanza di questo valore è grave e non porta da nessuna parte se non ad usare il proprio corpo come oggetto di piacere. Cosa che personalmente ODIO e mi fa schifo.
    Ultima aggiunta, se gli uomini non si sbattono più a prendere fiori, trattarvi bene, dirvi parole carine, essere romantici e dopo due sere si stufano di voi….non date sempre la colpa a noi. Se la mela è facile da cogliere, la colgo e basta.
    Ciao e complimenti per la poesia riportata.
    P.S.
    Sempre pronto a cambiare idea, se mi dimostrate la correttezza di un’altra.

    Il paragone della donna alla mela è un paragone della poesia. Non si può giudicare come riduttiva. Serve solamente a spiegare un concetto in termini semplici.

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  28. Zì 'Ntonio scrive:

    Scusate.
    Shakespeare al limite ha scritto “C’è poco da scegliere tra le mele marce”.
    Ma questa sequela di… beh, chiamiamola poesia, ok.
    Questa “poesia” è stata scritta da Peter Wertz. Cercate su Wikipedia e saprete.

    La cosa interessante è che tutto è partito da un .jpg che circola su Facebook con su scritto in alto “BELLISSIMA” e il testo che avete potuto leggere in questo post. Alla fine c’è una frase che cita Shakespeare: “La terra ha musica per coloro che ascoltano”.
    Allora: Bellissima sarà stato un aggettivo, credo. Non è il titolo. Shakespeare non ha mai scritto una poesia che ha per titolo “Bellissima”. Non ha mai partecipato ai testi per Centovetrine…
    In più, ce lo vedete a scrivere al femminile? Stiamo scherzando? Lo avrebbero sfottuto pure i bidelli della scuola…
    Il nome e il cognome alla fine hanno erroneamente dato a chi non ci ha capito una mazza l’idea che la paternità della schifezza iniziale fosse da attribuire al sommo drammaturgo inglese.

    Per sapere tutto ciò (che mi suonava strano dall’inizio), insieme all’aiuto di un amico, ci ho impiegato 15 minuti scarsi.
    Cosa voglio dire? Prima di pubblicare immani atrocità, informatevi. E sono stato fine. Il mio amico vi avrebbe ridotti a una mappina.
    Poi non vi meravigliate che a cultura fra un po’ facciamo la fine dei trac…

    Zì ‘Ntonio http://www.ilcollezionistadiattimi.splinder.com
    Scustumato http://www.scustumato.blogspot.com

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  29. Vanni Scarano scrive:

    Ma come vi viene in mente che una vaccata simile possa essere stata scritta da Shakespeare? L’ autore di questa simil-poesia di stile e contenuti adolescenziali è Pete Wentz, bassista dei Fall out boy e marito della teenage singer Ashlee Simpson. Conferma di ciò è possibile trovarla qui: (http://www.goodreads.com/author/show/1267442.Pete_Wentz) o digitando su google le parole: “Pete Wentz apples”. Inoltre il testo originale termina OVVIAMENTE con: “…aspettare che l’uomo giusto arrivi, colui che sia cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell’albero per esse.”, visto che non si capirebbero le ragioni per cui Shakespeare avrebbe dovuto scrivere: “Non dobbiamo cadere per essere raggiunte…” ed altre frasi in cui parla di sè al femminile, che sono invece aggiunte selvagge (senza virgolette, citazione dell’ autore, nulla di nulla) di nostrane poetesse in erba. Mi chiedo come possiate avere la pretesa di tenere un forum di poesie, che diffonda cultura su internet, se poi confondete Shakespeare, Saffo, il bassista di una teenage band ed una o più adolescenti in pieno delirio di onnipotenza come mesta reazione al fatto di essere state lasciate dal Giangi o Paky di turno. Abbiate la compiacenza di assicurarvi di ciò che affermate prima di procedere alla pubblicazione. E’ un obbligo cui dovreste adempiere per evitare la diffusione di falsi miti come questo. Distinti saluti.

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  30. ilenia scrive:

    nn avevo dubbi che a te piacessero le mele marce…a parte questa mia provocazione,voglio esprimere il mio consenso circa la visione matura dell’amore che hai mostrato di avere e come va vissuto,come momento da condividere mettendosi in gioco e senza aver paura di mostrarsi”vulnerabili”…neanche io penso sia corretto porre le donne ad un livello superiore o ridurre le relazioni sentimentali all’attesa del fantomatico principe/essa azzurro/a ;nn escludo che questa poesia sia stata scritta come amara consolazione delle donne sole che non hanno ancora trovato l’amore;ma ti chiedi da dove deriva necessità di essere consolate?la distinzione tra mele buone e mele marce non è un’invenzione femminile…siete voi uomini a fare distinzioni;a dividere le donne in “bone e racchie”,”in quelle che la danno e quelle che non la danno”;ho avuto amici che hanno lasciato ragazze perché non erano allo stesso “livello” del locale più in della città,in poche parole cercavano la classica donna da mostrare;insomma prendi questo scritto,come hai fatto,come qualcosa di non molto corretto,che è applicabile anche all’altro sesso,ma pensa che deriva da una “realtà” purtroppo amara ma pur sempre una realtà che non possiamo nascondere…poi è ovvio che tutto dipende,che il mondo è bello perchè è vario,che ci sono persone stupide ed intelligenti

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  31. essia scrive:

    bhe..io credo che le mele marce esistano.sono in tutti gli ambiti e di entrambi i sessi detto ciò in kuesta poesia suppongo siano tutte quelle donne arriviste ,volgari nell essere, mediocri nella valutazione è considerazione dei sentimenti:mentre le altre sono le donne che sanno distinguere un uomo da un altro è l’amore dal tenersi compagnia esse sono per tale motivo piu impegnative ragione questa che come molte cose impegnative viene evitata dai molti! poi sul rapporto è ovvio che nessuno è piu in alto perke l’uomo ke scala l’albero è oramai al suo pari

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  32. Fra92 scrive:

    Mi spiace contraddirti, ma mi pare impossibile che Saffo non possa aver scritto questa poesia. Adamo è il primo uomo mai apparso sulla faccia della Terra, Cristo è arrivato qui 2000 anni fa, mi sa che hai sbagliato di qualche migliaio di anni il calcolo…

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  33. Mauri scrive:

    Comunque le mele restano mele e le ragazze…Ragazze!

    Per cui non sono la stessa cosa e far paragoni invece di addurre tesi e motivazioni valide serve soltanto a trovare alibi per le proprie idee solitamente errate.

    p.s. In ogni caso da parte mia le ragazze restano gli esseri più deliziosi del creato !

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  34. fernando scrive:

    concordo appieno sulle delizie del creato

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  35. byz scrive:

    In effetti traducendo quest frase detta dal cantante:

    “Girls are like apples…the best ones are at the top of the trees. The boys don’t want to reach for the good ones because they are afraid of falling and getting hurt. Instead, they just get the rotten apples that are on the ground that aren’t as good, but easy. So the apples at the top think there is something wrong with them, when, in reality, they are amazing. They just have to wait for the right boy to come along, the one who’s brave enough to climb all the way to the top of the tree…”
    — Pete Wentz

    —————— beh ma sai la cultura e’ una cosa talmente ampia che tutti possono sbagliare da qualche parte🙂 succede anche alle religioni figuriamoci alle adolescenti🙂

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  36. veronica scrive:

    ma le ultime 4 righe chi le ha scritte??? -.-

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  37. Riccardo scrive:

    Hem, ” La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata, né dalla testa per essere superiore. Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta e accanto al cuore per essere amata.” parole che condivido, ma a dirla tutta… io che non sono ne maschilista ne femminista, posso dire in tutta onestà che l’aspettarsi che uno corteggi l’altro e che debba fare mille capriole o “arrampicarsi” figuratamente per conquistare è del tutto narcisistica come cosa. A parer mio chi si eleva troppo al di sopra come chi si svende se vogliamo, sbaglia sempre e comunque. Se siete le donne che aspettano il principe azzurro sul bianco destriero, che salva la dama imprigionata sulla torre, non so come facciate a considerarvi donne. Quindi visto che si fanno citazioni concludo con questa “In medio stat virtus” ovvero la verità sta nel mezzo.

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  38. Riccardo scrive:

    Se a un ragazzo piace una ragazza istintivamente la corteggerà a dovere, ma se non è ingenuo, fintanto che avrà un buon riscontro da parte di lei. Uno può cercare di conquistare una ragazza ma se poi lei non fa altrettanto allora è puramente una perdita di tempo. L’amore è un dare e avere. Ed entrambi hanno pari diritti e doveri. Trovo in qualche modo ridicolo che una donna oggi giorno quando finalmente la società sta iniziando a dare una parvenza di dignità e parità alle donne supponga di avere pari diritti ma meno doveri. He he suvvia non siamo ridicoli per cortesia. Le donne sanno eccellere in tutti i campi quanto e come gli uomini e in alcuni casi anche essere migliori. Quindi io dico alle mele in vetta, scendete dal trespolo che non siete migliori degli altri, siete uguali. E se credete che esso non sia vero, beh ricordate che la superbia è un arma a doppio taglio. Io credo che con grande dignità possiate giocarvela al pari degli uomini, se invece non ne siete convinte mi dispiace per voi.

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  39. Fede scrive:

    guardate che se l’inizio della “citazione” sembra effettivamente riferibile al bassista Pete Wentz (tutta la storia sulle mele), noterete anche voi che la parte che parla della “creazione” della donna ha un tono ed una profondità ben superiori alla semplice ed un po’ banale metafora sulle mele.
    infatti, tale pensiero deviva dal Talmud, testo sacro della religione ebraica.
    l’intero tratto dice:
    “…state molto attenti
    a far piangere una donna,
    che poi Dio conta le sue lacrime!
    La donna è uscita dalla costola dell’uomo,
    non dai piedi perché dovesse
    essere pestata,
    né dalla testa per essere superiore,
    ma dal fianco per essere uguale…
    un po’ più in basso del braccio
    per essere protetta e dal lato del
    cuore per essere Amata…”
    Lo scrivo giusto per dovere di cronaca e soprattuto per Zi’Ntonio, che ha fatto il superbo prendendo tutti in giro ma nei suoi 15 minuti di intensissime ricerche sul web non è riuscito a trovare questo dato!!! se devi fare il presuntuoso, al meno cavolo abbi ragione al 100% e su tutta la linea….

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  40. elena scrive:

    io interpreto così questa poesia: una donna non deve accontentarsi di stare con un uomo qualunque, che non la ami, ma che la frequenti tanto per non essere solo. tante volte uomini e donne stanno insieme, ma senza essere convinti, ma pensano di doversi “accontentare”
    penso che in questa poesia non si parli del darla o non darla via. questa è una mia ibterpretazione. spero di aver risposto anche a coloro che non apprezzano la poesia.

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  41. elena scrive:

    inoltre questa poesia non afferma che le donne sono superiori agli uomini e che li guardano dall’alto in basso

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  42. eris scrive:

    non.
    ma quando mai??

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  43. eris scrive:

    questa è l’unica che saffo abbia mai scritto, su mele e donne.

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  44. eris scrive:

    nessuna smentita u.ù è la verità. Se deve essere una citazione, che vi siano messe le circostanze!! Che elegia, brano corale o quant’altro sarebbe di Saffo? Uffaaaaaaaa maledetta disinformazioneeeee

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  45. eris scrive:

    davvero è di shakespeare??? siete sicuriiiiiiiiiiiii??

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  46. vi scrive:

    guarda che non l’hai mica capito il senso della poesia… prima rileggila, poi commenta. Decentemente per favore. ******* ( e dire che sono una ragazza educatissima)

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  47. BENITO scrive:

    ((((((((((((***__.__***))))))))))))
    Ciaoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo o oo …

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  48. BENITO scrive:

    (((__.__)))
    ……………………………BUONANOTTE… A TUTTI…BENITO

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  49. valentina bertozzi scrive:

    x me è una delle più bellle poesie…….

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  50. mi scrive:

    A mio parere la poesia dice semplicemente che le ragazze “migliori”non debbano essere presuntuose e che debbano aspettare il principe azzurro ,ma nemmeno puttanelle e che la debbano dare via ,ma semplicemente che aspettano l’uomo giusto con cui condividere un sentimento puro e reciproco da entrambi .Secondo me il rispetto in una coppia è uno degli elementi essenziali per far continuare un rapporto.

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  51. federico battista scrive:

    hai ragione le donne si devono mette sotto i piedi

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  52. valentina scrive:

    PERMETTETEMI DI DIRE CHE GLI ULTIMI 4 VERSI DI QUESTA POESIA NON SONO AFFATTO DEL MEDESIMO AUTORE DELLA PARTE PRECEDENTE (E CI SONO SERI DUBBI ANCHE CHE SIA DI SHAKESPEARE, LA PARTE PRECEDENTE)
    SONO INFATTI PRESI DAL Talmud (in ebraico תלמוד) che è uno dei testi sacri dell’Ebraismo.
    BEN PIù ANTICO DELL’AMICO WILLIAM DUNQUE.
    inoltre la poesia CHE LI PRECEDE
    Girls are like apples, the best ones are at the top of the trees. The boys don’t want to reach for the good ones because they are afraid of falling and getting hurt. Instead, they just get the rotten apples that are on the ground that aren’t as good, but easy. So the apples at the top think there is something wrong with them, when, in reality, they are amazing. They just have to wait for the right boy to come along, the one who’s brave enough to climb all the way to the top of the tree.
    NON è AFFATTO ATTRIBUITA A MASTRO SHAKESPEARE, SE FATE UN PO’ DI RICERCHE RISPETTO ALLA VERSIONE ORIGINALE, QUINDI IN INGLESE, VE NE RENDERETE CONTO DA SOLI.

    NULLA DA TOGLIERE ALLA BELLEZZA DEI DUE BRANI, NATURALMENTE!
    ERA SOLO PER ESSERE UN PO’ PRECISI E NON DIVULGARE INFORMAZIONI SCORRETTE.
    valentina

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  53. Alessia scrive:

    il testo è riferibile al tema affrontato da Saffo nel frammento 116. per questo a prima vista si sarebbe potuto pensare che fosse suo.

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  54. Lisa scrive:

    Devo ammettere che l’ho letta per la prima volta su facebook tempo fa, da subito ho pensato che non potesse essere né di Shakespeare né di Saffo. E’ palese che non c’entri nulla con il loro stile con il loro contenuti. Fin qui ci sono. Ma nel caso in cui fosse, come probabile, attribuibile a Peter Wertz (non ero neanche a conoscenza della sua esistenza) com’è possibile che alle sue parole siano state attaccate quelle di Talmud? E’ infatti evidentissimo che queste parole si discostano dalla metafora della mela e ci manda molto indietro nel tempo. Sarei molto molto curiosa di saperne di più. Un po’ per capire chi sia l’autore VERO (sono ancora perplessa), un po’ per avere ben chiaro come su internet e, in particolare, su questi social network la cultura stia definitivamente morendo. Help me😀

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  55. bing scrive:

    cacchiarolaa

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  56. Lailaiisland scrive:

    Da sempre non importa quanto le mele si trovino in alto, tutto sta nella scala che ci si può permettre di acquistare per andarle a raccogliere.

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  57. LilaRia scrive:

    grazie Vanni Scarano!🙂
    pensa che STA BOIATA e’ passata anche su fb (ma come fa la gente a essere così “credulona”?)

    LilaRia

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  58. Sonia scrive:

    ma non è questo il senso del testo!!!!!!!!!!!!!!!!! Che c’entra!!!!!!!!!!!! certe donne perdono fiducia e autostima quando vengono.. come dire.. sedotte e abbandonate….si incolpano di mille cose…. ma nn si rendono conto che semplicemente era lui che era sbagliato … quello giusto avrebbe scalato l’albero per raggiungerle… insomma e poi è anche vero che molti uomini cercano le storie facili… quelle lì.. già pronte senza fare la fatica di scalare l’albero… ovvero conoscere la donna nella sua anima…

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  59. noemi scrive:

    riccardo.. da sposare xd

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  60. Claudia C. scrive:

    Grazieeeeee Valentina e le altre che hanno fatto un minimo di ricerca o hanno un minimo di conoscenza in materia e hanno smentito l’attribuzione a Saffo e a Shakespeare. Quando ho letto il nome della prima come autrice sono rabbrividita.
    Di sicuro saffo col suddetto frammento 105a (la mela e il giaggiolo) fa da archetipo (usate un po’ il dizionario che non fa male) all’immagine che sarà poi usata da Wantz (incontrovertibile attribuzione) e tanti altri.
    Ma solo pensare che la Poetessa abbia potuto scrivere così….superficialmente e scarna… lei poi che era di ben altri orientamenti sessuali.
    Quanto a Shakespeare (a parte che BUONDDIO scrive in un inglese del 500! Molto più fine e articolato!), il 98% di frasi sdolcinate che trovate su internet attribuite a lui NON sono sue. Eccovi un utile link a un blog ben tenuto: ci sono INTERI SITI WEB sulle random attribuzioni al povero Will.

    http://www.notbyshakespeare.com/

    Siamo nel periodo dove non si legge, e si copiaincolla; dove non si parla ma ci si messaggia; dove non ci si vede ma ci si tagga; dove non si impara ma si va su Google.

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  61. carlobello scrive:

    La vera storia la trovate qui: http://leragazzesonocomelemelesuglialberi.blogspot.it/

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  62. Nuvola scrive:

    Aggiungo alle ricerche sugli autori di questa citazione che l’ultimo pezzo del testo originariamente e’ stato scritto da Matthew Henry, prete presbiteriano del Galles (1662–1714). Questa la versione originale: “Women were created from the rib of man to be beside him, not from his head to top him, nor from his feet to be trampled by him, but from under his arm to be protected by him, near to his heart to be loved by him.” dal suo libro di commento alla Bibbia “An Exposition of the Old and New Testament”.🙂

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