Animula vagula blandula – Adriano

Animula vagula blandula…

piccola anima smarrita e soave

compagna e ospite del corpo

ora t’appresti a scendere in luoghi incolori,

ardui e spogli

ove non avrai più gli svaghi consueti .

un istante ancora

guardiamo insieme le rive familiari

le cose che certamente non vedremo mai più…

cerchiamo d’entrare nella morte a occhi aperti…

Adriano

15 Comments Add yours

  1. briciolina scrive:

    come mai questa poesia sull’animula?
    sono molto curiosa perchè l’amore che ho perso diceva di sentirsi un’animula, che sua madre da piccolo lo chiamava in tal modo.
    Pensavo fosse un acosa rara

    Mi piace

  2. piero crida scrive:

    Purtroppo le raccolte di poesie di Adriano sono in italia fuori catalogo.
    Grazie per aver ricordato l’animula vagula, e il suo apprestarsi al finale viaggio nell’Ade.
    Con ogni probabilità , la Yourcenair , autrice delle Memorie di Adriano , ha citato l’ultima strofa della poesia come titolo della intervista biografia :
    Ad occhi aperti.
    Grazie ancora.

    Mi piace

  3. SOFIA scrive:

    BELLISSIMA ,DELICATA ,TRISTE………………..!

    Mi piace

  4. Marta scrive:

    Scusatemi, avrei una curiosità, ma perchè la parte ”un istante ancora, guardiamo insieme le rive familiari, le cose che certamente non vedremo mai più…cerchiamo d’entrare nella morte a occhi aperti…” non si trova in latino?
    E’ stata aggiunta in seguito da altre persone?

    Mi piace

  5. Piero scrive:

    Cara Marta, hai perfettamente ragione.
    Il passo in questione è infatti semplicemente l’explicit delle ‘Memorie di Adriano’, il capolavoro di Marguerite Yourcenar. Il romanzo si presenta come una lunghissima epistola autobiografica che Adriano stesso scrive all’ancora giovane Marco Aurelio, in una sorta di testamento spirituale. Ovviamente le parti che hai rilevato come spurie sono aggiunte di Yourcenar, frammiste qui in maniera poco accorta alla poesia originale, tanto da far apparire il tutto come un’unica lirica apocrifa ^^
    Il vero testo latino, con traduzione, è questo. Adriano lo scrisse davvero poco prima di morire.
    « Animula vagula blandula
    Hospes comesque corporis
    Quae nunc abibis in loca
    Pallidula rigida nudula
    Nec ut soles dabis iocos»
    « Piccola anima smarrita e soave,
    compagna e ospite del corpo,
    ora t’appresti a scendere in luoghi
    incolori, ardui e spogli,
    ove non avrai più gli svaghi consueti»
    Spero di essere stato esauriente e d’aiuto🙂 Ciao!
    PS: Qui trovi l’ebook in PDF delle ‘Memorie’. Te lo consiglio davvero perché è un libro bellissimo!😀
    http://ilterzoorecchio.files.wordpress.com/2011/01/yourcenar-marguerite-memorie-di-adriano2.pdf

    Mi piace

  6. Cecilia scrive:

    Grazie per la segnalazione del pdf, è un libro che ho letto e rileggo e mi fa piacere averlo anche sempre con me nel computer🙂

    Mi piace

  7. piero crida scrive:

    Les yeux ouverts….gli occhi aperti. Così Marguerite Yourcenar, parafrasando il suo amato Adriano , ha voluto intitolare le sue conversazioni con Matthieu Galey.

    Mi piace

  8. dorotea scrive:

    Quanto è bella questa poesia e il suo suono. Bello ritrovarla stasera.

    Mi piace

  9. mario pertolle scrive:

    grazie del commento.

    è possibile avere il testo completo dell’intera poesia?

    dove lo si può trovare.

    Mi piace

  10. richardchance84 scrive:

    meravigliosa.

    Mi piace

  11. rion scrive:

    il resto proviene da una glossa al manoscritto 1278 Ks del monastero benedettino di Benediktbeuren e recita così: VNVM MOREMVR TEMPORIS PVNCTVM ATQVE AMICA LITORA SPECTEMVS ET RES QVAS DEHINC NON AMPLIVS VIDEMVS MORTEM OCELLIS VIVIDIS EN OPPETAMVS ALGIDAM

    Mi piace

  12. rion scrive:

    cara marta eccoti l’originale latino

    Mi piace

  13. Pasquale scrive:

    Mi sembra che Adriano, quando scriveva questi bellissimi versi, non avesse conosciuto la predicazione di Gesù e condiviso la speranza della Resurrezione. Possibile che, pur avendo governato l’Impero fra il 117 e il 138 d.C., non abbia sentito parlare di un Personaggio che ha segnato così profondamente il pensiero e la storia dell’umanità? C’è qualcuno che può darmi una spiegazione? Grazie!

    Mi piace

  14. rion scrive:

    semplicissimo: quello che tu chiami cristianesimo esisteva già 2000 anni prima. Il culto di Mitra. Non ti pare strano che anche costui sia nato da una vergine e intorno al 25 dicembre (pur rapportato alla cosmologia di allora)?

    Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...