Animula vagula blandula – Adriano

Animula vagula blandula…

piccola anima smarrita e soave

compagna e ospite del corpo

ora t’appresti a scendere in luoghi incolori,

ardui e spogli

ove non avrai più gli svaghi consueti .

un istante ancora

guardiamo insieme le rive familiari

le cose che certamente non vedremo mai più…

cerchiamo d’entrare nella morte a occhi aperti…

Adriano

15 comments

  1. briciolina · febbraio 17, 2008

    come mai questa poesia sull’animula?
    sono molto curiosa perchè l’amore che ho perso diceva di sentirsi un’animula, che sua madre da piccolo lo chiamava in tal modo.
    Pensavo fosse un acosa rara

    "Mi piace"

  2. piero crida · maggio 13, 2010

    Purtroppo le raccolte di poesie di Adriano sono in italia fuori catalogo.
    Grazie per aver ricordato l’animula vagula, e il suo apprestarsi al finale viaggio nell’Ade.
    Con ogni probabilità , la Yourcenair , autrice delle Memorie di Adriano , ha citato l’ultima strofa della poesia come titolo della intervista biografia :
    Ad occhi aperti.
    Grazie ancora.

    "Mi piace"

  3. SOFIA · ottobre 2, 2011

    BELLISSIMA ,DELICATA ,TRISTE………………..!

    "Mi piace"

  4. Marta · gennaio 24, 2012

    Scusatemi, avrei una curiosità, ma perchè la parte ”un istante ancora, guardiamo insieme le rive familiari, le cose che certamente non vedremo mai più…cerchiamo d’entrare nella morte a occhi aperti…” non si trova in latino?
    E’ stata aggiunta in seguito da altre persone?

    "Mi piace"

  5. Pingback: Villa Adriana e i beni culturali. Dove sta la discarica? | POTATO PIE BAD BUSINESS
  6. Piero · agosto 14, 2012

    Cara Marta, hai perfettamente ragione.
    Il passo in questione è infatti semplicemente l’explicit delle ‘Memorie di Adriano’, il capolavoro di Marguerite Yourcenar. Il romanzo si presenta come una lunghissima epistola autobiografica che Adriano stesso scrive all’ancora giovane Marco Aurelio, in una sorta di testamento spirituale. Ovviamente le parti che hai rilevato come spurie sono aggiunte di Yourcenar, frammiste qui in maniera poco accorta alla poesia originale, tanto da far apparire il tutto come un’unica lirica apocrifa ^^
    Il vero testo latino, con traduzione, è questo. Adriano lo scrisse davvero poco prima di morire.
    « Animula vagula blandula
    Hospes comesque corporis
    Quae nunc abibis in loca
    Pallidula rigida nudula
    Nec ut soles dabis iocos»
    « Piccola anima smarrita e soave,
    compagna e ospite del corpo,
    ora t’appresti a scendere in luoghi
    incolori, ardui e spogli,
    ove non avrai più gli svaghi consueti»
    Spero di essere stato esauriente e d’aiuto 🙂 Ciao!
    PS: Qui trovi l’ebook in PDF delle ‘Memorie’. Te lo consiglio davvero perché è un libro bellissimo! 😀

    Fai clic per accedere a yourcenar-marguerite-memorie-di-adriano2.pdf

    "Mi piace"

  7. Cecilia · novembre 14, 2012

    Grazie per la segnalazione del pdf, è un libro che ho letto e rileggo e mi fa piacere averlo anche sempre con me nel computer 🙂

    "Mi piace"

  8. piero crida · novembre 14, 2012

    Les yeux ouverts….gli occhi aperti. Così Marguerite Yourcenar, parafrasando il suo amato Adriano , ha voluto intitolare le sue conversazioni con Matthieu Galey.

    "Mi piace"

  9. dorotea · giugno 11, 2013

    Quanto è bella questa poesia e il suo suono. Bello ritrovarla stasera.

    "Mi piace"

  10. mario pertolle · novembre 26, 2013

    grazie del commento.

    è possibile avere il testo completo dell’intera poesia?

    dove lo si può trovare.

    "Mi piace"

  11. richardchance84 · febbraio 26, 2014

    meravigliosa.

    "Mi piace"

  12. rion · luglio 23, 2014

    il resto proviene da una glossa al manoscritto 1278 Ks del monastero benedettino di Benediktbeuren e recita così: VNVM MOREMVR TEMPORIS PVNCTVM ATQVE AMICA LITORA SPECTEMVS ET RES QVAS DEHINC NON AMPLIVS VIDEMVS MORTEM OCELLIS VIVIDIS EN OPPETAMVS ALGIDAM

    "Mi piace"

  13. rion · agosto 27, 2014

    cara marta eccoti l’originale latino

    "Mi piace"

  14. Pasquale · maggio 30, 2016

    Mi sembra che Adriano, quando scriveva questi bellissimi versi, non avesse conosciuto la predicazione di Gesù e condiviso la speranza della Resurrezione. Possibile che, pur avendo governato l’Impero fra il 117 e il 138 d.C., non abbia sentito parlare di un Personaggio che ha segnato così profondamente il pensiero e la storia dell’umanità? C’è qualcuno che può darmi una spiegazione? Grazie!

    "Mi piace"

  15. rion · giugno 13, 2016

    semplicissimo: quello che tu chiami cristianesimo esisteva già 2000 anni prima. Il culto di Mitra. Non ti pare strano che anche costui sia nato da una vergine e intorno al 25 dicembre (pur rapportato alla cosmologia di allora)?

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.