Giaccio da solo – Garcia Lorca

Giaccio da solo nella casa silenziosa,
la lampada è spenta,
e stendo pian piano le mie mani per afferrare le tue,
e lentamente spingo la mia fervente bocca verso di te e bacio me fino a stancarmi e ferirmi – e allimprovviso son sveglio,
ed intorno a me la fredda notte tace,
luccica nella finestra una limpida stella – o tu,
dove sono i tuoi capelli biondi, dovè la tua dolce bocca?
Ora bevo in ogni piacere la sofferenza e veleno in ogni vino;
mai avrei immaginato che fosse tanto amaro essere solo
essere solo e senza di te
Federico Garcia Lorca

One comment

  1. balthazaar · dicembre 15, 2006

    Amo Federico a squarciagola.
    Ha una voce potente, la voce dell’amore.

    Viva te!

    "Mi piace"

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