Inno alla carità (amore cristiano) – S. Paolo

Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,
ma non avessi la carità,
sarei un bronzo risonante o un cembalo squillante.

Se avessi il dono della profezia
e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza
e avessi tutta la fede in modo da spostare le montagne,
ma non avessi la carità,
non sarei nulla.

Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri,
se dessi il mio corpo per essere arso,
e non avessi la carità,
non mi gioverebbe a nulla.

La carità è paziente,
è benigna la carità;

la carità non invidia, non si vanta,
non si gonfia, non manca di rispetto,
non cerca il proprio interesse, non si adira,
non tiene conto del male ricevuto,
ma si compiace della verità;

tutto tollera, tutto crede,
tutto spera, tutto sopporta.

La carità non verrà mai meno.

Le profezie scompariranno;
il dono delle lingue cesserà, la scienza svanirà;
conosciamo infatti imperfettamente,
e imperfettamente profetizziamo;
ma quando verrà la perfezione, sparirà ciò che è imperfetto.

Quando ero bambino, parlavo da bambino,
pensavo da bambino, ragionavo da bambino.
Da quando sono diventato uomo,
ho smesso le cose da bambino.

Adesso vediamo come in uno specchio, in modo oscuro;
ma allora vedremo faccia a faccia.
Ora conosco in parte, ma allora conoscerò perfettamente,
come perfettamente sono conosciuto.

Ora esistono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità;
ma la più grande di esse è la carità.

S. Paolo – Prima lettera ai Corinzi 13,1

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19 thoughts on “Inno alla carità (amore cristiano) – S. Paolo

  1. …. la Carità permette di riscoprire, come in uno specchio, la nostra povertà umana dinanzi alla misericordia di Dio … lo stesso di cui giornalmente ci dimentichiamo che è il nostro Creatore, e che a lui si deve tutto quello che abbiamo … più si riconosce la propria pochezza dinanzi all’immensità del nostro Dio e del Creato, più si riscopre la consapevolezza di essere unici tra la moltitudine e quindi capaci di fare cose grandi e uniche!
    Noi siamo creature e strumenti del Signore … il nostro fine primo è quello di fare la volontà di Dio nel nostro quotidiano … ma cosa vuole Dio da noi? … quando giunge in ognuno di noi il momento di porsi questa domanda, ecco è giunto, nell’intimo, il momento di cercarlo davvero e riscoprire la gioia di farci invadere da parole ispirate dallo Spirito Santo come quelle di San Paolo e seguire la strada della carità e dell’amore, quello vero, la stessa strada che Gesù ha aperto dinanzia a noi con i suoi insegnamenti (proprio quelli chiusi nel Vangelo riposto nella libreria di casa nostra).
    Oggi è la giornata del malato … ma avete mai pensato che la soluzione di molti problemi della nostra umanità malata infondo, infondo, non è poi tanto lontano dalle parole dell’inno?! … l’inno alla carità è l’invito per tutti di rialzare la testa e guardare con consapevolezza e non indifferenza il nostro cammino … e diventare lungo la strada strumento d’amore nelle mani di Dio!
    Gianmarco.

  2. QUESTO INNO E’ UN VOLARE IN ALTO TRASPORTATI DALLO SPIRITO SANTO CHE ALEGGIA OGNI ATTIMO SU DI NOI E CON L’AMORE SOLTANTO POSSIAMO AVERE UN CONTATTO CON LUI SOLO CON L’AMORE. PROVARE PER CREDERE

  3. Sono sempre io piu’ lo leggo piu’ me ne innamoro quanti santi ha ispirato quest’inno e quante anome stanno vivendo santamente ispirate da queste parole. Grazie di averlo pubblicato in inernet cosi lo leggono in molti! Dio benedica anche il S.padre Papa Benedetto XVI.Da frenci.

  4. Amore, amore, amore, e’ una bella parola nella nostra bella lingua italiana…Pero’ ho l’impressione alle volte, che anche noi Cristiani, cattolici, praticanti, non amiamo come dovremmo tutti e sempre…Mai dimentico le parole della Beata Madre Teresa, che ho avuto la fortuna d’incontrare e fare anche due foto con lei, nella citta di New Delhi , India, nel lontano Dicembre, 1992, noi Cristiani dobbiamo fare due cose ogni giorno della nsotra vita…cioe’ amare e perdonare sempre e tutti….Il vangelo di oggi, ci dice appunto d’amare Iddio come esseri umani, and amare il prossimo come noi stessi….Amare Iddio, be’ mi pare che lo facciamo un po tutti quasi sempre…ma il rebus sta nell’amore fraterno…che tante volte, ce lo dimentichiamo e diciamo di aspettare giorni migliori…Quindi abbiamo tutti bisogno di metanoia, cioe’ conversione, per aver the guts, l’anima, coraggio meglio d’amare tutti e sempre, che mondo sarebbe, quello, la vita veramente sara’ piu’ bella, di quella che viviamo oggi, nell’accetare il fratello con tutte le sue dinamicita’ e differenzialita’…Per questo s. Agostino ci suggereisce anche oggi: AMA E FA’ QUELLO CHE VUOI….Senza dubbio aveva in mnete il significato di AGAPE…Amore Cristiano nel vero senso della sua parola, come lo leggiamo nel Nuovo Testamento, specialmente in S. Paolo…..ciao fratello, ti voglio tanto tanto bene nel Signore dell’Amore…difatti DEUS CARITAS EST…..

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