Il regalo più grande – Tiziano Ferro – testo

Voglio farti un regalo
Qualcosa di dolce
Qualcosa di raro
Non un comune regalo
Di quelli che hai perso
Mai aperto
O lasciato in treno
O mai accettato
Di quelli che apri e poi piangi
Che sei contenta e non fingi
In questo giorno di metà settembre
Ti dedicherò
Il regalo mio più grande
Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
Di notte chi la guarda possa pensare a te
Per ricordarti che il mio amore è importante
Che non importa ciò che dice la gente
Perché tu mi hai protetto con la tua gelosia che anche
Che molto stanco il tuo sorriso non andava via
Devo partire però so nel cuore
La tua presenza è sempre arrivo
E mai partenza
Il regalo mio più grande
Il regalo mio più grande
Vorrei mi facessi un regalo
Un sogno inespresso
Donarmelo adesso
Di quelli che non so aprire
Di fronte ad altra gente
Perché il regalo più grande
È solo nostro per sempre
Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
Di notte chi la guarda possa pensare a te
Per ricordarti che il mio amore è importante
Che non importa ciò che dice la gente
Perché tu mi hai protetto con la tua gelosia che anche
Che molto stanco il tuo sorriso non andava via
Devo partire però so nel cuore
La tua presenza è sempre arrivo
E mai…
E se arrivasse ora la fine
Che sia in un burrone
Non per volermi odiare
Solo per voler volare
E se ti nega tutto quest’estrema agonia
E se ti nega anche la vita respira la mia
E stavo attento a non amare prima di incontrarti
E confondevo la mia vita con quella degli altri
Non voglio farmi più del male adesso
L’amore amore
Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
Di notte chi la guarda possa pensare a te
Per ricordarti che il mio amore è importante
Che non importa ciò che dice la gente
E poi
L’amore dato amore preso amore mai reso
Amore grande come il tempo che non si è arreso
Amore che mi parla coi tuoi occhi qui di fronte
Sei tu sei tu sei tu sei tu sei tu
Il regalo mio più grande

*Per rds

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Nascite e rinascite

Digireale:

La primavera…

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Lo so, lo so, non è bello accoglierti con il fazzoletto in mano, gli occhi lucidi e rossi e un quantitativo imprecisato di starnuti. Ma, mia cara primavera, da molto tempo ormai questo è l’effetto che mi regali. Non preoccuparti, io ti voglio bene lo stesso. Voglio bene al tuo cielo azzurro, alle giornate che si allungano, alle rondini che tornano, agli uccellini che cinguettano. Voglio bene anche ai gatti del vicinato che hanno scelto il mio giardino come luogo d’incontro amoroso. All’alba. Come tutti i veri inizi. E poco importa alla primavera se i miei due gatti, maschio e femmina, sono stati sterilizzati. E nemmeno agli altri gatti. Forse ciò che riusciamo a bloccare sono solo le conseguenze ma l’aria contagia lo stesso.
Hai voglia a tener calmo, a tener fermo. Lei non vuole sentire ragioni E tutto ciò che è stato buono, zitto, inerme, durante l’inverno, all’improvviso si…

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